MASCHITO IN BASILICATA isbn 9788872971956

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Mashqiti e altre colonie arbëreshë nel Venosino. Profilo storico sulle comunità Albanesi stanziate dagli aragonesi.

 

 

E se provassimo a guardare le comunità albanesi che si insediarono ai piedi del Vulture, non dal monte verso il mare Adriatico, ma all’inverso? Voglio dire, abbandonando il punto di vista di chi vede forestieri giungere nella terra che abita, e che hanno abitato i suoi antenati? Probabilmente qualche luogo comune, o, se volete, qualche pregiudizio consolidato nel tempo, non avrebbe più valore assoluto. E le domande che gli storici si sono poste sulle motivazioni che hanno spinto ad emigrare la popolazione albanese dell’altra sponda del “Mare Superiore” (come veniva indicato in passato l’Adriatico) non possono essere ricondotte solamente alla fuga dalla conquista ottomana della penisola balcanica.
«La nazione Albanese merita per ogni riguardo che richiami l’attenzione de’ filologi d’Europa, e se lungamente rimase obbliata è di giusto ancora che prenda nella storia quel posto che le è dovuto. Se le lettere possono arricchirsi di utili scoverte, la storia può aggiungere la pagina di un grande popolo. Slanciati sui monti Acrocerauni come avanzi di un gran naufragio son rimasti da più secoli chiusi alle ricerche della scienza. Chi son essi? Donde vengono? – Ecco ciò che la storia non ha potuto mai indagare. In mezzo alle nazioni moderne essa non ha nulla di simile con le altre. Con un’impronta tutta propria d’indole, di costumi, di usi, e fiera di una lingua originaria e primitiva, che non ebbe modelli né fu madre ad alcuna, risuona come una debole rimembranza di tempi perduti. Verrà forse un giorno che questa nazione potrà comparire con splendore nella storia del mondo, e deporvi il germe di antiche verità. Chi sa che non sia uno di quegli avanzi dei cataclismi della natura che passarono come torrenti sulla terra, e li spinsero obbliati in un angolo di riva? Simile alle loro canzoni che s’innalzano con voce lunga e s’odono più miglia in lontananza, ti scende nell’animo il racconto delle loro avventure, e ti risveglia idee di un nuovo mondo di cui si è perduta la memoria» 1 .
Gli immigrati Albanesi discendono, secondo una accreditata tradizione storiografica, da comunità venute dall’Albania in diverse ondate, fra la metà del secolo XV e il secolo XVIII. L’ultimo insediamento albanese fu quello di Brindisi di Montagna in provincia di Potenza nel 1774. Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia le regioni dove si stabilirono, per sfuggire l’occupazione turca, ma anche perché chiamati dai sovrani per l’aiuto in guerra e dai feudatari del Regno di Napoli per colonizzare o ripopolare le terre non troppo generose dell’Appennino meridionale.
Maria Antonietta Visceglia2 trattando delle immigrazioni albanesi in Puglia, spazia oltre il sec. XV e parla di un primo flusso nel 1272, di altri due successivi nel 1327 e nel 1396. Questo, a ben considerare, mette in discussione la tesi delle migrazioni albanesi a causa dell’occupazione turca della penisola balcanica.

Abate Carmine 83,91

Abruzzo 8

Acquaformosa 13

Acrocerauni 7

Adriatico p.5,7,35

Albania 8,11,17,33,35,36,39

Alfano Giuseppe Maria 48

Alfonso Conte di Muro,

Alfonso I d’Aragona 10, 12, 15, 22, 35

Alfonso XI.

