Description
Praiano e Vettica Maggiore: cenni storici

Capitolo Unico
Aspetti dell’ex Provincia di Principato Citeriore
La redazione dell’Onciario di Terra di Praiano e Vettica Maggiore
1. Praiano e Vettica Maggiore: cenni storici
2. La confezione del General Catasto
nella Terra Regia di Prajano e Vettica Maggiore
3. Mestieri e professioni
4. I cognomi
5. I luoghi di Praiano e Vettica Maggiore nel Catasto Onciario
6. I luoghi pii
note capitolo unico
indice dei cognomi con i numeri delle rispettive rivele
Appendice Documentaria
Le famiglie di Praiano e Vettica Maggiore nel 1752
I. Rivele dei Cittadini
II. Rivele dei deputati ed estimatori
III. Rivele dei Cittadini assenti
IV. Rivele dei forastieri bonatenenti
V. Rivele dei sacerdoti, diaconi, suddiaconi e chierici
VI. Rivele di chiese e luoghi pii di Praiano e bonatenenti
VII. Rivele di chiese e luoghi pii forastieri
VIII. Rivela dell’Università di Praiano e Vettica Maggiore
CENNI
Località confinanti collocate su costoni di roccia elevati rispetto al mare, attualmente facenti parte di un Comune unico, Praiano e Vettica Maggiore sorsero in tempi remoti come enclave della Repubblica di Amalfi. In tali territori in antico extraurbani di Amalfi, ebbero infatti in origine possedimenti alcune importanti famiglie amalfitane quali i del Giudice, i Comiteorso, i d’Alagno, i Capuano, gli Augurstariccio, i Corsaro, i de Guizzone, i Treglia, gli Scrofa, i Galatola ed i Pentoma. I primi abitanti del luogo erano dediti principalmente alla pesca, ai traffici marittimi e, in minoranza, all’agricoltura.
Si deve a re Carlo I d’Angiò1 l’elevazione allo status di Università2 dei due borghi, dando luogo all’Universitas Plagiani et Betticæ, che seppure rimasero dipendenti da Amalfi fino agli inizi del XVII secolo dal punto di vista giurisdizionale, da quel momento iniziarono ad avere organizzazione propria. Due Sindici3 e due Eletti, rispettivamente per Praiano e Vettica, venivano eletti il 30 agosto di ogni anno in un pubblico parlamento formato da tutti i capi di famiglia dei due villaggi. Per equità, l’elezione avveniva un anno in Praiano e l’altro in Vettica, in maniera alternata. Il celebre storico e diplomatista Matteo Camera a tale proposito ci tramanda la trascrizione di un atto deliberativo del 3 ottobre 1562, in cui sono registrati i nominativi dei due sindaci di quell’anno: Serio de Rocco de Plagiano ed Alfonso Gagliano per Vettica4.
La morfologia del territorio della Costiera, poco adatta allo sfruttamento agricolo, ha contribuito nel corso del tempo allo sviluppo di altri settori che nei secoli XVI e XVII resero famosi i centri di quest’area5. Primi tra tutti l’attività manifatturiera e gli scambi marittimi per garantire l’approvvigionamento di derrate alimentari.
Nel XVIII secolo, periodo che trattiamo nel presente testo, l’elemento fondamentale che contraddistingue l’economia di Praiano e Vettica Maggiore, nonché le altre località costiere limitrofe, è la natura regia di queste: tutte, infatti, avevano un governo sottoposto alla tutela regia e perciò erano libere dal giogo feudale. Esse godevano di quel tanto di libertà e d’indipendenza che per quei tempi rappresentava un privilegio molto ambito e che poche città del regno vantavano: vivere sub dominio regis significava godere di leggi non influenzate dalla volontà o dal capriccio di un feudatario e dipendere direttamente dai magistrati regi, potersi riunire nei parlamenti pubblici per eleggere i propri rappresentanti nelle cariche amministrative e, soprattutto, sottrarsi alle prepotenze e ai soprusi propri delle terre feudali6.
Proprio per la loro natura regia, le Universitates della Costiera furono le prime ad essere invitate a confezionare il Catasto Onciario ideato da Carlo III, ma molte di queste, tra cui l’Università di Praiano e Vettica Maggiore, ultimarono i lavori dopo oltre un decennio7.
