Description
E GLI OMISSIS INEDITI SVELATI: Storie vere di streghe, fattucchiere, poveri carcerati, femminicidi

Sono le storie di falsari di monete, feste insanguinate, Scioglimento del sangue di San Giovanni in San Ligorio, veleno al Conte di Casalduni, arrestati i Cavalieri di Malta… «Dalla cortesia del virtuoso gentilhuomo Don Antonio Savastano si è ottenuta la presente copia nel 1667 per op[e]ra dell’Ecc[ellen]za pittore Domenico Gargiulo seu Micco Spataro». Ha così inizio il manoscritto, si presume inedito non essendo stata trovata alcuna copia a stampa dell’intera versione originale, ma solo alcuni stralci che vengono messi in discussione e comparati. Gli errori e le cronache trasformate in sunti dagli storici vengono così smascherati e riportata alla realtà la sola cronaca, vera, che è poi quella copiata dallo Spadaro, grazie alla quale crealizzò dipinti fedeli ai fatti pur non avendoli tutti vissuti. Come nello stile di ABE abbiamo lasciato inalterate le cronache, riavviando la collana che descrive cosa successe, anno per anno, a far data, in questo caso dal 1616, senza manipolazioni di sorta. Migliaia di noi, luoghi e fatti sconosciuti che tornano a vivere in queste pagine di storia pura, ma anche quelli noti, arricchiti di particolari inediti, sposalizi, omicidi, banchetti, feste, sconti, sommosse, pianti e risi del popolo napoletano. Questo primo volume tratta: premessa storica di Gregorio Leti: il vicere’ che sapeva tutto di tutti, le nove regole da rispettare; introduzione ai ms del copista «A» DIARIO DEL SIGNOR FRANCESCO ZAZZERA, IL PRIMO ANNO DEL DUCA DI OSSUNA – MS INTEGRO; Introduzione ai ms del copista «B», le narrazioni di Francesco Palermo: L’EDIZIONE TRONCA, MONCA E MODIFICATA; introduzione ai ms del copista «C» L’ISTORIA DI NAPOLI DELL’ANONIMO; GLI INSERTI TRATTI DAL MANOSCRITTO INEDITO, prologo sul 1616 I DIURNALI MONCHI DI SCIPIONE GUERRA e ASPETTANDO UN GOVERNO PIENO DI TRAVAGLI: i sei mesi precedenti di tommaso costo, frontespizio del copista di micco spataro, nota dell’autore di francesco zazzera: DIARIJ DEL GOVERNO DEL DUCA D’OSSUNA DESCRITTI DA FRANCESCO ZAZZERA Il sangue di San Giovanni alle monache di San Ligorio, pre grazia a Comite, il grano fradicio spacciato da Michel Vaaz, ricordo di Tristano Caracciolo, arresto di Ferrante Venato, banchetto regale, panegirico del Marchese di Cusano, arrivo del generale de Else e del Maqueda comandanti della compagnia spagnola, l’arcivescovo Ludovico di Bologna inviato a frenare la guerra coi Savoia, ammanco degli ufficiali del Tribunale, Vittoria de Mendoza amante del Viceré. Monete d’argento per le donne di Chiaia che si scompigliano, in gondola a Posillipo, Michele Vaaz sostenitore del vecchio Viceré, tre tempeste sul ponte del molo, successi di Milano con Toledo in Piemonte, Lorenzo de Franchi avvocato fiscale della Vicaria al posto di Gasparo Saluzzo, la morte del vescovo di Nardò, lezione al comune di Brienza, le guardie regie lasciano Posillipo e tornano a Somma, sacco del ponte donato a marinai e alabardieri.
dilaga la corruzione dei cassieri
fra reliquie e gioielli di riccardetto
L’arresto dell’avvocato Antonio Caracciolo difensore della Duchessa delle Noci, la Spagna ordina due nuove piazze per il fiscale Giovangeronimo di Natale e il giudice Battaglino e il riconoscimento al Duca di Sermoneta figlio di Filippo Gaetano nipote del Cardinale e del nunzio arcivescovo di Capua alla corte del Re fatto Grande di Spagna, disgraziato dal papa per averlo anteposto dopo tanti favori papalini al grandato promesso al Principino di Sulmona, sospesa l’udienza degli Abruzzi per aver fatto scappare il tesoriere di Sulmona inquisito dal Sebastiano, a sia volta accusato da un mercante Albanese di Calabria per la scomparsa di 9.000 ducati, come lo stesso commissario inviato e poi fatto arrestare, espatrio da Napoli per i monetari falsari come Tonno Manso e Riccardetto che teneva bottega di argenteria a Piazza dell’Olmo, ricevuta grazia per intercessione della Duchessa di Maddaloni, bando contro la vendita e il possesso delle armi viste alla Dogana grande, livrea turchina e alabarda e ordinati sotto capo per i 14 soldati in divisa della Vicaria, arrestati i capitani riformati che non avevano pagato il vestiario ai mercanti, compagnia in mostra per partire e causa vinta dai Capano su Piazza di Nido, il Duca a spasso con de Guevara e ispezionato il carcere arrestò il carceriere assente e ordinò di liberare la Vicaria per Natale, mentre il Reggente Costanzo continuava gli arresti e lui va a trovare i Teatini, salvando un soldato fuggito su richiesta del buffone Chiaiese, e discorrendo in trono su chi fosse stato il primo uomo al mondo, e donando zecchini a una povera dormiente, grazia per il capitano inabile Francesco Rocco, mentre finiscono in carcere il Capitano Domenico Antonio, il tesoriere di Sulmona e il cassiere di Foggia nella causa del Sebastiano, mentre uscivano i capitani che pagavano i creditori e cacciati alcuni scrivani, Giovangeronimo de Natale subentra al presidente Battaglino, la Viceregina bacia la reliquia del braccio di S.Andrea dalle monache di Donnaregina, 11 compagnie di Napoli in esercitazione di guerra ordinate dal Duca di Maddaloni mentre Don Francesco de Quevado passeggiava, il Duca pranza col priore di S.Domenico.