Amato 13

Amorato 10

Andali 13

Andria 9

Andric Ivo 93

Andronica 16

Ándros 20

Anglona 49

Arberia,

Arenigro 26,30

Argentina 20

Argondizza Antonio

Arietta 13

Ascoli Satriano 25

Atella 25,26,30,43

Attica 20

Augusto 34

Balsa Donna Maria 16,17

Bar, ex Antivari 20

Bardhi, Frang 41

Barile 13, 26, 29, 31, 32, 43, 44, 49, 53

Barletta 10

Barletta Barbara 83

Basile Giovan Battista 80

Basilicata 8, 15, 16, 48, 54-57

Basilio capitano 48

Basilio II 48

Beatrice 16

Biemmi Gianmaria 86

Bigotta Pernardo 96

Bisignano 37

Bogdani Pjetër 41

Boico fonte 51

Bonaparte Giuseppe 59

Bova 33,35

Brasile 20

Brindisi di Montagna 8, 13, 21, 27, 28

Bronte 14

Budi, Pjetër 41

Bulgaria 20

Buzuku Gjon 40

Calabria 8, 13, 22, 33, 35
Camarda Demetrio

Campania 8

Campomarino 13

Canada 20

Cancelliere Maria Pia 29,32

Cannes 82

Capitanata 48

Caracciolo di Torella 25, 29, 53, 62-64

Caracciolo Domizio 63

Caracciolo Giuseppe 30

Carafa, Duca d’Andria 50,52

Carfizzi 13,83

Carlo I 15

Carlo V 21,35,53

Casalnuovo 13

Casalnuovo di Noja 13,23,49

Castelvetere 25

Castriota Giovanni 88,91

Castriota Reposh 88

Castriota Scanderbeg Giorgio 5, 9-11, 14, 15, 17, 22, 35, 44, 51, 80-96

Castriota Scanderbeg Giulio 81

Castriota, Irene 23,35

Castroregio 13

Cavallerizzo 13

Cerenza 15

Çernoviç, Stefano 89

Cerreto 13

Cervicato 13

Cicerone 34

Civita 13

Clemente XII 37,57

Cominata Andronica 16,91

Comneno, Arianit 91

Contessa Entellina 14,18

Conza 16,17,25

Corone 21,53

Cosenza 36

Costantino Marco 13

Costantinopoli 21, 34, 40, 85

Crispi Francesco 58

Croazia 20

Croia 5

cura Pasquale 58

Dara Gabriele 96

Dashi Brunilda 17

Dauno fiume 51

De Rada, Girolamo 95

Dedja Sokol 14

Di Marco Pietro 57

Dibra 90

Dora d’Istria 6

Dramis Attanasio 58

Drina 89

Drishit 90

Dublino 54

Dukagjini, Paolo 89

Durazzo 19

Durrës 40

Egitto 20

Epiro 35

Ermopoli,

Europa 7,36

Évvoia 20

Facciano 14

Falconara 13

Farneta 13

Federico II 48

Ferdinando I 9, 10, 15, 35, 51

Ferrante Orsino 16

Ferrari, Giuseppe 96

Ferrillo Alfonso 15-17

Filomarino Marcello 29,30

Firmo 13

Forenza 50

Francione Gennaro 81,82

Frascineto 13

Frasheri Naim 83

Friuli 21

Gallipoli 49

Gargano 43

Garibaldi Giuseppe 60

Gensano 15

Gesualdo Luigi 16,

Ginestra 32

Giordano Emanuele 96

Giovanni d’Angiò 35

Giulio III 32

Giustiniani Lorenzo 49,50

Grasso Orazio 26

Gravina 16,17

Grecia 9,16,20,34

Guzzetta Giorgio 58

Hamilton Guglielmo 52

Imani Besa 82

Isabella

Ischia

Istria 20

Italia 5,13,14,20

Jonio 48

Jugoslavia 20

Kadare Ismail 83

Khorava Akaki 82

Koliqi Ernesto 94-96

Kossovo 20,89

Kruja 88,89

Lagorio Caracciolo 62

Lapio 25

Larta 15

Lavello 49

Lear Edward 43

Leibniz G. W.

