L’IGNORANZA REGNA SOVRANA, l’Era dell’Ignorantismo

In offerta!

22,00 19,00


Copertina posteriore
Categoria: Tag: ,

LE COSE INCREDIBILMENTE SCIOCCHE A CUI CI STIAMO ABITUANDO

PREMESSA
(immaginaria)

Questo libro è un errore di sistema. Se hai comprato questo libro sperando di trovare il segreto per il successo, la chiave della felicità, o il metodo infallibile per comprendere la complessità del mondo in tre passaggi, ti prego: fermati. Sei nel posto sbagliato.
Anzi, se sei arrivato fino a questo punto, probabilmente sei una delle persone più pericolose in circolazione: una persona che cerca ancora risposte. E il mondo, caro mio, non è fatto di risposte. È fatto di rumore, di dati manipolati, di leoni da tastiera in pigiama e di architetti del nulla che costruiscono cattedrali di fumo.
Questo testo è un’anomalia. È nato da un’idea folle: smontare, pezzo dopo pezzo, l’impalcatura di pregiudizi, dogmi e assurdità che chiamiamo realtà.
Non volevo scrivere un saggio. Volevo scrivere una bomba a mano da lanciare contro il giardino di plastica del conformismo, sperando che, tra le macerie, tu potessi ritrovare il coraggio di essere, finalmente, un essere umano. Qui non troverai consigli di vita. Troverai la cronaca di un naufragio che stai vivendo anche tu, solo che finora eri troppo impegnato a scorrere il feed per accorgertene.
Non ti prometto saggezza. Ti prometto fastidio. Ti prometto la sensazione sgradevole di scoprire che le tue opinioni più solide sono in realtà solo vestiti presi in prestito da persone che non conosci. Ti prometto lo sgomento di accorgerti che, spesso, il Tuttologo che deridi è la persona che vedi nello specchio ogni mattina.
Questo libro è un gioco di prestigio al contrario: invece di nasconderti il trucco, lo renderò talmente evidente che non potrai più far finta di non vederlo.
Puoi leggere questo libro dall’inizio alla fine. Puoi saltare i capitoli come fai con i video che ti annoiano. Puoi persino lasciarlo sul comodino a prendere polvere, trasformandolo in un pezzo di arredamento. Non importa.
La sua sola funzione è ricordarti che, mentre sei qui a leggere, il mondo là fuori sta urlando cose inutili. E se, dopo queste pagine, riuscirai a guardare lo schermo del tuo telefono con un misto di compassione e sospetto, allora avremo vinto entrambi.
Non cercare l’autore. Non cercare un metodo. Questo libro è un atto di guerriglia intellettuale.
È stato scritto per essere consumato, digerito e, se possibile, dimenticato il prima possibile, perché è solo dopo aver dimenticato tutto ciò che credevi di sapere che potrai finalmente iniziare a pensare. Sei pronto a smettere di essere un algoritmo e tornare a essere un uomo? Bene. Allora volta pagina. O, meglio ancora, chiudi tutto e guarda fuori dalla finestra.
[L’autore non si assume alcuna responsabilità per improvvisi attacchi di coscienza, crisi esistenziali o la spiacevole sensazione di aver capito improvvisamente come funziona il mondo.]

Giuseppe Alifano

Description

LE SCIOCCHEZZE A CUI CI STIAMO ABITUANDO

PRESENTAZIONE
(vera)

