CERVINARA (Valle Caudina) DALLA A ALLA Z (Abecedari di genealogia e toponomastica con tutti i nomi degli abitanti dal 1700 al 1900) ISBN 9788872976630

In offerta!

33,00 30,00


Categoria:

CERVINARA FRA 1700 E 1800: ECCO QUALCHE NOME

chiesa s.auditore salamoni anni 60

Don Gennaro Girardi, è la Magnifica Donna Costanza Finelli di 54 anni coerede e consegnataria dei beni del medesimo, con casa propria a li Scalamuni nella Parrocchia di S.Potito, con comprensorio di case e numerosi territori. Vive con la cognata Donna Eufrasia di 70 anni, la serva Lucia Varrecchia di 24 anni e la serva Anna Maria Gilardo di 15 anni……………………………………………………..642.2 e 1/2
28. [/], la Magnifica Cassandra Boscaini di 81 anni abita in casa propria a S.Nicola con territori a S.Paolino, la massaria, lo Trosino, lo Comune e altri con diversi animali. Abita con la sorella Suor Arcangela bizzoca di 85 anni……………………………………………………………203.10
29. [Figlia] del fu Tommaso de Nigris, è la vergine Magnifica Donna Catarina di 58 anni con casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adiutore con altre due case date in affitto e vari territori e animali. Abita con le sorelle Donna Antonia di 55 anni e Donna Annarosa ………………………………………………………………………… 126.15
30. Vedova del fu Pietro Ruotolo, è catarina Formato di 50 anni con casa propria alli Ferrari dove si dice San Rocco e selva alli Simmeoni. Vive coi figli: Carmine di 10 anni, Carmina di 20 anni, Antonia di 17 anni e Angela di 14 anni………………………………………….3.5
31. Vedova del fu Palerio Simeone, è Cristina Gallo di 35 anni con casa propria alla Parrocchia di S.Gennaro che abita con la figlia Maria Simeone di 13 anni………………………………………………………………4.2 e 1/2
32. Vedova del fu Domenico Gallo, è Catarina Bevilacqua di 67 anni con casa propria a Li Piccioli nella Parrocchia di S.Gennaro con orto. Vive con i figli: Elisabetta di 30 anni, Sabastiana di 20 anni e Domenica di 18 anni……………………………………………………………………./
33. Vedova del fu Girolamo Vaccariello, è Chiara Esposito di 67 anni con casa propria alla Perozza in Parrocchia di S.Adiutore. Vive con la figlia Rosa di 43 anni……………………………………………………………………………/
34. Vedova del fu Girolamo Greco, è Camilla Esposito di 75 anni con casa propria alli Maranni in Parrocchia di S.Potito………………………………………………../
35. Vedova del fu Pietro Maurizio, è Catarina Fierro di 79 anni con casa propria a Lo Trescine in Parrocchia di S.Marciano, con la figlia Annamaria di 25 anni…………………………………………………………………………../
36. [/], la Vergine Catarina Miele di 65 anni abita in casa propria a LI Piscemari in Parrocchia di S.Marciano…………………………………………………………………./
37. La vedova del fu Domenico della Manna, Catarina Iasiuolo di 60 anni abita in casa propria alli Scalamuni in Parrocchia di S.Adiutore………………………./
38. La vedova del fu Crescenzo Viola, Chiara Martone di 60 anni abita in casa affitto a S.Potito con la figlia Teresa di 19 anni………………………………………………/
39. La vergine Catarina de Nazzaro di 35 anni abita in casa propria a Lo Tuoro con la nipote Anna di 17 anni…………………………………………………………………………….5
40. Del fu [/] pè la vedova Costanza Bottillo di 50 anni con casa prorpia nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle con i figli: Angela di 25 anni, Camilla di 22 anni, Francesca di 19 anni e Rosa di 15 anni……………./
41. La vedova del fu Francesco Magnotta, Catarina Ferraro di 40 anni abita in casa censuale della Parrocchia di S.Maria a Valle con i figli: Antonio di 6 anni, Pasquale di 5 anni e Andreana di 16 ……2.7 e 1/2
42. La vedova del fu Andrea Girardo, Catarina Riccio di 62 anni abita in casa propria a Castiello………………………………………………………7.16 e 1/2
43.La vedova del fu Carmine Iachetta, Camilla Valente di 48 anni abita in casa del fu marito a La Valle in Parrocchia di S.Maria a Valle con territori a La Landa o sia Capovalli, lo Varco e Casale. Vive con la serva Nicoletta Esposito di 20 anni…………………………………..30
44. La vergine Magnifica Catarina Telaro di 60 anni abita in due case a Li Cioffi con territori di cui una data in affitto……………………………………………………………….41.25
45. [/], Domenica Mainolfi di 50 anni abita in casa propria a Li Salamuni in Parrocchia di S.Adiutore………./
46. La vedova del fu Giuseppe di Stasio, Dianora Martone di 55 anni commorante in Napoli possiede casa in affitto a S.Gennaro………………………………………………../
47. La vedova del fu Nicola Magnotta, Domenica Simeone di 45 anni abita in casa propria a Li Simeoni in Parrocchia di S.Gennaro con la nipote Anna Guida di 15 anni…………………………………………………………………………..1
48. La vedova del fu Giovanni Taddeo, Elena Verdesca di 50 anni abita in casa affitto a S.Marciano coi figli: Francesco di 12 anni e Nicoletta di 16 anni……/
49. [/], la Magnifica Donna Elisabetta di Lucia, possiede casa propria a Li Piccioli in Parrocchia di S.Gennaro……………………………………………………………………./
50. La vedova del fu Antonio Casale, Francesca de Masi di 60 anni, possiede casa propria a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito…………………………………………………./
51. La vedova del fu Bonifacio Taddeo, Giovanna Simeone di 67 anni abita in casa propria a S.Marciano, vive con le figlie: Maria di 31 anni e Rosa di 30 anni…………………………………………………………………………../
52. Figlia del fu Aniello Grasso, è la vergine Giovanna Grasso di 34 anni che è serva in casa del Magnifico Don Giacomo Piccolo e possiede selva indivisa con la sorella Marzia a l’Esco seu Pizzone e Grottola………………………../
53. Figlia del fu Mercurio d’Orsi, è la vergine Giulia di 50 anni con casa propria nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle…………………………………………………….27
54. Vedova del fu [/], è Giovanna Zullo di 48 anni con casa propria a Ioffreda sito in Parrocchia di San Nicola. Vive con la figlia Domenica di 24 anni e la sorella Anna di 38 anni………………………………………………………1.15
55. Vedova del fu Mattia Vaccariello, è Giovanna di Iasio di 63 anni che abita in casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adjutore con le figlie: Salustia di 25 anni e Catarina di 22 anni………………………………………….4
56. Vedova del fu Sebastiano di Palma, è Girolama Campana di 70 anni con casa propria a Piscemari in Parrocchia di S.Marciano……………………………………………./
57. vedova del fu Tommaso Stolfo, è Lucrezia Ruotolo di 97 anni con casa in affitto a Li Ferrari in Parrocchia di S.Gennaro……………………………………………./
58. La vergine Maria Grasso di 70 anni abita in casa propria alla Parrocchia di S.Maria a Valle e possiede una negra…………………………………………………………….6.20
59. La vedova del fu Crescenzo Clemente, Maddalena Marotta di 60 anni abita in casa propria a La Valle in Distretto della Parrocchia di Santa Maria a Valle con i figli: Anna, Apollonia e Domenica di 24, 19 e 16 anni………………………………………………………………….4.20
60. La vedova del fu Nicola Marro, Maddalena Bevilacqua di 60 anni abita in casa propria a S.Nicola……………………………………………………………….33.10
