15a. SALERNO NEL 1755

30,00


3. S.Angelo dei Marronibus e S.Bartolomeo in Plano Montis e Fratte
Premessa l’esistenza della località San Bartolomeo a Giovi e che un Beneficio ecclesiastico di San Bartolomeo era di Ogliara, è attestata, alla località Plano Montis, che differisce pure da S.Bartolomeo di Capezzano, la Parrocchiale di S.Bartolomeo, detta appunto in Plano Montis. In questo luogo possiede terreno il soldato dell’arrendam.to del tabacco Giacchino Greco, proprio accosto alla Parrocchiale di San Bartolomeo, a seguire quello di un Giannattasio di Giffoni.
Altro quartiere dove abitava il custode de’ grani Matteo Grimaldi era quello del Ristretto della Parrocchia di S.Angelo de Marronibus (once 131).

§ — I due distretti parrocchiali poi aggregati a S.Maria delle Grazie

Le due parrocchie, appena citate nel Catasto, erano forse già in rovina in quanto, di lì a poco, nel 1811, Monsignor Pinto trasferì l’antica parrocchia di S.Bartolomeo in Plano Montis e quella di S.Angelo de Marronibus nella Chiesa di S.Maria delle Grazie.

§ — La Chiesa di S.Maria delle Grazie dei padri Botticelli di S.Girolamo

Della Madonna delle Grazie si sa che era una chiesa costruita dopo l’omonimo convento iniziato (1506) dal Sacerdote Don Filippo Marotta che vi fece insediare i Padri Botticelli della Congregazione del Beato Pietro di Pisa, sotto l’ordine di S.Girolamo, donando loro molti beni, a patto di essere sepolto nella chiesa che sarà eretta solo nel 1518 e abbellita da una tavola del Cardisco raffigurante S.Maria Graziarum. Resterà in vita fino alla soppressione avvenuta coi Francesi nel 1807, non prima di aver subito il saccheggio durante i moti rivoluzionari del 1647. Incendiata la biblioteca andarono persi anche gli atti notarili ivi custoditi. Il resto lo fece la peste del 1656 che annientò fedeli e monaci lasciando disabitato il convento fino al restauro del 1662.
Nel Catasto del 1755 risulta essere il monastero maschile più ricco detto dei Padri Botticelli di S.Girolamo di Pisa chiamato Monastero di Santa Maria delle Grazie, dichiarando ben 2.947 once. Raggiungeva tale cifra sia per i numerosi crediti perpetui e consegnativi per montagne e terreni, sia per la proprietà di due importanti comprensori di case, a Portanova e adiacente il monastero, cioè accosto al Convento, sia per il comprensorio di terre per uso di riso nella Piana al Luogo detto La Pernina. Presso S.Maria delle Grazie abita il fondachiere Nicola Aceto di 43 anni che possiede anche una casa a incarto a S.Maria de’ Barbuti (once 142).

§ — Il Distretto di San Gregorio

E’ l’ortolano Matteo Pentavalle che abita in casa propria nel Ristretto di San Gregorio, ma anche il Patrizio Salernitano Don Giacomantonio Maria Carrara, dall’alto del suo Palazzo. E’ uno dei ricchi che possiede 145 bufale, territori nel Feudo di Fajano a Vicenza e S.Antonio, a La macchia, La Tentera con taverne, taverna a Taverna Penta, territori a Macchiapecia e la Torricella, al punto di dichiarare un reddito da 1.535 once.

§ — Il Ristretto di S.Margherita

E’ il bracciale Matteo Galderisi l’unico di cui si ha notizia certa che possedesse un territorio nel Ristretto di Santa Margarita, oltre casa propria, 6 bovi, una massaria a Li Sabbatini e uno alle Case Nuove (once 352).

§ — Il Ristretto Parrocchiale di S.Eufemia

Altro quartiere era quello del Ristretto Parrocchiale di S.Eufemia dove abitava in casa propria il calzolajo Orazio Postiglione


