9. Annuario della Canzone Napoletana: Inizio Novecento (IV parte) 1910-1919 ISBN 9788872976975

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Copertina posteriore

DALLE FAVOLOSE PIEDIGROTTA AI TRIONFI IN RADIO

I.
PIEDIGROTTA 1910
– Gennaro Pasquariello trionfa con Mmiez’’o grano
– Teresa De Matienzo star a New York
II.
PIEDIGROTTA 1911
– Nasce la Polyphon
e la canzone napoletana diventa un prodotto tedesco
III.
PIEDIGROTTA 1912
– Piedigrotta Polyphon 1912
IV.
PIEDIGROTTA 1913
– Piedigrotta Polyphon 1913
V.
PIEDIGROTTA 1914
– Altre audizioni: da New York arriva Core ‘ngrato
– L’editore Gill e O zampugnaro ‘nnammurato
– Elvira Donnarumma canta Bammenella di Viviani
– I primi segni di stanchezza di Bideri, Izzo e Santojanni
VI.
PIEDIGROTTA 1915
– Sulla scia della Polyphon nasce la ditta Gennarelli & C.
– Tu ca nun chiagne: un successo internazionale
VII.
PIEDIGROTTA 1916
-‘A serenata ‘e Pulicenella e Pupatella alla Gennarelli
– I poemetti lirici drammatici di Elvira: nuovo genere musicale
– Nasce la casa editrice E. A. Mario
pag. 7
pag. 11
pag. 15
pag. 19
pag. 37
pag. 43
pag. 59
pag. 61
pag. 63
pag. 65
pag. 43
pag. 69
pag. 77
pag. 87
pag. 93
pag. 99
Antonio Sciotti
156
pag.101
pag.104
pag.107
pag.119
pag.124
pag.127
pag.128
pag.130
pag.135
pag.137
pag.142
pag.147
pag.148
VIII.
PIEDIGROTTA 1917
– Il trionfo di Reginella

Description

L’ATTUALITà ENTRA NELLA CANZONE NAPOLETANA

Il focus sulla canzone-attualità, genere che permette il primo lancio della ancora sconosciuta melodia partenopea erroneamente confusa con la canzone d’occasione e l’identificazione dei misteriosi primi interpreti napoletani e stranieri delle cosiddette canzoni internazionali (quali Voce ‘e notte, Era de maggio, Tu ca nun chiagne, Reginella, Torna a Surriento, ‘O sole mio, Santa Lucia luntana, ‘O marenariello, Palomma ‘e notte, Torna maggio, Maria Marì e altre) compensa un vuoto storico che meritava approfondimenti necessari. Viene tributato, inoltre, un posto d’onore agli investimenti stranieri, quello tedesco risalente al 1911 (Polyphon) e quello americano del 1923 (Santa Lucia), che rivelano non solo la capacità attrattiva della canzone napoletana, ma anche le diatribe derivanti da queste operazioni con rappresaglie da parte degli autori, editori e impresari. L’ultimo paragrafo funge quasi da intruso rispetto all’excursus temporale in oggetto ed è quello nel quale si accenna brevemente ai primi anni ’90 del Novecento a completamento del quadro storico della canzone napoletana. E’, questa, la IV parte dell’Annuario: 1910-1919. Gli Annuari di Sciotti, cioè la storia della canzone napoletana anno per anno, riuniti in volumi per decenni, rappresentano non solo la cronaca, il diario, di ciò che avvenne senza manipolazioni di sorta, perché i fatti, i dati, le foto, le tabelle, i ritratti, sono tutti estratti dai giornali dell’epoca. Ecco perché essi contengono anche pagine di storia della Napoli che fu, a volte sconosciuti, poco trattati o del tutto dimenticati che Antonio Sciotti, massimo storico della canzone napoletana, pubblica da decenni solo per Arturo Bascetta Editore.

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Editorial Review

DA NAPOLI A NEW YORK: COSì RINACQUE LA STORIA DI NAPOLI

 

Un importante annuncio viene pubblicato sul periodico La
Canzonetta di mercoledì 30 aprile 1919, in cui viene comunicato
che a New York è nata la prima Lega Italiana Musicale diretta
Annuario (IV) di inizio Novecento - 9
143
da Eduardo Ferrari-Fontana con il cantante lirico Enrico Caruso
presidente onorario. Lo scopo della lega è quello di difendere i
diritti dei musicisti italiani che lavorano e si esibiscono in
America, nonché quello di avere l’appoggio delle istituzioni
italiane nei loro diritti di lavoratori:
— Il primo numero del “Bollettino Ufficiale” della Lega
Musicale Italiana fondata a New York così riassume gli scopi
di quella nuova istituzione: “Affratellare tutti i musicisti italiani
(compositori, maestri di canto, professionisti del teatro Lirico
ed affini) residenti negli Stati Uniti; difendere e sviluppare
quanto più possibile l’arte musicale italiana in America, con
pubblici concerti sinfonici che periodicamente vengono dati
in America e siano comprese composizioni di maestri italiani;
dare all’elemento intellettuale musicale della Colonia il modo
ed i mezzi di mettere in evidenza le sue facoltà creative ed
esecutive, stimolando alla penetrazione in campo straniero,
con la affermazione costante delle nostre idealità musicali;
dimostrare alle classi dirigenti in Italia come esista in America
una classe di musicisti la quale ha diritto al loro appoggio ed
alla loro considerazione, ed infine giovare alla educazione
politica ed intellettuale della classe, in modo che essa possa e
debba divenire una vera e propria propaggine di attività
nazionale”. Ne è presidente Edoardo Ferrari-Fontana, vicepresidente
Fernando Tanara, direttore di assemblea Ferruccio
Corradetti, vice-direttore di assemblea Alberto Bimboni,
segretario di Finanza Agide Jacchia, tesoriere Eduardo
Trucco, ecc. A presidente onorario fu nominato il comm.
Enrico Caruso.
Così, appoggiata dalla Lega Italiana Musicale, nello stesso
anno viene pubblicata a New York la primissima produzione
piedigrottesca con l’album di Piedigrotta E. Rossi 1919,
contenente ben 24 canzoni, di cui 22 in dialetto napoletano.
L’album viene venduto nella libreria italiana di E. Rossi in Grand
Street 187 a New York e tutte le canzoni sono firmate da Gaetano
Esposito (anche Pasqualotto) e Gennaro Quaranta.
La maggior parte di queste canzoni, almeno nelle colonie
americane, ottengono un ottimo successo, tanto è vero che molte
Antonio Sciotti
144
sono incise da Nina De Charny, Vittorio Somma, Vincenzo Di
Maio, Giuseppe Milano, Teresa De Matienzo, Pasquale
Tammaro ed altri su dischi Geniale, Victor, Italian Style, Okeh.
Da precisare che questo album è una raccolta di brani già
stampati precedentemente e semplicemente raggruppati in un
unico fascicolo del 1919. Infatti, soltanto alcune delle
composizioni dell’album sono inedite.
In seguito vedremo come la casa editrice Ceria (Case Editrici
Riunite Italia America), con l’edizione musicale MIA (Musicale
Italo Americana), organizzi delle vere e proprie audizioni di
Piedigrotta simili a quelle napoletane e nelle quali trionfano i
cantanti Gilda Mignonette, Ria Rosa, Giuseppe Milano e altri,
nonchè canzoni quali ‘A cartulina ‘e Napule, Lacreme ‘e
cundannate, ‘A seggia elettrica (Mamma sfurtunata) e altre.