Il 21 giugno il Sindico Filippo Palma e gli eletti Pietro Antonio Lama e Francesco Irace, in pubblico parlamento con i capifamiglia del luogo, eleggono i deputati e gli estimatori: il Dottor Giovanni Galano e il Dottore Fisico Nicolò Rocco per il primo ceto; Carlo Galano e Baldassarre Rispolo di Nicola per il secondo ceto; Luca Andrea di Rosa e Isidoro Rispolo per il terzo ceto; Luc’Andrea Capriglione e mastro Andrea Punzo estimatori autoctoni; Valentino e Giovanni Amodio di Pogerola estimatori forestieri.
Il 3 luglio segue la nota da parte della Tesoreria della Provincia di Principato Citra, con il comunicato dell’Ufficiale Maggiore di Tesoreria Nicola Angrisano che certifica la presenza in Praiano e Vettica di 284 fuochi, ovvero famiglie, come risulta dal Libro Maggiore di detta Regia Tesoreria. Il giorno successivo, 4 luglio 1739, il Preside e Governatore intima ai regi notari del luogo, Magnifici Michele Rispolo e Giuseppe Russo, di esibire gli originali protocolli tanto della loro sede, quanto de’ loro predecessori di anni dieci a’ questa parte, in modo da controllare i titoli di proprietà dei residenti. Ancora, vengono invitati il sindaco e gli eletti ad esibire i catasti antichi e moderni, nonché i libri di tasse e gabelle, ed i Parrochi dei Casali di Poggerola, Tovere, Vettica, Lone e Pastina e delle Terre di Atrani, Agerola, Conza, Furore, Prajano, Monte pertuso e Positano a presentare gli Stati giurati dell’anime13, sempre al fine di poter utilizzare tale materiale per la confezione del catasto.
Gli ordini del Preside e Governatore continuano nei giorni seguenti a ritmo serrato: il 6 luglio comunica che tenemo bisogno del stato giurato di tutte le rendite, Entrate e pesi dell’Università, ricevendo risposta immediata dal sindaco Palma e dagli eletti14, il 7 luglio richiede documentazione circa i bonatenenti15 forastieri, e subito dopo la fede distinta di tutti li Molini, che sono nel tenimento, con le loro annue rendite.
L’11 luglio con fede del Notaio Giuseppe Russo in presenza di Alessandro Capriglione Luogotenente e Deputato del Regio Governatore Don Giovanni Pallante, si eleggono i deputati ed estimatori che dovranno occuparsi delle rivele dei deputati eletti. Vengono nominati deputati per Praiano Giambattista Buonocore e Pietro Bolognino, e Paolo d’Apuzzo estimatore, mentre per Vettica Pompeo di Vivo deputato e Gaetano Russo estimatore. Dopo tali disposizioni e provvedimenti, i lavori si interrompono per un decennio.
Il 9 maggio 1749 giunge la comunicazione del Duca Vincenzo Maria Caracciolo, il quale scrive al sindaco Giambattista Buonocore e agli eletti Nicola d’Acampora e Notar Antonio Russo che essendosi dal Tribunale della Regia Camera esperimentata la Contumacia per non aver sin oggi curato la suddetta Università di ultimare, e pubblicare il catasto a’ tenore dell’istruzioni ed avertimenti, il Marchese de Ferrante Luogotenente della Regia Camera ha communicato noi le disposizioni che si devono esigere. L’ordine di riprendere i lavori, pena condanna da parte del tribunale della Regia Camera, sprona i cittadini di Praiano e Vettica a procedere alacremente.
Vengono dunque riconfermati i precedenti deputati ed estimatori, con l’eccezione di qualcuno sostituito perché nel frattempo passato a miglior vita o trasferitosi altrove. Deputati del Ripartimento di Prajano sono: Crisostomo Russo, Notar Francesco di Rosa e mastro Luca di Ruocco; Deputati del Ripartimento di Vettica sono: Filippo Palma, Notar Michele Rispolo e Isidoro Rispolo; Esperti, ossia estimatori, sono: Luc’Andrea Capriglione, Andrea Punzo, Valentino Amodio e Giovanni Amodio. Tre anni dopo, nel 1752, il Catasto Onciario di Praiano e Vettica Maggiore è ultimato16.
Sfogliando le rivele del Catasto Onciario di Praiano e Vettica Maggiore, si ha la possibilità di immergersi totalmente nella società della metà del Settecento di queste due località, “incontrando” tutte le famiglie dell’epoca, una ad una, con le annotazioni dei mestieri o professioni e dell’età di ogni singolo componente.