61. Figlia del fu Biase Simeone, è la vergine Maria Simeone con casa propria a valle in Parrocchia di S.Maria de Valle. Vive con la sorella Antonia………………………………………………………………………../
62. Vedova del fu Francesco d’Agostino, è Maddalena marino di 32 anni che abita in casa affitto alla Perozza con il figlio Antonio di 8 anni…………………../
63. Vedova del fu [/ Sorice], è la Magnifica Mariangela Baccarelli di 50 anni, con casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adiutore dove vive con la figlia Maddalena Sorice di 12 anni……………………………../
64. Vedova del fu Giuseppe Gilardi, è Mattia Cioffi di 50 anni con casa propria a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito con la figlia Alessandra di 24 anni……………………………………………………………………………/
65. Vedova del fu Orazio [/], è Marta Simeone di 80 anni con casa propria a S.Gennaro………………………../
66. Vedova del fu Fortunato Rossi, è Maria Mainolfi di 33 anni con casa propria a Li Mainolfi dove abita con la figlia Candida di 2 anni………………………………………3.10
67. Figlia di Decio di Palma, è la Vergine Maria di Palma di 50 anni con casa propria a Castiello in Parrocchia di San Nicola………………………………………6.20
68. Vedova del fu Giuseppe Pagnozzi, è Nicoletta di Iasio di 57 anni con casa propria alla Parrocchia di S.Adjutore dove vive coi figli: Orsola di 25 anni, Domenica di 23 anni, Fortunata di 22 anni e Maddalena di 21 anni…………………………………………………………………./
69. Vedova del fu Giovanni Antonio di Gregorio, è Olimpia Landi di 40 anni con casa propria a Li Gregorii dove vive con la figlia Beatrice di 14 anni…………………./
70. Figlia di [/ di Iorio], è la vergine Magnifica Olimpia di Iorio di 50 anni con casa propria a S.Marciano dove vive con la sorella Giovanna di 47 anni……………………………………………………………………………/
71. Vedova del fu Nicola Bucciero, è Orsola marro di 70 anni che vive in casa propria nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle con la figlia Giovanna di 27 anni……………………………………………………….18.2 e 1/2
72. Vedova del fu Gaetano Girardi, è Orsola Clemente di 50 anni che abita in casa affitto a Li Scalamuni in Parrocchia di San Potito con i figli Elisabetta e Annamaria di 18 e 13 anni……………….31.20
73. Vedova del fu Felice Mainolfi, è Orsola Leone di 58 anni, con casa propria a La Cappella in Parrocchia di S.Adiutore con i figli: Anna, Rosa e Francesca di 25, 23 e 18 anni………………………………………………………………../
74. Vedova del fu Giovanni Barbaro, è Petronilla Casale di 72 anni, con casa affitto a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito dove abita con la figlia Antonia di 25 anni………………………………………………………………………/
75. Figlia di [/ Guglielmo ], è la vergine Petronilla Guglielmo di 70 anni con casa propria in S.Potito……..7
76. Vedova del fu Don Giacomo di Palma, è la Magnifica Susanna Catuozzo di 60 anni che abita in casa propria alli Ferrari in Parrocchia di S.Gennaro……….40
77. Vedova del fu Epifanio Cioffi, è Serafina Virgola di 40 anni con casa propria a S.Nicola, casa a Ioffreda e a Lo Trescine. Vive con il figlio Nicola di 7 anni………..10
78. Vedova del fu [/], è Teresa Mainolfo di 60 anni che abita in casa propria a Ioffredi in Parrocchia di S.Nicola con la figlia Elisabetta di 21 anni……………….1.6
79. Vedova del fu Antonio Grasso, è Teresa Riccio di 50 anni con casa propria nel Distretto di S.Maria a Valle…………………………………………………………………………..1
Don Donato Bizzarro con territori a Luogo delle Fontane………………………………..49
6. Reverendo Don Francesco de Simone, Parroco della Chiesa di San Potito vive in casa propria col nipote Don Giuseppe a Li Palmi…………………………………..65.10
7. Reverendo Don Fortunato d’Oria vive in casa del fratello Don Gabriele e possiede vari territori………………………………………………………………..133
8. Reverendo Don Francesco Barionovi vive in casa del Padre Don Domenico e possiede varie esigenze………………………………………………………………..100
9. Reverendo Don Fabrizio Contursi vive in casa del padre alli Guglielmi con territorio e casa lasciatali dallo zio……………………………………………………………..28.25
10. Reverendo Don Giuseppe Telaro possiede due case proprie a Li Cioffi……….p/r
11. Reverendo Don Gennaro Simeone possiede casa nel Casale di San Rocco nella Chiesa Arcipretale di S.Gennaro e possiede altre due case e vari territori………………………………………………………………74.15
12. Reverendo Rettore Don Giuseppe d’Orsi………………………………………………………………..57.20
13. Reverendo Don Gennaro d’Orsi possiede casa propria colli fratelli D.Andrea e D.Ignazio……………….80
14. Reverendo Don Marco Majo possiede casa propria a Casale di Pantanaro……………………………..30.25
15. Reverendo Don Nicola Villacci vive con il padre Alessandro e possiede vari territori…………….1.18 e 1/3
16. Reverendo Don Nicola Pagnozzi……………………./
17. Reverendo Don Nicola Cioffi per casa del padre Raimondo………………………………………………………….66.20
18. Reverendo Don Nicola Lapati fu Francesco per casa propria………………………………………………………………./
19. Diacono Don Orazio d’Orsi………………………25.25
20. Reverendo Don Pasquale Pallotta per comprensorio di case ove vive col padre a Ioffreda……………………………………………………………..30.10
21. Reverendo Don Simone Finelli per casa palazziata del fratello Leopoldo e possiede varie case a Li Scalamuni e altre nel Casale del Trescine……………………………………………………52.17 e 1/2
22. Reverendo Don Vincenzo Barionovo per casa del padre Don Domenico possiede inoltre beneficio semplice sotto il titolo di Santa Marta, in Cappella propria dentro la parrocchiale di S.Adiutore……….5.20
23. Reverendo Don Vincenzo de Nigriis per casa propria dove vBeneficio semplice sotto il titolo di San Giacomo in propria Cappella nella Parrocchiale di San Gennaro che si possiede dal Reverendo Canonico Don Vincenzo Macchia di Benevento………………………20.26
11. Beneficio di S.Biase in propria Cappella eretto nella Parrocchiale di S.Maria in Valle che si possiede dal Rev.do Don Vincenzo Pellegrino di Benevento…………………………………………………………..56.20
[pag.619]
12. Cappella Ecclesiastica sotto il titolo di Santa Maria dei 7 dolori eretta nella Parrocchiale di S.Gennaro, fondata dall’Arciprete D.Giovanni Girardi fu Vescovo di M.Marano, e vari territori…102.21 e 1/4
[Le Cappelle che seguono sono tassate per intero e non già per la 1/2 dell’oncie dato che vengono amministrate da laici.]
13. Cappella laicale del Santissimo Corpo di Cristo eretta nella Arcipretale di San Gennaro che è di fondazione laicale e amministrata da laici, possiede numerosissimi territori fra cui quelli a: Li Ferrari, Li Sciolari sue Cesine, alli Mazzocchi, allo Carpiniello, Tuoro seu Cardito, Corte Marcaldo…………..18.3 e 3/4
14. Cappella laicale Monte de’ Morti e S.Rocco eretta nella Arcipretale di San Gennaro possiede vari territori ed esigenze…..124.1 e 1/2
15. Cappella laicale dello Spirito Santo eretta nella Chiesa Arcipretale di S.Potito…….122.12 e 1/2
