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LE PARTI DI CUI SI COMPONE L’OPERA
UOMO DI CHIESA O DELLE STELLE?
Marco nacque a Benevento tra il 1460 e il 1465. Dopo la prima formazione, prese l’abito della Congregazione benedettina dei Celestini. Si trasferì a Bologna, in quell’università, dimorando nel monastero celestino di S.Giovanni Battista. Nel 1494 Marco risultava baccalaureato in arti e successivamente, nel 1498, conseguì la licenza in teologia, sviluppando un maggiore interesse per le dottrine logiche “moderne” sostenute dai nominalisti oxoniensi.4
Nel dicembre 1494 diede quindi alle stampe, il commento di Guglielmo di Ockham alla fisica aristotelica (Summule in libros Physicorum), seguì nel luglio 1496 la Expositio aurea super totam artem veterem di Ockham. Nel luglio 1498 a Bologna vide la luce l’ultima fatica dedicata da Marco a Ockham, la Summa totius logicae, con una Commendatio logicae et Guilielmi de Occham, nella quale Marco polemizza con gli avversari del nominalismo, dottrina filosofica, una delle correnti più importanti della Scolastica, la quale sosteneva che i concetti, in filosofia chiamati universali, non posseggono una loro propria esistenza prima o scollegata dalle cose, né esistono al di fuori o nelle cose ma vengono concepiti solo come nomi.
Dopo il 1500 lo ritroviamo a Venezia su invito del patrizio Giovanni Badoer, suo compagno di studi. Da qui, dopo qualche tempo, si trasferì a Roma, al seguito del cardinale Pietro Isvalies, (Messina, 1450 circa – Cesena, 1511), elevato al grado di principe della Chiesa nel 1500 dal papa Alessandro VI. (Filippo Crucitti, s. v. Isvalies in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 62, 2004).
A Roma, si dedicò – in collaborazione con Giovanni Cotta – a studi geografici e astronomici. Tali conoscenze si riversarono nell’edizione romana del 1507 della Geographia di Tolomeo, per la quale elaborò, insieme con Cotta, gli ampi Schemata.
Dopo la morte del cardinale Isvalies nel settembre 1511, Marco fece ritorno a Napoli, presso il cui Studio (cioè l’ università) ottenne la cattedra di logica, e in seguito, tra il 1513 e il 1514, anche quella di geometria.
Di vasta competenza astronomica e astrologica, Marco sostenne una polemica che lo oppose, tra il 1520 e il 1521, ad Albert Pigghe, docente di astronomia a Parigi. La controversia prese avvio nel 1520, quando Pigghe pubblicò in forma anonima il De aequinoctiorum solsticiorumque inventione, suscitando la reazione del Beneventano, che rispose con l’Apologeticum opusculum adversus ineptias cacostrologi anonimi (Napoli, A.Frezza, 1521), aspra critica rivolta all’ignoto astrologo che osava porre in discussione la validità non solo delle Tabulae Alphonsinae, ma anche delle scoperte di grandi astronomi quali Georg Peurbach (Purbach) e il Regiomontano (Johann Müller). Pigghe replicò con la Adversus novam Marci Beneventani astronomiam… Apologia (Parigi 1521), alla quale M. rispose nell’agosto 1521 con il Novum opusculum iterum scribentis in cacostrologum referentem ad eclypticam immobilem abacum Alphonsinum (Napoli, A. Frezza), che chiuse una disputa di notevole risonanza.
Nel Novum opusculum del 1521 si definiva un “senex sacerdos ac Monachus” . Dopo di quella data non si ha più notizia di lui; si ignora la data della sua morte.
Non è certo, inoltre, che per il giubileo del 1525 Clemente VII lo abbia chiamato a Roma con l’incarico di penitenziere della basilica di S. Pietro, tra i diversi confessori nominati nel 1524 dal papa compare un “Marcus Abbas Beneventanus”. Una tale identificazione, già proposta da A. Vittorelli (Historia de’ giubilei pontificii, Roma 1625, p. 347), non trova evidenza documentaria.5
“Dalla lettura dei rotuli, cioè gli elenchi degli insegnamenti e dei professori, si evidenzia nell’anno accademico 1465-1466 la presenza, per la prima volta, di un corso di Strologia tenuto da Angelo Catone (1440 ca.-1496), filosofo beneventano, astrologo e medico di Ferrante I d’Aragona. Tra i suoi più importanti scritti c’è il De cometa anni 1472 in cui Catone riporta le indicazioni fenomenologiche e le caratteristiche di colore e di posizione della cometa, a cui attribuisce il nome di Pogonias; inoltre interpreta l’evento celeste dando indicazioni di tipo astrologico…
Agli inizi del Cinquecento il nome che più spicca tra i lettori è quello del monaco celestino Marco da Benevento, teologo e matematico che durante la sua permanenza a Bologna aveva seguito insieme a Copernico le lezioni di astronomia di Domenico Maria Novara, tanto che nel volume Apologeticum opusculum si definisce Syderalis scientiae studioso
1. Sant’Agostino, Le Confessioni, libro X, versione italiana, https://www.augustinus.it › italiano › confessioni › index.
