29. Acerra nel 1754

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TUTTI I NOMI, COGNOMI, MESTIERI, STRADE E CHIESE DI ACERRA NEL 1700

Quando non esisteva il Catasto Onciario era in uso il Catasto Antico. Le Università comunali (Amministrazioni comunali) del Regno di Napoli adottavano due metodi di esazione fiscale: a Gabella oppure a Battaglione.
L’Università di Acerra optava per il sistema della Gabella. Il prelievo fiscale consisteva esclusivamente in dazi che gravavano sui servizi, in particolare su quello della macina; con il sistema a Battaglione, invece, veniva fatto l’apprezzo dei beni stabili di proprietà dei cittadini e dei redditi derivanti dalle loro attività, che, una volta detratti i pesi, vale a dire gli oneri finanziari ai quali erano assoggettati (censi, interessi, ecc.) erano sottoposti a prelievo fiscale (il sistema a Battaglione riguardava una minoranza di comunità locali in quanto, non avendo proprietà i contadini, si preferiva tassarli a Gabella). I Catasti antichi si riducono a pochi esemplari in cui sono elencate le rivele o la numerazione dei fuochi. Qualcosa di simile vi fu per Montemiletto, come riportato nella documentazione sui Principi Tocco, conservata presso l’Archivio di Stato di Napoli (asna). Questo sistema, un po’ improvvisato, in quanto mutabile da feudatario a feudatario, verrà considerato superato solo con la nascita del Catasto Onciario, introdotto per mettere ordine sia nel campo delle tasse, che in quello sociale. Prima di allora i cittadini dell’Università dovettero sottostare alle scelte del feudatario che imponeva il Catasto a Gabella, con il pagamento della Gabella effettuato in genere presso la Lamia, la casa di un esattore, l’erario loco feudi (oggi diremmo un concessionario per la riscossione della tassa), adiacente il mulino dove in origine si andava a macinare il grano. Gli Onciari si presentano come dei grossi volumi divisi in sezioni, fra atti preliminari e rivele.
Nel 1753, a Catasto compilato, anche Acerra cambiò volto, adeguandosi al rinnovamento avuto con l’aumento delle libere proprietà che avevano permesso la nascita del ceto civile in tutto il Regno di Napoli. Niente più pagamenti a destra e a manca per i capifamiglia, ma solo tre tasse statali, che si imposero più di ogni altra, da versare nelle casse del Regno: quella sopra le teste dei suoi cittadini ed habitanti, loro beni stabili, animali ed industrie. In effetti si trattava del solo testatico, aumentato dell’imposta sui beni posseduti e dell’imposta sul reddito prodotto dai figli maschi lavoratori.
Ogni Università era mandata in tassa per tot fuochi. Questo sistema aveva evitato l’evasione di quei forestieri che dichiaravano di non abitare nè in un posto e nè nell’altro, specie degli ecclesiastici bonatenenti, mai tassati fino ad allora, che incameravano i censi provenienti da terre e case affidate in enfiteusi, da benefici privati sulle Cappelle erette dentro le chiese e sui beni delle parrocchie. Pesi fiscali, questi, che nell’Onciario vengono scalati dalle tasse, sebbene ad agevolarsene, oltre i minorenni, esentati di diritto, furono i non-lavoratori, quindi poverissimi e ricchissimi. Solo che i mendicanti non facero testo, mentre i ricchi, per vivendo del proprio, se ne guardarono bene dall’investire il capitale, cioè dal produrre industria tassabile, come nello spirito della legge, finendo col diventare solo dei possidenti che, senza realizzare ricchezza sociale, accumulavano danaro sull’altrui utilizzo dei beni posseduti.