Nella parte del catasto vero e proprio, poi, si trascrivono fedelmente le notizie essenziali con l’elenco delle famiglie numerate e riordinate per nome del capofamiglia, anziché per cognome, con la stessa impostazione di ordine delle rivele. Tutto è registrato e trascritto dai deputati e dagli estimatori incaricati alla redazione del Catasto: i nomi e cognomi di tutti i capifamiglia sono riportati in ordine alfabetico di nome, con relativo mestiere e composizione del nucleo familiare, seguiti dal parametro dell’oncia per stabilire l’esatto valore del reddito imponibile. Seguono le rubriche delle Vedove e Vergini in capillis, dei cittadini e delle cittadine assenti, dei sacerdoti reverendi, cioè dei cittadini secolari, chiese e luoghi pii. Dopo l’elenco a parte che estrapola i beni ecclesiastici, tassati diversamente in base al Concordato con la Chiesa17, il tutto viene registrato, confrontato e assommato nell’operazione di sommatoria definitiva delle tasse, che va sotto il nome di Collettiva delle once, per stabilire l’esatto importo della dichiarazione totale del reddito imponibile relativo all’Università.
Il mestiere più diffuso a Praiano e Vettica Maggiore, svolto dalla maggioranza dei componenti delle famiglie residenti, è quello del marinaro pescatore, o semplicemente pescatore, non mancando casi di proprietari di imbarcazioni per la pesca in proprio o dandoli in concessione a terzi, come Alfonso Irace fu Luca, il napolitano Francesco Vuolo fu Michele, Francesco di Rosa fu Antonio, Giambattista Buonocore fu Francesco, Gregorio Irace fu Francesco e Geronimo Rispolo fu Matteo. L’unico pesciaiuolo è Giuseppe Bolognino fu Francesco di 76 anni, che per la sua veneranda età si limita probabilmente soltanto a vendere i prodotti ittici e non più a procurarseli per mare, come invece fa suo figlio Giuseppe, marinaro pescatore. Meno diffusa, per la morfologia del territorio, è l’agricoltura, praticata in sostanza da tutta la popolazione grazie alla presenza in ogni casa di un piccolo orto o giardino coltivabile, ma attività di primo impiego per pochi Praianesi: i fratelli Innocenzo e Michele Mandara che vivono a casa del padre pescatore Domenico, Francesco Merolla fu Nicola, Giacomo Mascolo che abita a casa del fratello marinaro pescatore Gennaro ed il trovatello Lorenzo Esposito sono i bracciali, ossia braccianti, registrati. Tra coloro che vivono fuori sede: Andrea di Fiore è bracciale a Capua, Pompeo Montuoro, Gennaro Ferriulo18 e Tommaso (Tomaso) Zingone a Scanzano, Paolo Gallo a Nocera, Michele Ferriulo a Sarno, Francesco Ferriulo ad Angri, Michele Migliaccio a Gragnano e Luc’Antonio Monteforte a Penta. Il solo fioraro di Corte, ovvero giardiniere, è Giambattista Buonocore fu Giovanni.
L’artigianato è fiorente e le attività commerciali ad esso legate sono molteplici: si incontrano tantissimi venditori di filo, o più precisamente, come viene specificato, venditori di filo bianco, come ad esempio Andrea Montuoro, Bartolomeo d’Acampora, Bernardo Zingone, Domenico Migliaccio, Luc’Andrea di Ruocco fu Alfonso, Luca di Rosa fu Simone ed altri, mentre Marc’Antonio Irace fu Tomaso è l’unico riportato come negoziante di filo bianco. Altri sono specializzati nella vendita al dettaglio di ulteriori articoli come i venditori di filo bianco e pezzilli Antonio Migliaccio fu Andrea, Francesco Ferriulo fu Geronimo e Matteo Rocco fu Gennaro, quest’ultimo venditore viaggiante per il presente Regno. Come il Rocco, anche Francesco Antonio Russo fu Giuseppe e Gennaro Criscuolo fu Matteo sono venditori di filo bianco viandanti, ma per mare fuori Regno. Ancora, ci sono i venditori di filo bianco e telaria Bernardino di Rosa e Crescenzo Merolla fu Filippo.
