MONTEFUSCO. Passeggiate emozionali alla scoperta di atmosfere e storie nell’ex Capitale di Principato Ultra


Copertina posteriore

Cronologia essenziale
VII-XI sec. Periodo longobardo
XI-XII sec. Periodo normanno
XIII Svevi
Nel 1239 Federico II di Svevia stabilisce a Montefusco un Giustiziere,
cioè un suo funzionario preposto al governo del territorio.
Nel 1240 Federico II di Svevia fa costruire una cisterna nell’antica
fortezza.
XIII-XV Angioini
Il 19 giugno 1284 nasce Principato Ultra
XV-XVI Aragonesi
A Montefusco si diffonde l’arte del tombolo
Nel 1416 comincia a tenersi la Fiera di S. Egidio
Nel 1420 re Ferdinando I d’Aragona emana un Editto in cui concede
ai montefuscani la libera circolazione ed i liberi commerci,
«Franchi, Liberi, Esenti et Immuni di tutti e qualsivoglia pagamenti
e pesi, gabelle, piazze, passi, ponti, scafe, datii e tutte qualsivoglia
impositioni per tutto il presente Regno et signanter per la città di
Napoli» (ved. Eliseo Danza, De Priv. Bar., pag. 131).
1484 – Controversia per il reintegro del feudo del Cubante,
usurpato da secolari ed ecclesiastici
Nel 1497, regnando Federico d’Aragona, Montefusco viene in-
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feudata con i restanti sei casali e si formò la Baronia, che passò
nelle mani di una lunga serie di feudatari fino al 1794.
XV-XVII – Nel 1581 Montefusco è proclamata Capitale del Principato
Ultra e sede fissa della Regia Udienza.
Nel 1584 (20 maggio) nasce a Montefusco il grande giurista
Eliseo Danza, principale fonte di documentazione per la storia del
comune irpino a cavallo tra Cinquecento e Seicento.
Nel 1591 l’università di Montefusco, gravata di debiti, rivende
il feudo del Cubante al Barone di Ginestra la Montagna D. Francesco
Battimeli (strumento del notaio Orazio Danza).
Il 30 marzo 1612 il giurista montefuscano Eliseo Danza scrive
al viceré per denunciare i soprusi degli esattori del Regno, causa
di lagnanza fra i suoi concittadini.
Il 3 aprile successivo viene emessa un’ordinanza della Regia
Camera Sommaria in cui si fa obbligo a tutti gli esattori di rispettare
il privilegio della franchigia dei montefuscani, emesso nel
1420.
Nel 1600 a Montefusco sorge l’Accademia degli Offuscati, circolo
culturale a carattere giuridico e filosofico-morale. Ne fa parte
anche Eliseo Danza.
Nel 1625 in paese si insediano i Cappuccini con il rito della benedizione
della prima pietra. Il loro convento, Sant’Egidio, sarà
però consacrato solo nel 1673.
Nel 1652 la cripta di Santa Maria della Piazza viene ceduta alla
Confraternita di San Giacomo.
Il terremoto del 1688 colpisce anche Montefusco. Il nuovo altare del
convento dei Cappuccini è consacrato dal card. Orsini il 31 agosto 1692.
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Nel 1699 Orsini dimora per una settimana nel convento dei
Cappuccini.
XVIII Borboni
Nel 1716 il notaio Giuseppe Raguccio redige una dettagliata
descrizione di Montefusco e dei suoi sei casali. Il documento veniva
conservato presso l’Archivio Parrocchiale di Santa Maria di
Montefusco. Si intitolava Processus appretii baroniae Montefuscii
facti per magnificum Iosephum Raguccio tabularium sacri regii
consili 1716.
Nel 1718 il card. Orsini dona al convento di Sant’Egidio una
statua della Madonna Assunta.
Nel 1794 Ferdinando IV riscatta Montefusco ed i suoi casali dal
servaggio feudale, dichiarandoli di nuovo terra demaniale. La città
si fregia ufficialmente del titolo di “città regia”.
1806-1815 Decennio francese.
31 marzo 1806 – Giacomo Mazas, Preside della Provincia di
Montefusco, scrive un esposto al Ministro dell’Interno, Miot,
chiedendo il trasferimento della sede provinciale ad Avellino.
Nel 1806 vi è il trasferimento della capitale da Montefusco ad
Avellino.
1815 Restaurazione borbonica. Ferdinando I torna sul trono