vediamo qualche esempio di ecclesiastici e chiese trattati nel testo

1. Reverendo Canonico Don Antonio Maruccella, Sacerdote di 72 anni, abita in casa palazziata propria a Piazza del Vescovado e possiede tre case terragne dietro PP.Domenicani e territorio a S.Barbara…………………………518.25
2. Reverendo Don Antonio Petrella, Sacerdote Secolare di 66 anni, abita in casa propria al Castello con teritorio e ne possiede altro a Lo Speziale……………………………..386.16
3. Reverendo Don Antonio Vitale, Sacerdote Secolare di 28 anni, abita in casa del padre…6.20
4. Reverendo Don Andrea Fontana, Sacerdote Secolare di 26 anni, abita in casa propria a Vicolo de Sessanta………….47.11 e 1/2
5. Reverendo Don Antonio Castaldo, Sacerdote Secolare di 60 anni, abita in comprensorio proprio a Vicolo della Maddalena……………………………………………30.5
6. Reverendo Don Bartolomeo della Rossa, Sacerdote Secolare di 48 anni, possiede due comprensori propri a L’Arcopinto con giardino. Vive con le sorelle in capillis Maria e Eleonora di 40 e 34 anni e la madre vedova Antonia Mariniello vedova di 80 anni…………………….p/r
7. Reverendo Don Bartolomeo Graziuso, Sacerdote Secolare di 29 anni, abita in casa del padre a Porta dell’Annunciata…………………..p/r
8. Reverendo Don Carlo Sabatelli, Sacerdote Secolare di 37 anni, abita in comprensorio proprio a L’Olmo………………………………..12.15
9. Reverendo Don Carlo Polito, Sacerdote Secolare di 54 anni, abita in casa propria a San Cuono…………………………………………………….125
10. Reverendo Canonico Don Crescenzo d’Avanzo, di 42 anni, abita in casa propria palazziata a Porta del Vescovado……………170.20
1. Beneficio sotto il titolo di S. Bartolomeo eretto nella Cattedrale di detta città, con territorio a Li Morti…………………………………………47.15
2. Beneficio sotto il titolo di SS.Petrillo e Barbara eretto nella Cattedrale, con territori a Li Morti e a La Taverna……………………………..25.25
3. Beneficio semplice soto il titolo di S.Maria della Bruna eretto nella Cattedrale, con territorio a La Lupara………………………………………….76.10
4. Beneficio semplice sotto il titolo de’ Santi Cuono e figlio de jure patronatus della famiglia Sanguigno dell’Acerra. Reverendo Don Nicola de Silva [ne è il] beneficiato, con territorio a Lo Terzo…………………………………………………..22.15
5. Beneficio sotto il titolo de’ SS.Simone e Giuda eretto nella Cattedrale, con territorio a Puzzillo………………………………………………71.20
6. Beneficio sotto il titolo di S.Nicola à Piazza eretto nella Cattedrale, con territori a Tesauro, fuori la Porta di S.Pietro, Sperduto……………………………………………………..119.10
7. Beneficio sotto il titolo di S.Giuseppe eretto nella Venerabile Congregazione del Corpo di Christo. Reverendo Don Francesco Zito [ne è il] beneficiato……………………………………….30.7
8. Beneficio sotto il titolo di S.Giovanni eretto nella Venerabile Chiesa de’ Purgatorio de jure patronatus della famiglia Tozzi, con territorio a San Giovanni…………………………………….12.22
9. Beneficio sotto il titolo di S.Antonio de Padua eretto nella Venerabile Chiesa del Puglio de jure patronato della famiglia Petrella. Reverendo Don Antonio Petrella [ne è il] beneficiato, con territorio a Il Molino Vecchio…………………………………………………15
10. Beneficio sotto il titolo di San Giuseppe eretto nella Venerabile Chiesa del Purgatorio de jure patronato della famiglia Briggida. Reverendo Giovanni Sarnataro [ne è il] beneficiato, con territorio a Sottomuro………………………………..17
11. Beneficio sotto il titolo di S.Maria delle Grazie e S.Salvadore eretto nella Chiesa de’ PP.Domenicani, con territori a Sotto le Pigne e Basso del Giardino……………………………………63
12. Beneficio sotto il titolo de’ SS.Cuono e figlio de jure patronato della famiglia de’ Sanguigno. Reverendo Don Andrea Sanguigno [ne è il] beneficiato, con territori a La Lupara, La Foiola, Lo Molino Vecchio. Qual beneficio resta immune dalla Collettiva durante la vita di Don Andrea………………………………………………../
13. Beneficio sotto il titolo di S.Giovanni Evangelista eretto nella Cattedrale, con territorio a S.Angelo…………………………………………….14.8
14. Beneficio sotto il titolo di San Francesco d’Assisi eretto nella Venerabile Chiesa di San Cuono de jure patronato della famiglia del sotto[scritto] beneficiato Reverendo Don Cuono Bossio, con case e territorio a La Porta di S.Pietro. Detto Beneficio [è] costituito per patrimonio sacro del Reverendo Don Cuono, perciò durante la vita del medesimo non deve contribuire al peso di Colletta…………………………/
15. Beneficio sotto il titolo di S.Maria delle Grazie eretto nella Venerabile Chiesa di San Cuono de jure patronato della famiglia Sanguigno. Reverendo Don Giovanni Canonico Marotta [ne è il] beneficiato, con territori a Varignano…………………………………..25.17 e 1/2.