Un numero consistente di trattori di seta, tra cui i capifamiglia Costanzo Galano, Gennaro d’Ayello, Michele Criscuolo, Nicolò Lastaria, Francesco Gallo figlio della vedova Giovanna Izzolo e Pasquale Irace, di tessitori di seta, di tele o di drappi come Giovanni Giacomo Irace fu Nicola, Giovanni Gallo fu Gennaro, Marco Antonio della Lama fu Carmine, Pietro Bolognino ed Isidoro Rispolo19, e di discepoli e garzoni di bottega in questo settore quali Alessandro Zingone di 15 anni figlio di Cristoforo, i fratelli Tomaso e Antonio Criscuolo di 19 e 16 anni figli di Michele, ed Antonio Irace fratello del tessitore di tele Giovanni Giacomo, lascia intuire che anche questo mestiere è tra quelli trainanti dell’economia locale. Non mancano i venditori di drappi, come Luca di Rosa, fratello del marinaro pescatore Vincenzo, che per la sua attività commerciale vive in Napoli. Solo un filatore di filo è registrato, e risponde al nome di Nicola Criscuolo fu Luca Marco, mentre l’unico sarlitore di rete è Francesco Antonio Gallo figlio del fu Gennaro.
Vi sono poi i bottegai, come i calzolai Felice Criscuolo fu Nicola, Matteo Migliaccio fu Filippo, che essendo ultrasettantenne è inabile a svolgere il suo mestiere, Antonio Rispolo che abita e lavora a Napoli e Luca Criscuolo che risiede ad Amalfi, e gli scarpari Domenico Antonio Cinco di 73 anni, pure sofferente di podagra, ed il mastro scarparo Giuseppe Criscuolo fu Domenico. Andrea Punzo, tra gli estimatori per il catasto, è mastro fabricatore, ed i sartori sono Vito Rispolo fu Nicola e mastro Luca di Ruocco deputato per la redazione del catasto, con suo fratello Francesco. Filippo della Lama fu Nicola di 29 anni è definito artista cositore.
Addetti alla vendita di generi alimentari sono Antonio Montuoro fu Filippo, venditore di pane e bottegaro con il fratello Tomaso, e Francesco Gallo fu Luca venditore di pane, caso ed alcune cose commestibili. Giambattista Izzolo fu Antonio fa invece il mestiere di Bottega lorda20. Il mastro calafato, ossia operaio specializzato nella costruzione delle navi, a Praiano e Vettica è Cristoforo di Rosa del fu Paolo di 35 anni. Alcuni cittadini di Praiano e Vettica Maggiore lavorano nel settore dei coralli: Angelo Antonio Criscuolo di 60 anni è venditore di coralli ed i fratelli Antonio e Catiello Bolognino figli del pesciaiuolo Giuseppe fanno l’arte di lavorar coralli a Napoli21.
Esenti da tassazione per il proprio impegno militare al servizio della corona sono il soldato a’ cavallo del Regimento Dragone della Regina Domenico Irace fu Matteo e suo fratello Baldassarre, soldato del Regimento Real Borbone22 che vive con lui, mentre il soldato provinciale Gerardo Irace figlio di Gregorio è assente ed il Capitano della torre detta la Torricella Luc’Andrea Capriglione fu Donato di 72 anni paga una tassa ridotta, se messa in relazione al suo reddito e alla sua elevata posizione sociale.
Alcuni cittadini di Praiano e Vettica hanno vita agiata: vivono civilmente o delle proprie sostanze (vive del suo) Gasparro Rispolo fratello del Giudice a contratto privilegiato Baldassarre, Carlo Galano fu Costanzo della Città di Avellino di 64 anni, con figli impegnati nella tessitura, Filippo Palma, che è stato sindaco nel 1739, e Francesco Irace fu Domenico di decrepita età di 67 anni, con i suoi figli venditori di filo.