Giuseppe Alifano prende fiato e torna in libreria con un’anomalia editoriale. è un progetto che scuote dalle fondamenta non solo il nostro catalogo, ma il concetto stesso di saggistica contemporanea. L’ignoranza regna sovrana rappresenta, a tutti gli effetti, un azzardo intellettuale e una provocazione culturale. Ma un libro sull’Ignorantità non è nato per compiacere il pubblico, né per occupare uno spazio rassicurante sugli scaffali delle novità. Al contrario, si propone fin dalle prime righe come un’autentica anomalia di sistema, un testo disturbante e necessario, concepito per agire come una forza d’urto contro le derive del pensiero moderno.
Il panorama sociale e culturale in cui ci muoviamo ogni giorno è sotto gli occhi di tutti: viviamo immersi in un flusso ininterrotto di stimoli visivi e testuali, costantemente bombardati da dati parziali, notizie manipolate e rumore di fondo.
Il mondo digitale e reale è ormai popolato da un esercito di leoni da tastiera in pigiama e da “architetti del nulla”, abili nel costruire maestose ma fragili cattedrali di fumo per difendere il proprio microscopico frammento di visibilità. In questo ecosistema saturo, dove l’opinione gridata ha preso il posto dell’approfondimento e dove ognuno si sente in dovere di possedere una verità assoluta su qualsiasi argomento, l’ignoranza ha smesso di essere una semplice mancanza di nozioni. È diventata una scelta di comodo.
È decisamente più facile e confortevole vivere all’ombra di un pensiero altrui, standardizzato e digerito da un algoritmo, piuttosto che accettare il rischio di scottarsi al sole di una propria, faticosa ricerca personale.
Siamo di fronte a una vera e propria guerriglia intellettuale contro il conformismo. Ma quale dovrebbe essere il nostro ruolo di fronte a questa deriva? La risposta è racchiusa nelle pagine del libro, che appare un vero e proprio manuale di sopravvivenza.
Giuseppe Alifano non ha voluto scrivere un saggio accademico tradizionale, distaccato e paternalistico. Ha preferito confezionare una bomba a mano intellettuale da lanciare nel giardino di plastica del conformismo di massa. Non troverete qui dentro ricette miracolose per raggiungere il successo, formule magiche in tre passaggi per comprendere le complessità dell’universo o pillole di saggezza per trovare una facile felicità. Chiunque si approcci a questo testo con la speranza di trovare risposte preconfezionate o rassicurazioni sul proprio stile di vita è, come avverte lo stesso autore, nel posto sbagliato.
L’obiettivo esplicito di quest’opera è creare fastidio. È insinuare il dubbio metodico all’interno delle nostre certezze più granitiche, costringendoci a compiere l’operazione più dolorosa di tutte: guardarci allo specchio e riconoscere che, molto spesso, quel “tuttologo” presuntuoso che amiamo deridere nelle sezioni commenti dei social network non è altro che la persona che fissa il nostro riflesso ogni mattina.
Alifano smonta, pezzo dopo pezzo, l’intera impalcatura di dogmi, pregiudizi e assurdità su cui poggia la quotidianità dell’uomo contemporaneo, conducendo una cronaca lucida e spietata di un naufragio collettivo che stiamo vivendo tutti, ma del quale eravamo troppo occupati a scorrere il feed per accorgerci.
Questo libro funziona come un gioco di prestigio al contrario, ma è un invito a riscoprire l’essere umano. Non nasconde il trucco per stupire lo spettatore, ma lo sbatte in primo piano, rendendolo talmente evidente e macroscopico da rendere impossibile qualsiasi ulteriore finzione. La sua struttura è volutamente fluida, liquida, specchio dei tempi che racconta: può essere letto in modo sequenziale, dall’inizio alla fine, oppure fruito saltando da un capitolo all’altro, esattamente come facciamo con i video che ci annoiano durante le nostre infinite sessioni di navigazione online. Può persino essere abbandonato sul comodino a prendere polvere, tramutandosi in un provocatorio pezzo d’arredamento.
La sua sola esistenza fisica serve a ricordare una verità fondamentale: mentre siamo qui, intrappolati a consumare contenuti, là fuori il mondo sta urlando cose del tutto inutili.
ABE sposa questa causa e dà voce a questo atto di guerriglia editoriale perché crediamo che la vera cultura debba scuotere, destrutturare e liberare.
Solo dopo aver accettato il crollo di una convinzione infondata e aver dimenticato tutto ciò che credevamo fermamente di sapere, si può finalmente ricominciare a pensare in modo autonomo. Queste pagine vanno sfogliate con mente aperta e disincantata, accettando il rischio di una crisi o di un improvviso attacco di coscienza.
Voltare pagina, o meglio ancora, come suggerisce l’autore, chiudere tutto, spegnere gli schermi e tornare a guardare fuori dalla finestra per riappropriarci del diritto di essere, prima di tutto, esseri umani e non semplici ingranaggi di un algoritmo.