16. Beneficio semplice sotto il titolo di San Marciano eretto nella Cattedrale, con territorio a Il Ponte di Villanova e due bassi………………64.1
17. Beneficio sotto il titolo della Maddalena eretto nella Cattedrale, con territori a La Lupara, Le Pigne e la Via Grande………………………….170
18. Beneficio sotto il titolo dell’Assunta eretto nell’Altare Maggiore della Cattedrale….50
19. Reverendissimo Capitolo della Città dell’Acerra, con territori a: La Starza, Tesauro, Foiola, Madonna delle Grazie, La Taverna di Fuora, , Pastinello, Pezzalonga, Spiniello, Puzzillo, Le Piazzebelle, Li Morti, Pietra del Gallo. [Possiede] innumerevoli esigenze……………………………………………1309.12
20. Degnità seu dell’Arciprete d’esso [Reverendissimo Capitolo della Città dell’Acerra, sono rappresentate da possedimenti nei] territori di: Il Ponte del Rosario, San Giovanni, Pietre Bianche, Sotto Li Regi Lagni, Puzzillo, S.Angelo. [Possiede inoltre] Il comprensorio di case a L’Arco Pinto e Vicolo de’ Montani………………………………………..571.25
21. Sieguono li beni dello Stesso Capitolo [della Città dell’Acerra] assegnati alla Degnità Cantorale, con territori a: Puzzillo, Cemminola, Spiniello, Pastiniello, La Taverna di fuora, Sotto Le Pigne, Li Morti……………………………..230.25
22. Sieguono anche li beni del medesimo Reverendissimo Capitolo assegnati alla Degnità Primiceriale [del Primicerio] dei territori a Puzzillo e La Fondola…………………………195.7
23. Sieguono li benmi del medesimo Capitolo assegnati alla Degnità teologale, coi territori a Taverna di Fuora e Lo Rivello……………….127.7
24. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad uno dei Canonicati di quello, e proprio al Reverendo Canonico Don Matteo Vitale, con territorio al Tesauro…………………………………………………..90
25. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Bartolomeo della Rossa, con territori al Puzzillo e Tesauro……………………………………………93.10
26. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Francesco Petrucci, con territori a Spiniello e Spiniello seu Pontecciullo…………………….81.20
27. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Antonio Maruccella, con territori a Marmorale e Rivello………………………………………………77.15
28. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Crescenzo d’Avanzo, con territorio a Li Morti………………………………………………..91.20
29. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Salvatore Bufarelli, con territorio a La Lupara……………………………………………………85
30. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Felice Papa, con territorio a S.Barbara………………………………………………..38.5
31. Sieguono altri beni dello stesso Reverendissimo Capitolo assegnati ad un altro canonicato, quello del Reverendo Canonico Don Giovanni Marotta, con territorio a Fondola e Parito………………………………………………….81.20
32. La Venerabile Congregazione del Corpo di Christo possiede territori a Fondola, Puzzillo, Li Morti, Fuori la Porta dell’Annunciata e proprio Sotto Le Pigne; con comprensori di case a La Giodechella, Lo Piro, Sotto Muro, un basso nel Vicolo della Maddalena………………..719.2 e 1/2
33. La Venerabile Congregazione e Chiesa sotto il titolo del Purgatorio, possiede territori a Il Ponte delle Tavole, le Nespole, con bassi a L’Olmo e comprensori a: Li Bruni, Vicolo de’ Sessanta, Vicolo della Maddalena………….557.9
34. La Venerabile Congregazione di S.Maria della Pace eretta nel Monistero de’ PP. Domenicani………………………………………..20.29
35. Il Venerabile Monistero de’ RR.Padri Domenicani sotto il titolo della SS.Anunciata possiede territori a: Parito, Il Ponte delle Tavole con massariola di fabbrica, S.Angelo, La Starza, San Giovanni, Barignano, Spiniello. 13 bassi fittati sotto le camere di detto Monistero, 1 casa al largo del Castello, 2 case al Vicolo della Maddalena, 1 basso dietro al Monastero, 1 basso a La Giodechella, 1 comprensorio al Vicolo de’ Sessanta, 1 comprensorio ad uso d’osteria dirimpetto alla Chiesa del Monistero……..1555.24
36. Il Sacro Monte de’ Poveri possiede territori al Rosario, Li Morti, Puzzillo, con case a Arcopinto, Annibale all’Arcopinto, al Castello, alla Maddalena; bassi al Vicolo di San Giovanni, vicino al Castello, Vicolo dei Sessanta…..722.26
37. La Reverenda Menza Vescovile possiede territori a: Lo Castellone, Pippetelle, Sotto Li Regi Lagni, La Rechiusa, S.Agostino, Passariello, Porta di S.Pietro, Fuori la Porta di S.Pietro, La Starza, Pastaniello, Li Morti, Pietra del Gallo, La Madonnella…………………………………