VEDIAMO QUALCHE FORESTIERO CITATO NEL TESTO

1. Di Atrani, Angelo Gargano…………..33.10
2. Di Sanseverino, Don Angelo de Mari con casa a San Pietro à Grisonte e comprensorio a incarto…………………………………………………….200
3. Della Cava, Don Antonio Galise con territorio a Lo Pennino……………………………..260
4. Di Sanseverino, Alfonso Forino con territorio a La Terra a Pellezzano………………25
5. Di S.Itoro, Andrea di Marino con territorio a Crovara……………………………….21.20
6. Della Cava, Don Aniello Polverino con massaria a Irno……………………………………….300
7. Di Puglia, Don Annibale Quaranta con bottega sotto l’Arco della Dogana………………116
8. Di Sanseverino, Don Angelo Andrea d’Arco con oliveto detto La Ripa e costa, un bosco a La Montagna di Costantino……..212.27
9. Di Napoli, Don Antonio Cappella per comprensorio di case della Chiesa di S.Maria delle Grazie e della SS.Annunciata con varie botteghe……………………………………………..366.20
10. Della Cava, Antonio Cascella, con territorio a Lo Stagno e Li Cuomiti…………746.20
11. Di Siano, Angela Ricciardi………………10
12. Di Scala, il Magnifico Antonio Oliva.40
13. Di Sanseverino, Antonio de Vitiis per territorio a Coperchia [di Pellezzano]……13.10
14. Della Costa, Don Andrea Gambardelli per massaria nella Piana di Salerno…………………………………………………320
15. Dello Stato di S.Severino, Domenico Alfenito tutore di Eufemia Quaranta dello Stato di San Severino per comprensorio di case a San Rocco…………………………………………………….30
16. Di Napoli, Don Camillo d’Aragona per territorio detto S.Leonardo nella Piana di Salerno…………………………………………….213.10
17. Di Napoli, Don Carmine Vitale per massaria a San Leonardo………………………….588
18. Di Saragnano [oggi Baronissi], Cesare Mutariello per massaria a Il Grillo………..216.20
19. Di Campagna, Don Carlo Mastrangelo Pagano per casa Palazziata dirimpetto alla Piantanova, casa Palazziata con botteghe e magazzeni a Portanova, detta Casa Luongo, territorio al Fiume Vicentino e Fuorni…1236.20
20. Di Sanseverino, Don Domenico Corriale per terra di riso a La Copula e due botteghe alla Strada di Portanova…………………………….29.78
21. Di Saragnano [oggi Baronissi], Domenico di Felice per comprensorio di case a Pellezzano con territori……………………..136.20
22. Di Sanseverino, Diego Mutariello per territorio…………………………………………..123.10
23. Di Saragnano [oggi Baronissi], il Notar Diego Siniscalco per basso a Casa Villano e territorio………18.10
24. Di Castiglione, Daniele Genuese per massaria a Sordina……………………………….283.10
25. Di Sanseverino, Don Domenico Greco per oliveto con pascolo……………………………..80
26. Di Solofra, Don Paolo Ferrazzano………………………………………..33.10
27. Di Sanseverino, Don Prospero Sica per territorio detto Apollinare……………………………80
28. Di San Cipriano, il Magnifico Pietro di Leone per territorio nella Piana di Salerno……80
29. Di Castiglione, Don Prospero Corvino per massaria………………………………………..93.10
30. Di Castiglione, Tommaso di Martino per territorio a Giovi…………………………………..26.20
31. Di [/] l’Eredi di Don Saverio Bajone per massaria a Il Guarino e cellaro sotto il Conservatorio dell’Annunziatella…………….559
32. Di Sanseverino, Zaccaria Puorza per bosco a Cologna [di Pellezzano] …………….3.10
33. Di Saragnano [oggi Baronissi], Francesco Barra…….7.18
34. Di Giffoni, Don Francesco Maria de Robertis per casa Palazziata a Portanova detta la Barrera e comprensorio a Casa Comito………………………………………………627.10
35. Di Sanseverino, Felice Barra per territorio a Cologna [di Pellezzano]…………..20
36. Di Castiglione, Don Giovanni Battista della Calce……………………………………………..75
37. Di Saragnano [oggi Baronissi], Giacinto Mutariello per territorio a Coperchia [di Pellezzano]………………………………………..120
38. Di Santomango, Giuseppe Cavallo…………………………………………….33.10
39. Di Santo Rufo, Don Gaetano Rinaldo Barone di S.Rufo per taverna con giardino di agrume nel Casale dell’Ancellara e massaria al Paradiso……………………………………………….320.20
40. [Di Napoli], il Napoletano Don Giovanni Battista Gaudioso per massaria e territori al Pozzo………………………………………………..466.20