16. Cappella laicale Monte de’ Morti eretta nella Parrocchiale di San Potito possiede territori e crediti vari……………………………………………..11.27 e 1/2
17. Cappella laicale di S.Maria del Principio, di San Giovanni Battista, di S.Antonio di Padova e Monte de’ Morti eretta nella Parrocchiale di S.Adjutore possiede innumerevoli capitali e censi…………………………………………..667.2 e 1/2
18. Cappella laicale S.Maria del Rosario eretta nella Parrocchiale di S.Maria in Valle……………………………………………………..159.12 e 1/3
19. Cappella laicale di San Carlo eretta nella Parrocchiale di San Marciano…………………….35.5
20. Confraternita laicale della Santissima Concezione eretta nella Parrocchiale di San Nicola della Terra……………………………………………………173.20
21. Il venerabile Convento di Santa Maria del Carmine possiede bassi sotto al convento, diversi territori alla Padula, La Croce di Pantaro, La Tora, Le Caselle, Li Marri, Riello, La Croce, Santa Marina e molti altri affitti di case e innumerevoli crediti……………………………………………………1551.23 e 1/2
22. Il Legato pio fondato con peso di Messe dalla fu Caterina del Terzo, ò sia Oratorio, prima della pubblicazione del Concordato. Si tiene dal Reverendo Parroco Don Pio Piccolo che possiede anche casa a Li Potiti con territori………………………………………………….134
23. Legato pio ò sia Oratorio fondato dagli Eredi di Piccolo dopo il Concordato, con peso di messe, che si tiene dal Reverendo Parroco Don Pio Piccolo………………………………………………………………………15
VII.
ASNA, Archivio della Regia Camera della Sommaria, Serie Catasti Onciari, Fogli di copia microfilmata in bobine, nr.193-203, proveniente dal Volume n.4618, Provincia di Principato Ulteriore, Distretto di Avellino, Cervinara, pag.654, Forestieri Abitanti Laici.
1. Di Napoli, è il Magnifico Don Angel’Antonio Mainolfi di 56 anni he abita in casa propria a lo Trescine in Parrocchia di S.Marciano e possiede territori a Pastini sei lo Beneficio di Sotto e altri, un cavallo da galesse. Vive con la moglie Donna Annamaria Monetti di 40 anni e i figli: Don Saverio di 15 anni, Don Vincenzo di 13 anni, Don Luigi di 3 anni, Donna Elisabetta di 18 anni, Donna Giovanna di 11 anni; la serva Orsola Pagnozzi di 28 anni……………………………………….325.15
2. Di Napoli, è il Magnifico Don Giovanni Battista Mainolfi di 50 anni con casa propria a Li Salamuni in Parrocchia di S.Adiutore e massaria detta lo Beneficio con vari altri territori. Vive con la moglie Donna Anna Feuli di 42 anni, i figli: Don Pasquale di 13 anni, Don carlo di 11 anni, Donna Rosolina di 24 anni, Donna Maria Maddalena di 14 anni, Don Agnese di 9 anni e Don Rafaela di 7 anni………………………………………………..334.5
3. Di Napoli, è il Magnifico Gennaro Perrotta che vive civilmente di 70 anni con casa propria a Lo Trescine dove abita con la moglie Maria Capobianco di 70 anni e la figlia Nicoletta di 32 anni………………[non è tassato]
4. Di Napoli, è il bracciale o sia facchino Orlando Mele di 39 anni con casa in affitto in Parrocchia di S.Marciano con la moglie Nunzia Taddeo………………..23
5. Di Napoli, è il sartore Pasquale Miele di Crescenzo di 40 anni con casa in affitto alla Parrocchia di S.Marciano dove vive con la moglie Elisabetta Perone di 33 anni e il figlio Giovanni di 1 anno………………………/
6. Di Napoli, è Vincenzo Miele di Andrea di 40 anni con casa in affitto anche come bottega in Parrocchia di S.Marciano. Vive con la moglie Maria Lombardi di 30 2. Di Maddaloni, il Magnifico Don Antonio lo Monaco………………………………………………………….141.12
3. Di S.Martino, Agostino Cocozza………………….17
4. Di S.Martino, Andrea Caputo………………………2
5. Di Montesarchio, Don Antonio Garruso…………………………………………………………..58.20
6. Di Napoli, D.Antonio Guascone………………….55
7. Di S.Martino, Angelo Piacentino…………..41.20
8. Di Rotondi, Antonio di Cuomo…………………..5.10
9. Di S.Martino, Angelo Pisaniello……………….2.20
10. Del Casale di Paolisi di Arpaja, il Magnifico Berardino de Nicolais………………………………………..120
11. Di Montesarchio, il Magnifico Domenico Baccarelli e Beatrice de Nicolais sua madre…………………………………………………………………..7.24
12. Di S.Martino, Magnifico Notar Domenico Pisanelli………………………………………………………………75
13. Di Montesarchio, Don Domenico Iannelli……………………………………………………………….80
14. L’illustre Duca di S.Martino per vari territori…………………………………………………………..846.25
15. Di S.Martino, l’eredità delli fu Don Giovanni del Balzo e Donna Angela Limata per comprensorio di case a Lo Iardino con territori…………………………………..52.15
16. Di San Martino, Eredi di Don Serafino Pisaniello……………………………………………………..133.10
17. Di Arienzo, il Magnifico Francescantonio Montefusco per casa a Piscemari………………………3.10
18. Di Napoli, il Magnifico Don Francesco Buonanni per casa a Lo Trescine……………………………………..136.25
19. Di Mojano Casale di Ajrola, è il Magnifico Don Francesco de Marco………………………………………..36.20
20. Di Casale Paolisi di Arpaja, è il Magnifico Fabrizio de Nicolais………………………………………..35.15
21. Di Casale Paolisi di Arpaja, è il Reverendo Don Francesco Landolfi…………………………………..16.20
22. Di Casale Forchia di Arpaja è Gregorio Santillo………………………………………………………………..25
23. Di S.Martino, è Don Giuseppe Maria del Balzo Tenente della Real Artiglieria che possiede comprensorio a Lo Iardino con territori…………….52.25
24. Di Montesarchio, sono Giuditta e Carmina di Maria moniche bizzoche………………………………………..25
25. Di S.Martino, è il Reverendo Don Giovanni Battista d’Amato alias lo Pantaranese………….6.20
26. Di Napoli, è il Magnifico Don Girolamo Vassallo per territorio a S.Angelo a Pitigliano…………………………15
27. Di Napoli, è il Magnifico Gaetano Costa……………………………………………………………………8.10
28. Di S.Martino, è Luigi Clemente………………6.5
29. Di S.Martino, è Marco Clemente…………..3.10
30. Di Arienzo, è il Magnifico Don Marcantonio e Reverendo Don Giovanni d’Ambrosio…………….44.20
31. Di S.Martino, è Martino Clemente………11.20
32. Di Roccarainola, è il Magnifico Don Melchiorre de Martino…………………………………………………………..30
33. Di Montesarchio, è Don Nicola Verruso……..10
34. Di Arienzo, è il Reverendo Don Nicola Lettieri per vari territori…………………………………………………224.5
35. Di Montesarchio, è il Magnifico Don Pasquale d’Orsi………………………………………………………………..44.15
36. Di Rotondi, è Pasquale di Ciancio……………11.15
37. Di S.Martino, è Pasquale Perrella………..41.20
38. Di S.Martino, è Don Pietrangelo Basso……………………………………………………………………323
39. Di S.Martino, è Pasquale Mauriello alias Contruglio……………………………………………………………..10
40. Di Bonea, è Pietro Maruccio…………………………3
41. Di S.Martino, è Salvatore Lanzillo…………..30
42. Di S.Martini, marito di Cristina Befa di Cervinara, è Saverio Sasso…………………………………….20
43. Di S.Martino, è il Reverendo Canonico Don Tommaso Abbate……………………………………………………/
44. Di Soropaga, è il dottor Don Vincenzo Fasano………………………………………………………………23.10
45. Di Maddaloni, è Don Vincenzo Romano…………………………………………………………233.10
46. Di S.Martino, è Don Vittore del Balzo………………………………………………………………………40
47. Di Pandarano, è l’Università di Pandarano..