Né mancano i forestieri, eccone alcuni:
1. Andrea Casabona di 55 anni con il fratello Crisostomo di 49 anni abitante nella Città di Castello a’ Mare di Stabia. Once……………….25 (il fratello Crisostomo once 12)
2. Andrea Longobardo fu Giovanni con un fratello abitante nella Torre del Grego. Once……………………………………………………………………………………38
3. Andrea di Fiore bracciale di 35 anni abitante a Capua. Once…………..17
4. Andrea di Rosa marinaro pescatore di 32 anni alias Tuttipicchio con la moglie Ippolita Pannella di 34 anni di Bari ed il figlio Francesco di 8 anni abitante a Castello a’ Mare di Stabia. Once……………………………………………………12
5. Andrea di Rosa fu Mario abitante nella Città di Vico. Once……………..12
6. Andrea Criscuolo di 38 anni abitante a Trocchiara. Once…………………12
7. Antonio di Ruocco di 61 anni con il fratello Don Domenico sacerdote di 58 anni abitante a Pisciotta nel Cilento. Once………………………………………..25.20
8. Antonio Rispolo calzolaro di 20 anni abitante nella Città di Napoli. Once……………………………………………………………………………………………..12
9. Cesare Mandara di 40 anni abitante nella Città di Salerno. Once……..12
10. Cristofaro di Rosa di Filippo di 24 anni abitante ad Amalfi. Once…………………………………………………………………………………………..18.20
11. Cristofaro Cinco fu Pietro Andrea di 38 anni abitante nel Cilento. Once………………………………………………………………………………………………13
12. Cristofaro Rispolo alias lo Chicco di 35 anni abitante in Napoli. Once………………………………………………………………………………………………..12
13. Cristoforo Irace di 50 anni abitante in Napoli. Once………………………..12
14. Crescenzo Gallo abitante in Napoli. Once…………………………………………/
15. Donato Capriglione fu Francesco di 21 anni abitante in Amalfi. Once………………………………………………………………………………………………./
16. Domenico Capriglione fu Michele di 29 anni abitante nella Terra d’Angri. Once………………………………………………………………………………………………..12
17. Emanuele di Rosa di 51 anni abitante nella Torre del Grego. Once……………………………………………………………………………………………….12
18. Eredi del fu Giovanni di Ruocco a Castello a’ Mare di Stabia. Once………………………………………………………………………………………………..0
19. Filippo della Vecchia di 53 anni abitante a Castello a’ Mare di Stabia. Once…………………………………………………………………………………………….15
20. Francesco Bolognino di 56 anni abitante nella strada della Sellaria a Napoli. Once…………………………………………………………………………………12
21. Ferdinando Ricco di 27 anni abitante nella Scafata. Once……………………………………………………………………………………………..24
22. Filippo Ricco di 50 anni abitante a Castello a’ Mare. Once………………………………………………………………………………………………17
23. Francesco Gallo fu Matteo di 54 anni abitante nella Città di Ragosa.
Once…………………………………………………………………………………………….0
24. Giuseppe di Rosa fu Andrea di 16 anni abitante nella Terra d’Angi. Once…………………………………………………………………………………………..7.28
25. Giambattista Cimmino di 29 anni abitante nella Città di Livorno. Once……………………………………………………………………………………………14.5
26. Giambattista Ferriulo di 35 anni abitante nella Città di Taranto. Once……………………………………………………………………………………………..12
27. Gennaro Franco di 56 anni abitante nella Città d’Amalfi. Once……………………………………………………………………………………………..12
28. Gasparro di Ruocco di 34 anni abitante in Napoli. Once………………………………………………………………………………………………12
29. Giacomo Grillo di 40 anni abitante nella Città di Gaeta. Once…………………………………………………………………………………………………/
30. Giambattista di Ruocco di 58 anni abitante nella Città di Benevento. Once……………………………………………………………………………………………….12
31. Gregorio Irace di 38 anni abitante nella Città di Gragnano. Once…………………………………………………………………………………………13.20
32. Giambattista della Lama di 53 anni abitante in Napoli. Once…………………………………………………………………………………………..28.20
33. Giuseppe Migliaccio abitante al Castello. Once…………………………………………………………………………………………………12
34. Isidoro Cimmino di 48 anni abitante nella Terra d’Angri. Once……………………………………………………………………………………………….12
35. Lorenzo Longobardo di 41 anni abitante in Terra della Cecilia, fuori Regno. Once……………………………………………………………………………………12
36. Luca Natale marinaro di 28 anni abitante nella Città di Cotrone. Once………………………………………………………………………………………………..12
37. Luca Gallo marinaro di 40 anni abitante nella Città di Avellino. Once……………………………………………………………………………………………..42
38. Luca Gallo fu Matteo di 88 anni abitante nella Torre del Grego. Once…………………………………………………………………………………………….12
39. Luca di Rosa fu Matteo di 24 anni abitante in Napoli. Once……………………………………………………………………………………………….12
40. Luca Irace fu Battista di 50 anni abitante in Gragnano. Once……………………………………………………………………………………………12
41. Luca Montuoro calsolaro di 43 anni abitante nella Città d’Amalfi. Once…………………………………………………………………………………………………12
42. Luca di Ruocco pescatore di 27 anni abitante in Atrano. Once………………………………………………………………………………………………12
43. Lorenzo Capriglione di 52 anni abitante in Nocera. Once……………………………………………………………………………………………..12
44. Matteo Gallo fu Geronimo di 55 anni abitante in Terra di Trocchiara. Once………………………………………………………………………………………………….12
45. Mario Irace fu Andrea Matteo di 47 anni abitante nella Città di Gragnano. Once…………………………………………………………………………………………………12
46. Michele di Ruocco fu Costanzo di 40 anni abitante nella Torre dell’Annunciata. Once……………………………………………………………………….12
47. Nicola Bolognino marinaro pescatore di 36 anni abitante nella Città di Minori. Once…………………………………………………………………………………..12.