Description

TUTTI I NOMI, I MESTIERI, LE STRADE E LE CHIESE DI ACERRA NEL 1700

…Catasto seu nuovo apprezzo dell’Unità della Terra di Castello a mare del Volturno in Prov.a di Terra di Lavoro, principiato e terminato nell’anno 1753 – Pietro Beatrice Capo Cedola e Cesare Simeone eletto della stessa Unità, coll’assistenza tanto de Magnifici Rappresentanti di detto Catasto, quanto del pro’ Raz.le et Att.o della Regia Camera Don Gennaro Granato, della medesima Unità richiesto a quello regolare e compire, che colla nuova situazione ordinata essersi dal primo Gennaro 1737 in avanti è rimasta per fuochi niuno 92 in dove vi sono descritti tutti li Cittadini, Vedove, Vergini in capillis e Bizzoche, Ecclesiastici, Cittadini Secolari e Luoghi Pij, Benefici, e Chiese Cittadine, Forastieri abitanti, Bonatenenti esteri, Ecclesiastici Forastieri, e luoghi pii esteri et altro, colla tassa delle Teste, Industrie Stabili et Animali si possiedono per essi loro nel tenimento e distretto di questa predetta Terra…
Nella completazione degli atti preliminari di questo catasto furono eletti per Deputati, cioè per il primo Ceto, Giuseppe Camerino e Luca Traiettino del secondo Ceto, Pasquale… e Simeone del terzo Ceto e per estimatori Cittadini, Giuseppe Toscano e Nicola Toscano: e per Estimatori forestieri Viola di Cancello e Gaetano Agnello di Vico.
Scopo di questo lavoro che andiamo a presentare al pubblico è documentare l’articolazione degli scenari politici ed economici attraverso arti, professioni, imposte e gabelle dei Catasti Onciari in modo che si abbia un quadro storico della vita sociale della Terra di Lavoro.
Mestieri, attività, famiglie che hanno un suono ancora oggi nelle nostre contrade. L’intento è stato quello di fornire, attraverso i dati storici, sussidi indispensabili per la comprensione e la corretta interpretazione degli eventi del 1700, giustamente definito il secolo dei lumi.
E’ questo un lavoro sulla storia di Caggiano più vicina a noi, e quindi anche più comprensibile, nella seconda metà del 1700. Cognomi di uomini che rivivono alla riscoperta delle nostre origini, attraverso il nostro gruppo di studio guidato da Arturo Bascetta. Ed ecco che siamo riusciti a far decollare, sostenendo questa pubblicazione, una affascinante raccolta all’affannosa ricerca di una identità.
L’intenzione resta quella di pubblicare un numero al mese, uno su ogni comune del Regno di Napoli.
Un merito che va soprattutto ad Arturo Bascetta, che si è sobbarcato con perizia e volentieri l’immane lavoro di una collana aperta a più collaboratori, come già abbiamo visto per i volumi pubblicati.
E’ la meravigliosa documentazione del Catasto Onciario portata alla conoscenza diretta degli eredi di quei nonni. Interventi, studi e note di chi, con proprie capacità, intelligenza e amore per la storia locale, ha messo su carta la vera riscoperta essenziale delle radici e della storia.