Description

Nuovo incredibile libro su tutti i cognomi di Cervinara nel 1700 – 1800 e inizio 1900

Molte le mini industrie artigianali di fine ottocento, come quelle rappresentata da Salvatore Cioffi di Pasquale e da altri negozianti vari. Ma vediamo nei particolari gli abitanti di Cervinara che esercitavano arti e professioni. Negozianti di cereali erano Pietrantonio e Raffaele Cioffi fu Sigismondo, Onofrio Cioffi fu Lorenzo, Andrea Caporaso fu Saverio, Raffaele Cioffi fu Domenico, Isidoro e Giuseppe Cioffi di Onofrio, Michele de Dona fu Orazio, Marco de Dona fu Giovanni, Francesco Lanzillo fu Antonio, Antonio Lanzillo fu Francesco e Pasquale Pitaniello fu Carmine.
Facevano parte della categoria dei negozianti di stoffe Antonio e Giacomo Cincotti fu Giuseppe. Negozianti di vino (venduto anche nella cantina di Antonio Cantone fu Pietro) erano Raffaele Milanese fu Angelandrea e Saverio Marro fu Pietro; la neve, pigiata a ghiaccio nelle fosse montane, era invece una specialità di Pasquale Clemente fu Domenico che, dopo averla nascosta sotto le foglie per tutto l’inverno, aspettava i giorni più caldi per rivenderla ai caffè e alle gelaterie del napoletano, oltre che a quelle della Valle Caudina e alla caffetteria cervinarese di Felice Cincotti fu Giuseppe; il sensale autorizzato per situazioni varie era Giuseppe Cioffi fu Domenico.
Diversi i negozianti di legnami, come Filippo Ceccarelli fu Michele e Fortunato Ceccarelli fu Felice che, dopo aver disboscato le montagne lavoravano il legno in maniera artigianale; ricordiamo anche altri venditori come Pasquale Cioffi fu Gregorio, Luciano De Maria fu Felice, Pasquale Fierro fu Giuseppe, francesco Iglio fu Angelo, Pasquale Miele fu Carmine, Giovanni Pagnozzi fu Antonio e Luigi Ricci fu Arcangelo.
Tanti volti, tante storie, tanti mestieri, come l’appaltatore di opere di fabbrica Antonio Bianco fu Stefano, il negozio di formaggi di Andrea Taddeo fu Domenico e l’industria agraria di Nicola Tangredi di Giuseppe. Altre aziende agricole erano quelle di Giovanni de Gregorio fu Vincenzo, Luigi Lengua fu Nicola, Luigi, Nicola e Pasquale Marchese fu Gennaro, Luigi Iacchetta fu Giuseppe, Orazio e Gennaro d’Onofrio fu Giovanni, Stefano Casale di Giuseppe, Raffaele Niro fu Domenico.
Mugnaio del paese era Alessandro Cioffi fu Pasquale; Michele Schettini fu Domenico, il farmacista. Vi erano inoltre Antonio de Maria fu Felice col negozio di coloniali, Pasquale Iacchetta fu Nicola col negozio di spiriti, Francesco Mignuolo fu Pasquale, negoziante di frutti, e Giuseppe Pitaniello di Pasquale, col magazzino di cuoiami.
Di Cervinara conosciamo i nomi degli esercenti l’arte salutare che, nel 1880, risultano essere medici cerusici originari del posto: Gaspare Cecere fu Francesco, Luigi Girardi fu Vincenzo, Clemente Mercaldo fu Francesco, Giambattista De Bellis fu Bernardo, Vincenzo Cecere fu Gaspare, quest’ultimo laureatosi presso la Real Università di Napoli, tra il 1830 e il 1877.
Vi erano poi i quattro farmacisti locali con la cedola: Scipione Madonna fu Domenico, Luigi Cecere fu Gaspare, Paolo Barionovi fu Pietro, Michele Schettini fu Domenico, e la levatrice, sempre col certificato, Anna Ragalzi fu Giambattista, che aveva acquisito cedola universitaria il 27 febbraio 1871.
A quei tempi, diciamo nella seconda metà del 1800, Cervinara, compresi i villaggi di Trescine, Salamoni, Mainolfi, Mizii, Cioffi, Pie’ di Casale, Ferrari, Pantanari, San Paolino, Ioffredo, Castello, Valle e Pirozza contava 7147 abitanti.
Il paese era abbastanza grande e commerciava in vini, mele, pere, ortaggi, canape e pioppi, lungo la provinciale Irpina e la San Martino Valle Caudina propriamente detta, oltre che durante il mercato settimanale del mercoledi.
Siamo venuti a conoscenza che, nel gennaio del 1873, la pretura era retta da Teodoro Del Grosso e dal vice Gennaro Baccalone e che cancelliere e vicecancelliere erano rispettivamente Filippo Martini e Francesco De Feo. Alle liti ci pensava invece il giudice conciliatore Pasquale Simeone, assistito dal cancellerie Girolamo Piccolo.
Notizie più approfondite ne abbiamo però solo sugli ultimi anni di fine secolo, a partire dal 1889, allorquando primo cittadino del paese, nonché presidente del Circolo dell’Indipendenza, era Giovanni Barionovi, coadiuvato da Errico Pepicelli nella qualità di segretario e da Luigi De Maria che faceva l’esattore. Gli assessori erano invece Alessandro Pagnozzi, Giacinto Barionovi, Girolamo De Nicolais e Pasquale Simeone. Addirittura sei i parroci: Giuseppe Pisanelli della parrocchia di San Marciano, Pasquale De Dona della parrocchia di San Potito, Vincenzo Barionovi della parrocchia di Sant’Adiutore, Vincenzo Marro della parrocchia di San Gennaro, Angelo Ragucci della parrocchia di San Nicola e Giuseppe Clemente della parrocchia di Santa Maria alla Valle. Giuseppe De Maria era il presidente della Congrega di Carità; ben diciotto, i componenti della famiglia clericale: Mariano, Pietro e Antonio Valente, Pasquale Cecere, Giuseppe De Maria, Michele Dorio, Andrea, Giuseppe, Pasquale e Luigi Bove, Francesco Barionovi, Francesco Bianco, Zaccheria Clemente, Francesco De Nicolais, Antonio Cioffi, Nicola Simenone, Raffaele e Vincenzo Cioffi.
Pare che gli oltre 7.000 cervinaresi dell’epoca mandassero fra i banchi quasi 800 alunni, dislocati nelle 8 scuole elementari, sotto la guida degli insegnanti Nicola Simeone, Antonio Valente, Francesco Mainolfi, Francesco Bianco, Carmela ed Elisabetta Cavaccini, Blandina Cioffi e Teresa Iuliano. Erano i tempi in cui ai vecchi medici andò ad aggiungersi il chirurgo condottato Pietro De Nicolais e una nuova levatrice nella persona di Filomena Viggiano.
Nella schiera dei professionisti laureati figuravano – oltre gli ingegneri Saverio Rossi e Luigi De Nicolais, il medico chirurgo condottato Giuseppe Ferrannini e la levatrice condottata Coletta Palma – gli avvocati Francesco Cecere, Giovanni Bruno, Nicola Mendozza, Gennaro Boccalone e Angelo Maietta; i farmacisti Luigi Cecere, Giuseppe Boccalone, Scipione Madonna; gli altri medici-chirurghi Clemente Mercaldo, Luigi Girardi e Vincenzo Cecere.