2. Claudio Tolomeo astronomo e geografo nacque a Pelusio, delta del Nilo, nel 100 d.C. circa e morì ad Alessandria d’Egitto, nel 168 d.C circa) la sua opera principale, conosciuta come l’Almagesto, influenzò profondamente l’astronomia e la cultura occidentale fino alla rivoluzione copernicana del XVI secolo. L’Almagesto ci è giunto attraverso la traduzione araba, quella in latino nel XII secolo vemme fatta in Sicilia e poi a Toledo da Gherado da Cremona che però non conosceva bene i termini astronomici. Nel XV secolo circolò un manoscritto in greco prima tradotto in latino e ridotto da Regiomontano (Johannes Müller) e poi integralmente, e meglio, da Giorgio di Trebisonda. La traduzione di Regiomontano fu la più diffusa per tutto il Rinascimento. AIF – Associazione per l’Insegnamento della Fisica https://www.aif.it › Il Fisico della settimana
3. Niccolò Copernico nacque in Polonia nel 1473. Studiò arti liberali, medicina e giurisprudenza a Cracovia, nel suo paese, e successivamente in Italia, a Padova e a Bologna, dove sotto la guida dell’astronomo Domenico Maria da Novara studiò geografia e astronomia. Morì a Frauenborg nel 1543, pochi dopo la pubblicazione della sua opera principale, il De Rivolutionibus Orbium Celestium, opera che segna una vera e propria rivoluzione nel campo dell’astronomia. In essa Copernico sostiene che il sole è al centro dell’universo e la terra con tutti i pianeti ruotano intorno ad esso. Il sistema copernicano non ebbe immediata fortuna, perché buona parte di filosofi naturali e teologi lo ritenevano inaccettabile.
4. Il Nominalismo nella filosofia medievale, era la dottrina secondo cui soltanto gli individui sono reali, mentre i concetti generali o universali non esistono come realtà bensì sono solamente dei nomi con cui la mente umana li rappresenta, Dizionario italiano De Mauro https://dizionario.internazionale.it › parola › nominalismo. Tra i principali esponenti di questa corrente filosofica troviamo Guglielmo Occam (fine XIII sec.-1349 o 1350) che studiò nell’università di Oxford, dove fu docente.
5. Le notizie biografiche di Marco Beneventano sono tratte da Margherita PALUMBO, Treccani D.B.I. Volume 69 (2007) s. v. Marco da Benevento.
6. Mauro GARGANO, The status of astronomy in Naples before the foundationof the Capodimonte Observatory pp. 205-212 Società Italiana degli Storici della Fisica e dell’Astronomia. Atti del XXXVI Convegno annuale a cura di Salvatore Esposito, Pavia University Press, Pavia 2017
7. I Giovanni Vincenzo CIARLANTI, Memorie historiche del Sannio chiamato hoggi Principato Ultra, Contado di Molisi e Parte di Terra di Lavoro…, Isernia 1644 p. 474
8. Domenico MARTUSCELLI, Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli, Volume 1. Ed. Nicola Gervasi Napoli 1816, senza numeri di pagine.
9. Carla CASETTI BRACH, Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 50 (1998) s. v. Frezza, Antonio.
10. Lynn THORNDIKE, A history of magic and experimental science, New York, Columbia University Press, 1923-1958. – 8 volumi. Il passo riportato è tratto dal vol. V, The Sixteenth Century. Lynn Thorndike (1882 – 1965) è stato uno storico americano delle scienze e dell’alchimia medievali.
11. Dal 1495, la contea di Ariano passò ai Carafa con Alberico che nel 1498 ottenne il titolo di duca. Ad Alberico Carafa successe dapprima il figlio Gian Francesco, poi il nipote Alberico II. Nel 1532 il ducato passò nelle mani della famiglia Gonzaga. Cfr. Tommaso VITALE, Storia della Regia città di Ariano e sua Diocesi, Roma 1794.
