52. LENTACE NEL 1753

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Copertina posteriore

Fra i beni feudali e burgensatici della Baronia

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La Città di Montefusco e sua Baronia possiede “l’infrascritti beni così feodali come burgensatici.
Beni feudali sono: La Mastrodattia della Corte; La Bagliva; La Zecca, pesi e misura; Lo feodo di San Nicola de Calcidij, Lo Feodo del Lago.
Beni Burgenzatici: Una casa palazziata con magazzino a La Stagliata confinante coi beni di Bartolomeo Longo e via pubblica in vui vi abita il suo agente. Una Taverna nel luogo detto Denticano dalla quale ne ricava di affitto annui ducati 225, dai quali dedotto il quarto per le accomodazioni necessarie, restano docati 168 e carlini 7,5. Poi accosto la Taverna possiede alcuni pezzi di territorio. Piu tiene il jus di esigere il Passo, così in detto luogo di Denticano come nei Contrapassi, che sono in territorio di questa Baronia annui ducati 3039. Taverna con botteghe nel luogo detto La Palombara con altra Taverna. In piu possiede nel luogo detto S.Angiolo à Marcuopo un comprensorio di territori di 1000 tomola con massaria di fabbrica confinante coi beni del Real Collegio, Francesco Soricelli e via pubblica.
A Li Calvi possiede un terreno e un bosco sempre denominato Li Calvi che si tiene a censo della Università delli Calvi, Casale di questa città, per 60 ducati, una massaria di fabbrica con 120 tomola di territorio nel luogo detto Torre Savina confinante coi beni di Don Giuseppe Aggiutorio e altro pezzetto di terra a Ponte Zeza e una bottega alla Piazza. Per tutti gli altri forestieri bonatenenti si rimanda al volume sul Catasto di Montefusco:
– Terra della Pietra de Fusi, e Cucciano.
– Terra di San Giorgio
– Terra della Ginestra della Montagna
– Terra di San Martino
– Terranova.