Leone Isaurico 34

Leone X 32

Livio Macchi 21

Lombarda Massa [Ginestra] 49

Lorentino 51

Lotrecco 16

Luigi Giura 58

Lungro 13

Macchia Albanese 13

Macedonia 9,20,36

Magna Grecia 33,34

Maina 53

Mandritsa 20

Maometto 10

Maranta Roberto 75

Marchianò Antonio

Martignano 14

Maschito 13, 21, 25, 26, 32, 49-53, 64-72

Masci Angelo 12, 13, 27, 73

Matera 48,50

Mathes Lazzaro 21,23

Mazucca 44

Mazzaccara 49

Mazzeo Ferrillo 15

Melfi 29,30,43,47,49,79

Melitopoli 20

Merkoçi Enkeleda 19

Mezzojuso 14

Milano Agesilao 58

Minervino Ciro Saverio 52

Minisci, Teodoro 96

Mokrena 90

Molise 8

Mongrassano 13

Montefredane 15,16

Montenegro 20,89

Monte-parano 14

Monteverde 48

Morea 53,

Murad II 88,90

Murat Gioacchino 59

Muro 15,16

Napoli 15,16,35

Nardo Ferrillo 15

Nasi Teodor 86, 88, 90

Noce fonte 51

Noli Fan Stilian 85,86,92

Otranto 49

Ottone 48

Palazzo-Adriano 14

Palermo 18,57

Pallagorio 13

Paolo Angelo 19,90

Paolo II 92

Paolo III 32

Paolo VI 84

Parrino, Paolo Maria 58

Paternopoli 25

Peloponneso 20

Perati fiume 90

Pescara 18

Petrotta Gaetano

Philippo.

Piana degli Albanesi 14,18

Pignatelli 49

Plataci 13

Polibio 34

Pontano Giovanni 9

Porcile 13

Porto Cannone 13

Potenza 8,11

Principato 48

Puglia 8,10,11,51

Rapolla 49

Reggio 35

Regno di Napoli 8, 9, 12, 15, 22, 27, 29, 33, 47

Renato d’Angiò 22

Reres Demetrio 22

Ribecco Agostino 96

Rionero 29,32,43,44,54

Ripacandida 50

Roccaforzata 14

Rodotà P. P. 37

Roma 34,39

Romania 20

Romano Marcello 62, 64-72

Rosciano 18

Rota 13

S. Angelo 14,25

S. Angelo all’Esca 25

S. Basilio 13

S. Benedetto Ullano 13,37,57

S. Caterina 13

S. Cosmo 13

S. Costantino (Casal de’ Greci) 13, 23, 49

S. Croce di Migliano 13

S. Demetrio 13,57,58

S. Giacomo 13

S. Giorgio 13,14

S. Lorenzo 13

S. Martino 13,14

S. Marzano 14

S. Michele 14

S. Nicola 13

S. Paolo 14

S. Sofia 13

Sacco Francesco 50

Salice fonte 51

San Giovanni Rotondo 91

Sanseverino di Bisignano 23,35

Sansovino Francesco 11

Santa Cristina Gela 18

Santa Severina 49

Santa Sofia d’Epiro 12

Santori Antonio 96

Santoro Paolo Emilio 42

Scaglia Diodato 53

Scanderia 10

Schirò Giuseppe senior 96

Scura, Benedetto

Scutari 53,92

Selvaggi Vincenzo 96

Serra di Leo 13

Servia [Serbia] 16

Sfetigrad 5,90

Sforza Alessandro 10

Sicilia 8,22

Solano Francesco 96

Spezzano 13

Spinazzola 15

Sternazia 14

Strabone 34

Sulmona 10

Swinburne Henry 33,39

Syrmia 20

Tango Onofrio 73

Tappia Carlo 63

Tarantino (Orsino G. A) 11

Tata Domenico 52,53

Terminio Antonio 15

Tirreno 49

Tolomeo 19

Torvioll 90

Trani 10,11,91

Troia 11,91

Troiano II Caracciolo 72

Tursi 49

U.S.A. 20

Ucraina 20

Ughellio [Ughelli] 53

Ururi 14

Vaccarizzo 13

Vena 13

Venezia 21,40,89

Venosa 16,17,49,50

Villa Badessa 14

Visceglia Maria Antonietta 8

Voiotía 20

Vojussa 90

Vulture 7,29,33,43,47,52

Yutkevich Sergei 82

Zangarona 13

Zollino 14

indice
Prologo d’altri tempi
Introduzione dell’autore

Capitolo I

LA TESTIMONIANZA DI GIOVANNI PONTANO

Capitolo II

LA TRADIZIONE STORIOGRAFICA

Capitolo III

UN EPISODIO POCO NOTO
– Origini della Minoranza Linguistica Albanese

Capitolo IV

GLI ALBANESI A MASCHITO

Capitolo V

VILLAGGI ABBANDONATI E RIPOPOLATI

Capitolo VI

PATTI CHIARI CON I FEUDATARI

Capitolo VII

IL PUNTO DEI VIAGGIATORI INGLESI

Capitolo VIII

UNA CHIESA DI RITO GRECO

Capitolo IX

EDWARD LEAR E GLI ALBANESI DEL VULTURE
– Guide turistiche di Maschito di tre secoli fa

