Vademecum di Genealogia. Come ricostruire il proprio albero genealogico (disponibile subito)

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Studio di documenti per procedere a ritroso nel tempo: i Catasti

Interessanti per la ricerca genealogica sono i censimenti dei beni dei nostri avi. Il primo da prendere in considerazione è sicuramente il Catasto Onciario. In breve, il progetto del Catasto Onciario, frutto dell’acume di re Carlo di Borbone, prese avvio dalle istruzioni emanate dalla Regia Camera della Sommaria il 17 marzo 1741, completate dagli “avvertimenti” del 15 agosto dello stesso anno, dopo il concordato raggiunto con la Santa Sede per quanto riguardava i beni degli enti ecclesiastici. Periodicamente, le Universitates civium, ovvero gli attuali Comuni, ricevettero poi le istruzioni su come procedere nei lavori di confezione del Catasto Onciario, che doveva essere composto dagli atti preliminari (bandi, ordini, inviti, processi verbali, fedi, attestazioni varie), apprezzo (apprezzamenti agricolo-forestali effettuati da agrimensori ed esperti del territorio), rivele (dichiarazioni dei redditi dei cittadini), ed il catasto vero e proprio, detto onciario per la misurazione della tassa in once. Nel catasto dovevano essere riportati tutti i cittadini e, di essi, le professioni esercitate, i mestieri svolti, i beni di qualunque natura posseduti e le relative rendite. Trattavasi quindi di un catasto generale, ma comunemente chiamato catasto onciario, o semplicemente onciario per il fatto che, in esso, l’imponibile di ogni cittadino è espresso in once . La popolazione era divisa in tre ceti, che erano de Civilibus, intendendo nobili ed alta borghesia, de Mediocribus, ovvero gli artigiani ed i massari, e de Inferioribus, semplici braccianti, pastori e lavoratori salariati …

Description

UNA SORTA DI GUIDA ALLA RICERCA

Questo breve testo ha lo scopo di servire da “guida” per chiunque voglia affacciarsi al mondo della ricerca genealogica, indicando la metodologia di ricostruzione genealogica nella prima fase ed i fondi archivistici da consultare. Solitamente, tra Archivi di Stato, Archivi Diocesani ed archivi parrocchiali, si giunge a ricostruire un albero genealogico “rigoglioso” e ricco di “rami”, fino a riscoprire le “radici”, con buona dose di fortuna, nel XVI secolo.
Per la prima parte è stata presa ad esempio un ramo della famiglia Di Popolo da Calabritto (Avellino), la cui genealogia è stata pubblicata nel mio testo La famiglia Di Popolo da Calabritto. Storia, genealogia e documenti di un’antica famiglia contadina irpina, edito nel 2010, nel quale è stata ricostruita tutta la genealogia di questa famiglia a partire dal capostipite comune Carlo Di Popolo, un trovatello nato nel Seicento.
Per le successive sezioni, sono stati presi come esempi documenti dell’Archivio Diocesano “San Matteo” di Salerno, per cui si rivolgono i dovuti ringraziamenti per la cortese disponibilità agli archivisti don Alessandro Gallotti, responsabile dell’Archivio, e dott.ssa Anna Paola Potenza.
È necessario, dunque, come conclusione al testo, ridefinire le fasi di una corretta ricerca genealogica, che sono:
1. Ricercare informazioni e materiale in casa propria
2. Richiedere certificati storici all’Ufficio Anagrafe del Comune di origine della famiglia
3. Recarsi in Archivio di Stato e consultare lo Stato Civile, i protocolli notarili e altri documenti come ad esempio quelli processuali (corti baronali, corti criminali, ecc.)
4. Proseguire la ricerca consultando i libri dei battesimi, dei morti e dei matrimoni, ma soprattutto gli Stati delle Anime, presso gli archivi diocesani e parrocchiali relativi all’area nella quale si sta indagando
5. Approfondire la ricerca su siti specializzati per rintracciare antichi congiunti emigrati
6. Approfondire il proprio bagaglio di conoscenze allacciando rapporti con parenti lontani e con famiglie omonime

A tutti Voi, cari lettori, auguro una buona e fortunata ricerca genealogica!

Fabio Paolucci

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Editorial Review

 

Come effettuare una ricerca genealogica

 

Negli ultimi tempi sta diventando una moda sempre più diffusa andare alla ricerca delle proprie origini, delle proprie radici familiari, ed immergersi nel mondo lontano dei propri antenati riscoprendo la loro vita, le loro gesta: è questa una tendenza culturale dettata soprattutto dall’esigenza di riscoprire sé stessi attraverso chi ci ha preceduto, chi ci ha plasmato con la miracolosa combinazione dei propri cromosomi. È questo un bisogno sempre più avvertito in un periodo difficile come il nostro, nel quale la perdita di tanti valori sta prendendo il sopravvento, offuscando le sane tradizioni ed i sacrifici dei nostri Padri.

Mentre fino ad oggi le scienze dell’araldica e della genealogia si sono occupate principalmente della storia e le imprese delle grandi famiglie italiane, appartenenti agli alti ranghi della società, alla nobiltà e al notabilato, si tende oramai a ricostruire la storia anche “dal basso”, dalle vicende che hanno visto protagonista il popolo, vero unico attore e motore, il più delle volte vittima, degli eventi storici.

In linea con questo pensiero, attuale e d’avanguardia, nasce il vademecum per una corretta ricerca genealogica, che sappia fornire a chiunque voglia in maniera autonoma “affacciarsi a questo mondo” le conoscenze giuste per adoperare al meglio gli “strumenti del mestiere”, ovvero le fonti da consultare, interrogare e far parlare del nostro passato.

Si partirà da esempi pratici, per mostrare i documenti e come procedere in maniera corretta nella ricerca, muovendosi con destrezza tra gli archivi e i diversi tipi di fonti documentarie.