Giovanna Mignuolo e Antonio Iuliano erano gli albergatori del paese che offrivano un posto per pernottare. Gennaro Sorice, Giuseppe Crispino e Marco Marro si davano da fare con le armi, nella vendita e negli aggiusti. Francesco, Giuseppe e Domenico Cioffi, Girolamo Marro, Michele Villacci e Antonio Mauriello costruivano botti. Giuseppe Cioffi, Francesco, Giovanni e Ferdinando Pitaniello, Luigi Cappabianca e Francesco Fuccio facevano i barbieri. Nei loro saloni, qualche volta, si presentavano a perdicchiare tempo i tanti artigiani, dopo un buon caffè gustato da Mariantonio Cincotti oppure nelle altre caffetterie, cioè da Raffaele De Notaris, Lucia De Girolamo e Felice Cincotti. Di fama, non solo locale, erano i proprietari di cave di pietra Giuseppe Visconti, Francesco Ricci, Nicola Visconti e Vincenzo Simeone; questi ultimi due, insieme a Domenico Simeone, andavano alla ricerca delle venature più estrose per lavorare la pietra e il marmo secondo antica tradizione.
Dicevamo degli artigiani. Possiamo ricordare i capimastri muratori (Antonio Bianco, Antuono, Gaspare e Giambattista Mercaldo, Angelantonio e Pasquale Gervasi), la schiera dei calzolai (Domenico D’Agostino, Domenico Cioffi, Arcangelo Moscatiello, Berardino Iuliano, Michele e Giuseppe Pitaniello, Alfonso e Orazio Miele), i cappellai (Raffaele Ippolito, Luigi Cappabianca e Francesco Ricci), i commercianti in genere di moda Emilia Candela, Concetta Brevetti, Mariantonia Mercaldo, Nicola Caniello, Luigi Cappabianca, Giacomo e Antonio Cincotti; del commissionario Girolamo Piccolo e i droghieri Pasquale e Luigi Cioffi. Non possiamo qui dimenticare i fabbricatori di stoffe e di tele Marianna De Simone e Carmela D’Onofrio, Filomena Valente e Maria Cioffi; di cera, come Pasquale Telaro, e quelli di mobili Angelantonio Marro, Giuseppe Fierro, Pasquale e Luigi Perrotta, e Domenico Cioffi. Vendevano mattoni e stoviglie Giovanni e Raffaele Niro; Matteo De Dona, Lorenzo Cioffi, Saverio e Andrea Caporaso erano negozianti in olii; da non dimenticare quelli di tessuti Antonio e Giacomo Cincotti, Nicola Caniello, Concetta Brevetti, Emilia Candela e quelli di legnami, Pasquale e Luigi Perrotta, Domenico Mercaldo e Girolamo Marro. Due i fabbricanti di sedie, Agostino Miele e Pasquale Ricci, e uno quello di gassose, Antonio De Maria.
Anche se quasi ogni famiglia allevava in casa il maiale o degli agnelli, vi erano comunque i beccai Antonio Iuliano, Pasquale, Giovanni e Raffaele Cappabianca, Andrea Iuliano e Francesco Fucci che “sfasciavano” la carne, oltre i mugnai Angelantonio e Pasquale Mastone, Alessandro Cioffi, Pasquale Moscatiello, Giovanni e Vincenzo Befi, i panettieri, Onofrio Cioffi, Raffaele De Dona, Giuseppe e Raffaele Cioffi, e i negozianti in grani e farine Pietrantonio Cioffi, Luigi Lanzilli e Giuseppe e Raffaele Cioffi; ai vini ci pensava invece Raffaele Milanese. La frutta toccava a Pasquale Moscatiello e Pasquale Taddeo; e tre erano le fruttaiuole: Rosa Pitaniello, Angelamaria D’Agostino e Carmela D’Onofrio.
Ancora i fabbri-ferrai Giovanni e Diodato Ricci, e Lorenzo, Pasquale e Gregorio Brevetti, al pari dei falegnami Raffaele Cincotti, Raffaele Mauriello, Antonio Cioffi, Carlo e Stefano Bianco, Antonio Mauriello e Giuseppe Villacci. E i sensali: Nicola e Giuseppe Cioffi, Giuseppe Esposito, Luigi Celentano, Ferdinando Villacci, Giuseppe Simeone, Pietro Stellato, Carminantonio Finelli e Antonio Lanzilli.
E che dire degli orologiai Giuseppe e Francesco Cioffi, del pittore di stanze Nicola Esposito, dei fuochisti pirotecnici Carmine Leone e Francesco Starace; dei sarti Luigi Ricci, Giuseppe Russo, Carlo e Francesco Ricci e Vincenzo Vassallo; gli speziali manuali Giuseppe Tagliaferri e Antonio De Maria. Vi erano poi i venditori di generi diveri Giacomo e Antonio Cincotti; quelli di cuoiami Lorenzo Cioffi e Vincenzo Pitaliello. Nomi e cognomi che ricorrono tutt’oggi.
Un fiaschetto di vino lo si poteva trovare nelle trattorie, da Clemente Taddeo e Giovanni Mignuolo, o dai bettolieri, Fortunato Cappabianca, Giovanni Telaro, Luigi, Gabriele e Clemente Taddeo, accompagnato o meno da un nostrano piatto caldo. Per chiudere poi il pranzetto, più o meno leggero, bastava un buon sigaro da comprare in uno dei vari tabacchini. Giuseppe Cioffi, donna Carmela Vele, Nicola Moscatiello, Giuseppe Ricci, Giovannantonio D’Onofrio o Francesco Ruggiero conoscevano bene “tabacchi” e “pacchetti”.
Al progresso civile ed economico di Cervinara contribuirono, nei primi anni del 1900, la costruzione della ferrovia Benevento-Cancello, la realizzazione di un acquedotto locale e la nascita di una centrale elettrica.
Il nuovo secolo si era aperto senza grandi cambiamenti nella vita politica e amministrativa di Cervinara: i possidenti mantenevano le loro proprietà; i contadini, servendosi delle proprie braccia, si affacciavano al mondo con la speranza di sempre. Continuavano a dividere il raccolto con i proprietari, a portargli i capponi nelle ricorrenze civili e religiose, riuscendo a stento a mettere da parte i pochi risparmi che certo non sarebbero bastati ad acquistare terreni, ma a dare vita a quel triste fenomeno che è l’emigrazione. Pur tuttavia, qualcuno, spostatosi verso il borgo, riuscì a mettere in piedi un’attività artigianale. Il rimanente basso ceto, i figli dei braccianti, dei giornalieri, degli artigiani, nonché qualche sporadico possidente, scelsero però nell’emigrazione la soluzione più giusta ai propri problemi.
Alcuni avevano preferito abbandonare la vita rurale già alla fine del secolo scorso, in vista di più facili e immediati guadagni oltreoceano. Chi c’era stato, e aveva fatto “fortuna”, anche come scaricatore di porto o come minatore, era ritornato diffondendo tra il popolo l’immagine di un’America ricca e florida. Seguendo le orme di quegli “avventurieri” imbarcatisi al porto di Napoli, si partì sempre più spesso, sperando nella stessa fortuna. Ma l’imminente scoppio della Prima Guerra Mondiale richiese quelle braccia al fronte: la grande emigrazione era rimandata. Molti cervinaresi non fecero più ritorno. Poveri soldati come Amatiello, Befi, Bizzarro, Bove, Buccieri, Campana, Calabrese, Garofalo, Ceccarelli, Cerasuolo ed un altro centinaio, come risulta dall’elenco ufficiale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra, non fecero più ritorno. I reduci si ritrovarono nuovamente nei campi, stavolta incolti. Anche i vecchi capivano: la campagna non poteva continuare a dare, ai loro figli, ciò di cui essi si erano accontentati. L’indelebile marchio del “servo della terra” doveva scomparire; la guerra aveva riaperto le speranze: gli stenti erano abrogati. Si sentiva il bisogno di una vita diversa, in direzione di Napoli, oppure, della cara vecchia America. Più di 4 milioni di italiani entrarono negli Stati Uniti nei decenni a cavallo del secolo. Sono contadini del Mezzogiorno, inseriti d’impatto nel processo di sviluppo industriale americano di quegli anni.