Capitolo X

I DIARI DEGLI STORICI
– nella descrizione di giuseppe maria alfano
– nel dizionario di francesco sacco
– e nel dizionario di lorenzo giustiniani
– buon’acqua fa buon vino

Capitolo XI

LEGGI REGIONALI
– valorizzazione delle comunità albanesi

Capitolo XII

LA PLATEA DEI CARACCIOLO
– il casale di maschito nella platea dei caracciolo

Capitolo XIII

IL FISCO E GLI IMMIGRATI
– gli immigrati sono cittadini a pieno titolo?

Capitolo XIV

L’EROE NAZIONALE DEGLI ALBANESI
– un eroe moderno e postmoderno
– le ragioni di un mito
– eroe del nome cristiano
– un vescovo ortodosso biografo di Scanderbeg
– giorgio castriota da musulmano a cristiano
– la lega dei principi albanesi
– san giorgio in sogno: uno stratagemma?
– scanderbeg in italia
– la morte di un eroe e la nascita di un mito

Capitolo XV

RISCOPERTA DI POPOLO E NAZIONE

Note
Indice analitico dei nomi

1. FREGA Gabriele, Cenno sugli Albanesi, in Angelo MASCI, Discorso del consigliere di stato — sull’ origine, i costumi e lo stato attuale degli Albanesi del regno di Napoli, Napoli 1807, nuova edizione Napoli 1847).
2. VISCEGLIA Maria Antonietta, Territorio, feudo e potere locale. Terra d’Otranto tra Medioevo ed Età Moderna, Napoli 1988.
3. Giovanni Pontano, De bello Neapolitano, Napoli 1509 trad. it. a cura di V. Iandiorio, ABE Napoli 2017-18.
4. SANSOVINO Francesco, Historia Universale dell’origine et imperio de’ Turchi raccolta e in diversi luoghi di nuovo ampliata, Venezia 1582, p.264
5. MASCI Angelo, Discorso del consigliere di stato — sull’ origine, i costumi e lo stato attuale degli Albanesi del regno di Napoli, Napoli 1807, nuova edizione Napoli 1847).
6. DEDJA Sokol, L’emigrazione albanese in Italia nel tardo Medioevo come problema storiografico in BIBLOS Servizio di informazione culturale e bibliografica della biblioteca comunale “G. Schirò” di Piana degli Albanesi (PA), Anno X, nn. 23-24 (2003) – L’articolo è tratto da: STUDIME HISTORIKE, Tirana, nn. 1-2 (2001), pp. 7-21. La traduzione è di Giuseppe Schirò di Modica.
7. TERMINIO Antonio Da Contorsi, Apologia di tre Seggi, Illustri di Napoli, Venezia 1581 p.26-27.
8. DASHI Brunilda, Italianismi nella lingua albanese, Roma 2013.
9. MERKOÇI Enkeleda, El Albanés y su artìculo en comparaciòn con el Spañol, Bellaterra (Barcellona) 2002
10. VAINA DE PAVA Eugenio, Albania che Nasce, Catania , 1914.
11. MACCHI Livio, Il principe del Fuoco, Edizioni PIEMME, Casale Monferrato 2012
12. Larocca Rocco, La terra contesa. Feudalità, economia, demografia e conflitti a Brindisi montagna, Anzi, Centro Grafico di Rocco Castrignano, 2013.
13. ZANINI Andrea, Venezia città aperta. Gli stranieri e la Serenissima XIV-XVIII secolo. Marcianum Press, Venezia, 2009
14. MASTROBERTI Francesco, Le colonie albanesi nel Regno di Napoli tra storia e storiografia, Annali della facoltà di giurisprudenza di Taranto anno I n.2, Bari 2008. L’autore indica sette flussi migratori avvenuti tra il 1416 e il 1825: a) 1416-1446 al seguito di Demetrio Reres in aiuto di Alfonso d’Aragona; b) 1459-1461 al seguito di Stresio e di suo zio Skanderbeg in aiuto di Ferdinando I; c) 1468-1506 dopo la morte di Skanderbeg e l’invasione dell’Albania da parte dei turchi; d) 1532-1534 dopo la caduta della città di Corone, ripopolano e fondano nuove comunità nel Mezzogiorno; questa migrazione fu favorita da Carlo V e accompagnata da una serie di privilegi; e) 1647-1664 immigrazione dalla Morea diretta in Basilicata; f) 1744 fondazione in Abruzzo di Villa Badessa; g) 1774 ultimi stanziamenti in Basilicata.
15. MASTROBERTI Francesco, Ibidem
