Capitani di ventura. 1458-1503

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PER PRIMO FU IL GRAN CONSALVO

Passato alla storia come Gran Capitano o Gran Consalvo
di Spagna, “così per felice e meritato soprannome”, Consalvo
degli Aquilani, nato a Cordova, nell’Andalusìa, allora regione
del Regno di Castiglia, nobilitò il suo nome in Gonzalo
Fernandez y Aguilàr de Cordoba. Poichè la famiglia portava
un’aquila nelle proprie armi antiche, era chiamato goffamente
Agellario, rifacendosi più alla specie generica dell’uccello
che all’Aquila propriamente detta.1
A Don Luigi, suo genero, raccontava che era nato da una
primaria famiglia di Cordova, città sottomessa dalla sua Casata
dopo lungo assedio, sicchè piacque a quei baroni di Castiglia
aggiungersi il nuovo e più nobile soprannome di
Cordova, poi diffusosi in diversi rami, rafforzandolo con un
cognome che si riferisse alle terre o prendendolo dalle mogli
che le portavano in dote.
All’epoca in Cordova c’erano due fazioni della stessa casata:
una del Conte di Capra e l’altra degli Aquilari che faceva
capo a Pietro, padre di Consalvo, arruolatosi nelle guerre
africane e morto a Toledo di “mal di fianco”. I due figlioli,
Don Alfonso e Consalvo, ancora giovanetti, “si dimostrarono
poi di gran fortuna e gloria in molte guerre”, restando ben
poco nelle mani della madre, Donna Elvira Errera, femmina
di “nobilissimo sangue” e di incomparabile bellezza. Senza
più un padre, però, toccò ad entrambi capeggiare la fazione
politica del Re di Castiglia, partecipando in prima fila alla
battaglia che strappò Antechera, vicino Granata, dalle grinfie
dei Mori, benchè Don Alfonso, più grande di tre anni, secondo
legge, aveva incamerato quasi tutta l’eredità, lasciando al
fratello solo le sue cose.
Ancora sbarbatello, Consalvo, accompagnato da Don Diego
di Charcamo, un savio cavaliere che gli faceva ufficio di
maestro e di balio, sarebbe stato raccomandato al Re a nome
degli amici del padre: Don Alfonso Cariglio, arcivescovo di
Toledo, e Don Giovanni Paceco, Gran Maestro dei Cavalieri
di Sant’iago. Ma morto Giovanni II, Re di Castiglia, fu Donna
Isabella, figlia della seconda moglie Isabella del Portogallo
ed erede per volere del fratellastro Enrico IV (1474), a ricevere
Consalvo.

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