41. Di Santo Mango, il Sacerdote Don Gerardo Cavallo per castagneto al Pennino……30
42. Di Amalfi, Giovanni Battista del Giudice per giardino per uso di fare cere…………….310.20
43. Di Santomango, Giuseppe Genatiembro per bosco a Giovi……………………………………78.5
44. Di Sanseverino, Girolamo Barra per territorio a La Perruccia……………………….96.20
45. Di Sanseverino, Giovanni Montuoro per territorio a Cologna [di Pellezzano]………23.20
46. Di Sanseverino, Isidoro de Vitiis per oliveto con bosco…………………………………….240
47. Di Sanseverino, Don Giovanni Villani per territorio a La Terra e castagneto a Casa Villani……………………………………………….38.15
48. Di Solofra, Cavaliere Don Giovanni Battista Cioffi per magazzeni vicino la Porta degli Angeli con bottega lorda al Portone di Portanova con altre botteghe e massaria a luogo detto La Pastina………………………………1616.20
49. Di Napoli, Don Lucantonio Maria Martone per massaria a S.Lonardo………..331.10
50. Di Gragnano, Don Lorenzo Cimmino per comprensorio di case a La Piazza……..202.15
51. Di Castiglione, Don Lorenzo Parrillo Lettiero per bosco a Giovi detto Li Rufoli….83.10
52. Della Penta, Matteo Sica per massaria a Il Prato e giardino a Il Paradiso……………207.15
53. Di S.Cipriano, il Magnifico Francesco Vernieri con casa propria a Casa Rosa, territorio ortilizio a Il Fiume Forni, due massarie con casa a La Carcerogna e massaria piccola alla Tufara……………………………………………………416
54. D’Avellino, il Magnifico Principe d’Avellino per i molini ad acqua a Li Nifoli e le valchiere nel luogo detto Le Valchiere di sopra e di sotto………………………………………….18166.20
55. Di [/], Donna Agata Maria Pigalli.244.23
56. Di Atrani, Don Andrea Gambardella…………………………………………320
57. Di [/], Don Annibale Quaranta…….53.10
58. Di Santo Rufo, il Magnifico Barone di Santo Rufo……………………………………….687.10
59. Di Ravello, Don Giovanni Conbuloni…………………………………………..93.10
60. Di Castiglione, Don Domenico Giannettaglio…………………………………………6.20
61. Di [/], Eredi di Don Gaetano di Mauro………………………………………………66.20
62. Di Castiglione, Eredi di Don Domenico di Filippo………………………………………………..20
63. Di [/], Eredi di Paulo Telese………….82.10
64. Dell’Olevano, Eredi di Giacomantonio de Sio………………………………………………..478.10
65. Di [/], Don Francesco Borza…………..115
66. Di [/], Don Giovanni Battista Rotondi……………………………………………..166.20
67. Di [/], Don Giovanni Battista di Concilio………………………………………………..60
68. Di San Giorgio, Il Magnifico Duca di San Giorgio………………………………………136.60
69. Di [/], Gaetano Stoppa…………………..130
70. Di Castiglione, Gaetano Donadio…….8
71. Di [/], Don Gioseppe Castellano…133.20
72. Di Castiglione, Monte di Genuese……………………………………………….120
73. Di [/], Donna Lucrezia Tolini………….600
74. Di [/], il Magnifico Marchese Preschi……………………………………………..126.20
75. Di [/], Monte de Grotti………………….400
76. Di Sorrento, Don Pompeo Correale…………………………………………..533.10
77. Di [/], Don Salvatore Rufolo……….3077
78. Di Solofra, Pietro Garzillo…….283.10
79. Di [/], Don Marchese Amarotti……….120
80. Di Saragnano [oggi Baronissi], Giuseppe Rocco…..11.20
81. Di Sanseverino, Matteo Sica……….96.20
82. Di Castiglione, Ignatio Genuese…27.25
83. Di Sanseverino, Tommaso Villaro.16.20
84. Di Scala, Antonio Oliva…………………40
85. Di [/], Don Nicola della Calce…………75
86. Di [/], Don Antonio Gaudioso…….238.10
87. Di Giffoni, Don Diego Fortunato……………………………………………66.20
88. Della Penta, Eredi di Nicola Romano………………………………………………26.20
89. Di Sanseverino, Don Gennaro Sica………………………………………………….18.10
90. D’Evoli, Don Giovanni Antonio Ferrara con casa e territorio…………………………………500
91. Di Saragnano [oggi Baronissi], Trojano Pannella………………………………………………..40
92. Di Acerno, Don Domenico Petrulicchio……………………………………………….40
93. Dell’Auletta, il Marchese dell’Auletta……………………………………………..80
94. Di [/], Don Fortunato Vescataro………45
95. Di [/], Don Gennaro Quaranta……….50
96. Di [/], Don Filippo de Sio…………….83.10
97. Di Castiglione, Don Carmine Genuese…………………………………………….66.20
98. Di [/], Don Geronimo Donadio……33.10
99. Della Polla, Don Nicola Manganella…………………………………………56.20