Description

Bonatenenti di Pietradefusi e Cucciano in Montefusco

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A tal proposito il lettore potrà facilmente sfogliare, fra i forestieri bonatenenti che si ricavano dal Catasto di Montefusco, quelli dell’area di Pietradefusi, Cucciano e feudo di San Martino, nell’elenco che segue.
1. Angelo Troisi possiede un territorio nel luogo detto Coviello vicino ai beni del magnifico Ciriaco Capozzi che rendono 4 ducati. 2. Angelo Carofalo della Pietra possiede territorio di 6 tomola a Stoccafiero. 3. Angelo Cardillo della Pietra possiede un territorio di 2 tomola a Stoccafierro vicino ai beni di Pietro Cardillo e Savino Calontuoni. Altro territorio di 12 tomola a Casamandisi confinante coi beni di Benedetto di Rienzo e via pubblica. 4. Angiolo Trangucci di Cucciano possiede territorio di 10 tomola a Le Pesciore confinante con gli eredi di Marcantonio Landolfo e Principe di San Giorgio; un tomolo nel luogo detto le Greccole confinante coi beni di Pompilio e Ciriaco Trangucci, una selva a le Bucciarole e una a Le Greccole. 5. Andrea Petrillo della Pietra possiede un territorio di 12 tomola a Le Chiaiere confinante coi beni del Reverendo Don Giuseppe Aggiutorio. 6. Andrea Di Stefano della Pietra possiede un seminatorio di 16 tomola nel luogo detto Calore confinante coi beni di Don Pasquale Aggiutorio e Feodo di San Martino.
7. Alessandro Colella della Pietra possiede una masseria di fabbrica con 22 tomola seminatorio e vitato a Casamandisi confinante coi beni di Casimiro Troisi e via pubblica. Il magnifico Alessandro di Jeso della Pietra possiede un territorio di 22 tomola a Denticano confinante con li beni della Strada Regale, via pubblica e Vallone. Un seminatorio di 80 tomola alla Tufara seu Grancitiello confinante coi beni di Giuseppe Carideo e Badia di Denticano, altro territorio da 130 tomola a Campoceraso seu Gurgo Muorto vicino ai beni di Don Nicola Acquaviva e Reverendo Clero a cui corrisponde 10,5 tomola di grano ogni anno. Taverna con casino e cantina di fabbrica; un territorio in 4 pezzi da 30 tomola a Gurgo Muorto vicino ai beni della Chiesa di San Ciriaco della Torre e Badia di Denticano…..83.10 da cui sottrae i pesi al Reverendo Clero di questa città per fondo sotto il territorio detto Gurgo Muorto.
9. Gli eredi di Antonio Colantuoni della Pietra posseggono un territorio di 17 tomola a La Serra confinante con i beni del Monastero di S.Anna di Montemiletto, via pubblica e Strada regale. Altri 15 tomola a Casamundisi vicino ai beni di Fortunato Vesce e via pubblica dove tiene un altro tomolo vicino ai beni di Giuseppe Aggiutorio. 10. Antonio Pecoriello du Cucciano possiede una massaria di fabbrica con 6 tomola vicino ai beni di Gaetano Tucci e via pubblica, altri 4 tomola a Lo Mazzone vicino ai beni di Nicola Guacci. 11.Anna Colantuoni della Pietra possiede un tomola di seminatorio nel luogo detto Stoccafierro vicino ai beni di Nicola Politano e Don Rocco Aggiutorio. 12.Bartolomeo di Jeso alias Pizzella della Pietra possiede arbustato di 16 tomola a Lo Serrone vicino ai beni dell’Illustre Duca Coscia e Mattia Manganiello. 13. Bartolomeo Meola di Cucciano di 2 tomoli alla Valle vicino ai beni di Filippo Meola e Vallone. 14. Bartolomeo di Nisco della Pietra possiede due tomola di seminatorio a Vertecchia vicino si beni di Don Domenico Casazza e Bartolomeo di Giuseppe. 15. Bartolomeo di Giuseppe della Pietra possiede 6 tomola a Vertecchia vicino a Domenico Casazza e Bartolomeo di Nisco. 16. Bartolomeo Porrazza della Pietra possiede masseria e 65 tomola a Lo Cuorno seu Savuto confinante coi beni della Badia di Denticano e magnifico Don Rocco Aggiutorio. 17. Il magnifico Carlo Petrillo possiede una Taverna con sei membri di case per uso di botteghe nel luogo detto La Strada Regale seu Campanariello confinante coi beni del Reverendo Don Francesco di Martino e Commenda di Malta vicino ad altri 12 tomoli ed altro di 22 a Grancitiello vicino ai beni del magnifico Alessandro di Jeso e Giovanni Baratta, oltre ad una massaria di fabbrica con 82 tomola a Campoceraso vicino ai beni di Domenico Casazza e Ciriaco Cinquano. 18. Carlo Casolo della Pietra con 5 tomoli a Le Chiajre vicino ai beni di Giuseppe Aggiutorio. 19.Il magnifico Don Carlo Nardone della Pietra con territori a Puzzo Stajano accosto ai beni di Nazaro di Martino, 25 tomoli a Grancitiello vicino a Carlo Petrillo e al magnifico Alessandro di Jeso e masseria di fabbrica con 100 tomoli a lo Cantravo confinante coi beni del magnifico don Rocco Aggiutorio e Gioacchino Mosetta e 4 tomoli di castagni a La Toppa vicino ai beni del Real Collegio e Marsilio Pepe. 20.Carmile Cavaliero della Pietra possiede territorio di 3 tomoli ad Acquavivola vicino ai beni di Modesto Colantuoni, via e Vallone. 21. Carmine Pascucci della Pietra con arbustato e vitato di 12 tomoli nel luogo detto La Strada Regale confinante coi beni del Reverendo Collegio e Domenico Casazza. 22.Carmine Romolo della Pietra con territorio arbustato di 20 tomoli a Cologna vicino ai beni del Real Collegio e Badia di Denticano. 23.Ciriaco Petrillo alias Sauccone della Pietra possiede otto tomoli di vitato ed arbustato a Le Nespole vicino ai beni di Don Mennato Centrella e Sacro Monte della Misericordia.

Dettagli

EAN

9788872970829

ISBN

8872970822

Pagine

96

Autore

Bascetta,

Muscetta

Editore

ABE Napoli

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Editorial Review

La Tassa di Bonatenenza prosciugata da Montefusco e le rendite del clero sui Casali indivisi

 

 

 

