Offerta Lancio (consegna a casa tua da 2 euro): IL LIBRO D’ORO DI PIETRASTORNINA, Fonti storiche per ricostruire l’albero genealogico Isbn 9788872973264

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Copertina posteriore

NUOVA USCITA IN TIPOGRAFIA!
Esce finalmente in volume i Arturo Bascetta!
Chi erano i tuoi antenati? Quali terre coltivavano sotto l’ombra della maestosa roccia del Partenio?
Questo saggio monumentale non inventa suggestioni, ma fa parlare le carte. Attraverso lo spoglio rigoroso dei fogli d’oncia voluto da Re Carlo di Borbone e delle pergamene trecentesche, Arturo Bascetta strappa all’oblio i legami di sangue, le fatiche e i mestieri delle antiche famiglie del borgo.
– All’interno troverai:
– Il dizionario genealogico completo dalla A alla Z (Minuccio, Sasso, d’Antoniello, Capobianco, Raguccio, Turtoro e tutte le storiche stirpi locali).
– Lo straordinario legame con la capitale Napoli: l’epopea dei portieri nei palazzi signorili e l’affascinante storia .
– Il censimento inedito di fine Ottocento con tutti gli artigiani, i bettolieri e i maestri del ferro e dei fuochi pirici.
Un’opera fondamentale di microstoria campana che trasforma i freddi dati d’archivio in una narrazione viva, autentica e sociale.
– Collana: Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi della Campania
Disponibile qui subito su richiedilo nella tua libreria di fiducia!
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Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi della Campania

QUANDO PARLANO LE CARTE È «SOLTANTO» STORIA PURA

Rintracciare le radici di una comunità non significa inventare suggestioni o cedere al romanzo: significa far parlare le carte. Vuol dire compiere un atto di rigorosa ricostruzione storica e genealogica, restituendo la precisione dei dati anagrafici, dei mestieri e dei reali legami familiari a quegli uomini e a quelle donne che, prima di noi, calpestarono i medesimi vicoli, coltivarono le stesse terre e abitarono sotto l’ombra della nostra imponente roccia. Questo volume nasce da un lungo, sistematico e appassionato spoglio delle pergamene medievali, dei protocolli notarili del Principato Ulteriore e dei registri parrocchiali del Partenio. L’obiettivo non è la finzione letteraria, ma il restauro dell’ordito e della trama del tessuto sociale di Pietrastornina attraverso i secoli, offrendo al lettore uno strumento scientifico per riscoprire e rivendicare la propria reale eredità familiare.
Il viaggio genealogico prende le mosse dal cuore dell’inverno del 1745, l’anno in cui la burocrazia del Regno di Napoli completò la stesura del Catasto Onciario voluto da Re Carlo di Borbone. Attraverso lo studio analitico di quelle antiche “rivele” — le dichiarazioni giurate rilasciate dai capifamiglia davanti ai deputati comunali — il libro entra nei focolari domestici dei cittadini naturali e dei forastieri bonatenenti. Non vi è spazio per la fantasia: i dati contabili descrivono fedelmente la consistenza dei colossi demografici locali, dalle estese ramificazioni dei Minuccio e dei Sasso fino all’élite notarile e clericale dei Capobianco e dei Riccio. Tra le pagine d’oncia rivive la reale stratificazione economica del casale: le fatiche dei tantissimi braccianti dell’Isca, dei sarti, dei tessitori e dei conducenti di bestie da soma di Lo Chianiello, accanto alla precisione anagrafica delle vedove e delle giovani “vergini in capillis” che custodivano i beni e il decoro delle dimore rurali.
Ma la memoria documentaria di Pietrastornina possiede radici materiali ancora più arcaiche, che affondano nelle fonti diplomatiche del quattordicesimo secolo. Il racconto si ancora alla storica pergamena del 4 febbraio 1316, emanata dall’Abate Filippo di Santa Sofia di Benevento, che lottizzò i terreni del Castrum imponendo ai primi coloni stanziali d’Abellona, di Bilotta e di Apice l’obbligo contrattuale di edificare case stabili e prestare servizio armato nella torre magna del castello. I registri dei collettori della Camera Apostolica di Avignone e i verbali contabili del fondo Collectoriae documentano poi, con assoluto rigorore, i flussi migratori richiamati dal legato Bernardo Deucio per ripopolare la “Nuova Preta” e riattivare i mulini di fondovalle dopo il dramma della peste nera del 1348, svelando l’origine di ceppi storici come i Guerriero e i de Iulio. Il cammino documentale attraversa infine l’Ottocento, tra gli Stati delle anime della parrocchia di San Rocco e i verbali delle condotte sanitarie del Mandamento di Montefusco, dove l’antico assetto feudale dei della Leonessa e dei Carafa lascia definitivamente il passo all’affermazione della borghesia agraria e dei professionisti dell’arte salutare, come i de Luca, i di Marzo, i Grillo e i Donadio.
Questo “Libro d’Oro”, strutturato come un monumentale dizionario genealogico ordinato alfabeticamente per cognome, rifiuta ogni considerazione legata all’invenzione letteraria. Dai mastri fabbri trecenteschi che forgiarono i ferri del castello fino ai laboriosi coloni settecenteschi dell’Airella, di Furmo, di Lo Rastiello e dello Jardino, ogni singolo nome qui trascritto rappresenta un frammento di verità storica accertata. È un invito scientifico e civile a sfogliare le pagine del tempo per ritrovare, tra i confini delle antiche proprietà e le sorgenti d’altura, l’autentico, fiero e inalterato segreto delle nostre radici.
Arturo Bascetta