Quasi un terzo di essi si stabilirono a New York, diventa quasi una grande città “italiana”. E’ un’altra piccola Italia, la Little Italy. Fu questo uno dei motivi che spinsero il governo degli Usa ad emanare delle leggi restrittive, impedendo l’ingresso agli analfabeti di razza bianca, riducendo gli italiani ammessi ogni anno a 3.845 unità contro i 409.239 che si erano recati in America nel 1920 procurando un dissesto nell’equilibrio demografico della regione Campania.
Avellino era l’unico centro della provincia a superare i 10.000 abitanti tra il ’21 ed il ’31. Anche Cervinara diede il suo contributo. Ma quanti degli oltre 200 cervinaresi che nel 1930 ancora restavano in contatto col paese natio fecero fortuna? Potremmo parlare di Gaetano e Antonio Clemente, Antonio e Pasquale Sorge, Antonio Martone, Onorio Ruotolo, del dottor Salvatore Brevetti, di Antonio Mercaldi, Antonio Leparulo, Ferdinando De Dona, Carmine Russo, Nicola Villacci, Alberto Milanese, Carmine Clemente, degli Onor Prisco e Nicola Vecchione. Ma gli altri fecero veramente fortuna? Addirittura c’è chi sottoscrisse somme per il monumento da erigersi nella piazza di Cervinara e mai pagò, forse per miseria, forse per errore, forse per dispetto. Gente come Carmine Buccieri, Salvatore Brevetti, Angelo Cillo, Emilio, Raffaele e Giuseppe Cioffi, Domenico Cappabianca, Pasquale del Balzo, Francesco D’Agostino, Giovanni Finelli, Francesco Formato, Luigi e Andrea Iuliano, Francesco Lippoli, Domenico e Francesco Mercaldo, Giuseppe Madonna, Pasquale Taddeo, Orazio Vaccarelli, Antonio Zucale, la signora e la signorina Villacci. Con quest’ultima famiglia dovette accadere qualche diverbio di cui nulla sappiamo se è vero che Nicola Villacci, tempo addietro, aveva offerto ben 900 dollari (verdoni americani del 1930) che mai sborsò alla giusta causa. “Molti in Italia o in Europa”, scriveva il Cavaliere Gaetano Clemente, “hanno la convinzione che l’America è la terra dell’oro; è la terra dove si inciampa contro la ricchezza e che per divenire ricco basta semplicemente volerlo-sogni chimerici!”. Chissà quanti cervinaresi, intrepresa una carriera e gettatisi negli affari, fecero marcia indietro, “ritirandosi scoraggiati dopo averci rimesso del tempo prezioso per lanciare la loro impresa e soprattutto dopo avere assorbito fino all’ultimo soldo che avevano messo da parte a furia di stenti e privazioni”. Il Cavaliere Clemente scrisse che i suoi primi affari furono di una meschinità unica. Lui non pensava classicamente “Quello che non guadagno finanziariamente adesso lo guadagno in cognizioni che domani mi daranno quello che rimetto oggi”. Che tradotto in dollaroni, pardon, in soldoni, significa che o guadagni da subito o cambi mestiere. Nato a Cervinara nel 1865, si può dire che Gateno Clemente, alla stregua dei fratelli Palermo, fu il cervinarese più fortunato d’America. Emigrato nel 1902, dopo aver sperimentato le proprie capacità con i primi lavori stradali in Valle Caudina, cercò subito qualcosa da fare a più ampio respiro, fino a farsi un nome nell’ambiente edilizio e arrivando a fondare la Clemente Contracting Company del Bronx, una ditta che, prima di espandersi, si occupava appena di escavazioni e di costruzioni, realizzando tunnels e fondamenta sull’isola di Manhattan. Fra le opere più importanti ricordiamo gli edifici che formarono il più grande Medical Centre del mondo a Washington Height dove sventolò alto il tricolore, oltre alcune strade newyorkesi alle quali furono dati i nomi dei due illustri connazionali Casanova e Barretto. Il Cavaliere impiegava solo mano d’opera italiana. Un uomo che si fece da sé: un vero ed autentico “self-made man”. Altre opere del suo ingegno furono il Polyclinic Hospital, alcuni edifici della Fordham University ed altri edifici importanti, contribuendo anche all’erezione e al mantenimento della Casa Italiana di Cultura presso la Columbia University, elargendo inoltre somme per ospedali e chiese. Ed a lui si deve anche l’erezione del monumento ai 100 caduti della Grande Guerra, per esclusiva contribuzione dei cervinaresi d’America, ricevendo medaglia d’Oro alla esposizione e Fiera Campionaria di Tripoli, sotto l’alto patronato di Benito Mussolini.
Egli si recherà a Cervinara per inaugurare personalmente il monumento ai caduti eroici, opera di grande valore ideata e scolpita da un mago dell’arte, anch’egli cervinarese, popolarissimo all’epoca, Onofrio Ruotolo. Clemente, insomma si circondò sempre di cervinaresi, come nel caso di Carmine Clemente, presidente della Clemente Brothers, e Antonio Mercaldi, che raccolse i fondi per il monumento nel banchetto del giugno 1927, nella Lotteria, nel Concerto e Ballo del 1928, alla festa di San Clemente, nella pubblicazione di un “souvenir”. Il monumento che ancora vediamo nella piazza di Cervinara fu inaugurato il 17 agosto 1930, con un solo pensiero “clemen-tiano” rivolto agli orfani: “Vivere pericolosamente – abbiate fede in quello che fate ed il successo sarà vostro”. Fra quegli eroi ricordiamo: il maggiore di fanteria Michele De Dona, ch’ebbe medaglia d’argento l’11 aprile del 1918 per aver dato l’assalto ad una posizione avversaria difesa da mitragliatrici e fucilieri il 25 agosto del 1927 a Tolmino; il sottotenente Giuseppe De Maria, medaglia di bronzo alla memoria; e i soldati Pietro Ferraro e Giovanni Girardi, anch’essi medagliati col bronzo.
I cervinaresi d’America, a dire il vero, sono stati sempre uniti. Fin dal 1915 avevano scritto un’altra pagina di patriottismo e di fratellanza, organizzando la Loggia Cervinara Valle Caudina del grande Ordine Figli d’Italia in America, grazie ad Antonio Mercaldi, Michele Battuello e Luigi Moscatiello che aggregarono consensi nel Circolo Educativo Cervinara, dove i compaesani si riunivano quotidianamente. Un circolo con a presidente Mercaldi, a vice Arcangelo Ricci, Pasquale Moscatiello a segretario; Domenico Cappabianca era il cassiere, Antonio Martone il provveditore (detto Zì Totonno), Giuseppe Moscatiello e Giuseppe Cioffi, i curatori. Una Loggia di tutto rispetto con il venerabile Vincenzo Baldini, l’assistente Silvio Rosati, l’ex venerabile Pellegrino Moscatiello, l’oratore Luigi Moscatiello, i segretari Andrea Bello e Otello Rapini, i curatori Michele Battuello, Raffaele e Daniele Ricci, Francesco Formato e Antonio Fogliani, i cerimonieri Luigi Battuello e Florio Stumpo, la sentinella Felice Cataldo e il medico sociale Salvatore Brevetti.

