Di giovinezza il sogno e la chimera

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Copertina posteriore

…L’albergo dei Mercier con annesso ristorante, sorgeva in una zona molto signorile di Bruxelles, rue Yuppiter Avenue, da sempre residenza di famiglia i cui discendenti avevano intrapreso la via degli affari. Pierre Mercier gestiva l’attività dell’albergo, coadiuvato da uno stuolo di segretari, amministratori, inservienti che tutti insieme contribuivano a rendere quanto più ospitale il soggiorno di una clientela, sempre numerosa, in qualsiasi stagione dell’anno.

Annette  Darmont, sua moglie, era solo una gradevole presenza, grande conversatrice e intrattenitrice che dell’arte dell’accoglienza aveva fatto un vera e propria missione, non rinunciando al suo ruolo di moglie e madre amorevole, dopo che la piccola Marie era venuta al mondo, figlia unica di una famiglia speciale: Antonio non avrebbe potuto trovare di meglio, di più consono alla sua natura di uomo gaudente, amante del lusso non disgiunto dalle maniere signorili che ritrovava nella spiccata classe di maman Annette e nella grazia della giovane Marie, lasciandosi irrimediabilmente alle spalle il suo mondo angusto, la grossolana ruvidezza della sua famiglia d’origine, le guardinghe misantropie di familiari, attenti solo a meschini tornaconti in nome della salvaguardia del patrimonio, considerato bene esclusivo, coagulo di egoistici affetti

Description

Di giovinezza…

 

Ripenso a Marie Mercier, al suo immaginario incedere verso di me, ombra discreta, tornata da un tempo che il tempo stesso ha cancellato, come ha cancellato luoghi oggetti, persone di una vita che fu.

Nelle più segrete pieghe del mio quotidiano fantasticare, ha ricomposto se stessa in spirito e corpo, fino a materializzarsi in tutta la sua interezza di donna istintiva e passionale. Vulnerabile creatura, in balia di eventi e vicende imprevedibili, divenute, nei secoli uno dei tanti tratti distintivi di una famiglia che custodiva, tramandandola nel tempo, la particolare storia di Marie Mercier, la straniera arrivata in un giorno di maggio.

Nata e cresciuta in una Bruxelles di fine ottocento, a cavallo di un secolo che sarebbe stato di radicali cambiamenti, il novecento, carico di trasformazioni e contraddizioni che proprio l’incipiente progresso avrebbe contribuito a determinare, Marie Mercier ne assorbiva pienamente aspirazioni e sogni: già nella prima giovinezza, aveva abbracciato, infatti, la causa dell’emancipazione femminile, in un Europa attraversata dai sentori di una guerra di portata mondiale.

All’ombra di una famiglia della media borghesia, emancipata e progressista, un padre di ideali socialisti, uno zio cardinale, le cui intuizioni e la cui diplomatica mediazione avrebbero notevolmente influito sulla scelte sia laiche che religiose, nel Belgio di quegli anni, Marie aveva consolidato il suo carattere dal temperamento di per sé libero e volitivo, determinata a costruirsi un avvenire privo di condizionamenti, coltivando   interessi culturali, in primis la letteratura  e poi la musica.

Una fitta corrispondenza fra lei e la cognata italiana, quasi un carteggio rinvenuto sul fondo di un vecchio baule, dimenticato in soffitta, ha rivelato molti lati del suo carattere, informazioni disparate, e soprattutto i motivi che l’avrebbero convinta a prendere la decisione di venire per un periodo in Italia.

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

Del Guercio

Editore

ABE Napoli

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