Sfogliando il Catasto Onciario, stavolta di Montefusco, scopriamo che l’Università della Città di Montefusco, secondo la situazione economica dell’anno 1737, fu mandata in tassa per 171 famiglie, “avendo ella non solo il territorio promiscuo, ma ancora indiviso, ed affatto interminato colle Università di S.Paolina, Calvi, S.Nazzaro, e S.Angiolo a Cancelli, Casali di detta città”.
Abbiamo quindi la conferma che Montefusco, essendo l’Univeristà comunale “Principale” fece “il pieno di tutte le oncie dei forestieri bonatenenti non abitanti che possiedono nel tenimento così di questa Università, come delle altre quattro degli enunciati Casali [Università di S.Paolina, Università di Calvi, Università di S.Nazzaro, Università di S.Angiolo a Cancelli], per poi ratizzarne a ciascuna di esse la diloro porzione a misura delle oncie per le quali al presente si ritrovano situate”, in base al numero delle famiglie. Facendo i dovuti calcoletti, si ottiene che questi fuochi, cioè i capofamiglia, delle cennate quattro Università dei casali erano di numero pari a 249 così tassati:
- Santa Paolina per fuochi 130,
- Calvi per 52,
- San Nazaro per 48,
- S.Angelo a Cancelli per 12.
Da qui le somme tirate a Montefusco, dove, “uniti a detti fuochi 171 e ¼ di questa Università, sono in uno 420 e ¼ che per ragione di carlini 42 a fuoco ai quali devono contribuire i forestieri bonatenenti non abitanti, importando la somma di annui ducati 1765,05 che ripartiti alle suddette oncie 81.419, come dalla collettiva, viene a cascare per oncia grana due, e cavalli due”.
Ed eccoci alle cifre totali, in quanto “importa la tassa di esse annui ducati 940,08” che si ottengono:
- Dalli Forestieri bonatenenti laici non abitanti per le suddette oncie 37694 e tt 25=817,07 e 1/12;
- Dalli Forastieri bonatenenti non abitanti ecclesiastici secolari per le suddette oncie 551,20=12,11 e 10/12
- Dalle Chiese, Monisteri, Badie, Benefici, e Luoghi Pii forestieri per le suddette oncie 5117,19=110:4:9
Deducendosi adunque dalle suddette oncie 41.419 le suddette oncie 43.362 per le quali si è dato carico a detti forestieri non abitanti bonatenenti, restano oncie 38.055. E da queste dedottene altre oncie 15.496 incorporate a questa Università per fare l’intiero pieno necessario per la tassa della bonatenenza dei forestieri bonatenenti non abitanti, e spettantino alle cennati quattro Università inferiori dei Casali, cioè:
- S.Paolina once…...........................7.623
- S.Nazzaro once..........................…2.461
- S.Angelo a Cancelli oncie...............1.926
- Calvi once………........................3.486
- In uno delle oncie…......................15.496
- Restano oncie…...........................22.559.