ARTURO BASCETTA, UNA VITA PER LA STORIA DEL MEZZOGIORNO

Direttore editoriale, storico, giornalista e instancabile ricercatore d’archivio, Arturo Bascetta rappresenta una delle figure più autorevoli, celebri e prolifiche nel panorama della saggistica storica e della genealogia del Mezzogiorno d’Italia. Con una produzione monumentale che conta centinaia di volumi pubblicati — molti dei quali divenuti pietre miliari per lo studio del Principato Ulteriore, del Principato Citeriore e della Terra di Lavoro —, Bascetta ha legato indissolubilmente il proprio nome al salvataggio e alla valorizzazione della memoria documentaria della Campania.
Il suo metodo di indagine, rigoroso e privo di concessioni alla finzione letteraria, si fonda su un sistematico lavoro di spoglio delle fonti primarie: dalle pergamene medievali dei grandi cenobi monastici ai protocolli notarili, fino ai complessi registri della Regia Camera della Sommaria e ai Catasti Onciari borbonici. Attraverso la fondazione e la direzione di collane dedicate alla storia dei comuni e dei casali meridionali, ha offerto a intere comunità uno strumento scientifico e inoppugnabile per riscoprire la propria identità civile ed economica.
Con questo Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi, tassello fondamentale del monumentale progetto sul Libro d’Oro delle famiglie campane, Arturo Bascetta torna a esplorare le terre del Partenio, ponendo al centro della ricerca la comunità di Pietrastornina. Con la consueta acribia filologica e lo stile incisivo che lo ha reso celebre tra gli studiosi e amato da migliaia di famiglie, l’autore strappa all’oblio i dati anagrafici, le fatiche e i legami di sangue degli antenati, trasformando i freddi numeri dei fogli d’oncia in un patrimonio vivo, collettivo e rigorosamente autentico.
S. Cutterra