QUALCHE ESEMPIO DI FORESTIERI ED ECCLESIASTICI TRATTATI NEL TESTO

1. L’Eccellentissimo Signor Don Ferdinando de’ Cardines cittadino e cavaliere Napoletano [di Napoli], Illustre Signore Conte di questa Città, [possiede]:
– territori e massarie a Parmiano, Giardino, Lupara, S.Maria della Selva, Pietra dello Gallo, Molino Vecchio;
– comoprensori di case a Il Parmolito, La Piazza, il Vescovado, S.Agostino, La Conciaria;
– 1 taverna detta di S.Pietro con diritto di panizzare ma l’Università paga affinchè non eserciti tale diritto per la Banca del Pane così chè i cittadini prendano il pane dal proprio forno;
– case per uso d’osteria a La Congiaria nella quale gode della franchigia del pane;
– comprensorio di case a San Pietro per uso d’osteria……………………………………………..4023.2
2. Antonio Schiavo di Napoli…………….23.10
3. Antonio Cavaliere di Afraola, per territorio a L’aria di settembre………………………………….60
4. Dottor Signor Don Antonio Prunillo, per territori a Spiniello e comprensorio a L’Arco Pinto……………………………………………….502.15
5. Antonio de Farina e fratello di Napoli………………………………………………..38.10
6. Antonio Mosca seu Moccia di Afraola………………………………………………….55
7. Signor Antonio Piro di Napoli, per territorio a Passariello………………………………120
8. Dottor Don Amoddio de Lellis dell’Apruzzo…………………………………………233.10
9. Aniello de Balzamo di Afraola, per territorio a Padula………………………………..80.25
10. Magnifico Notar Alessio d’Ambrosio di Caivano, per territorio a Il Ponte di Casolla….25
11. Alessandro Russo di Afraola……..113.10
12. Illustre Signor Don Aniello Nicolò de Simone, Duca di San Martino, per territorio a Il Bossaturo seu La Marchesa………………………..25
13. Andrea castiello di Casalnuovo di Napoli, per territorio a Il Ponte di Napoli………………….70
14. Illustre Signor Don Andrea Bonito di Napoli, figlio del fu Signor Don Filippo, per territorio e masseria a Lo Speziale seu Lo Pizzo del Lagno………………………………………….433.10
15. Suor Anna Catarina Sanguigno, monica del monistero di S.Maria a Sevela di Napoli…85
16. Biase Magliulo di Casalnuovo di Napoli…………………………………………………7.21
17. Signor Don Bartolomeo Panzetta di Napoli, per territori a Ponte delle Tavole e la Cimminera………………………………………….533.10
18. Bernardino Puozzolo di Fuorigrotta…3.10
19. Illustre Barone di Casolla, per territorio a Parito……………………………………………108.10
20. Le Signore Donna Celidea Tavolario e Donna Teresa Tavolario di Napoli, per territorio a Lo Pontecciulo…………………………………….180
21. Magnifico Crescenzo Russo di Afraola, per territorio a Padule………………………….63.10
22.Carmina Sposito di Barra, vedova del fu Marco Balzano…………………………………………40
23. Cesare Friscone di Afraola, possiede territorio a Ponte di Casolla e Parmentelle………………………………………….318.10
24. Catarina della Rossa di Casoria………2.20
25. Magnifico Dottor Don Cristofaro de Costanzo di Afraola………………………………….600
26. Clemente Casalino di Licignano…..71.16
27. Signora Donna Chiara Sanguigno di Napoli, possiede territori a massaria, Li Baldassini seu Lo Spiniello, Il Ponte della Villanova……………………………………………219.5
28. Magnifico Domenico Giannattasio di Caserta……………………………………………….23.10
29. Signor Don Domenico Cestara, barone di Taranta, possiede territori a Fondola e comprensori di case……………………359.17 e 1/2
30. Signor Don Domenico de Giudice di Napoli………………………………………………683.10
31. Domenico Bizzarro d’Arienzo…………..10
32. Magnifico Domenico Castaldo di Afraola………………………………………………..71.10
33. Illustre Signor Duca di Casalnuovo di Napoli………………………………………………..126.20
34. Illustre signor Don Domenico Ronga di Napoli, possiede territorio e casa a Lo Passariello…………………………………………..1750
35. Illustre Duca Brienza di Napoli, possiede territorio a La Rechiusa…………………………….300
36. L’Illustre Signor Don Filippo Caracciolo, figlio dell’Illustre Don Giuseppe Antonio Duca di Castellania…………………………………….666.20
37. Magnifico Notar Francesco Luiggi Montemurro abitante in Napoli……………132.15
38. La Signora Donna Domenica Abbate di Napoli, vedova del fu Don Marc’Antonio Caracciolo………………………………………………..20
39. Magnifico Dottor fisico Don Francesco Salvio di Pumigliano d’Arco………………….183.10
40. Illustri Signori, Don Ferdinando Carafa Bendainden, e Principe di Belvedere, di Napoli, per territori e casa a L’Aria di settembre………..[?]
41. Signor Don Francesco Orefice di Afraola…………………………………………………..50
42. Magnifici Don Francesco e Don Felice Vasaturo di Afraola, per territori al Gaudello giusta l’Alveo di Carmignano e Lagno delle Mofete……………………………………………..733.10
43. Francesco Malvasio ed Anna de Lorenzo di Cesa…………………………………………………….60
44. Francesco e fratelli de Gigante di Napoli……………………………………………………5.20
45. Illustre Signor Don Francesco e fratelli de Pirozzi di Napoli, per territori a Varignano e Li Morti e comprensorio di case………………618.5
46. Magnifico Francesco Antonio Barbato di Siconigliano……………………………………………..20
47. Francesco d’Anastasio di Napoli……….6
48. Gaspare Terracciano di Pumigliano d’Arco…………………………………………16.7 e 1/2
49. Illustre Signor Don Giuseppe Prota di Napoli, per territori a Gadola e Capo Mezzo…………………………………………….1023.10
50. Signor Don Giovanni Odoardi fu Giuseppe di Napoli, per territori a Palmiano…………………………………………..271.20
51. Giovanni Battista Fontana di Licignano………………………………………………..56
52. Geronima Ciccone di Pumigliano d’Arco……………………………………………………20
53. Giuseppe d’Arienzo e Giovanni Battista della Morte di Arienzo………………………………..7
54. Signor Don Giovanni Comes di Napoli…………………………………………………….80
55. Magnifico Gaetano Visconti di Napoli…………………………………………………….166
56. Magnifico Giuseppe Lombardo di Afraola, per territorio a Lo Nocellito…………..544
57. Signor Don Gaetano Vasaturo di Afraola…………………………………………………335
58. Signor Don Giuseppe Cesare di Napoli………………………………………………663.10