Dettagli

EAN

9788872970829

ISBN

8872970822

Pagine

96

Autore

Bascetta

Recensioni

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.

Editorial Review

Don Gennaro Girardi, è la Magnifica Donna Costanza Finelli di 54 anni coerede e consegnataria dei beni del medesimo, con casa propria a li Scalamuni nella Parrocchia di S.Potito, con comprensorio di case e numerosi territori. Vive con la cognata Donna Eufrasia di 70 anni, la serva Lucia Varrecchia di 24 anni e la serva Anna Maria Gilardo di 15 anni..............................................................642.2 e 1/2
28. [/], la Magnifica Cassandra Boscaini di 81 anni abita in casa propria a S.Nicola con territori a S.Paolino, la massaria, lo Trosino, lo Comune e altri con diversi animali. Abita con la sorella Suor Arcangela bizzoca di 85 anni.....................................................................203.10
29. [Figlia] del fu Tommaso de Nigris, è la vergine Magnifica Donna Catarina di 58 anni con casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adiutore con altre due case date in affitto e vari territori e animali. Abita con le sorelle Donna Antonia di 55 anni e Donna Annarosa .................................................................................... 126.15
30. Vedova del fu Pietro Ruotolo, è catarina Formato di 50 anni con casa propria alli Ferrari dove si dice San Rocco e selva alli Simmeoni. Vive coi figli: Carmine di 10 anni, Carmina di 20 anni, Antonia di 17 anni e Angela di 14 anni.................................................3.5
31. Vedova del fu Palerio Simeone, è Cristina Gallo di 35 anni con casa propria alla Parrocchia di S.Gennaro che abita con la figlia Maria Simeone di 13 anni........................................................................4.2 e 1/2
32. Vedova del fu Domenico Gallo, è Catarina Bevilacqua di 67 anni con casa propria a Li Piccioli nella Parrocchia di S.Gennaro con orto. Vive con i figli: Elisabetta di 30 anni, Sabastiana di 20 anni e Domenica di 18 anni.............................................................................../
33. Vedova del fu Girolamo Vaccariello, è Chiara Esposito di 67 anni con casa propria alla Perozza in Parrocchia di S.Adiutore. Vive con la figlia Rosa di 43 anni......................................................................................./
34. Vedova del fu Girolamo Greco, è Camilla Esposito di 75 anni con casa propria alli Maranni in Parrocchia di S.Potito......................................................../
35. Vedova del fu Pietro Maurizio, è Catarina Fierro di 79 anni con casa propria a Lo Trescine in Parrocchia di S.Marciano, con la figlia Annamaria di 25 anni....................................................................................../
36. [/], la Vergine Catarina Miele di 65 anni abita in casa propria a LI Piscemari in Parrocchia di S.Marciano............................................................................/
37. La vedova del fu Domenico della Manna, Catarina Iasiuolo di 60 anni abita in casa propria alli Scalamuni in Parrocchia di S.Adiutore............................/
38. La vedova del fu Crescenzo Viola, Chiara Martone di 60 anni abita in casa affitto a S.Potito con la figlia Teresa di 19 anni....................................................../
39. La vergine Catarina de Nazzaro di 35 anni abita in casa propria a Lo Tuoro con la nipote Anna di 17 anni........................................................................................5
40. Del fu [/] pè la vedova Costanza Bottillo di 50 anni con casa prorpia nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle con i figli: Angela di 25 anni, Camilla di 22 anni, Francesca di 19 anni e Rosa di 15 anni................/
41. La vedova del fu Francesco Magnotta, Catarina Ferraro di 40 anni abita in casa censuale della Parrocchia di S.Maria a Valle con i figli: Antonio di 6 anni, Pasquale di 5 anni e Andreana di 16 ......2.7 e 1/2
42. La vedova del fu Andrea Girardo, Catarina Riccio di 62 anni abita in casa propria a Castiello...............................................................7.16 e 1/2
43.La vedova del fu Carmine Iachetta, Camilla Valente di 48 anni abita in casa del fu marito a La Valle in Parrocchia di S.Maria a Valle con territori a La Landa o sia Capovalli, lo Varco e Casale. Vive con la serva Nicoletta Esposito di 20 anni.........................................30
44. La vergine Magnifica Catarina Telaro di 60 anni abita in due case a Li Cioffi con territori di cui una data in affitto.........................................................................41.25
45. [/], Domenica Mainolfi di 50 anni abita in casa propria a Li Salamuni in Parrocchia di S.Adiutore........../
46. La vedova del fu Giuseppe di Stasio, Dianora Martone di 55 anni commorante in Napoli possiede casa in affitto a S.Gennaro......................................................../
47. La vedova del fu Nicola Magnotta, Domenica Simeone di 45 anni abita in casa propria a Li Simeoni in Parrocchia di S.Gennaro con la nipote Anna Guida di 15 anni......................................................................................1
48. La vedova del fu Giovanni Taddeo, Elena Verdesca di 50 anni abita in casa affitto a S.Marciano coi figli: Francesco di 12 anni e Nicoletta di 16 anni....../
49. [/], la Magnifica Donna Elisabetta di Lucia, possiede casa propria a Li Piccioli in Parrocchia di S.Gennaro.............................................................................../
50. La vedova del fu Antonio Casale, Francesca de Masi di 60 anni, possiede casa propria a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito........................................................../
51. La vedova del fu Bonifacio Taddeo, Giovanna Simeone di 67 anni abita in casa propria a S.Marciano, vive con le figlie: Maria di 31 anni e Rosa di 30 anni....................................................................................../
52. Figlia del fu Aniello Grasso, è la vergine Giovanna Grasso di 34 anni che è serva in casa del Magnifico Don Giacomo Piccolo e possiede selva indivisa con la sorella Marzia a l’Esco seu Pizzone e Grottola............................./
53. Figlia del fu Mercurio d’Orsi, è la vergine Giulia di 50 anni con casa propria nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle.............................................................27
54. Vedova del fu [/], è Giovanna Zullo di 48 anni con casa propria a Ioffreda sito in Parrocchia di San Nicola. Vive con la figlia Domenica di 24 anni e la sorella Anna di 38 anni...............................................................1.15
55. Vedova del fu Mattia Vaccariello, è Giovanna di Iasio di 63 anni che abita in casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adjutore con le figlie: Salustia di 25 anni e Catarina di 22 anni.................................................4
56. Vedova del fu Sebastiano di Palma, è Girolama Campana di 70 anni con casa propria a Piscemari in Parrocchia di S.Marciano..................................................../
57. vedova del fu Tommaso Stolfo, è Lucrezia Ruotolo di 97 anni con casa in affitto a Li Ferrari in Parrocchia di S.Gennaro..................................................../
58. La vergine Maria Grasso di 70 anni abita in casa propria alla Parrocchia di S.Maria a Valle e possiede una negra......................................................................6.20
59. La vedova del fu Crescenzo Clemente, Maddalena Marotta di 60 anni abita in casa propria a La Valle in Distretto della Parrocchia di Santa Maria a Valle con i figli: Anna, Apollonia e Domenica di 24, 19 e 16 anni............................................................................4.20
60. La vedova del fu Nicola Marro, Maddalena Bevilacqua di 60 anni abita in casa propria a S.Nicola.........................................................................33.10
61. Figlia del fu Biase Simeone, è la vergine Maria Simeone con casa propria a valle in Parrocchia di S.Maria de Valle. Vive con la sorella Antonia.................................................................................../
62. Vedova del fu Francesco d’Agostino, è Maddalena marino di 32 anni che abita in casa affitto alla Perozza con il figlio Antonio di 8 anni......................./
63. Vedova del fu [/ Sorice], è la Magnifica Mariangela Baccarelli di 50 anni, con casa propria a La Perozza in Parrocchia di S.Adiutore dove vive con la figlia Maddalena Sorice di 12 anni.................................../
64. Vedova del fu Giuseppe Gilardi, è Mattia Cioffi di 50 anni con casa propria a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito con la figlia Alessandra di 24 anni......................................................................................./
65. Vedova del fu Orazio [/], è Marta Simeone di 80 anni con casa propria a S.Gennaro............................./
66. Vedova del fu Fortunato Rossi, è Maria Mainolfi di 33 anni con casa propria a Li Mainolfi dove abita con la figlia Candida di 2 anni.............................................3.10
67. Figlia di Decio di Palma, è la Vergine Maria di Palma di 50 anni con casa propria a Castiello in Parrocchia di San Nicola.............................................6.20
68. Vedova del fu Giuseppe Pagnozzi, è Nicoletta di Iasio di 57 anni con casa propria alla Parrocchia di S.Adjutore dove vive coi figli: Orsola di 25 anni, Domenica di 23 anni, Fortunata di 22 anni e Maddalena di 21 anni............................................................................/
69. Vedova del fu Giovanni Antonio di Gregorio, è Olimpia Landi di 40 anni con casa propria a Li Gregorii dove vive con la figlia Beatrice di 14 anni....................../
70. Figlia di [/ di Iorio], è la vergine Magnifica Olimpia di Iorio di 50 anni con casa propria a S.Marciano dove vive con la sorella Giovanna di 47 anni......................................................................................./
71. Vedova del fu Nicola Bucciero, è Orsola marro di 70 anni che vive in casa propria nel Distretto della Parrocchia di S.Maria a Valle con la figlia Giovanna di 27 anni................................................................18.2 e 1/2
72. Vedova del fu Gaetano Girardi, è Orsola Clemente di 50 anni che abita in casa affitto a Li Scalamuni in Parrocchia di San Potito con i figli Elisabetta e Annamaria di 18 e 13 anni...................31.20
73. Vedova del fu Felice Mainolfi, è Orsola Leone di 58 anni, con casa propria a La Cappella in Parrocchia di S.Adiutore con i figli: Anna, Rosa e Francesca di 25, 23 e 18 anni........................................................................../
74. Vedova del fu Giovanni Barbaro, è Petronilla Casale di 72 anni, con casa affitto a Li Maranni in Parrocchia di S.Potito dove abita con la figlia Antonia di 25 anni................................................................................./
75. Figlia di [/ Guglielmo ], è la vergine Petronilla Guglielmo di 70 anni con casa propria in S.Potito........7
76. Vedova del fu Don Giacomo di Palma, è la Magnifica Susanna Catuozzo di 60 anni che abita in casa propria alli Ferrari in Parrocchia di S.Gennaro..........40
77. Vedova del fu Epifanio Cioffi, è Serafina Virgola di 40 anni con casa propria a S.Nicola, casa a Ioffreda e a Lo Trescine. Vive con il figlio Nicola di 7 anni...........10
78. Vedova del fu [/], è Teresa Mainolfo di 60 anni che abita in casa propria a Ioffredi in Parrocchia di S.Nicola con la figlia Elisabetta di 21 anni...................1.6
79. Vedova del fu Antonio Grasso, è Teresa Riccio di 50 anni con casa propria nel Distretto di S.Maria a Valle......................................................................................1
Don Donato Bizzarro con territori a Luogo delle Fontane......................................49
6. Reverendo Don Francesco de Simone, Parroco della Chiesa di San Potito vive in casa propria col nipote Don Giuseppe a Li Palmi.........................................65.10