16. ROMANO Marcello, Gli apprezzi e le platee dell’Archivio Caracciolo di Torella come fonte per la ricostruzione del paesaggio e della forma urbis medievale degli insediamenti del Vulture. Tesi di laurea discussa nell’anno accademico 2001-2002 presso l’Università di Basilicata
17. MASCI Angelo, op. cit.
18. CANCELLIERE Maria Pina, Lo Stato Feudale dei Caracciolo di Torella. Poteri, istituzioni e rapporti economico-sociali nel Mezzogiorno moderno, Università di Salerno tesi di dottorato di ricerca, tutor F. Barra, a. a. 2009-2010 p. 115. Cfr. anche CANCELLIERE M. P., Lo Stato feudale dei feudale dei Caracciolo di Torella. Poteri, istituzioni e rapporti economico sociali del Mezzogiorno moderno, in Teoria e Storia delle Istituzioni, a cura di A. Scocozza e G. Macrì, Napoli 2010 pp. 175-202
19. CANCELLIERE Maria Pina, ibidem, p. 219
20. CANCELLIERE Maria Pina, ibidem, p. 218
21. CANCELLIERE Maria Pina, ibidem 108
22. CANCELLIERE Maria Pina, ibidem, p. 219
23. CANCELLIERE Maria Pina, ibidem, p. 219
24. SWINBURNE Henry, Travels in the Two Sicilies, Esq. In The Years 1777, 1778, 1779, and 1780. The Second Edition. VOL. II London 1790. Section XLVI pp. 237-245.
25. SIMON Constantin S.I., Albania, un mosaico di Religioni, in La Civiltà Cattolica 2005 IV 338-352 quaderno 3730.
26. In epoca ottomana assume il significato di comunità religiosa non musulmana (greca ortodossa, armena o ebrea), dotata di un’organizzazione amministrativa e governativa autonoma, con leggi proprie e un capo religioso responsabile nei confronti dell’autorità centrale. TRECCANI, Enc.online, s.v.
27. SIMON Constantin S.I., op. cit.
28. RODOTA’ Pietro Pompilio , Dell’origine, progresso e stato presente del rito greco in Italia osservato dai greci, monaci basiliani e albanesi libri tre, Roma 1760 p.178.
29. LEAR Edward, Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria, Richard Bentley, New Burlington Street, London 1852, Chapter XVII. p.227-241
30. ALFANO Giuseppe Maria, Istorica descrizione del regno di Napoli diviso in dodici provincie: in cui si fa menzione delle cose più rimarchevoli di tutte le Città, Terre, Casali, Villaggi…, Napoli 1798 p.70
31. GIUSTINIANI Lorenzo, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, t. III, Napoli 1797 p. 211-12.
32. ALFANO Giuseppe Maria, op. cit.
33.SACCO Francesco, Dizionario geografico-istorico-fisico del regno di Napoli, Volume 2, Napoli 1796 p. 192. L’abate F. Sacco della provincia di Salerno.
34. GIUSTINIANI Lorenzo, Dizionario geografico-ragionato del Regno di Napoli, Volume 5, Napoli 1802 pp. 396-97.
35. GIUSTINIANI Lorenzo, op. cit. Parte II t.III ( Volume 13) Na 1816 p.236. s.v. Volture. Il riferimento del Giustiniani è al libro di Domenico TATA, in cui risposta a quello di Ciro Saverio MINERVINO sull’etimologia del toponimo Monte Vulture
36. TATA Domenico, Lettera sul monte Volture a sua eccellenza il Signor D. Guglielmo Hamilton…,Napoli 1778, p. 26 ,in cui è contenuto anche lo studio Dell’etimologia del Monte Volture, lettera al Signor Abate D. Domenico Tata di Ciro Saverio MINERVINO, Napoli 1778.
37. European Federation of National Institutions for Language. Conference, National, regional and minority languages in Europe: contributions to the annual Conference 2009 of EFNIL in Dublin, Peter Lang, Frankfurt am Main 2011. P. 74 Nicoletta Maraschio/Cecilia Robustelli. Minoranze linguistiche: la situazione in Italia.
38. DI MARCO Pietro-MUSCO Alessandro a cura di, Aspetti della cultura bizantina ed albanese in Sicilia, Palermo 2005, p.83
39. Collezione delle Leggi de’ Decreti e di altri atti riguardante la Pubblica Istruzione promulgati nel già Reame di Napoli dall’anno 1806 in poi, Volume I 1806-1820 con introduzione e nota tecnica, 2014 by Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM). Vol. I n.40