introduzione: diarij del signor francesco zazzera
premessa storica: il viceré che sapeva tutto di tutti
prologo: le nove regole da rispettare
nota dell’autore: diarij del governo del duca d’ossuna
Capitolo I
LA CITTA’ SI RIASSESTA COL VICERE’
IN GONDOLA DA POSILLIPO AL PALAZZO
Capitolo II
CARAFA E SFORZA, FRA DUE CARDINALI
E L’ARRESTO DEI CAVALIERI DI MALTA
Capitolo III
SANGUE DI S.GIOVANNI IN SAN LIGORIO
E VELENO PER IL CONTE DI CASALDUNI
Capitolo IV
a settembre tornano i poteri ai seggi
ma la riscossione dei dazi e’ per i ricchi
Capitolo V
si spoglia gonzaga, nuovi cardinali
lite a chi porta il cappello di s.gennaro
Capitolo VI
fatture e intrugli venuti di spagna
arrestate stregone e fattucchiere
Capitolo VII
i processi alle streghe di napoli
affidati al vescovo di nocera
Capitolo VIII
femminicidi dell’avaro col genero,
e di portocarrero che taglia le teste
Capitolo IX
sebastiano scippa beni al borghese
ma dopo il duca comandano i cardinali
Capitolo X
dilaga la corruzione dei cassieri
fra reliquie e gioielli di riccardetto
Capitolo XI
graziati i mercanti, liberate le carceri
e fatte 11 compagnie: c’è guerra a milano
Il Capitan Modarra fa arrestare il criminale mentre esce il Portulano di Reggio per aver fatto fuggire una strega a Messina, lasciando risentito il Viceré anche con della Quadra e il Regente Costanzo, Grazia concessa alla Fiamminga purché rimpatriasse, il domenicano accusato dal cardinal Zapatta circa i favori avuti dai principi, Festa della Concezione a San Lorenzo Maggiore con musica in Cappella, mentre il Duca esce a caccia di dame con lo staffiere e la vice regina carrozzeggia col Padre Aquilano e partono le processioni della statua portata da facchini a pagamento da San Lorenzo per Nido e Toledo fino alla concezione dopo i nobili presero le torce per la sera, fra cui il Marchese d’Arena, quello di Laino, il Duca di Torremaggiore, e Antonio Carrafa, col pallio portato dagli amministratori, dai nobili, dal Principe di Stigliano e l’asta del Viceré dal Duca di Maddaloni fino a notte fonda con le luminarie, il giudice Battaglino prende possesso della Camera e il Duca fa festini.
Morto il Conte di Casalduni la Contessa vedova e il figlio furono privata della Compagnia di cavalleggeri data a Carlo Spinello e ora restituita, tavernaro frustato per vendere vino nuovo e guasto mentre arrivano i carriagi da Lucera e Cosenza, Santa Lucia festeggiata a S.Maria di Donna Albina, aguzzino arrestato al posto della sua vittima che aveva acciuffato nascosta in S.Maria della Nova, Novena alla Madonna degli Angeli dei Teatini per i nove mesi di parto della Madonna, Antonio Manrique carcerato a Gaeta trasferito a Torre del Greco, il Duca incontra l’auditore di campo Ferrante d’Aragona, cause continue per sfrattare la Vicaria ma si prolungano quelle a carico del capitano Domenico Antonio e del Sebastiano, Giovanni Andrea de Giorgio rifiutato in matrimonio sposa una Minutolo, vergine brutta e senza dote riempiendola di dote, Toledo colpito dalla quartana a Pavia ordinando la distruzione di Villa S.Ago con lo stratagemma delle vacche, salvandosi una donna col bambino, lanciatasi nelle fiamme alla vista dei soldati. Il figlio naturale del Duca e il Cardinale Zapatta partono per Roma coi cavalieri di San Giacomo per farlo legittimare dal papa, elemosine all’Incoronata, il fratello del medico Carrozza di Campolattaro è giudice criminale, Camillo della Marra nuovo avvocato fiscale della Camera, cavalcatra della Vigilia, festino di Natale con commedia fino a notte fonda, la figlia di Maddalena Orsino rapita dal giovane Marzano fatto caercerare e non uccidere, i 17 inquisiti di dento S.Antonio da Duca graziati per l’ubbidienza, la piazza del Consigliero Riccardo integrata da Pietro Antonio Caravita per ordine del Re, Festa di Santo Stefano col parabien di tutti i cavalieri della festa a palazzo, seguì pranzo al palazzo col generale dei teatini, il giorno dopo fra due saltimbanco che vendevano antidoti al veleno uno morì provando quello dell’altro salvandosi il figlio dell’Orvietano riuscendo a vomitare. La salma del dottore di Casa Vitale non fu mandata in S.Restituta su pagamento degli eredi. Proibiti i giochi, compresi nocelle e materie di magie degli scrivani. L’ultimo dell’anno il Duca prende possesso della piazza del Nido, a cui era aggregato il suo avo, ricevuto pomposamente mostrandosi per burla contrario a Orazio Frezza per deputato della Mattonata, ricordando quando contrariò anche il Duca di Vietri, che lo anticipò nelle sue solite burle, finisce l’anno in allegria dei 220 cavalieri coi sei di Capuana uniti al Nido, fra i quali i Principi di Avellino, Colle e Fabrizio Acciapaccia, perché considerati una sol cosa.







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