Description
L’INCREDIBILE RIVOLTA DEL VERO TOMMASO ANIELLO SORRENTINO 100 ANNI PRIMA DELL’OMONIMO ‘MASANIELLO’ «HISTORIA»

Libro II (1547)
INDICE DIARI DI NAPOLI (1547)
LIBRO II (1547)
INTRODUZIONE
LA MINIERA DEI MSS. DEL NOTAIO CASTALDO,
SCOPIAZZATI E MAI RICOPIATI PER INTERO
DI SABATO CUTTRERA
PREMESSA STORICA
IL REGNO DI DON PIETRO DI TOLEDO
IL VICERÈ CHE GOVERNÒ COL MASSACRO
DA SCIPIONE MICCIO
1. La «Vita» dopo la morte della Viceregina
2. La gente teme l’Inquisizione: le eresie avanzano
3. Il Viceré obbedisce al Papa: il breve, poi l’editto
4. Il Consiglio comunale si ribella: le minacce di Toledo
5. Tommaso Aniello aizza la folla, sequestrato il Reggente
6. Toledo incontra i Capitani a Pozzuoli: l’altra verità
7. Il Consiglio depone l’Eletto e nomina sei Deputati
8. Il Principe di Salerno inviato dal Re per deporre Don Pedro
9. Tre nobili salvano il prigioniero inquisito: da giustiziare!
10. San Lorenzo in allarme! Ma i nobili stoppano l’Unione
11. Massacro in risposta agli omicidi di Spagnoli
12. Bisignano frena i ribelli, umiliati dal Generale
13. Accettata la ronda contro gli irriducibili: Unione divisa
14. 5000 soldati del Duca di Firenze pronti a sbarcare
PROLOGO
IL VEDOVO ALLEGRO SE LA SPASSA
UN DITTATORE AUTORIZZATO DENTRO NAPOLI
ANTONINO CASTALDO, Vita, inserto Ms. in spagnolo, in: MS., De Progressi,
et successi nella Città, e Regno di Napoli, Napoli 1650
IL PRIMO CAPITOLO
1547: IL PAPA RILANCIA L’INQUISIZIONE
E’ PROTESTA, STRAPPATO L’EDITTO VICEREALE
MS., De Progressi, et successi nella Città, e Regno di Napoli. Di Notar ANTONINO CASTALDO
— Effemeridi: l’Almanacco dell’astronomo Luca Guarico
— Cardinali per Inquisizione dei chierici: strappato l’editto
— Grisone, delegato del Popolo, va da Toledo a Pozzuoli
NTONINO CASTALDO
100
IL SECONDO CAPITOLO
MAGGIO: PRIMA RIVOLTA E RITORSIONE
TOMMASO ANIELLO SOLLEVA IL MERCATO
MS., De Progressi, et successi nella Città, e Regno di Napoli.
— Popolo ribelle per l’editto del 9 Maggio: via i traditori!
— Anche i nobili pronti a scendere in piazza
— Chi non aderisce è indicato come Traditore della Patria
— E’ Tomase Aniello Sorrentino il ribelle del Mercato
— 3000 soldati Spagnoli a Castelnuovo sparano sulla folla
— L’accusa di ribellione al Consiglio comunale della Città
— L’idea della ronda popolare per far pace col Viceré
— I nobili sposano il potere con avvocati compiacenti
— Salta la testa di chi fa fuggire i prigionieri politici
— Il dirigente dissente temendo i tempi di Fucillo
— Ma i tre giovani nobili vengono massacrati dal Viceré
IL TERZO CAPITOLO
PRONTA LA DOPPIA RIVOLTA POPOLARE
MA IL VICERE’ SI LIBERA DEGLI AVVERSARI
MS., De Progressi, et successi nella Città, e Regno di Napoli.
— Il Popolo pronto alla rivolta, ma i ricchi frenano
— Il Principe di Salerno inviato dal Popolo dall’Imperatore
— Don Pedro avverte il Re a modo suo: l’anti-inviato
— Attesa popolare: il principe trattenuto da Carlo V
— La gente corre alle armi in S.Lorenzo
— Popolo e nobili pronti a scendere in piazza: l’Unione
IL QUARTO CAPITOLO
IL TRADIMENTO DI DON PEDRO
FUOCO ALLE CASE, CANNONI E STUPRI
MS., De Progressi, et successi nella Città, e Regno di Napoli.
— La vendetta degli Spagnoli: in fiamme Piazza d’Olmo
— Tutti costretti a deporre le armi: la pubblica resa
— L’avvocato Barattuccio frena i Calabresi fuoriusciti
— L’onore di Napoli: senza omicidi e con i Tribunali chiusi
— Carlo V alla Città: stop alle proteste, perdono e riscatto
— Napoli apre il Tribunale di S.Lorenzo e cede le armi
POSTFAZIONE
DUE CRONISTI PER UNA RIVOLTA: INCONGRUENZE E ATTENDIBILITÀ
NOTE BIBLIOGRAFICHE
RICAPITOLAZIONE







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