Il Reverendo Clero possiede l’infrascritte rendite (81 fondi) 41 Crediti in Capitali, a cominciare da quelli esatti a Torre le Nocelle Casale di questa città: da Domenico Todesca e Giulio Carofalo per d.10; da Michelangelo Todesca e fratelli d.100; da Nicola Penna d.50; dallo stesso per capitali d.22. Seguono quelli riscossi a Santa Paolina Casale di questa città: Pietro Fioretto per la casa di li Caprioli; Giacomo Feoli per fondo a Le Padule; da Mavilio di Rienzo per territorio a S.Caterina; dal Reverendo Don Nicola Spiniello per territorio a Le Valli; da Gennaro Fuccillo per fondo sulla casa a Lo Puntillo; da Francesco Dente sulla casa a Lo Ponticello; da Giovanni Fucillo per fondo a Fondicello; da Carlo Spiniello per Lenguacane; da Domenico d’Egidio per La Sala; da Antonio di Santolo per Vitorano; dallo stesso Antonio per Acquavivola; dal magnifico Notar Filippo Panza per l’Acquavivola; dagli eredi di Ciriaco Longo per Fontana Zirfa; da Gennaro e Giovanni de Luca per Viturano; da Don Andrea Ruggiero per territori di Cancielli; da Domenico Parente d.30; dagli eredi di Giuseppe de Angelij per ducati 18; dal Reverendo Don Giuseppe di Spirito d.20; e da altri 14 cittadini del Casale per capitali in prestito.
Sant’Angelo a Cancelli Casale di questa Citta per territori a Li Puzi e a Li Ziccardi.
San Nazaro e Calvi Casali di questa Città (Campore, San Giovanni Occiano, Le Ripe, Mezzapizza; Beneficio, l’Aspro, Cucciano, Campore, Cupalanza, Cretazzo, Macchiarelle, Belvedere) con pesi da dedursi con la chiesa arcipretale di Sant’Angelo a Cancelli per fondo di Lanola o Canola, per la chiesa arcipretale di San Nazaro per il territorio di Mezzapizza, per il Beneficio di S.Maria delle Grazie sul fondo di S.Lucia, al sacro Monte della Misericordia per il territorio che fu del Priore Calabria e per le Coste e per la bottega alla Piazza, sottraendo peso di messe e altro restano once 27.16.
Il venarabile Monistero dei PP Conventuali sotto il titolo di San Francesco possiede l’infrascritti effetti e rendite in Montefusco e Casali di S.Angelo a Cancelli a Mogavero e Starza, S.Paolina con vigna a Valle dei Santi e Lo Jardino, Marchitti, Spinola, Picoli seu Ponte di Iscla, San Nazaro per Piano Cotugno, Valle Noci, Aspro, Fontana dello Pennino, Tufi, Scarani, san Giovanni Occiano, Molino delle Vovole, L’Amendola, S.Croce, Coppacorte, Marchitti, Vertecchia. Crediti in Capitale a San Nazaro e Santa Paolina; renditi a S.Angelo (Toppa, Brecce, Vertecchia, S.Nazaro (col Vallone di Sanguariello e l’Orto di Tufi, l’orto di San Sebastiano, Soricelli).
Seguono i pesi da dedursi: Il Reverendo Collegio per la Starza, e per la Starza anche la Cappella di S.Angelo a Cancelli, il Clero per la Bottega alla Piazza, la Chiesa parrocchiale di San Nicola dei Franchi per territorio detto Le Modarelle, S.Caterina per la selva di S.Antuoni, della Misericordia le Coste, al Sacro Monte per Capofriddo, Pontaniello, Fondello, Mirra; per Beneficio della SS.Annunziata a Starza, alla Parrocchiale Chiesa di San Nazaro il territorio a Li Marchitti, alla Cappella di S.Nazaro per territorio a San Giovanni Occiano, al Principe di San Giorgio per il territorio di San Barbato, al Reverendo Collegio di S.Giorgio per territorio di La Jojola. Oglio per la lampada e messe varie. Once 1300,19.
Il venerabile Monistero di donne monache sotto il titolo di S.Catarina di Siena possiede l’infrascritti effetti e rendite: Sotto il Forno, Piazza, bottega alla Piazza e casa di tre membri ad uso di Macello nel luogo detto San Giovanni, taverna a San Giovanni, altra casa di più membri sottani con Forno ed ingegno da far maccaroni, con una bottega che sporge alla piazza nel luogo detto Sotto il Palazzo di esso monistero, altre case Sotto San Lionardo, territori a La Pietà, Campoceraso, territori a Li Vulpi vicino ai beni della Badia di S.Sofia e del Principe di San Giorgio, Li Bologna seu San Mercurio, Starza, Puzzo Stroiano, Cervetiello, Pezza Lo Piro, Selve, San Giovanni Occiano, S.Angelo, crediti vari anche dal Casale di S.Nazaro, e dai Casali di Calvi, S.Angelo a Cancelli per diversi territori fra cui a Montefalcone, Li Maj, Cupalanda, fondo Denticano, da Donato Zambetta di S.Angelo a Cancelli il fondo detto Acquavivola, Palatelle, Li Lotani. Pesi da dedursi. Al Collegio de Missionarij di Benevento per fondo sotto la massaria di (Monsignor) Bologna seu S.Mercurio, alla Cappella della Torre delle Nocelle per fondo Massarie, al Sacro Monte della Misericordia per Casa Palazziata e Botteghe alla Piazza, massaria alla Pietà, territorio ad Acqua di Cupo, piu corrisponde al Pio Spedale di questa città per decisione della Sacra Congregazione nella soppressione del Monistero di San Lionardo, anniversari, taverne, messe per la Cappella e il Monastero di S.Maria del Carmine soppressi ed annessati ad esso monistero, cattedratici per la Cappella delli Martiri soppressa, alla Chiesa di San Nazaro per la Cappella di Monserrato, al Monastero di San Francesco per la peschiera e altro. Once 1556,26.
La Confraternita sotto il titolo di San Giacomo possiede le infrascritte rendite: a) Censi enfiteotici a Stagliata, Santa Maria a Piazza, Macchiarelle, Cretazzo, Madari, Montenigro, Belvedere; b) Crediti in capitale dai 40 ducati di Antonio Zuccaro, ai 73 di Domenico Giordano ai 30 di Domenico Fioretto di Santa Paolina ed altro. Pesi da dedursi: per il Cattredati(co) all’Arcivescovo 5 carlini, per la Santa visita 15 carlini, al Reverendo collegio dei missionarj di Benevento per la casa che tiene censuata dal Reverendo Don Francesco di Martino, al beneficio di Santa Maria delle Grazie di S.Nazaro per fondo ed altro. Once 90,6.
La venerabile Cappella sotto il titolo del Monte dei Morti possiede l’infrascritte rendite: 40 ducati di capitale a Don Domenico Giordani, 10 a Domenico Consolazio del Casale di Santa Paolina e molti altri con pesi vari da dedursi. Once 7,8.
La Venerabile Confraternita sotto il titolo del SS.Rosariio con diverse rendite su capitali anche per i Casali di San Nazaro e Calvi e il Casale di S.Angelo a Cancelli.
Seguono i crediti in capitale dipendenti dalle Cinguine delli fratelli in città e nei Casali di S.Paolina e Torre le Nocelle ad altro con pesi da dedursi. Once 202.20.
Per tutti gli altri si rimanda al volume sul Catasto di Montefusco.