59. Giuseppe Cervone di Afraola………..81.20
60. Illustri Don Gennaro e Don Andrea Filomarino, per territori a Verderosa e Pietrabianca………………………………………..490.25
61. Magnifico Dottor fisico cerusico Don Geronimo Parise di Napoli…………………………32
62. Dottor Don Giovanni Carlo Pulcrano di Pumigliano d’Arco………………………………….370
63. Giovanni d’Agostino di Napoli…………20
64. Giovanni de Briggida di Napoli………..15
65. Dottor Signor Don Giuseppe Cianciulli di Napoli…………………………………………………80
66. Giuseppe Siciliano di Casalnuovo di Napoli…………………………………………………58.10
67. Signor Don Gerardo Brancaccio di Napoli, per territorio e massaria volgarmente detto Massaria Vecchia e territorio a Lo Stendardo seu Cemmeniera……………………………………15.30
68. Magnifico Don Giovani Velasquez di Napoli abitante in Airola, per territorio e massaria a San Fortunato………………………………….366.20
69. Illustre Signor Duca di Castelluccio Don Giuseppe Caracciolo, per territorio e casa a Casa Caracciolo seu La Madonnella e censo enfiteutico della Casa Palazziata sita nel ristretto murato dell’Acerra dirimpetto al Vescovado……….874.20
70. Magnifico Notar Giuseppe Ranucci di Napoli, per territorio a Il pizzo del Lagno e casa palazziata a Il Vescovado………………………523.10
71. Magnifico Notar Giuseppe Benincasa di Napoli, per territorio a Barignaro…………………85
72. Signor Don Gennaro Lopez di Napoli, per territorio a Parito seu fuori la Porta di San Pietro…………………………………………………….440
73. Gioacchino Fontana di Casalnuovo di Napoli………………………………………………..76.20
74. Magnifico Gioacchino de Iorio fu Notar Giuseppe di Afraola, per territori a Lo Puzzillo e a Il Ponte di Napoli………………………………66.20
75. Magnifica Giovanna Sciarra di Pascarola…………………………………………..106.20
76. Magnifico Don Giovanni Corradi e Donna Orsola Tozzi di Napoli, coniugi……53.10
77. Grazia Piccolo abitante in Napoli, vedova del fu Giacomo Marrese……………………………..6
78. Gennaro Siciliano di Pumigliano d’Arco, per territorio a Il Ponte della Villanova…….46.20
79. Gennaro Pescitella del Casale dell’Afraola…………………………………………27.25
80. Signor Don Giacinto Losito di Napoli, per territorio con casa un miglio distante da Acerra dirimpetto al corso dell’Acqua di Carmignano e per due comprensori nel ristretto murato……..265
81. Magnifico Don Giovanni Battista de Vita di Napoli, per territori a Le Foglie seu torricelle e Formielle, a Li Propinali con massaria e a Il Ponte de Cani…………………………………………5100
82. Innocenzo Rocco di Casoria, per territori a Lo Spiniello e Cemminola………………………110
83. Lonardo Caruso e Catarina de Donato di Napoli, coniugi…………………………………………14
84. Luca Manna di Napoli abitante in Licignano, privilegiato Napoletano in vigore del privilegio spedito in Regia Camera in data de 19 maggio 1736 in Banca del mastrodatti Canale, per territori a La Rechiusa e la Taverna Nova…………………………………………………..173.10
85. Magnifico Notar Marcantonio Rossi di Marigliano……………………………………………15.27
86. Mauro Russo di Casoria, per comprensorio nel vicolo de’ Sessanta……………………………………..156.7 e 1/2
87. Marco Romano di Casalnuovo di Napoli, per territorio a Il Ponte di Napoli………………..40
88. Signor Don Matteo de Sarno…………26.20
89. Maoro Mosca di Afraola, per territorio a Le Padule………………………………………………….
90. Matteo Bruno di Sant’Agata de Goti…..7
91. Li fratelli Signori Don Nicola e Don Carlo Crignano di Napoli, per territori a Lo Pontecciolo, Li Morti, Lo Puzzillo e per comprensorio di casa e Il Luogo del Vescovado……………………….899.5
92. Nicola Paolella e teresa de Briggida di Napoli………………………………………………..33.10
93. Magnifico Dottor Don Nicola Cibelli di Napoli, per territorio a La Toiola e Il Pasteniello…………………………………………..796.4
94.m Magnifico Pietrantonio Russo di Afraola, per territorio a Padule…………………63.10
95. Magnifici Pietro e Gennaro Resillo di Afraola, per territorio fuori la Porta dell’Annunciata…………………………………..133.10
96. Illustre Signor Principe Zurolo di Napoli, per territorio a Le Padule……………………………100
97. Illustre Signora Principessa di Scilla di Napoli, per territori e massarie a L’Aria di Settembre e Lo Puzzillo……………………….773.10
98. Illustre Signor Principe di Cardito, per territorio e massaria a Riviello……………………700
99. Magnifico Dottor Don Paolo e Don Nicola Orefice di Afraola, per casa e territorio a Li Baldascini e territori a Il Ponte di Vinnanova…………………………………………358.10
100. Signor Don Pascale Toppi di Marigliano, per casa e territorio a Il Ponte dello Speziale…………………………………………….326.20
1. Reverendo Don Andrea de Romano e fratelli di Napoli, per territorio a La Richiusa..180
2. Reverendo Don Agostino de Turris di Napoli, per territorio a S.Padri……………………700
3. Reverendo Don Biaggio Siciliano di Casalnuovo di Napoli, per territorio a La Rechiusa: padrimonio sacro non caricato di cosa veruna………………………………………………………./
4. Reverendo Don Carmine Caldieri di Cardito, per territorio a Parmetelle……………93.10
5. Reverendo Don Francesco Macri di Cardito………………………………………………..16.20
6. Reverendo Don Fortunato Conte di Montella, per territorio a La Pietra del Gallo………………………………………………..496.20
7. Reverendo Don Francescantonio e Don Nicola Castaldo di Afraola, per territorio a Pontecciuolo………………………………………..144.15
8. Reverendo Don Giorgio Mazzari di Pascarola……………………………………………26.20
9. Reverendo Dottor Don Giuseppe Roberti di Maddaloni………………………………………133.10
10. Reverendo Don Maoro Longo di Cardito, per territorio a Il Ponte di Casolla…………………50
11. Reverendo Don Nicola Orefice di Afraola, per territori a Il Ponte del Rosario e Li Morti……………………………………………………119.16
12. Reverendo Don Pietro Maiello di Afraola……………………………………………………40
13. Reverendo Don salvatore de Sanctis di Maddaloni…………………………………………..16.20
14. Reverendo Don Tomaso Carrizzo di Cerreto abitante in Napoli, per territorio a Li Morti………………………………………………………..35