ARRIVA IN LIBRERIA “IL LIBRO D’ORO DI PIETRASTORNINA” DI ARTURO BASCETTA: CINQUECENTO ANNI DI STORIA E GENEALOGIA TRA IL PARTENIO E NAPOLI
È in tutte le librerie e nei circuiti digitali “Il Libro d’Oro di Pietrastornina”, l’ultimo monumentale tassello del progetto editoriale firmato dallo storico e ricercatore d’archivio Arturo Bascetta per la collana “Dizionario dei Cognomi e dei Luoghi della Campania” (ABE Editore).
Il volume si configura come un eccellente saggio di microstoria e genealogia, dotato di un forte valore documentario. Rifiutando qualsiasi concessione alla finzione romanzata, l’opera ricostruisce l’ordito e la trama del tessuto sociale del borgo a partire dai dati contabili e anagrafici del celebre Catasto Onciario del 1745 ordinato da Re Carlo di Borbone, spingendosi a ritroso fino alle pergamene medievali del Trecento. Dalle ramificazioni dei colossi demografici come i Minuccio e i Sasso, fino all’élite civile dei Capobianco e dei Riccio, ogni nome trascritto rappresenta un frammento di verità storica inoppugnabile.
Il vero fulcro narrativo dell’opera si rivela nel recupero antropologico del profondo legame storico tra Pietrastornina e la capitale Napoli. Attraverso le pagine del saggio rivivono l’epopea dei portieri della montagna (scelti dalle più importanti casate partenopee per la loro proverbiale affidabilità) e la celebre “strada delle nutrici”, la via percorsa dalle carrozze dei signori napoletani alla ricerca delle balie del Partenio, rinomate per una straordinaria longevità e per la qualità della loro fecondità. Un capitolo speciale viene inoltre dedicato all’appendice di fine Ottocento, con il censimento minuzioso delle arti, dei bettolieri e dei maestri artigiani del ferro e dei fuochi d’artificio.
“Il Libro d’Oro di Pietrastornina” non è solo un elenco anagrafico, ma una narrazione viva e sociale che restituisce un’identità inalterata alla memoria collettiva della comunità, nel perfetto stile che contraddistingue le ricerche e la penna di Arturo Bascetta.
Dettagli dell’opera:
Titolo: Il Libro d’Oro di Pietrastornina
Autore: Arturo Bascetta
Editore: ABE Arturo Bascetta Editore
Prezzo: € 39,00
Sito web: abenapoli.it
Contatti per la stampa e presentazioni: arturobascetta@gmail.com

Description

CHI ERANO I TUOI ANTENATI? SCOPRILO NEL “LIBRO D’ORO DI PIETRASTORNINA”!
Ti sei mai chiesto come viveva la tua famiglia nel 1745? Chi portava il tuo stesso cognome sotto l’ombra della nostra imponente roccia quasi tre secoli fa? ????️
Le risposte non sono favole o romanzi, ma la pura verità della storia! È finalmente uscito il nuovo volume di Arturo Bascetta: un monumentale dizionario genealogico che analizza, riga per riga, l’antico Catasto Onciario borbonico e le pergamene medievali di Pietrastornina.

Cosa troverai nel libro?

L’albero genealogico della tua famiglia: un elenco completo dei cognomi storici (dai numerosissimi Minuccio e Sasso ai clericali Capobianco e Riccio).
I rioni e le contrade di una volta: la vita, le case e i mestieri storici degli abitanti dell’Isca, di Lo Chianiello, dell’Airella, di Furmo, dello Jardino e di Lo Rastiello.
Le donne del passato: mogli e madri registrate con il loro cognome d’origine (Raguccio, Sacco, Esposito), la chiave d’oro per sbloccare i tuoi rami materni!
Le radici più profonde: le storie dei primi coloni del 1316 e dei sopravvissuti alla peste del 1348.
Un’opera straordinaria, pensata per i nostri anziani, custodi della memoria, e per i figli di questa terra che vogliono riscoprire e rivendicare il proprio reale patrimonio familiare.
Un dizionario da sfogliare insieme ai figli e ai nipoti, per non dimenticare mai da dove veniamo.

Rintracciare le radici di una comunità non significa cedere alle suggestioni del romanzo: significa far parlare le carte.
Questo volume nasce da un sistematico e appassionato spoglio delle fonti primarie del Partenio, muovendosi dal cuore dell’inverno del 1745 — l’anno in cui la burocrazia del Regno di Napoli completò la stesura del Catasto Onciario voluto da re Carlo di Borbone — a ritroso nel tempo fino alle più arcaiche pergamene trecentesche della fortezza. Ordinato alfabeticamente come un monumentale dizionario genealogico, ogni singolo nome qui trascritto rappresenta un frammento di verità storica accertata che strappa all’oblio le fatiche e i legami di sangue degli antenati.
Il volume si configura come un eccellente saggio di microstoria e genealogia campana, dotato di un forte valore documentario. L’opera ha il grande merito di non cedere mai alla tentazione del “romanzo familiare” o di titoli fittizi. L’ancoraggio metodologico al Catasto Onciario del 1745 e alle pergamene medievali conferisce al testo un’autorità scientifica inoppugnabile. Straordinario è il recupero antropologico del legame tra Pietrastornina e Napoli (la “strada delle nutrici” e l’epopea dei portieri), che trasforma un freddo elenco anagrafico in una narrazione viva e sociale, nel perfetto stile che contraddistingue le ricerche e la penna di Arturo Bascetta.

