ADRIANA Il racconto di una madre oltre l’amore

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QUEI TERRIBILI GIORNI

C’erano giorni in cui il peso del mondo sembrava schiacciarmi, in cui cercavo risposte ovunque tranne che dentro di me.
Mia madre mi guardava, con quella consapevolezza di chi ha attraversato tempeste senza mai perdere la bussola, e mi diceva: ‘Figlio mio, non cercare cure fuori. Non c’è medicina per l’anima, solo l’amore è la soluzione’.
In quel momento capivo che la sua voce non era solo la sua, ma quella di tutte le persone che, nel silenzio, hanno trovato la forza di resistere.
Questo libro è un soffio di luce che rompe un lungo silenzio. È il racconto di una donna che ha sfidato i terremoti della terra e quelli dell’esistenza, cercando il proprio posto in un mondo fatto di spazi sempre nuovi e orizzonti in continuo mutamento. Adriana non ha solo attraversato luoghi e situazioni diverse; ha portato con sé, ovunque, una dignità limpida e una forza invisibile.
Finché la sclerosi multipla non l’ha costretta nell’unico spazio che nessuno può recintare: quello dell’anima. Qui, tra queste pagine, il suo corpo torna a sollevarsi e la sua voce riprende a vibrare. Diamo vita a ciò che è rimasto custodito negli occhi, alla forza di una riconciliazione che ha saputo curare le ferite e, soprattutto, a quel mondo interiore che io, immedesimandomi in lei, ho sentito battere ogni giorno. Perché Adriana non è mai stata ferma: il suo viaggio è continuato dentro, oltre l’ amore, nel cuore eterno del ricordo.

Giuseppe Alifano

Description

UNA STORIA STRAORDINARIA

LA RINASCITA NELL’IRPINIA, DOPO LA CATASTROFE DI LIONI (AV)

il dramma della famiglia spezzata e l’intento narrativo di giuseppe

Il volume scritto da Giuseppe Alifano, pubblicato da A.B.E. Napoli, si configura come un’opera memorialistica e biografica dal profondo valore emotivo.
La premessa introduce il nucleo pulsante del libro: la scrittura diventa un atto d’amore filiale e una protesi comunicativa. Attraverso le parole del figlio, la narrazione restituisce la voce e la mobilità ad Adriana, la protagonista, la cui esistenza e il cui corpo sono stati a lungo imprigionati dalla sclerosi multipla. Il libro celebra lo spazio dell’anima come l’unico perimetro che nessuna malattia o confine terreno può recintare.
La storia prende il via a Lioni il 22 giugno 1950. Adriana cresce all’interno di un microcosmo domestico solido e rigoroso, dominato dalla figura del padre Edoardo, stimato capostazione di Benevento trasferito in Irpinia. Fin da bambina, Adriana si distingue come una figura anticonvenzionale, un uragano di simpatia e vitalità che scardina gli orari ferroviari svizzeri e il rigore paterno. Con la giovinezza, la geografia familiare si sdoppia: il trasferimento a Benevento segna l’inizio degli studi alle Scuole Magistrali. Qui Adriana scopre la sua vocazione pedagogica, intendendo l’insegnamento non come una sterile somministrazione di nozioni, ma come l’arte di liberare il cuore degli studenti dalla paura di non farcela.
Il ritorno a Lioni durante le stagioni estive fa da sfondo all’incontro con Gerardo, un giovane maestro rurale della zona.
Gerardo incarna il senso del dovere precoce: primogenito di otto figli, ha dovuto sostenere la famiglia dopo la tragica perdita del padre, il Maestro Giuseppe, morto di malaria nel dopoguerra. Oltre all’insegnamento, Gerardo coltiva la passione per la fotografia, diventando nel tempo il cronista visivo di sessant’anni di storia dell’Irpinia. Il fidanzamento tra i due giovani si trasforma in un’epopea di viaggi invernali: Gerardo, a bordo di una Fiat 850, sfida costantemente il fango, il gelo e le tempeste di neve del valico di Frigento pur di raggiungere la sua Adriana a Benevento.
Il coronamento del loro legame avviene con il matrimonio, festeggiato con un memorabile e gioioso banchetto al ristorante La Rosa dei Venti di San Giorgio del Sannio, seguito da un viaggio di nozze in Sicilia che rompe i confini geografici delle loro routine. La coppia stabilisce la propria casa in Via Ofanto a Lioni, un nido domestico tra la stazione e il fiume.
Il 5 maggio 1979 nasce il loro unico figlio, Giuseppe. La nascita avviene all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, in una simmetria perfetta con i turni lavorativi del nonno Edoardo, che fa il capostazione a pochi metri di distanza. Il legame esclusivo con il figlio diventa subito il centro di gravità della casa, costantemente accompagnato dall’ironia e dalle celebri battute affettuose di Adriana.
Il corso della storia viene sconvolto domenica 23 novembre 1980 alle ore 19:34. Un boato sordo e novanta secondi di violentissimo terremoto radono al suolo Lioni e l’intera Irpinia. Sorpresa dal sisma nella casa familiare al Corso, Adriana compie un gesto eroico e immediato, facendo da scudo biologico con il proprio corpo per proteggere il piccolo Giuseppe dalle macerie.
La famiglia sopravvive miracolosamente al crollo parziale della struttura e trova un primo, freddo rifugio nell’abitacolo dell’automobile. In una Lioni ridotta a un cimitero di pietre, Adriana mostra subito la tempra e la testardaggine tipiche del popolo irpino, spronando il marito a non arrendersi e a iniziare immediatamente la ricostruzione.
Il post-terremoto unisce l’Irpinia, il Sannio e le zone limitrofe in un’unica grande famiglia.
Dopo una prima fase d’emergenza vissuta nelle roulotte tra il fango e il freddo, Adriana, Gerardo e Giuseppe si stabiliscono nel Villaggio La Stampa, un insediamento di moduli prefabbricati nato grazie alla solidarietà nazionale.
Nonostante la precarietà delle pareti di ferro e legno, Adriana riorganizza lo spazio con l’ordine del cuore, mantenendo intatto il profumo del sugo domenicale e il calore della casa.
In questo contesto di rinascita collettiva, la protagonista emerge come un vero motore di resilienza, capace di smorzare la tensione con il sorriso e di dimostrare che la dignità e la gioia comunitaria sono più forti di qualsiasi catastrofe.