40. Collezione delle Leggi de’ Decreti, Ibidem vol. III n.185
41. Collezione delle Leggi de’ Decreti, ibidem vol. III n.190.
42. ROMANO Marcello, Castro Lacui Pensili Gli Apprezzi e le Platee dell’Archivio Caracciolo Di Torella come Fonte per la Ricostruzione del Paesaggio e della “Forma Urbis” Medievale degli Insediamenti del Vulture, Consiglio Regionale della Basilicata, Potenza 2004. L’autore traccia questo profilo dell’origine del paese:” Casale nelle pertinenze di Venosa ad essa sottoposto sicuramente fino al 1635 come si evince dall’apprezzo. Ma già nel secondo apprezzo del 1696, a distanza di circa 60 anni esso diventa autonomo e non soggetto più a Venosa. Abitato da una colonia di albanesi, insediatisi in questo luogo ad opera di Lazzaro Mathes per ripopolare questo piccolo centro all’inizio del 1500. Come tutti questi piccoli casali, e in special modo quelli popolati da albanesi, esso non presenta una cinta muraria, o una qualche tipo di palazzo feudale o padronale”.
43. ROMANO Marcello, Ibidem pp. 234-241.
44. MARQUEZ Juan, Origine delli frati eremitani dell’ordine di S. Agostino, e la sua vera institutione avanti al gran Concilio Lateranense, Tortona 1620 pp. 305-06. Questa particolare denominazione era riferita all’uso di portare le scarpe da parte dei Frati Eremitani di S. Agostino, rispetto ad altri Ordini “scalzi”
45. MASCI Angelo, op. cit.
46. CERVELLINO Lorenzo, Direzione ovvero Guida delle Università , o Regimento di Esse, Per la retta Amministrazione, e comun utile del Pubblico, con le annotazioni di Leonardo Riccio e Domenico Albarella, tomo primo, Napoli 1776.
47. CERVELLINO Lorenzo, ibidem)
48. MARANTA Roberto, Consilia sive responsa D. Roberti Marantae Venusini Iure Utroque Doctoris celeberrimi, Venezia 1591. La traduzione del brano dal latino è tratta da V. IANDIORIO, Controversie e crimini nel ‘500, A.Bascetta Editore, ABE, Avellino 2017 pp. 69-72
49. BASILE Giovan Battista, Lo cunto de li cunti, Napoli 1634, ediz. Einaudi Torino 1995
50. FRANCIONE Gennaro, Scanderbeg Un eroe moderno (multimedial hero), edizioni Costanzo D’Agostino, di Roma 2003.
51. BARLETTA Barbara, apprezzata studiosa americana di archeologia e architettura del mondo classico, (California 1952, Florida 2015) ha pubblicato on line nel 2002 una accurata bio-bibliografia di Skanderbeg in Mondi medievali https://www.mondimedievali.net/personaggi/scanderbeg.htm
52. Naim FRASHERI, Histori e Skënderbeut (English: History of Skanderbeg), Bucharest 1898. L’opera è un poema epico sull’eroe albanese.
53. KADARE’ Ismail, Kështjella (“La fortezza”) 1970; trad. it. I tamburi della pioggia, Tea Due 1981).
54. ABATE Carmine, La moto di Scanderbeg, Fazi editore, Roma 2001
55. PAOLO VI, Discorso di Paolo VI nel V Centenario dell’Eroe Nazionale di Albania, Città del Vaticano Giovedì, 25 aprile 1968 on https://w2.vatican.va/…/hf_p-vi_spe_19680425_eroe-nazioanle-…
56. NOLI Fan, Historia e Skënderbeut, 1921 in italiano Scanderbeg, trad. di Alessandro Laporta e Halil Myrto, Argo, Lecce, 1993.
57. NASI Teodor, Sulla vita e i gesti di Giorgio Castriota Skanderbeg on cronologia.leonardo.it/storia/mondiale/alban006.htm
58. Andriæ Ivo, Na Drini æuprija , 1945- Il ponte sulla Drina, Mondadori 1962 serie Medusa, Mondadori 2016 ISBN 8804665038 Il ponte sulla Drina.
59. MASCI Angelo, op. cit.
60. KOLIQI Ernesto, Girolamo De Rada, Roma 1964, p.3 www.dimarcomezzojuso.it/download.php?file=pubs/…as=Koliqi-GirolamoDeRada…
61. KOLIQI Ernesto, Poesia popolare albanese, Sansoni, Firenze 1986, ma I edizione 1957.