12. L. A. BIRKENMAJER, Marco Beneventano, Kopernik, Wapowski, W Krakowie 1901.
13. Agostino Nifo, filosofo e umanista, nacque a Sessa Aurunca verso il 1470, e im questa città morì in un anno tra il verso il 1540. Scrisse il trattato De immortalitate animae che ottenne un così grande riconoscimento pubblico da essere ricompensato dal Papa Leone X con la nomina a conte palatino con il diritto di assumere il cognome Medici del pontefice.
14. Bulletin International de l’Academie des Sciences de Cracovie, classe des Sciences Mathmatiques et Naturelles, année 1901 pp.63-71 L. BIRKENMAJER., Marco Beneventano, Kopernik, Wapowski et leur collaboration à la plus ancienne carte géographique de la Pologne]
15. La Terra, nel complesso sistema di attrazione gravitazionale in cui è inserita, subisce l’influenza congiunta del Sole e della Luna e per tale motivo il suo asse rotazionale è soggetto ad un particolare moto, detto “moto di precessione degli equinozi “. A causa del fenomeno di precessione il “punto gamma” o “vernale”, relativo all’equinozio di primavera, risulta anticipato di 1 giorno ogni circa 70 anni, spostandosi quindi con il riferimento a una diversa costellazione.
16. L’ottava sfera è il luogo delle stelle fisse. Secondo il sistema aristotelico-tolemaico, il cielo delle stelle fisse (ottava sfera) conteneva al suo interno, come tante sfere concentriche, i cieli o le orbite dei pianeti.
17. L’Anno Tropicale (o tropico) è il periodo di tempo che intercorre tra gli equinozi di primavera. La media dell’anno tropicale è all’incirca 365 giorni / 5 ore / 48 minuti / 45″,1048 secondi .
18. Alla metafisica elaborata dall’antichità sino a S. Tommaso, seguì la metafisica dell’oggetto, ossia il fenomenismo nel suo aspetto empiristico e razionalistico.
19. Albert Pigge, latinizzato in Albertus Pighius, nato a Kampen nei Paesi Bassi il 1490, fu teologo, matematico e astronomo. Morì a Utrecht nel 1542. Della sua polemica con Marco Beneventano ci rimangono: Apologia adversus novam Marci Beneventani astronomiam (Parigi, 1522); Adversus novam Marci Beneventani astronomiam, Paris, Simon de Colines, 1522.
20. Alber PIGGE, De æquinoctiarum solstitiorumque inventione et de ratione paschalis celebrationis deque restitutione ecclesiastici Calendarii (Parigi, 1520).
21. L.A. BIRKENMAJER, Marco Beneventano, Kopernik, Wapowski -A Najstarsza Karta Geograficzna Polski, KraKowie 1901.
22. Giovanni Battista Abioso, o Abiosi,(Montella 1453 circa – 1523 circa), matematico, astronomo e medico, dai contatti con il mondo Arabo acquistò esperienza in alchimia, astrologia e matematica. Pubblicò Dialogus in astronomiae divinatricis defensionem, stampato a Venezia nel 1494 e dedicata al re di Napoli Alfonso II, in cui difendeva la pratica della divinazione. Il libro venne posto nell’’indice dei libri proibiti.
23. “Paolo Bombasio, bolognese, morì nel 1527 nel sacco di Roma. Fu segretario del cardinale Lorenzo Pucci. Era dottissimo di lettere greche e latine, che insegnò a Napoli e a Roma” in Socrate ISOLANI, La Villa di Uliveto in Valdelsa, Castelfiorentino 1928 p. 42.
24. Scipione Forteguerri, detto Carteromaco (Pistoia,1466 – 1515), grammatico e umanista, era nipote del cardinale Niccolò, fu allievo del Poliziano. A Bologna, conobbe e aiutò, con le traduzioni di greco, Erasmo da Rotterdam. Nel 1507, a Roma, partecipò ai lavori per l’edizione latina della Geografia di Tolomeo.
25. Celio Calcagnini (Ferrara, 1479 – 1541) umanista, diplomatico e astronomo, al servizio del Ducato di Ferrara. Formulò una teoria sui moti della terra simile a quella proposta da Niccolò Copernico. La teoria fu pubblicata nel trattato Quod caelum stet, terra vero moveatur, vel de perenni motu Terrae all’interno dell’Opera aliquot (1544), ma già formulato intorno al 1525. Cfr. Valerio Marchetti, s.v. CALCAGNINI, Celio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 16, 1973.
26. Pietro Apiano (Leisnig, 1495 – Ingolstadt, 1552) è stato un astronomo, matematico e cartografo tedesco. Il brano riportato nel testo è preso da Pietro Apiano, Astronomicum caesareum, Ingolstad 1540, Biblioteca Nazionale Braidense, ttp://museoastronomico.brera.inaf.it › pietro-apiano-as…
27. Pietro APIANO, Cosmographie ou description de quatre parties du Monde…,Anversa 1581 p.8 traduzione francese del Cosmographicus liber edito nel 1524 a Landshut.