48. Pompeo Montuoro bracciale di 28 anni abitante nella Terra di Scansano. Once……………………………………………………………………………………………..12
49. Paolo di Rosa fu Fabio di 26 anni abitante a Castello a’ Mare di Stabia. Once…………………………………………………………………………………………………12
50. Paolo Gallo bracciale di 49 anni abitante in Nocera. Once………………………………………………………………………………………………..12
51. Pietro Gallo di Maiorana, cittadino di Prajano e Vettica Maggiore, di 46 anni abitante nella Città di Benevento. Once……………………………………..12
52. Rosario Ferriulo di 48 anni abitante a Castello a’ Mare di Stabia. Once……………………………………………………………………………………………..12
53. Sebbione di Ruocco fu Pietro di 40 anni abitante a Castello a’ Mare di Stabia. Once…………………………………………………………………………………….12
54. Tobio Criscuolo di 47 anni abitante in Napoli……………………………………../
Once………………………………………………………………………………………………12
55. Tiberio Irace di 54 anni abitante in Benevento………………………………../
Once………………………………………………………………………………………..12
56. Luca Criscuolo calzolaro di 51 anni abitante in Amalfi. Once………………………………………………………………………………………………..12
57. Michele Ferriulo bracciale di 51 anni abitante nella Città di Sarno. Once………………………………………………………………………………………………..12
58. Francesco Ferriulo bracciale di 58 anni abitante nella Terra d’Angri. Once……………………………………………………………………………………………..12
59. Gennaro Ferriulo bracciale di 20 anni abitante a Scanzano. Once………………………………………………………………………………………………12
60. Michele Migliaccio bracciale di 57 anni abitante nella Città di Gragnano. Once………………………………………………………………………………………………12
61. Gennaro Rispolo di 47 anni abitante a Castello a’ Mare. Once………………………………………………………………………………………………12
62. Luc’Antonio Monteforte bracciale di 53 anni abitante a Penta. Once………………………………………………………………………………………………12
63. Francesco Rispolo di 41 anni abitante in Scanzano. Once……………………………………………………………………………………………….12
64. Tomaso Zengone bracciale di 45 anni abitante in Scanzano. Once………………………………………………………………………………………………./
65. Matteo Gallo di 50 anni abitante in Scanzano. Once………………………………………………………………………………………………12
66. Michel’Angelo Ferriulo di 25 anni abitante in Gragnano. Once………………………………………………………………………………………………12
67. Domenico Antonio Rispolo di 59 anni abitante nella Terra di Cicciano. Once…………………………………………………………………………………………..78.20
68. Gennaro d’Acampora di 48 anni abitante nella Città di Sorrento. Once……………………………………………………………………………………………….12
69. Pietro Gallo fu Antonio di 57 anni abitante a Positano. Once……………………………………………………………………………………………….12
70. Diego Bolognino abitante a Strongoli. Once…………………………………..12
71. Biase Rispolo di 40 anni abitante in Napoli. Once…………………………12
72. Vincenzo Amendola di 54 anni abitante a Positano. Once……………….24
73. Eredi di Ferrante Cinco Once……………………………………………………12
74. Giovanni Miniero pescatore di 53 anni abitante a Napoli. Once…………………………………………………………………………………………………12
75. Nicola Gallo di 25 anni abitante a Torre del Grego. Once……………….36
76. Nicola di Luise di 30 anni abitante nella Marina di Vietri. Once………12
77. Crescenzo di Rosa marinaro di 41 anni abitante in Vietri. Once……….12
78. Berardino della Lama di 50 anni abitante in Pisciotta. Once……………12
79. Luc’Antonio Rispolo di 54 anni abitante in Avellino. Once……………..12
80. Gennaro Rispolo fu Matteo marinaro di 57 anni abitante nella Città di Reggio……







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