100. Di [/], Don Biagio Campanile….106.20
101. Di [/], Don Giovanni Battista Russo………………………………………………..108.10
102. Di [/], Eredi di Don Domenico Antonio Rossi………………………………………………………45
103. Di [/], Eredi di Carmine Telese……..75
104. Di [/], Don Carlo Sabelli…………183.10
105. Di [/], Don Saverio Grassi……………240
106. Di Sanseverino, Don Francesco Barone………………………………………………….33.10
107. Di Santo Mango, Gioseppe Cavallo…………………………………………………….20
108. Do [/], Don Loiggi Spinosa…………230
109. Di [/], Donna Maddalena Landi……..23
110. Di [/], il Barone della Rendina…….83.20
111. Da S.Mango, il sacerdote Don Giuseppe Donadio………………………………………………33.10
2. Da Sanseverino, il sacerdote Don Antonio Siniscalco…………………………………………..216.20
3. Da Sanseverino, Don Alessio Zappale…………………………………………….287.10
4. Da Roma, il sacerdote Don Nicolò Rigante che tiene a titolo di Beneficio la Cappella di San Nicola di Palma…………………………………………..708.20
5. Il Beneficio di San Pietro de Judicibus…………………………………………………48
6. Il Beneficio di San Bartolomeo di Ogliara……………………………………………83.10
7. Da Catanzaro, il sacerdote Don Giuseppe Poerio………………………………………………166.20
8. Da Vallo di Novi, l’abate Antonini………………………………………………..29
9. Da Nocera de Pagani, il Collegio delle Scole Pie……………………………………………..16.20
10. Da S.Mango, il Beneficio di S.Caterina dentro la Chiesa di San Matteo ad Offiano di S.Mango………………………………………………541.10
11. La Commenda di Malta spettante al Cavaliere Fra’ Don Antonio Antinoro……….710
12. Da Acquamela [di Baronissi], il Beneficio di San Nicola dentro la Parrocchiale, per una montagna in tenimento di Corogna…………………………………………………16
13. Da Majura, il Monistero dei Padri Domenicani……………………………………………346
14. Da S.Mango, il Beneficio di S.Antonio eretto dentro la Parrocchiale……………………..10
15. L’Abbadia di S.Marco in Porta attinente all’abate Don Michele Vargas Macciucca…..289
16. Da Vietri, l’Abbadia di S.Maria spettante all’abate Don Francesco Maria Turboli che possiede in Salerno un molino ad acqua a Nofilo……………………………………………2284.10
17. Da Acquamela [di Baronissi], il Monistero dei Padri Domenicani………….523.10
18. La Badia di Mater Dei……………….1664.5
19. Da Britto, il sacerdote Don Antonio Tisso [detto Frisso in Collettiva]…………..433.10
20. Da Amalfi, il monastero di S.Francesco per crediti che si esiggono dal Monastero della Mercede di Salerno……………………………..69.10
21. Il Beneficio di S.Margherita per crediti che si esiggono dal Monastero della Mercede di Salerno………………………………………………28.10
22. Don Gerardo Cavallo per crediti che si esiggono dal Monastero della Mercede di Salerno………………………………………………..13.10
23. In S.Cipriano, la Cappella di S.Maria delle Grazie…………………………………………66.20
24. In Roma, il Presepe di Roma………183.10
25. Monsignor Nicola Quaranta…….133.10
26. In Solofra, la Badia di S.Maria…186.20
27. Il Beneficio di S.Maria del Popolo……15
28. In Castiglione, la Cappella di S.Anna……………………………………………133.10
29. In Acquamela [di Baronissi], il Beneficio di San Nicola dentro la Parrocchiale per la montagna posseduta a Cologna [di Pellezzano]………………………………………………….16
30. In Majuri, il Monistero dei Padri Domenicani per casa censuata……………….346.20
31. In S.Mango, il Beneficio di S.Antonio eretto dentro la Parrocchiale……………………….10
32. L’Abbadia di San Marco in Porta attinente all’Abate Don Francesco Maria Turboli per molino ad acqua a Nofilo…………………..2284
33. In Acquamela [di Baronissi], il Monistero de Padri Domenicani…………………………………………523.10
34. La Badia di Mater Dei per territorio a Carrara…………………………………………….1664.5
35. In Britto, il sacerdote Don Antonio Frisso……………………………………………………433.10
36. In Saragnano [oggi Baronissi], la Cappella di S.Maria del Carmine……………………………………………..10
37. In S.Mango, la Cappella di S.Caterina………………………………………………51.10
38. In Solofra, il Capitolo di Solofra……………………………………………..180.24
39. Il Canonico Don Francesco Picopi……………………………………………..133.10
40. In Solofra, il Monte de Morti…………..30
41. In Saragnano [oggi Baronissi], il Monte de Morti……..74