28. I segni zodiacali si dividono in tre categorie: Cardinali, Fissi e Mobili, a seconda della stagione a cui ognuno dei dodici segni appartiene. I segni “mobili” o cardinali corrispondono ai mesi in cui la stagione cambia. I segni “ fissi” corrispondono ai mesi centrali di ciascuna stagione. I segni comuni corrispondono ai mesi nei quali termina ciascuna stagione e introducono la stagione successiva.
29. Petrus APIANUS, Astronomicum caesareum op. cit. Apianus, Petrus Geografo e astronomo (Leisnig 1495 – Ingolstadt 1552), inventore e costruttore di strumenti astronomici, nel 1541 Carlo V gli conferì il titolo di conte. Cfr. Marisa ADDOMINE, Uno strumento gnomonico sconosciuto di Pietro Apiano: il Trientis, Academia.edu https://www.academia.edu › Uno_strumento_gnomonic…
30. Franco TOMASI, Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 83 (2015) s.v. Piccolomini, Alessandro
31. Alessandro PICCOLOMINI, De la sfera del mondo, Venezia 1553.
32. Simin DANESHVAR, Suvashun. Una storia persiana, 1969 tr. It. Milano 2018 pp. 21-22.
33. Matteo FANTASIA, I papi pugliesi: Bonifacio IX, Innocenzo XII, Benedetto XIII, Schena, Fasano 1987. Cathopedia, l’enciclopedia cattolica, https://it.cathopedia.org › wiki › s.v. Papa Innocenzo XII, e Papa_Benedetto_XIII. Ma per Arnold Esch, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 12, 1974 Bonifacio IX era nato a Napoli verso l’anno 1350
34. Opere del già eminentissimo, e reverendissimo fr. Vincenzo Maria Orsini, Ravenna 1728, Tomo 1. Prefazione di Venanzio Secchi, Allo Em.o, e Rev.mo Signore IL SIGNOR CARDINALE CARLO MARINI
35. Diario ordinario di Roma era un notiziario pubblicato dall’editore Giovanni Francesco Chracas dal 1718-1796.
36. Altre notizie riguardanti il pontificato di Benedetto XIII sono state riportate in Salvatore DE LUCIA, Passeggiate beneventane IX: papa Orsini, Gazzetta di Benevento 16/9/ 1923 a, LVII n.36. Cfr. S. DE LUCIA, Fra Vincenzo M. Orsini e le sue opere sociali, Samnium, 1929 a. II n. 4. Cfr. S. DE LUCIA, Benedetto XIII a Benevento nel 1727 e nel 1729 (Diario inedito), Samnium 1937 n.1-2, 1938 n.1-2, 1939 n.3-4, 1940 n. 3-4, 1942 n. 3-4, 1945 n.3-4, 1946 n. 1-2, 1947 n.3-4.
37. Decimaquarta dioecesana Synodus S. Beneventanæ ecclesiæ ab eminentissimo… Fr. Vincentio Maria, celebrata die 24 Augusti 1699, Benevento 1699 – Appendice al decimo quarto sinodo diocesano della Santa Chiesa di Benevento. Regole da osservarsi negli Spedali de’ Pellegrini per l’anno santo 1700 nella Città e Archidiocesi di Benevento.
38. Emanuele BOAGA, La Tutela e la Gestione degli Archivi dei Religiosi: delle Esperienze Storiche alle Esigenze Attuali, Associazione Archivistica Ecclesiastica https://www.archivaecclesiae.org › anno42_007)
39. Lezione di Archivistica, ttps://www.uniba.it › docenti › attivita-didattica DOC
40. Synodicon Dioecesanum S. Beneventanae Ecclesiae, II, Beneventi 1723, p. 48.
41. Discorso di Sua Santità Pio XII ai Partecipanti al Primo Convegno degli Addetti agli Archivi Ecclesiastici Italiani svoltosi a Roma, Castel Gandolfo – Martedì, 5 novembre 1957 , Tipografia Poliglotta Vaticana, I marzo 1958 pp.551-558 https://www.vatican.va › speeches › documents PDF
42. Mario DEL TREPPO, La libertà della memoria, Viella, Roma 2006.
43. S.Zazo, Per il riconoscimento della Regione sannita, Benevento 1947.
44. Civiltà Altirpina, anno II, marzo-aprile 1977 f.2.
45. Scipione Bella Bona, Raguagli della Città d’Avellino, Trani 1656, ristampa Forni Bologna 1967.






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