7. Reverendo Don Fortunato d’Oria vive in casa del fratello Don Gabriele e possiede vari territori..........................................................................133
8. Reverendo Don Francesco Barionovi vive in casa del Padre Don Domenico e possiede varie esigenze..........................................................................100
9. Reverendo Don Fabrizio Contursi vive in casa del padre alli Guglielmi con territorio e casa lasciatali dallo zio.......................................................................28.25
10. Reverendo Don Giuseppe Telaro possiede due case proprie a Li Cioffi..........p/r
11. Reverendo Don Gennaro Simeone possiede casa nel Casale di San Rocco nella Chiesa Arcipretale di S.Gennaro e possiede altre due case e vari territori........................................................................74.15
12. Reverendo Rettore Don Giuseppe d’Orsi..........................................................................57.20
13. Reverendo Don Gennaro d’Orsi possiede casa propria colli fratelli D.Andrea e D.Ignazio...................80
14. Reverendo Don Marco Majo possiede casa propria a Casale di Pantanaro...................................30.25
15. Reverendo Don Nicola Villacci vive con il padre Alessandro e possiede vari territori................1.18 e 1/3
16. Reverendo Don Nicola Pagnozzi........................./
17. Reverendo Don Nicola Cioffi per casa del padre Raimondo...................................................................66.20
18. Reverendo Don Nicola Lapati fu Francesco per casa propria........................................................................./
19. Diacono Don Orazio d’Orsi...........................25.25
20. Reverendo Don Pasquale Pallotta per comprensorio di case ove vive col padre a Ioffreda.......................................................................30.10
21. Reverendo Don Simone Finelli per casa palazziata del fratello Leopoldo e possiede varie case a Li Scalamuni e altre nel Casale del Trescine............................................................52.17 e 1/2
22. Reverendo Don Vincenzo Barionovo per casa del padre Don Domenico possiede inoltre beneficio semplice sotto il titolo di Santa Marta, in Cappella propria dentro la parrocchiale di S.Adiutore..........5.20
23. Reverendo Don Vincenzo de Nigriis per casa propria dove vBeneficio semplice sotto il titolo di San Giacomo in propria Cappella nella Parrocchiale di San Gennaro che si possiede dal Reverendo Canonico Don Vincenzo Macchia di Benevento...........................20.26
11. Beneficio di S.Biase in propria Cappella eretto nella Parrocchiale di S.Maria in Valle che si possiede dal Rev.do Don Vincenzo Pellegrino di Benevento....................................................................56.20
[pag.619]
12. Cappella Ecclesiastica sotto il titolo di Santa Maria dei 7 dolori eretta nella Parrocchiale di S.Gennaro, fondata dall’Arciprete D.Giovanni Girardi fu Vescovo di M.Marano, e vari territori...102.21 e 1/4
[Le Cappelle che seguono sono tassate per intero e non già per la 1/2 dell’oncie dato che vengono amministrate da laici.]
13. Cappella laicale del Santissimo Corpo di Cristo eretta nella Arcipretale di San Gennaro che è di fondazione laicale e amministrata da laici, possiede numerosissimi territori fra cui quelli a: Li Ferrari, Li Sciolari sue Cesine, alli Mazzocchi, allo Carpiniello, Tuoro seu Cardito, Corte Marcaldo..............18.3 e 3/4
14. Cappella laicale Monte de’ Morti e S.Rocco eretta nella Arcipretale di San Gennaro possiede vari territori ed esigenze.....124.1 e 1/2
15. Cappella laicale dello Spirito Santo eretta nella Chiesa Arcipretale di S.Potito.......122.12 e 1/2
16. Cappella laicale Monte de’ Morti eretta nella Parrocchiale di San Potito possiede territori e crediti vari.....................................................11.27 e 1/2
17. Cappella laicale di S.Maria del Principio, di San Giovanni Battista, di S.Antonio di Padova e Monte de’ Morti eretta nella Parrocchiale di S.Adjutore possiede innumerevoli capitali e censi..................................................667.2 e 1/2
18. Cappella laicale S.Maria del Rosario eretta nella Parrocchiale di S.Maria in Valle..............................................................159.12 e 1/3
19. Cappella laicale di San Carlo eretta nella Parrocchiale di San Marciano.........................35.5
20. Confraternita laicale della Santissima Concezione eretta nella Parrocchiale di San Nicola della Terra............................................................173.20
21. Il venerabile Convento di Santa Maria del Carmine possiede bassi sotto al convento, diversi territori alla Padula, La Croce di Pantaro, La Tora, Le Caselle, Li Marri, Riello, La Croce, Santa Marina e molti altri affitti di case e innumerevoli crediti............................................................1551.23 e 1/2
22. Il Legato pio fondato con peso di Messe dalla fu Caterina del Terzo, ò sia Oratorio, prima della pubblicazione del Concordato. Si tiene dal Reverendo Parroco Don Pio Piccolo che possiede anche casa a Li Potiti con territori..........................................................134
23. Legato pio ò sia Oratorio fondato dagli Eredi di Piccolo dopo il Concordato, con peso di messe, che si tiene dal Reverendo Parroco Don Pio Piccolo.................................................................................15
VII.
ASNA, Archivio della Regia Camera della Sommaria, Serie Catasti Onciari, Fogli di copia microfilmata in bobine, nr.193-203, proveniente dal Volume n.4618, Provincia di Principato Ulteriore, Distretto di Avellino, Cervinara, pag.654, Forestieri Abitanti Laici.
1. Di Napoli, è il Magnifico Don Angel’Antonio Mainolfi di 56 anni he abita in casa propria a lo Trescine in Parrocchia di S.Marciano e possiede territori a Pastini sei lo Beneficio di Sotto e altri, un cavallo da galesse. Vive con la moglie Donna Annamaria Monetti di 40 anni e i figli: Don Saverio di 15 anni, Don Vincenzo di 13 anni, Don Luigi di 3 anni, Donna Elisabetta di 18 anni, Donna Giovanna di 11 anni; la serva Orsola Pagnozzi di 28 anni..............................................325.15
2. Di Napoli, è il Magnifico Don Giovanni Battista Mainolfi di 50 anni con casa propria a Li Salamuni in Parrocchia di S.Adiutore e massaria detta lo Beneficio con vari altri territori. Vive con la moglie Donna Anna Feuli di 42 anni, i figli: Don Pasquale di 13 anni, Don carlo di 11 anni, Donna Rosolina di 24 anni, Donna Maria Maddalena di 14 anni, Don Agnese di 9 anni e Don Rafaela di 7 anni........................................................334.5
3. Di Napoli, è il Magnifico Gennaro Perrotta che vive civilmente di 70 anni con casa propria a Lo Trescine dove abita con la moglie Maria Capobianco di 70 anni e la figlia Nicoletta di 32 anni..................[non è tassato]
4. Di Napoli, è il bracciale o sia facchino Orlando Mele di 39 anni con casa in affitto in Parrocchia di S.Marciano con la moglie Nunzia Taddeo....................23
5. Di Napoli, è il sartore Pasquale Miele di Crescenzo di 40 anni con casa in affitto alla Parrocchia di S.Marciano dove vive con la moglie Elisabetta Perone di 33 anni e il figlio Giovanni di 1 anno.........................../
6. Di Napoli, è Vincenzo Miele di Andrea di 40 anni con casa in affitto anche come bottega in Parrocchia di S.Marciano. Vive con la moglie Maria Lombardi di 30 2. Di Maddaloni, il Magnifico Don Antonio lo Monaco...................................................................141.12
3. Di S.Martino, Agostino Cocozza......................17
4. Di S.Martino, Andrea Caputo...........................2
5. Di Montesarchio, Don Antonio Garruso....................................................................58.20
6. Di Napoli, D.Antonio Guascone......................55
7. Di S.Martino, Angelo Piacentino..............41.20
8. Di Rotondi, Antonio di Cuomo.......................5.10
9. Di S.Martino, Angelo Pisaniello...................2.20
10. Del Casale di Paolisi di Arpaja, il Magnifico Berardino de Nicolais...............................................120
11. Di Montesarchio, il Magnifico Domenico Baccarelli e Beatrice de Nicolais sua madre.............................................................................7.24
12. Di S.Martino, Magnifico Notar Domenico Pisanelli........................................................................75
13. Di Montesarchio, Don Domenico Iannelli.........................................................................80
14. L’illustre Duca di S.Martino per vari territori....................................................................846.25
15. Di S.Martino, l’eredità delli fu Don Giovanni del Balzo e Donna Angela Limata per comprensorio di case a Lo Iardino con territori.........................................52.15
16. Di San Martino, Eredi di Don Serafino Pisaniello..............................................................133.10
17. Di Arienzo, il Magnifico Francescantonio Montefusco per casa a Piscemari...........................3.10
18. Di Napoli, il Magnifico Don Francesco Buonanni per casa a Lo Trescine............................................136.25
19. Di Mojano Casale di Ajrola, è il Magnifico Don Francesco de Marco...............................................36.20
20. Di Casale Paolisi di Arpaja, è il Magnifico Fabrizio de Nicolais...............................................35.15
21. Di Casale Paolisi di Arpaja, è il Reverendo Don Francesco Landolfi.........................................16.20
22. Di Casale Forchia di Arpaja è Gregorio Santillo..........................................................................25
23. Di S.Martino, è Don Giuseppe Maria del Balzo Tenente della Real Artiglieria che possiede comprensorio a Lo Iardino con territori................52.25
24. Di Montesarchio, sono Giuditta e Carmina di Maria moniche bizzoche...............................................25
25. Di S.Martino, è il Reverendo Don Giovanni Battista d’Amato alias lo Pantaranese.............6.20
26. Di Napoli, è il Magnifico Don Girolamo Vassallo per territorio a S.Angelo a Pitigliano..............................15
27. Di Napoli, è il Magnifico Gaetano Costa..............................................................................8.10
28. Di S.Martino, è Luigi Clemente..................6.5
29. Di S.Martino, è Marco Clemente..............3.10
30. Di Arienzo, è il Magnifico Don Marcantonio e Reverendo Don Giovanni d’Ambrosio................44.20
31. Di S.Martino, è Martino Clemente.........11.20
32. Di Roccarainola, è il Magnifico Don Melchiorre de Martino....................................................................30
33. Di Montesarchio, è Don Nicola Verruso........10
34. Di Arienzo, è il Reverendo Don Nicola Lettieri per vari territori.........................................................224.5
35. Di Montesarchio, è il Magnifico Don Pasquale d’Orsi..........................................................................44.15
36. Di Rotondi, è Pasquale di Ciancio...............11.15
37. Di S.Martino, è Pasquale Perrella...........41.20
38. Di S.Martino, è Don Pietrangelo Basso..............................................................................323
39. Di S.Martino, è Pasquale Mauriello alias Contruglio.......................................................................10
40. Di Bonea, è Pietro Maruccio..............................3
41. Di S.Martino, è Salvatore Lanzillo..............30
42. Di S.Martini, marito di Cristina Befa di Cervinara, è Saverio Sasso...........................................20
43. Di S.Martino, è il Reverendo Canonico Don Tommaso Abbate............................................................/
44. Di Soropaga, è il dottor Don Vincenzo Fasano........................................................................23.10
45. Di Maddaloni, è Don Vincenzo Romano..................................................................233.10
46. Di S.Martino, è Don Vittore del Balzo.................................................................................40
47. Di Pandarano, è l’Università di Pandarano..