42. in Solofra, il Monastero di Santa Maria delle Grazie………………………………………1136.20
43. In Napoli, il Monastero della Sapienza………………………………………………1800
44. In Amalfi, il Monastero della Trinità……………………………………………………336
45. In Castiglione, il Monte di Casa……………………………………………………83.10
46. In Tramonti, la Congregazione dei Preti……………………………………………………….18
47. In Raviello, il Beneficio della Famiglia Fusco………………………………………………………20
48. L’Abate Don Alesandro Villone…..73.10
49. Il sacerdote Don Cesare Moscarella………………………………………………54
50. Il Sacerdote Don Anselmo Santomango…………………………………………26.20
51. In Aiello [di Baronissi], il Beneficio di San Pietro d’Aiello [di Baronissi]…………………………….30.20
52. In Faiano, la Badia dell’Eccellentissimo Signor Cardinale Ursini denominata di Faiano per 24 baracche per uso di terra, comprensorio di case e vari territori…………………….28470.25
53. In Catanzaro, il sacerdote Don Giuseppe Poerio……………………………………………..166.20
54. In Vallo di Novi, l’abate Antonino…..26
55. In Nocera de Pagani, il Collegio delle Scole Pie…………………………………………..157.20
56. In S.Mango, il Beneficio di Santa Caterina dentro la Chiesa di San Matteo ad Offiano……………………………………………..13.10
59. In Cava, il Monistero della Trinità.541.10
60. La Commenda di Malta spettante al Cavaliere Fra’ Don Antonio Antinori per massaria à l’Ospedale, territori a Grancale e Vignola, montagna detta li Goscinuoli e lo Stillo e Monte detto Il Tisso……………………………..710
61. Agata S.Arsiero, terre a Ogliara………….30
2. Antonio Gaeta di Pellezzano………….20
3. Apollonia Gaeta di Coperchia [di Pellezzano]…………………………………………43.20
4. Arcangelo Farina di Capezzano [di Pellezzano]……………………………………………..5
5. Antonio Mogavero d’Agostino di Giovi…………………………………………………….11.20
6. Andrea di Giacomo de Rufoli……………30
7. Abbazia di San Pietro a Corte……..426.20
8. Crescenzo Pastore di Capriglia [di Pellezzano]………………………………………..26.20
9. Celestino Gaeta di Pellezzano………….40
10. Carlo Barba alias Lo Papa di Coperchia [di Pellezzano]………………………………………..5
11. Donato del Galdo di Pastina per casa con camera……………………………………………..10
12. Donato Vicinanzo di Ogliara………….100
13. Domenico Mogavero alias Lo Conte di Ogliara………………………………………………….3.20
14. Donato Ventura di Ogliara…………..8.20
15. Domenico di Curzo di Cagnano….116.20
16. Eredi di Don Nicola Palmieri di Salerno per massaria nella Pastina e comprensorio con botteghe a Salerno………………………………….360
17. Eredi di Salvadore Casale di Giovi..13.20
18. Eredi di Donna Maria Cupeti per territorio ad Ogliara………………………………33.20
19. Eredi di Don Giovanni Ferri di Pastorano per casa propria……………………..7.15
20. Eredi di Felice Giordano per un sito di case a Salerno………………………………………….45
21. Filippo di Raso di Giovi…………………..5
22. Don Francesco della Rocca……….156.20
23. Francesco d’Agostino di Giuseppe di Giovi……………………………………………………26.20
24. Fortunato del Galdo di Capriglia [di Pellezzano]…………………………………………….25
25. Fortunato di Martino di Coperchia [di Pellezzano]………………………………………………15
26. Francesco Pastore di Simone per casa con due bassi…………………………………………..10
27. Francesco Pellegrino di Domenico per territorio a Coperchia [di Pellezzano]………..10
28. Don Giovanni del Postiglione per territorio a La Scavata………………………….83.20
29. Gennaro di Mauro della Pastina…113.20
30. Giovanni Vicinanzo di Gennaro per territorio a Lo Matone………………………….23.20
31. Gaetano Vicinanzo di Giovi…………….60
32. Giuseppe Antonio Mogavero………33.10
33. Gabriele e Felice Stanzione per territorio a Carasiello…………………………………………..133
34. Giuseppe del Galdo di Domenico per territorio a Ogliara…………………………………..75
35. Don Giuseppe Santa Maria di Matteo di Pastorano………………………………………….100
36. Giovanni Alfiero di Pastorano per territorio a La Ruoca……………………………….100
37. Giuseppe Barone di Casabarone [oggi Valle di Baronissi]…………………………………..10
38. Don Gennaro Antinolfi d’Ogliara per territorio a Coperchia [di Pellezzano]………..40
39. Innocenzo Barone di Capriglia [di Pellezzano] per territori a Coperchia [di Pellezzano]………………………………………….50