I. ASNA, Archivio della Regia Camera della Sommaria, Serie Catasti Onciari, Vol.883, Provincia di Terra di Lavoro, Distretto di Nola, Città di Acerra – Anno 1754, pag.441. Rubrica Chiese, Monasterij ed altri Luoghi Pii così di Napoli che di altri luoghi forastieri
1. Beneficio semplice sotto il titolo di San Carlo eretto nella Parrocchiale di Casalnuovo di Napoli del beneficiato Reverendo Don Nicolò Viscardi……………………………………………………30
2. Badia di San Lorenzo di Aversa……….1.20
3. venerabile Colleggiata di S.Ignazio detto Il Carminiello di Napoli……………………………200
4. Venerabile Cappella di S.Caterina eretta nella Chiesa di S.Maria della Sanità di Napoli dei Padri Predicatori……………………………..46.20
5. Venerabile Cappella di S.Giuseppe eretta nella Parrocchiale di Casalnuovo di Napoli…………………………………………………….35
6. Venerabile Congregazione del Corpo di Cristo dell’Afraola………………………………..26.20
7. Venerabile Chiesa di San Giovanni à Mare della Religione Gerosolomitana di Napoli, per territori a Lo Puzzillo, Le Pigne, case alla Piazza e basso attaccato al Monte dell’Acerra……….296
8. Venerabile Chiesa della Nazione Tedesca di S.Maria dell’Anime di Napoli…………….33.10
9. Real Casa dello Spirito Santo……….193.10
In data 18 marzo 1801 cassato dal catasto per alienazione dei territori posseduti in Acerra.
10. Venerabile Conservatorio di S.Onofrio de’ Poveri Jesu Christi di Napoli, per territorio e casa a La Richiusa……………………………………120
11. Venerabile Casa Santa dell’A[ve] G[razia] P[lena] di Napoli, per territori a fuori la Porta dell’Annunciata, Lo Nocellito, lo Pontecciuolo…………………………………………472.23
12. Venerabile Convento della Madre di Dio de’ PP. Carmelitani Scalzij giusta li Reggij Studij di Napoli, per territorio a Lo Ponte seu li Reggij Lagni………………………………………………….97.5
13. Venerabile Monistero di Donne moniche sotto il titolo di SS.Pietro e Sebastiano di Napoli, per territori a l’Archetiello, S.Nerito con masseria, Nocellito, Lo Stendardo…………8728.6
14. Monte della Fameglia Castaldo Tuccillo dell’Afraola……………………………………………190
15. Monte della fu Camilla Moscato di Napoli………………………………………………..184.5
16. Monte de Ruffi di Napoli istituito dalla fu Donna Locrezia Ruffo Marchesa della Valle Siciliana, per territorio a Il Ponte di Villanova con massaria. Lo descritto corpo stà notato nella rivela dell’Illustre Conte di detta Città dell’Acerra trà corpi suffeudali………………………………………
17. Menza Arcivescovile di Napoli, per territorio a Li Fiscuni………………………….1083.10
18. Venerabile Monistero de’ PP. Domenicani sotto il titolo di A[ve] G[razia] P[lena] di Durazzano………………………………..425.12 e 1/2
19. Venerabile Monistero del Carmine Maggiore di Napoli……………………………….33.10
20. Venerabile Monistero de’ Donne Moniche sotto il titolo di S.Andrea di Napoli, per territorio a S.Angelo, Li Lagni Regij e comprensorio nel ristretto murato…………..677.20
21. Venerabile Monistero di Donne Moniche sotto il titolo di [S.Maria] Donna Romita di Napoli……………………………………………..233.10
22. Venerabile Monistero di Monte Vergine della Montagna…………………………………………20
23. Venerabile Monistero de’ PP. Domenicani sotto il titolo di S.Maria della Sanità della Barra……………………………………………………166.20
24. Venerabile Monistero di Donne Moniche sotto il titolo di S.Agostino di Caserta……647.25
25. Venerabile Monistero di S.Maria in Portico di Napoli à Chiaia, per territori a Parmetelle e Lo Stendardo………………….1001.20
26. Venerabile Monistero di S.Patrizia di Napoli, per territorio a Capomazzo………………70
27. Venerabile Monistero di Donne Moniche sotto il titolo di S.Chiara d’Isernia……………….40
28. Venerabile Monistero de’ PP. Agostiniani Scalzij sotto il titolo di San Nicola a Tolentino di Napoli………………………………………………….40
29. Venerabile Monistero di Moniche sotto il titolo di San Giuseppe de’ Ruffi di Napoli…………………………………………………..150
30. Venerabile Monistero di Moniche sotto il titolo di Giesù nella Porta di San Gennaro di Napoli…………………………………………………73.10
1. L’Ospizio ovvero l’Ospedale de’ SS.Pietro e Gennaro de’ Poveri della Città di Napoli detto volgarmente Al Cavone………………………………20
2. L’Ospedale ò sia Real Casa dell’Incurabili della Città di Napoli…………………………….27.10
3. Parrocchial Chiesa dell’Acerra, per territori a Spiniello e case dietro la Chiesa di San Cuono e per numerose esigenze…………..380.25
4. Parrocchial Chiesa di San Giovanni e Paolo di Napoli…………………………………..16.20
5. Il Seminario di Acerra, per massarie e territori a Il Ponte delle Tavole, Marmorale, La Madonna delle Grazie, Il Ponte del Rosario, Alli Morti, Ponte dello Speziale, e per comprensorio di case attaccate al Seminario, alla Iodechella, per un basso al Castello, le case dietro il Monistero de’ PP. Domenicani e per varie esigenze di capitoli…………………..1002.11 e 1/2
6. Corpi feudali dell’Illustre possessore della Città dell’Acerra [sono]:
– Il Palazzo, o sià Castello, nel ristretto di detta Città per uso dell’Illustrissimo Signor Conte Possessore di detta Città dell’Acerra allorchè viene nella medesima Città;
– Un giardino volgarmente detto Il Palco murato dirimpetto al Castello piantato di diverse frutta e favorito di strade e Bussi per uso di sua delizia e di sua famiglia;
– Il Giardinetto detto de’ Bussi che circonda detto Castello;
– Il territorio attaccato all’Osteria detta di fuori;
– La fida grande che serve per erbaggio, e difesa delle bufale;
– Il territorio e massaria a Le Cerquete, Caionchelle, Parmianello, Fornelle, Lo Pantano prima paludoso ed acquoso parte ridotto a coltura e parte ad uso di Ferraria, Pezzalunga, altro a Pezzalunga per uso di Ferraria e di pascolo, Molino Vecchio, la Cimminiera, Candelaro, Lo Candelotto, S.Lorenzello, Le Goglie, Le Fornella seu Lo Pastine delle Mela, Li Bussoni, Le Gramegne;
– Nella fida grande vi sono tenimenti ad uso di pascolo [detti] Difesa del Castellone, Difesa Grotta Reale, Difesa Lo Prunillo, Bosco di Calabricito, Difesa La Lensa. Nello stesso ristretto della fida grande sono comprese altre sei masserie [quali] Li Propriali, due Alle Torricelle, Il Ponte de’ Cam.a, La Chiusolella, Il Prato del Ponte seu La Marchesa;
– La fida piccola dell’Urbe Agresti;
– Territorio con masseria a Le Noci, Difesa La Chiusolella di Francone per uso di pascolo;
– Tre boschi, Francone, Barignano, Fagliano, nei quali da un atto del 29 novembre 1546 li cittadini hanno il jus incidendi, cioè il diritto di poter tagliar legname non fruttifero, così verde come ferro, tanto per uso loro, quanto per vendere à cittadini e forastieri, di raccogliervi le chiamate anche per vendere, come ciò, ed altro più destinatamente appare dal detto documento;
– La mastrodattia Civile e Criminale;
– La Bagliva, e Passo traverso, e Dogana colla Zecca de’ pesi;
– Il Fusaro per maturare canape e lini;
– La Cangiatura della farina;
– Il jus delle Carceri e Fosso del Castello;
– La Caccia e jus prohibendi della medesima;
– Li renditi seu cenzi minuti enfiteutici;
– Il Passo del Gaudello unito colla Taverna del Gaudello;
Corpi suffeudali [dell’Illustre possessore della Città dell’Acerra sono]:
1. Territorio a Il Feudo seu La Pezza della Stella, l’Aria di Settembre, S.Angelo, Pezza della Stella, Ponte di Villanova…