L’Editore
PRESENTAZIONE (vera)
PREMESSA (immaginaria)

Capitolo 1: L’Atomo della Stupidità
Capitolo 2: Il design dell’incompetenza
Capitolo 3: Il Big Bang del «Sentito Dire»
Capitolo 4: L’architettura del vuoto
Capitolo 5: Il marketing della pochezza
Capitolo 6: Il Tempio del Commento
Capitolo 7: L’estetica del selfie analfabeta
Capitolo 8: Il dizionario del nulla
Capitolo 9: L’arte di sbagliare con arroganza
Capitolo 10: Il Rumore bianco

Capitolo 11: Il Muscolo del Pregiudizio
Capitolo 12: La dieta del «Fast-Think»
Capitolo 13: La cecità volontaria
Capitolo 14: Il conformismo della mandria
Capitolo 15: L’eroismo del babbeo
Capitolo 16: La democrazia del «uno vale uno»
Capitolo 17: Il Club dei Tuttologi
Capitolo 18: La Torre di Babele Digitale
Capitolo 19: L’esercito dei leoni da tastiera
Capitolo 20: La religione del «secondo me»

Capitolo 21: Manuale di bon ton per il cretino
Capitolo 22: L’isolamento di lusso
Capitolo 23: La gioia di dire «non lo so»
Capitolo 24: Il Club degli Estinti
Capitolo 25: L’ironia come antidoto
Capitolo 26: L’algoritmo che ci specchia
Capitolo 27: Il lutto della complessità
Capitolo 28: L’ultimo libro mai letto
Capitolo 29: Il silenzio regna sovrano
Capitolo 30: L’inizio della vita vera

Riflessioni «IGNORANTISMO»

L’epilogo
Oltre l’Orizzonte

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

Giuseppe Alifano

Recensioni

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.

Editorial Review

PREMESSA

PREMESSA
(immaginaria)

Questo libro è un errore di sistema. Se hai comprato questo libro sperando di trovare il segreto per il successo, la chiave della felicità, o il metodo infallibile per comprendere la complessità del mondo in tre passaggi, ti prego: fermati. Sei nel posto sbagliato.
Anzi, se sei arrivato fino a questo punto, probabilmente sei una delle persone più pericolose in circolazione: una persona che cerca ancora risposte. E il mondo, caro mio, non è fatto di risposte. È fatto di rumore, di dati manipolati, di leoni da tastiera in pigiama e di architetti del nulla che costruiscono cattedrali di fumo.
Questo testo è un’anomalia. È nato da un’idea folle: smontare, pezzo dopo pezzo, l’impalcatura di pregiudizi, dogmi e assurdità che chiamiamo realtà.
Non volevo scrivere un saggio. Volevo scrivere una bomba a mano da lanciare contro il giardino di plastica del conformismo, sperando che, tra le macerie, tu potessi ritrovare il coraggio di essere, finalmente, un essere umano. Qui non troverai consigli di vita. Troverai la cronaca di un naufragio che stai vivendo anche tu, solo che finora eri troppo impegnato a scorrere il feed per accorgertene.
Non ti prometto saggezza. Ti prometto fastidio. Ti prometto la sensazione sgradevole di scoprire che le tue opinioni più solide sono in realtà solo vestiti presi in prestito da persone che non conosci. Ti prometto lo sgomento di accorgerti che, spesso, il Tuttologo che deridi è la persona che vedi nello specchio ogni mattina.
Questo libro è un gioco di prestigio al contrario: invece di nasconderti il trucco, lo renderò talmente evidente che non potrai più far finta di non vederlo.
Puoi leggere questo libro dall’inizio alla fine. Puoi saltare i capitoli come fai con i video che ti annoiano. Puoi persino lasciarlo sul comodino a prendere polvere, trasformandolo in un pezzo di arredamento. Non importa.
La sua sola funzione è ricordarti che, mentre sei qui a leggere, il mondo là fuori sta urlando cose inutili. E se, dopo queste pagine, riuscirai a guardare lo schermo del tuo telefono con un misto di compassione e sospetto, allora avremo vinto entrambi.
Non cercare l’autore. Non cercare un metodo. Questo libro è un atto di guerriglia intellettuale.
È stato scritto per essere consumato, digerito e, se possibile, dimenticato il prima possibile, perché è solo dopo aver dimenticato tutto ciò che credevi di sapere che potrai finalmente iniziare a pensare. Sei pronto a smettere di essere un algoritmo e tornare a essere un uomo? Bene. Allora volta pagina. O, meglio ancora, chiudi tutto e guarda fuori dalla finestra.
[L’autore non si assume alcuna responsabilità per improvvisi attacchi di coscienza, crisi esistenziali o la spiacevole sensazione di aver capito improvvisamente come funziona il mondo.]

Giuseppe Alifano