40. Leonardo di Lucia della Pastina……….20
41. Lorenzo Rocco di Pellezzano per case proprie……………………………………………….12.15
42. Lonardo Gaudo di Diego di Coperchia [di Pellezzano] per basso a Pellezzano….5.20
43. Matteo di Marino per territorio a Giovi…………………………………………………..93.20
44. Matteo Stanzione di Giovi………………..51
45. Magno Russo di Coperchia [di Pellezzano]…………………………………………23.20
46. Michele Sapere di Ogliara per territorio a Fajano………………………………………………..200
47. Mattia Pentavalle per basso con stalla…………………………………………………37.12
48. Nicola Natella della Pastina………..73.20
49. Nicola Graziano di Pastorano per territorio a Brignano……………………………..58.20
50. Nicola Gaeta fu Marzio per territorio a Capezzano [di Pellezzano]………………..11.20
51. Pietro Paolo Siniscalco per territorio a Fajano……………………………………………….133.10
52. Onofrio Barone di Capriglia [di Pellezzano]…………………………………………….3.20
53. Pascale Galdo e gli Eredi di Matteo Cominale per territorio a Torricella………106.20
54. Pietro Stanzione di Giovi…………………20
55. Pietro Russo di Capriglia [di Pellezzano]……………………………………………..40
56. Pascale di Greco e fratelli di Coperchia [di Pellezzano]……………………………………….13
57. Rosa Natella vedova del fu Francesco Palagano per territorio a Brignano…………….240
58. Stefano Galdo di Capezzano [di Pellezzano]………………………………………………5
59. Donna Teresa Cositori per massaria nella Piana di Salerno, case e territori con peschiera a Li Sabbatini e territorio con bosco a Capezzano [di Pellezzano]……………………………….712.10
60. Tommaso Parise di Giovi…………………15
1. Antonio Pierro di Sanseverino per territorio a Ogliara……………………………………10
2. Antonio Farina di Sanseverino per territorio a Ogliara……………………………….86.20
3. Antonio Pellegrino di Saragnano [di Baronissi] per territorio a Ogliara………..21.20
4. Agostino Galdiano di San Severino per castagneto a Coperchia [di Pellezzano]………..6
5. Alessio Giannattasio di Giffoni per territorio nella Parrocchia di San Bartolomeo………………………………………253.10
6. Don Benedetto Farina di Saragnano [di Baronissi] per territorio a Capriglia [di Pellezzano]…………………………………………….25
7. Biase Romano di Nocera per territorio a Capriglia [di Pellezzano]……………………….10
8. Il Capitolo d’Amalfi per territorio a Fangarielli……………………………………………76.20
9. Carmin’Antonio Parrillo di Castiglione per 4 territori a Giovi………………………….136.20
10. Carlo Izzo di Sanseverino per territorio a Capriglia [di Pellezzano]…………………………3
11. Don Filippo della Corte……………..166.20
2. Giacomo Pugliese della Molina…..833.10
3. Don Francescantonio di Sio…………..46.20
4. Don Filippo di Sio……………………….96.20
5. Carmine della Monica…………………53.10
6. Don Alfonzo Telaria…………………..116.20
7. Don Aniello Sorrentino…………….407.20
8. L’Illustre Principe Don Casimiro d’Ambrosio………………………………………….1140
9. Il Magnifico Carmine della Monica……………………………………………….53.10
10. Don Domenico Casaburo………………100
11. Il Magnifico Donato Panza…………20.25
12. Eredi del Duca di S.Isidoro…………200.5
13. Eredi di Paolo Imparato………………….10
14. Eredi del fu Cons[iglie]re Don Domenicantonio Rossi………………………………45
15. Eredi di Don Giovanni Battista Solimeni………………………………………………….40
16. Eredi di Don Francesco Maria Pisapia……………………………………………………100
17. Don Francesco de Maggistris…………25
18. Francesco Buonavita di Napoli….183.10
19. Signor Duca di S.Gregorio……….146.20
20. Don Giuseppe Viviano di Evoli……62.8
21. Don Gabriele Pisani……………………..333
22. Don Giacinto Gagliardi………………33.10
23. Don Giovanni Battista de Conciliis di Napoli…………………………………………………….60
24. Gennaro e Pasquale Punzo…………..13.10
25. Monistero di San Nicola di Rupino della Cava…………………………………………….137 e 1/2
26. Monistero di San Giovanni Battista di Cava………………………………………………..133.10
27. Marchese d’Auletta……………………80
28. Magnifico Nicodemo della Monica….50
29. Barone Don Onofrio Cascetta………….40
30. Don Onofrio Alfano Pallante……….18.10
31. Don Salvadore Ruotolo……………..346.20
32. Don Saverio Trani……………………273.10
33. Don Antonio Maurelli………………533.10
34. Don Nicola Giovane di Catanzaro…