Dettagli

EAN

9788898817511

ISBN

8898817517

Pagine

112

Autore

Bascetta

Editore

ABE Napoli

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Editorial Review

UN LIBRO CON LE CHIESE E I PRETI E I NOMI DEGLI ABITANTI, UNO PER UNO. ECCO QUALCHE ESEMPIO...

  1. Il poniere Gennaro d’Urzo fu Francesco di 28 anni abita in un basso in affitto a L’Arcopinto e dichiara 18 once. Vive con la moglie Maria Bruno di 28 anni e la nipote Mariangela Scialò di 8 anni.
  2. Il giurato di corte Gennaro Fico fu Fabio di 57 anni abita in un basso proprio a la Cisterna. Vive con la moglie Orsola Silvestro di 50 anni e la figlia Antonia di 24 anni in capillis.
  3. Il bracciale Gennaro Formichella fu Stefano di 25 anni abita in un basso in affitto al Vicolo de 60. vive con la moglie Rosa de Sena di 25 anni e i figli Catarina di 2 anni e Cuono di 1 anno.
  4. Lo stroppio Gennaro Adorno fu Domenico di 26 anni abita in una piccola casetta propria al Vicolo de 60 e dichiara 7,15 once.
  5. Il braccaile Gennaro de Fiore fu Matteo di 40 anni abita in una camera in affitto al Vicolo dell’Annunziata. Vive con la moglie Geronima Mannardi di Casalnuovo di 30 anni.

Il bracciale Gennaro Marrone fu Giobatta di 23 anni abita in un basso in affitto dirimpetto al Monastero dei Padri Domenicani. Vive con la moglie Catarina Tufano di 30 anni e il figlio Giobatta di 1 anno