L’Editore

Capitolo 1
L’Origine di un Cammino

Capitolo 2
Fuori dal portone, dentro il mondo

Capitolo 3
Il verde dell’anima e l’incrocio dei destini

Capitolo 4
L’andare e venire tra Benevento
e lioni verso il giorno del Sì

Capitolo 5
L’ordine del cuore e il soffio dell’Ofanto
– 5 Maggio 1979: Giuseppe
– ‘O meglio figlio che tengo

Capitolo 6
Il boato dei novanta secondi
– 23 novembre 1980

Capitolo 7
L’anima nei prefabbricati
e la riscossa di Adriana

Capitolo 8
Pareti di carta e il calore delle stufe

Capitolo 9
Gru, caffè, e i fuochi della rinascita

Capitolo 10
Il ritmo del domani e lo zaino del futuro

Capitolo 11
Il silenzio di Adriana e la separazione
– L’Inverno nel Nido

Capitolo 12
La Mappa Spezzata
Capitolo 13
Le Nuove Direzioni dell’Anima

Capitolo 14
Il Richiamo del Sangue e il Nome del Male
– L’Eclissi

Capitolo 15
Fuori Binario tra Squadre e Ideali
La Geometria dell’Invisibile – e il Mosaico delle Anime

Capitolo 16
Il Triangolo di Ferro e il Peso del Mondo

Capitolo 17
Adriana e la Battaglia del Risveglio
– L’Invisibile Vittoria

Capitolo 18
Il Passo della Resistenza

Capitolo 19
Il Richiamo delle Radici
– L’ultimo sterzo

Capitolo 20
Il Presidio del Cuore

Capitolo 21
Oltre il Portone:
aria nuova tra le case moderne
L’ombra dei prefabbricati
– Scene di ordinaria follia al bar della piazza
– Pellegrini e Miracoli
– Banchetto dei sopravvissuti: funghi, veleno e filosofia di strada
– Il Teatrino della Piazza

Capitolo 22
La Rotta della Speranza
L’ombra che si allunga – La fatica di ogni nuovo giorno
– La Carezza dell’Ago

Capitolo 23
Il Ritorno alla Vita Tra radici e competenza

Capitolo 24
«AG Italian Distribution»
L’Invenzione del Domani – Tra le mura di casa e l’orizzonte di Miami

Capitolo 25
La verità del lupo Irpino
La forza del gladiatore Sannita – Il ritorno di Gerardo
– Oltre il carattere, dentro la malattia
– Il Sangue e la Pietra

Capitolo 26
Il Linguaggio del Silenzio
Sentinella nel Buio – Le notti della profondità

Capitolo 27
Non c’è medicina per l’anima
La Sentenza di Adriana
– La cura che nessun dottore conosce

Capitolo 28
L’Equilibrio Impossibile
Oltre l’Orizzonte – La Riorganizzazione a Lioni
– La forza della famiglia e delle radici

Capitolo 29
il matrimonio
Due Anime, Una Sola Tempra
– Il ritorno a casa: il “Sì” a Lioni tra istituzioni e radici

Capitolo 30
Il Silenzio del Mediterraneo
Il Crollo dell’Orizzonte – La distanza e il vuoto
– La voce del pilastro, le parole di Gerardo

Capitolo 31
Il Codice di Adriana
L’Eredità del Marmo

L’epilogo
Oltre l’Orizzonte

Dettagli

EAN

9788872970133

ISBN

887297013X

Pagine

96

Autore

Giuseppe Alifano

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Editorial Review

PREMESSA

 

 

C’erano giorni in cui il peso del mondo sembrava schiacciarmi, in cui cercavo risposte ovunque tranne che dentro di me.
Mia madre mi guardava, con quella consapevolezza di chi ha attraversato tempeste senza mai perdere la bussola, e mi diceva: 'Figlio mio, non cercare cure fuori. Non c’è medicina per l’anima, solo l’amore è la soluzione'.
In quel momento capivo che la sua voce non era solo la sua, ma quella di tutte le persone che, nel silenzio, hanno trovato la forza di resistere.
Questo libro è un soffio di luce che rompe un lungo silenzio. È il racconto di una donna che ha sfidato i terremoti della terra e quelli dell’esistenza, cercando il proprio posto in un mondo fatto di spazi sempre nuovi e orizzonti in continuo mutamento. Adriana non ha solo attraversato luoghi e situazioni diverse; ha portato con sé, ovunque, una dignità limpida e una forza invisibile.
Finché la sclerosi multipla non l’ha costretta nell’unico spazio che nessuno può recintare: quello dell’anima. Qui, tra queste pagine, il suo corpo torna a sollevarsi e la sua voce riprende a vibrare. Diamo vita a ciò che è rimasto custodito negli occhi, alla forza di una riconciliazione che ha saputo curare le ferite e, soprattutto, a quel mondo interiore che io, immedesimandomi in lei, ho sentito battere ogni giorno. Perché Adriana non è mai stata ferma: il suo viaggio è continuato dentro, oltre l’ amore, nel cuore eterno del ricordo.

Giuseppe Alifano