Description

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Castello e Torre Gentile fuori le mura: Distretto di S.Massimo

La commissione era riuscita a far fare rivela spontanea del possesso dei propri beni quasi a tutti i cittadini. I residenti non presenti, dei quasi però si conosceva il valore dei propri beni, risultavano solo dieci, fra cui quattro benestanti. Si tratta del Capitano d’Infanteria del Reggimento del Re Don Giuseppe Farao, che posseddeva massaria detta Siglia e casa Palazziata nella strada del Campo, con una certa consistenza economica (748 once), di Fortunato Viscatale per i tre magazzini nella Dogana e molino con ingegni a titolo di incarto a La Calcirogna (566 once), di Don Ferdinando Ferrara per la massaria che teneva a Ponte di Cagnano del gran bel valore di 1473 once dichiarate, e del Patrizio Salernitano Don Saverio Ruggiero, Barno di Tollo, che possedeva massaria a Li Spiriti, massaria a S.Romito, massaria a Mordantiello, territorio a L’Orto Luongo, magazzino a La Dogana e comprensorio di case a Casa Ruggiero che gli aumentavano la dichiarazione a 1159 once.
Assenti anche il Capitano d’Infanteria del Reggimento del Reale Italiano Don Ferdinando San Mango per la casa Palazziata avanti la Chiesa di S.Matteo con annuo canone dovuto al Monistero della Maddalena, Don Francesco Giordano per il basso nel Ristretto di S.Lucia (che possiede anche un comprensorio di case in mezzo la Piazza di Salerno, Don Francesco Marzano per il comprensorio a Capriglia con territorio a L’Arciacovo e castagneto accosto, il dimorante in Napoli Giovanni Paolella per la casa alla Dogana Reggia, il commorante in Napoli Don Carlo Incaldo per la masseria a La Valle, e il Patrizio Salernitano Don Benedetto Santomagno commorante in Napoli.4

Il fatto che Salerno in fondo non fosse una città grande lo si vede anche dall’esiguo numero di vedove. Solo tre delle ventidue, del resto, erano di famiglia benestante. Si tratta della vedova del fu Agostino di Leone, Anna Miranda con casa propria con cellaro e territori a Il Vaccarello, molti pezzi a Brignano e 1/2 massaria a Fontana di Gengo che la portano a dichiarare 515 once, seguita dalla vedova del fu Giuseppe Montesarchio, Cecilia Montesarchio di Pastorano che ne dichiara 351. Erano superate, in quanto a rendite, solo dalla ricca vedova Donna Petronilla Pinto che dichiarava 660 once, mentre la vedova Donna Giulia della Calce, che abita in casa Palazziata, dichiara 492 once.
Le restanti vedove erano quelle del fu Matteo Luzzo, Apollonia Pellegrino di Coperchia, del fu Giovanni Barone (Cecilia Baroni) che abita in sito di case a incarto della Cattedrale a canone annuo, del fu Ignazio Basso (Antonia Sernicola), del fu Antonio Ferrandino (Antonia Macinante) della Pastina, del fu Gaetano Galdo (Agnesa Basso) e del fu Benegno Gaeta (Margarita Sparni) di Pellezzano.
Per altre due vedove non è possibile conoscere i nomi come per quella del fu Sabbato de Santis (Maddalena Pagano), della vedova Camilla Federico di Capriglia, della vedova Colomba Grieco di Coperchia, della vedova Camilla Rocco, della vedova Orsola Galdo di Ogliara, della vedova Orsola Villani di Casabarone [oggi Valle di Baronissi], della vedova Orsola Ventura che possiede comprensorio di case nella Strada della Santissima Annunciata, e della vedova Nicoletta Galdo di Coperchia.
Solo due risultano invece le vergini. Si tratta di una zitella, la vergine in capillis Teresa Fiore di 54 anni, figlia del fu Michele di Coperchia abita in casa propria con massaria accosto e possiede territorio a La Piana, e della giovanissima vergine in capillis Donna Catarina Barone di 12 anni abita in massaria a Pastina a Lo Mogavero, unica davvero da sposare per la sua rendita da 696 once dichiarate.5
Le notizie a riguardo del Castello nel Catasto del 1755 sono scarsissime. Al contrario di altre città e di altri feudi infatti, dove sono emersi allegati preziosi relativi ai feudatari, sul Castello di Salerno non vi sono che rari cenni. Il primo viene dall’elenco dei forestieri in cui compare un certo Antonio Franco di Cava il quale possiede una masseria a la Torre di Gentile confinante collo Castello. Il secondo fa riferimento solo ad un Oliveto sotto il Castello di proprietà, insieme a diverse altre, del Barone Matteo Genovese, il quale è fra i ricchi salernitani con più alto reddito (dichiara 1816 once).
Queste due citazioni, però, specie la prima, confermano che il maniero era stato abbandonato del tutto e non mi abita neppure una famiglia, nè dentro, nè fuori, neppure in forma provvisoria.
La notizia in merito alla Torre del Castello solleva però il morale in quanto conferma l’esistenza e l’integrità della stessa, sebbene trasformata in massaria. Ciò che importa è che ha un nome: è la torre forse eretta da Gentile Orsini portatagli in dote dalla moglie quando sposò Isabella Orsini, figlia di Raimondo I Principe di Salerno ed Eleonora d’Aragona, dopo il 1480.6

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pellezzano, Coperchia, Capriglia, S.Nicola e Cologna, Capezzano, Sordina, Casabarone, Coraggiano, Ruggiano, La Rocca di S.Spirito, Casa Sessa e Pastore, Capitinola, Licinella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Recensioni

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.