COLLANA: DIZIONARIO DEI COGNOMI E DEI LUOGHI DELLA CAMPANIA
Volume 1: Il Libro d’Oro di Pietrastornina
ISBN: 978-88-7297-326-4
Edizioni ABE – abenapoli.it

INDICE DEI COGNOMI TRATTATI
Lettera A
Abbate
Alfonso
Alfano
Amato
Ambrasi
Amoretti
Arciolo
Assemani
Lettera B
Barbato
Bascetta
Battaglini
Benaiteau
Bianchini
Bracciatiello
Bréholles
Lettera C
Cafasso
Camilli
Capobianco
Capone
Caracciolo
Carratelli
Catalano
Cecere
Celano
Cerullo
Chivano / Crivano
Cicala
Ciardella / Ciardiello
Cilento
Cillo
Codechot
Colletta
Coniglio
Coppola
Corniola
Cosentino
Covino
Croce
Custolo
Cutolo
Lettera D
D’Adamo
D’Addea
D’Alesio
D’Alessandro / d’Alesandro
D’Andrea
D’Angiò
D’Antoniello
D’Antonio
d’Asia
d’Urso
De Bartholomaeis
De Fazio / Di Fazio
De Filippo
De Geronimo
De Lisa
De Luca / de Luca
De Renzi
De Simone / de Simone
Di Blasio
Di Fazio
Di Filippo
Di Lonardo
Di Martino
Di Nisi
Di Renno / di Renno
Di Simone / di Simone
Donatiello
Lettera E
Esperti
Esposito
Lettera F
Fagio
Farace
Federico
Fenizia
Ferrari
Ferraro
Figliuolo
Figliuzzi
Finelli
Fiore
Fiorillo
Florio
Forte
Franceschella
Lettera G
Gagliardo
Galanti
Galasso
Gentile
Ghirelli
Giannino
Giglio
Giuliano / Iuliano / Juliano
Giustiniani
Gleijeses
Granata
Guadagni
Lettera H
Hazard
Huillard
Lettera I / J
Iamalio
Iannotti
Iannuzzo
Iermano
Iovino
Iuliano / Juliano
Lettera L
Leone
Lepre
Leuci
Lottieri d’Aquino
Lottiero d’Aquino
Luciano
Lettera M
Mabilia
Maffeo
Majello
Mangiotti
Margiotta
Mauro
Mazochii
Mazzarese Fardella
Mazzone
Menechiello / Menichiello
Mentale
Merolla
Minucci / Minuccio
Mocciariello / Mucciariello
Monaco
Morante / Moranti
Morcone
Mousnier
Lettera N
Napolillo
Nappo
Natale
Lettera P
Pacichelli
Padrone
Pagnuozzo
Pallotta
Pancione
Paolone
Papa
Paradisi / Paradiso
Parente
Parrillo
Pascariello
Pastore
Pecchio
Pepere
Perillo
Perrotti
Piantadoso / Pianteduso / Piantaduso
Pisanelli
Pisano
Pirozzo / Piruozzo
Porcaro
Porzile / Pozile
Pratilli
Principe
Pucci
Lettera R
Racioppi
Ragoccia / Ragoccio / Raguccio / Ragucci
Renno
Rezza
Ricciardi
Riccio
Riccardo / ZRiccardo
Rizzo
Romano
Romagnolo / Romagnuolo
Rossa
Rossi
Rotigliano
Rullo
Russo
Lettera S
Sacco
Saccone
Salzano
Salerno
Salvi
Saracinelli
Sasiello
Sasso
Savino
Sboardone / Sbordone
Scalzo
Scognamiglio
Schipa
Sellitto
Sensale
Serpone
Simeone
Simioni
Siniscalco
Silvestro
Solda
Sthamer
Lettera T
Tanucci
Testa
Turtaro / Turtoro
Lettera U / V / Z
Urzino
Vandrouse / Zambrousse
Vallone
Vernillo
Vesce
Vitale
Winkelmann
Zicotti
Zullo
INDICE DEI LUOGHI TRATTATI