del Regno di Napoli.
1837 Il card. Gioacchino Pecci, futuro Papa Leone XIII, è per
mese al Convento di Sant’Egidio per motivi di salute
1851 Con decreto reale viene istituito un bagno penale di
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prima classe destinato ai rei di Stato.
1859 Il 10 gennaio Re Ferdinando II di Borbone e la Regina si
portano alla strada regia della Serra in direzione delle Puglie, per
il matrimonio, a Bari, tra il Principe ereditario Francesco Duca di
Calabria e Maria Sofia Amalia di Baviera. I sovrani arrivarono alla
Serra nel cuore di una furiosa tormenta. Il viaggio di ritorno avviene
via mare. Date le sue già precarie condizioni di salute, Re
Ferdinando II muore di lì a poco, il 22 maggio di quell’anno. Gli
succede Francesco II.
1861 Nasce il Regno d’Italia
1867 In seguito alla soppressione dei conventi, a Montefusco
arriva Padre Lodovico Acernese, che vi sviluppa il Terz’Ordine
Francescano. La sua storia si intreccia con quella della Beata Teresa
Manganiello.
1876 Viene costruita la carrozzabile Serra – Montefusco – San
Nazzaro – San Giorgio e, qualche anno dopo, la Montefusco –
Santa Paolina e la Montefusco – Torrioni Chianche.
1877 Carcere mandamentale in dipendenza della locale Pretura.
1900 Il convento dei Cappuccini passa ai Cappuccini della Provincia
di Foggia. Lungo tutto il secolo è sede per la formazione
dei futuri sacerdoti.
Nov. 1908 – Mag. 1909 Padre Pio è presso il convento di Sant’Egidio
come studente di Teologia.
1909 Viene istituita la scuola elementare mista di Stato in frazione
Sant’Egidio.
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1910 Il 10 dicembre comincia a funzionare un pubblico servizio
in carrozza Montefusco – Avellino – Stazione di Pratola Serra.
1916 Impiantata una linea telefonica a spese dello Stato
1917 Inizio dei lavori per la nuova via di Circumvallazione Carmine
– Seggio, più comoda di quella ripidissima di San Bartolomeo.
1923 Chiusura definitiva del carcere
1928 Il Carcere è proclamato monumento nazionale
1932 Il 25 marzo, giorno in cui Venerdì Santo e Annunciazione
coincidono, si verifica il prodigio della Santa Spina
1952 Entra in funzione l’acquedotto
1969 Il liceo conventuale di Montefusco è legalmente riconosciuto
“Liceo Classico Sant’Antonio”
1977 Il 17 novembre il liceo conventuale viene chiuso
1983 Ai padri Cappuccini viene affidata la parrocchia di San
Giovanni del Vaglio
2000 Il 14 maggio nella “Casa Teresa Manganiello” arrivano le
Suore Francescane Immacolatine
2010 Canonizzazione della Serva di Dio Teresa Manganiello in
Piazza Risorgimento a Benevento. Presenti diecimila persone
2016 Dal 24 al 26 marzo si verifica nuovamente il prodigio della
Santa Spina
2017 Viene riaperto al pubblico Palazzo Giordano

Description

Un luogo che affascina

Dalle prime curve che, in salita, conducono a San
Giorgio del Sannio, è possibile vedere Montefusco,
alto e fiero sulla sua maestosa montagna.
Bello e fascinoso, se ne sta a guardia di una vallata senza
fine, e già capisci che, con quella posizione, con quella linea
che forma uno skyline inconfondibile, deve avere avuto una
storia bella e importante.
Il mio viaggio era cominciato l’anno precedente la stesura
di questo volume con l’apertura di Palazzo Giordano, ma
stavolta, per raccontarvi di Montefusco e della sua storia,
parte dalla parte a valle del paese, e cioè da Contrada Potenza,
in quel mistico luogo dove un tempo sorgeva la casa
natale della Beata Teresa Manganiello, e prosegue verso il
centro storico, distante da qui circa due chilometri. C’è un
freddo che entra nelle ossa. La temperatura è scesa a -1.0
gradi. Rari sono i passanti in strada.

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

Gangale

Editore

ABE Napoli

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