I FRATELLI INSEPARABILI E ALTRE STORIE GIOVANILI isbn 9788872971215

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Copertina posteriore

Beato
chi, tendendo una mano,
può prendere un libro.
E’ un amico,
che , senza chiedere
niente,
ti fa compagnia.
Puoi accantonarlo
e, poi, riprenderlo.
Quando vuoi,
ti fa viaggiare,
con la mente.

 

Description

PROLOGO SULLA COLLANA PER GIOVANI POETI E ATTORI DI TEATRO

 

Questo libricino, il primo, del giovane Stefano Palazzi, arricchisce il cuore per la gioia, le emozioni e altre coserelle che ti restano dentro dopo aver letto, tutto d’un fiato, le divertenti battute del nostro Autore.
Certo, lui è alle prime armi, ma la stoffa si intuisce fin da subito e la speranza è che continui su questa scia, magari ampliando i tempi della commedia, con nuove e avvincenti avventure, come per un fumetto, più che un romanzo, verso cui appare trasportato di meno. Insomma il suo avvenire potrebbe essere, stile a parte tutto da caratterizzare, proprio nel racconto, lungo o corto, questo lo deciderà a breve…
L’occasione, intanto, permette una riflessione su cosa scrivono, scrivevano, il perché e il come, i giovani alle prime armi affascinati dall’arte più antica del mondo, da quando esiste l’alfabeto.
Molti anni fa l’editore Sansoni di Firenze pubblicava diverse edizioni sulle Novelle dell’Ottocento scelte da Pietro Pancrazi, nel maggio del 1943. Per cui, facendo nostra quell’introduzione a capolavori italiani e non, a cavallo di due secoli, diremmo che anche questa collana, in cui è rientrato il testo del nostro giovane autore, vorrebbe essere soprattutto di pagine piacevoli, «di attraente e varia lettura. E se questo intento non fosse stato raggiunto, anche gli altri disegni o intenzioni del libro verrebbero a cadere, e il compilatore e l’editore dovrebbero confessare di aver buttato via il tempo e la carta. Peggio, il compilatore avrebbe il rimorso di aver sciupato, per difetto suo, una occasione probabilmente molto bella». Già, proprio così. Il fine resta sempre il lettore, di qualsivoglia collana «d’ogni tempo», come continua il testo, nella speranza che gli scrittori possano spingere a riempire i vuoti che attanagliano la vita. È qui che ogni libro dovrebbe supplire, dando vita e forma alla collana che ogni editore sogna. «Con pazienza, ma anche con piacere, e via via con qualche bella sorpresa, abbiamo ripreso i fili della tela, fino a rifarne la trama: abbiamo allineato, vicino a quelli, altri cinquanta scrittori. E il nostro piacere e la sorpresa, furono di scoprire un po’ alla volta la stesura di fondo, per così dire il tessuto connettivo, di un’arte narrativa che, a giudicarne dai pochi esponenti rimasti in luce, poteva anche sembrare (e ad alcuno sembrò) molto saltuaria e quasi casuale».
Non è così, ma a volte è così. Pertanto la speranza è quella che da ciascun buon romanziere nostro si possano staccare pagine, moralità, ritratti, situazioni, che non stonino, anzi che naturalmente si richiamino ai classici di cronisti, novellieri, moralisti, satirici, autori di commedie dei secoli passati. «La prosa italiana che, in quegli anni, nel romanzo e per il romanzo, sotto la spinta di tentativi così diversi, sembrò un momento inquinarsi, turbarsi e quasi sconvolgersi, nei migliori riprese poi il passo, ne uscì anzi avvantaggiata: e s’ebbe da allora una prosa tanto più duttile e più utile, molto più adatta ad esprimere un maggior numero di sentimenti e di cose. (Chè questo è poi il solo criterio legittimo a misurare la bontà di una prosa; e delle incordature classiche senza classicità, non sappiamo che farcene.)».
Con le considerazioni di metà Novecento di Pietro Pancrazi rilanciamo con orgoglio gli scrittori della nostra collana, che ogni anno aumentano di numero e in qualità (or ora si è aggiunto il giovane Palazzi), sforando le cinquanta unità, che forse non rappresentano la letteratura di fine Ottocento, ma sono ciò che siamo e ciò che leggete.
A questo punto, concludeva Pancrazi, premesso che questa collana «d’ogni tempo» non è «un’antologia non è nè un registro dell’anagrafe, nè un ospizio, e che un libro anche grosso ha necessariamente i suoi limiti, dirò, perchè è il vero, che per scegliere questi sessantacinque scrittori ne ho cercati, tentati o provati almeno altrettanti. Quanto poi ad aver letto tutto di tutti, se anche mi ci fossi sobbarcato, delle due, una: o ci sarei morto sotto, o ne sarei sortito fuori imbecille. Nell’un caso e nell’altro, non avrei giovato nè al mio lettore nè a me. Ma certamente ho portato nella ricerca e nella scelta, la curiosità, la cura, e infine l’affetto ch’io potevo. Potrei anche raccontare al lettore che, nel corso del lavoro, alcuni autori o alcuni racconti sono più volte entrati ed usciti dal piano del libro. Includerli? Ometterli? Sostituirli? E qualche dubbio ha insistito, si è affacciato e riaffacciato, posso dire fino a ieri. Ieri finalmente, ho fatto mio il motto del gabellotto di Alghero…. Ad Alghero, su quel bel mare di Sardegna, presso la Porta a Terra, mi mostrarono una torretta dove fino al secolo scorso, ogni sera, calato il sole, saliva su un gabellotto. Dato uno sguardo all’intorno, il gabellotto gridava: Chi è dentro è dentro! E chiudeva la porta di Alghero fino al nuovo sole».
E’ ciò che dice ancora oggi il cuore a un editore globalizzato, il quale, scimmiottando il grido dell’innocente gioco dei cavalieri (S.Giorgio, me ne vengo) che facevamo da ragazzi saltellando gli uni sulla schiena degli altri, anch’egli urla: Chi è dentro, è dentro! E chi è fuori, è fuori! E l’ultimo chiuda la porta.

L’Editore

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

STEFANO PALAZZI

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STEFANO PALAZZI
I FRATELLI INSEPARABILI E ALTRE STORIE GIOVANILI
I Edizione: 2024-2025 ISBN 9788872971215

storie di ragazzi
Immagini liberamente tratte da: Léon Lebègue, Librairie des bibliophiles, Paris 1902.