Description

Le annotazioni di viaggiatori stranieri sulle comunità albanesi del Vulture, le considerazioni storico politiche su di esse nei secoli passati, l’interesse attuale sulla loro origine, invitano ad una rilettura delle migrazioni che hanno interessato il Regno di Napoli. La narrazione di Giovanni Pontano circa l’aiuto di Skanderbeg a Ferdinando I; la lingua e la religione delle comunità albanesi stanziate nel Regno; il feudo di Maschito in un antico apprezzo, sono gli argomenti affrontati, alla luce della più recente bibliografia.

 

Prologo d’altri tempi

Sembrerebbe che gli Albanesi, stabilitisi da così lungo tempo dall’altra costa dell’Adriatico non abbiano dovuto conservare se non un vago ricordo delle gesta dell’eroe di Croia. Ma non è così, e i luoghi comuni sull’ingratitudine dei popoli non si saprebbero riferire ad essi. Se la dominazione straniera non consente di innalzare un monumento al grande Castriota nel suo paese natale, se la Pelusia [oggi Svetigrad in Macedonia], che gli Slavi hanno ben rinominata “fortezza santa” (svetigrad), non è che un rudere, il nome dell’eroe continuerà ad essere benedetto e la sua memoria esaltata fino a quando un cuore albanese batterà nelle due penisole sorelle.
La vala, che in Italia è la sola danza delle donne albanesi, è anche accompagnata da canti che ricordano la memoria cara di Scanderbeg. I tre giorni di Pasqua sono particolarmente consacrati alle danze e ai canti nazionali. Sembra che per questi esuli il trionfo di Cristo sulla morte si sia identificato con il ricordo di qualche vittoria riportata da Scanderbeg sugli invasori il giorno di Pasqua.
Gli Albanesi d’Italia meridionale, che hanno conservato così fedelmente e religiosamente il culto degli antenati e delle tradizioni nazionali, possono rendere notevoli servizi ai loro fratelli orientali. Se la civiltà, se le idee dell’Occidente ravviveranno un giorno le popolazioni albanesi rimaste sottomesse alla dominazione straniera, gli Albanesi esuli in Italia avranno contribuito efficacemente a questo risultato. Lo zelo con cui hanno conservato le tradizioni nazionali, la loro premura ad apprendere i progressi della scienza occidentale, il loro desiderio di richiamare sui loro fratelli orientali l’attenzione e l’interesse dei popoli civili avranno potentemente contribuito al risveglio della nazione.

Dora d’Istria, maggio 1866

Les Albanais des deux côtés de l’Adriatique et la nationalité albanaise d’après les chants populaires in Revue des Deux Mondes, T.63, 1866. Dora d’Istria scrittrice rumena di origini albanesi (22 gennaio 1828, Bucarest- 17 novembre 1888, Firenze) sostenne con la sua opera la questione femminile e i movimenti nazionali delle popolazioni dell’ Europa sud-orientale.

 

Dettagli

EAN

9788872970416

ISBN

8872970415

Pagine

112

Autore

Iandiorio

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