Lettera A
Acqua della Festola
Acqua Fedita
Airella
Altavilla
Ajrella
Arco
Architiello
Aria di Gioiella
Aria di Sabatino
Avellino
Lettera B
Badessa
Barba di Pecora
Benevento
Bonea
Bonito
Boscora
Bosco
Bosco d’Ambrosio
Bosco di Cesare
Bosco di Monte Forte
Bosco di Pannarano
Bosco di San Giacomo
Bosco di Santo Antonio
Bosco dello Monaco
Bosco delli Pisani
Bosco Rotundo
Bottilli
Lettera C
Campanaro
Campetella
Campo alla Badessa
Campo alle Chiancelle
Campo Apierto
Campo dello Senatore
Campo delli Monaci
Campo Luongo
Camporupolo
Campomerlo
Campopalumbo
Campopicciotto
Caporotundo
Capua
Cardito
Caradonna
Carpenito
Caserta
Castagneta
Ceraselle
Cerreta
Cerri
Cerri della Corte
Cerricopuni
Cerrito
Cervarola
Cervinara
Cesina
Ceppaloni
Chiancelle
Chianiello
Chiuniello
Chiano di Marte
Chiano di Santo Renno
Chiaira
Chiajo
Ciesco
Ciesco delli Grandini
Ciesco d’Elice
Ciglio
Ciraselle
Contrada Ospedale
Coppola Crecca
Corti Gaudo
Corti Raguccio
Covile
Crotone
Croce
Cuocco
Lettera D
Destrada
Destarda
Lettera E
Elice
Lettera F
Faenzera
Fajenzera
Felaschito
Felici
Ferrarulo
Feudo
Fiego
Fontana
Fontana della Corte
Fontana di Ponte
Fontanella
Fontanelle
Framopreta
Fratte
Furmo
Lettera G
Gaudo
Gaudifredo
Gavete
Gizzi
Grotta Castagnara
Grotte
Lettera I / J
Iardino
Iardiniello
Illice
Isca
Lettera L
Largo della Fontana
Largo delle Fontane
Laoro
Lenze
Lettera M
Mabilia
Martina
Marruocco
Massaria Capone
Mercogliano
Molinara
Molino Vecchio
Montagna
Monte Forte
Montecielli
Monteciello
Monte Pillo
Montepillo
Montesarchio
Monte Sarchio
Monte Vergine
Montevergine
Moscatola
Mugnano
Lettera N
Napoli
Napolitana
Novellino
Lettera O
Olivella
ORione
Ortovalente
Ospedaletto
Ospedale
Lettera P
Padula
Palazzo Baronale
Pannarano
Pantano
Parmuccia
Pascone
Peduti
Pegola
Pergola
Pergolata
Pertecheta
Pezza
Pezzillo
Piazza
Piescopio
Pisciariello
Pischera
Pisani
Pizzani
Piana
Polverizzo
Pontile
Posilipo
Postiello
Profico
Lettera Q
Quadrelle
Lettera R
Ragucci
Rastiello
Reillo
Rejllo
Riello
Rione
Rione San Rocco
Rione San Sebastiano
Rocca
Rocca Basciarano
Roccasecca
Romana
Rosola
Rossi
Lettera S
S.Agnese
S.Angelo
S.Angelo a Scala
S.Filippo e Giacomo dell’Ospedaletto
S.Isoro
S.Maria de Juso
S.Maria delle Grazie
S.Nicola
Sacconi
Salaconella
Salia
San Bartolomeo
San Felice
San Marco
San Modesto
San Nicola
San Rocco
San Vitagliano
Santa Agnese
Santa Maria Maggiore
Santo Nicola
Santo Vitagliano
Saucito
Scaccia
Selva d’Apollo
Selva del Rosario
Selva di Calci
Selva Rogiero
Selvi dentro
Selvi Roggiero
Senatore
Solestrano
Sommonte
Sondrio
Starza
Strada
Lettera T
Tavernola
Terranova
Terra Nova
Tofariello
Tofino
Torre
Torrecella
Torrioni
Trabucco
Tuoppo
Lettera U / V / Z
Vado dell’Occhio
Vairano
Valle Jamutolo
Valle della Percoca
Valle dello Prete
Valle dell’Annunziata
Valle di Leta
Vall’Oscuro
Vallo dello Milo
Vallo dell’Uocchio
Vallone
Varco
Varco di Eoli
Verzara
Vesceglito
Vesceglieto
Vico Equense
Viarano
Vigna
Voccasanti
Vrecciale
Zicotti
Zullo