Editorial Review

Presentazione

Origini: Condome longobarde di Civitate Capuana
Litorale Domizio di Bella e il Bosco in Terra di Liburia di Arturo Bascetta
1. Un Castello nel Bosco Pantano fra Suessola ed Acerra
2. Villa Literno e Villa Avellino di Puteoli di Civitate Beneventana
3. Cesarano e Pantano ex rebus di Beneventana donate a S.Lorenzo
4. I Drengot su Napoli (1054), Cupoli (1063), Domicella e Ignano (1087)
5. S.Maria e S.Giovanni in Miniano tolta a Sorello e data ad Aversa
6. I Drengot sul Bosco di S.Maria a Pantano: il Castello a Mare-Eclano
7. I Drengot in fuga fra Napoli ed Atella (1114-1117): i baresi su Anglona
8. La fuga ad Avella e la donazione di San Pietro Apostolo in Cancello
9. S.Pietro Apostolo, S.Maria Magdalena e Casacugnana di Polvica
10. Casacugnana nel Bosco di S.Lucia poi detto S.Agnese
11. S.Maria Magdalena e S.Pietro Apostolo a Cancello-Volturno?
12. Ci fu un primo monastero del Monte Vergine in Terra di Lavoro?
13. La citazione ufficiale di Mugnano in territorio di Avella nel 1135
14. Mugnano di Pontiano è il Vico del ‘Campo dei Cummani’?
15. [A]Bella in Atium o Castello a Mare è presso Castel Volturno?
Note Origini

Storiografia/1: sulle origini del territorio domiziano
Le citazioni intorno al toponimo di “Vulturnum” di Angelo Cillo
1. L’emporio romano del Volturno gestito dai Capuani
2. Le città domizie dopo le guerre sociali
3. Calano vandali e Saraceni sulla Via Latina fino al Garigliano
4. Le prime citazioni altomedioevali su Castel Volturno
Storiografia/2: sulle questioni di geografia storica
Le citazioni intorno al toponimo di “Castel Volturno” di Lucio Fiore
1. Il centro agricolo sulla Via Latina
2. Il borgo altomedioevale: la “Civita” dei Longobardi
3. I vassalli e i tre ceti sociali nei feudi dell’Ave Grazia Plena
4. Nuovi e vecchi quartieri fra ricchi e poveri: una merceria
5. Non regge il confronto con la vitalità delle città

Politica: il nuovo metodo di tassazione
Il sistema tributario europeista di Carlo III di Borbone di Angelo Cillo
1. Carlo di Borbone nel Settecento in Europa
2. La politica economico-sociale del Re
3. L’Onciario come tentativo di giustizia tributaria
4. La terminologia catastale nei suoi termini principali
5. Ferdinando IV
6. Il Sovrano preferisce Caserta alla residenza di Napoli
Note Politica

Università: Castello a Mare di Volturno
La struttura feudale del Casale appartenuto a Capua di Arturo Bascetta
1. Castello a Mare di Volturno in Diocesi e Pertinenza di Capua
2. La struttura feudale della Corte Regia fra ‘600 e ‘700
3. Il Re sostituisce il Catasto austriaco con l’Onciario del 1741
4. La complessa elaborazione catastale: la consegna nel 1747
5. La comunità dell’AGP intorno a parrocchia e confraternite
6. I ricchi De Curtis, Toscano, Caramanna e il fattore Tomasella
7. Solo la tassa sui beni per vedove, vergini e forestieri
8. Il borgo di maestri d’arte e professionisti
Note Università
Comune: Castello al Volturno
Il Catasto Onciario del XVIII Secolo di Arturo Bascetta
1. Un inesistente ceto intermedio
2. Poco meno di 200 famiglie, vedove e sacerdoti compresi
3. Il confronto fra le Università in Terra di Lavoro
Note Comune

Appendice documentaria
Le famiglie di Castello nel 1754 di Bruno del Bufalo
1. Un microscopico borgo medioevale di braccianti e massari
2. Mestieri poveri legati alla terra, più che alla pesca
3. Don Luigi Toscano, lo speziale dell’Ospedale di Castello
Note Appendice Documentaria/1
I. Capifamiglia in ordine alfabetico di nome
II. Frontespizio del microfilm
III. Frontespizio del microfilm - deputati et estimatori che hanno redatto il Catasto
IV. Elenco nomi numerati e riordinati per cognome del capofamiglia
V. Rubrica di vedove e vergini
VI. Rubrica di cittadini e cittadine assenti
VII.Rubrica ecclesiastici secolari residenti, chiese e luoghi pii
VIII.Rubrica forestieri laici abitanti in paese
IX. Rubrica forestieri bonatenenti non abitanti, cioè esteri
X. Rubrica forestieri bonatenenti esteri ecclesiastici e beni di chiese forestiere
XI. Rubrica dei beni della Parrocchia
XII.Collettiva generale delle once
Note Appendice Documentaria/2