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QUANDO PARLANO LE CARTE È «SOLTANTO» STORIA PURA

Rintracciare le radici di una comunità non significa inventare suggestioni o cedere al romanzo: significa far parlare le carte. Vuol dire compiere un atto di rigorosa ricostruzione storica e genealogica, restituendo la precisione dei dati anagrafici, dei mestieri e dei reali legami familiari a quegli uomini e a quelle donne che, prima di noi, calpestarono i medesimi vicoli, coltivarono le stesse terre e abitarono sotto l’ombra della nostra imponente roccia. Questo volume nasce da un lungo, sistematico e appassionato spoglio delle pergamene medievali, dei protocolli notarili del Principato Ulteriore e dei registri parrocchiali del Partenio. L’obiettivo non è la finzione letteraria, ma il restauro dell’ordito e della trama del tessuto sociale di Pietrastornina attraverso i secoli, offrendo al lettore uno strumento scientifico per riscoprire e rivendicare la propria reale eredità familiare.
Il viaggio genealogico prende le mosse dal cuore dell’inverno del 1745, l’anno in cui la burocrazia del Regno di Napoli completò la stesura del Catasto Onciario voluto da Re Carlo di Borbone. Attraverso lo studio analitico di quelle antiche “rivele” — le dichiarazioni giurate rilasciate dai capifamiglia davanti ai deputati comunali — il libro entra nei focolari domestici dei cittadini naturali e dei forastieri bonatenenti. Non vi è spazio per la fantasia: i dati contabili descrivono fedelmente la consistenza dei colossi demografici locali, dalle estese ramificazioni dei Minuccio e dei Sasso fino all’élite notarile e clericale dei Capobianco e dei Riccio. Tra le pagine d’oncia rivive la reale stratificazione economica del casale: le fatiche dei tantissimi braccianti dell’Isca, dei sarti, dei tessitori e dei conducenti di bestie da soma di Lo Chianiello, accanto alla precisione anagrafica delle vedove e delle giovani “vergini in capillis” che custodivano i beni e il decoro delle dimore rurali.
Ma la memoria documentaria di Pietrastornina possiede radici materiali ancora più arcaiche, che affondano nelle fonti diplomatiche del quattordicesimo secolo. Il racconto si ancora alla storica pergamena del 4 febbraio 1316, emanata dall’Abate Filippo di Santa Sofia di Benevento, che lottizzò i terreni del Castrum imponendo ai primi coloni stanziali d’Abellona, di Bilotta e di Apice l’obbligo contrattuale di edificare case stabili e prestare servizio armato nella torre magna del castello. I registri dei collettori della Camera Apostolica di Avignone e i verbali contabili del fondo Collectoriae documentano poi, con assoluto rigorore, i flussi migratori richiamati dal legato Bernardo Deucio per ripopolare la “Nuova Preta” e riattivare i mulini di fondovalle dopo il dramma della peste nera del 1348, svelando l’origine di ceppi storici come i Guerriero e i de Iulio. Il cammino documentale attraversa infine l’Ottocento, tra gli Stati delle anime della parrocchia di San Rocco e i verbali delle condotte sanitarie del Mandamento di Montefusco, dove l’antico assetto feudale dei della Leonessa e dei Carafa lascia definitivamente il passo all’affermazione della borghesia agraria e dei professionisti dell’arte salutare, come i de Luca, i di Marzo, i Grillo e i Donadio.
Questo “Libro d’Oro”, strutturato come un monumentale dizionario genealogico ordinato alfabeticamente per cognome, rifiuta ogni considerazione legata all’invenzione letteraria. Dai mastri fabbri trecenteschi che forgiarono i ferri del castello fino ai laboriosi coloni settecenteschi dell’Airella, di Furmo, di Lo Rastiello e dello Jardino, ogni singolo nome qui trascritto rappresenta un frammento di verità storica accertata. È un invito scientifico e civile a sfogliare le pagine del tempo per ritrovare, tra i confini delle antiche proprietà e le sorgenti d’altura, l’autentico, fiero e inalterato segreto delle nostre radici.
Arturo Bascetta

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

Bascetta

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