PANNARANO – GENTI SENZA VOCE, APPUNTI DI STORIA CIVILE tra Partenio e Valle Caudina.. dove si racconta del Casale di Ponderani…

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Copertina posteriore

UNA MISCELLANEA SU PANNARNAO DI 178 PAGINE

Prefazione
Le Origini , i Popoli Primitivi , le Bucoliche e l’Orto di Virgilio , Nobili e Feudalesimo , Moti
liberali e Società Segrete, il Brigantaggio, le peripezie della Guerra, Mamma Schiavona
e le Diversità , La Ferrovia Valle Caudina , il Terremoto dei Montidi Avella, la Religiosità, la
Cultura Popolare, la Madonna del Pianto…di questo parla questo scritto e lo fa parlando delle
Genti senza Voce e senza Storia. Delle Genti, non della gente, perché è il popolo che qui troviamo.
Perché a parlarne e a raccontare è uno che di esso è stato parte e ne ha condiviso, a volte
direttamente, a volte di riflesso, come tanti suoi coetanei, le vicissitudini tragiche, tristi ed amare
della Seconda Guerra Mondiale, dell’orgoglio e dell’onore dei Resistenti e, poi, quelle migliori
della Rinascita e del Boom Economico. Genti senza Storia e senza Voce, anche se sono queste che
la Storia, quella reale, quella che incideva, incide e modifica le condizioni di esistenza e di vita,
l’hanno fatta. La Prima Guerra Mondiale, che chiude l’epopea del Risorgimento italiano, è stato
l’ultimo conflitto dell’indipendenza italiana e non è un’eresia ricordare che questa guerra, alla fine ,
l’hanno vinta coloro che non sono più tornati e che venivano utilizzati come carne da macello negli
assalti di offensiva, senza difesa, e nella guerra da trincea di Cadorna. Solo a Caporetto 11.000
caduti, molti erano del sud, contadini e braccianti per la maggior parte ( 50.000 saranno, nel
conflitto, i caduti della sola Campania ). Così come l’hanno vinta, nei 10 giorni di Vittorio Veneto,
tutti quei soldati a cui Armando Diaz aveva restituito dignità, personalità, onore, ristabilendo il loro
status di uomini, tutte cose perse col comando precedente. Fu, probabilmente, questa ritrovata
coscienza di se stessi e della propria fierezza, che ribaltò il risultato finale. E come Caporetto
diventò, ed è, sinonimo di disfatta, il Piave ridiede forza e fiducia ad una nazione che andava a
completare la sua Unità, ed è sinonimo di Rinascita. Quindi è di queste Genti che qui si parla, sin
dai loro albori, eredi di quegli Osci od Oschi che popolarono le nostre terre. E che dire poi dei
Sanniti, i cui due rami degli Irpini e dei Caudini fecero di questo territorio la loro patria.
L’occasione per parlare di tutto ciò è Pannarano, uno dei tanti piccoli paesi che popolano ed
alimentano la nazione italiana. Tutto nasce da uno di quei tentativi in cui le Genti comuni hanno
provato, se non di farsi, di parlare della propria storia. Diversi anni fa, quando ancora erano presenti
diversi movimenti culturali e politici che permeavano sia il Partenio che la Valle Caudina, dal basso
si fece spazio un vasto movimento culturale che camminava attraverso le gambe delle Pro Loco. Si
trattava di una iniziativa promozionale, che aveva diversi obiettivi. Innanzi tutto quello di una
attenta conoscenza delle varie realtà locali, cosa non scontata. Esisteva anche l’esigenza di attivare
forme di collaborazione che andassero oltre l’orizzonte limitato del singolo comune. E poi, la
consapevolezza, a volte anche inconscia, che un territorio con tante emergenze positive ed una
storia di rilievo, meritasse un ruolo di maggiore fortuna, rispetto a quello subito o recitato per
condizione, forse, non scelta ma subita. Insomma, si sentiva la necessità di dare vita e forma a
quello che anni prima qualcuno aveva denominato civiltà del Partenio e poi anche Città Caudina.
Insomma, qualcuno allora, forse come sempre, forse come ancora oggi, coltivava l’utopia che un
territorio addormentato, un elefante seduto, potesse capire che le individualità hanno il corto respiro
e proponeva una visione ( moderna? ) contemporanea di una collettività che riscopre la sua forza e
la sua dignità. Qualcuno, tra noi, sta ancora aspettando…Ed allora, l’Unione delle Pro Loco della
Valle Caudina intraprese diverse iniziative, tra cui una serie di incontri, nelle diverse comunità
locali, dove ci si confrontasse e si discutesse delle nostre Genti. Ricordiamo, tra gli organizzatori,
diverse persone di rilievo e di cultura come l’Ing. Luigi Barionovi di Cervinara, già condirettore
della famosa rivista storica Samnium, con il quale abbiamo avuto il piacere di discutere ed
intrattenerci diverse volte, ma anche tante altre. Salvatore Eremita fu, allora, il punto di riferimento
a Pannarano e produsse una relazione sul paese, presentata in uno di questi incontri. Lo scritto
conteneva, ovviamente, notizie sul paese di origine, ma restava inserito in un contesto generale che
non poteva non essere quello del Partenio e della Valle Caudina. Salvatore, poi, era un appassionato
5
cultore di storia e gli venne facile legare quella locale a quella nazionale, con riferimenti ad
avvenimenti che inseriscono il nostro territorio in quelli ben più ampi del panorama italiano. Quella
relazione, abbiamo pensato, di restituirla alla lettura di quanti vorranno conoscerla. Naturalmente,
essendo stata redatta negli anni ’80, ad essa sono state apportate alcune modifiche per renderla
maggiormente attuale, questo rispetto ai dati statistici o a situazioni nel frattempo cambiate o
modificatesi, rispettando, però, la sequenza degli avvenimenti voluta dall’autore. Alcune modifiche,
non sostanziali, sono state necessarie per rendere maggiormente fruibili alcuni eventi raccontati.
Inoltre sono state ampliate alcune tematiche affrontate nel testo originario ed inseriti avvenimenti
compatibili e conseguenti, logicamente e storicamente, con lo scritto di Salvatore. Perché
pubblicare tutto questo? Per tante ragioni, ma, soprattutto, per una fondamentale. Il territorio
narrato non ha avuto, finora, riconosciuta l’importanza che lo contraddistingue, forse anche perché
la voce che si è alzata localmente è stata troppo flebile. Scritti come questo sono necessari per
continuare a sostenere una coscienza che pure è presente sul territorio, ed ha una gran forza. Molti
autori locali, da tempo, hanno narrato delle nostre Genti e della loro storia e del loro valore. Riesce
facile citare, tra i tanti, Gianni Raviele, Franco Bove, Enzo Cioffi, ma ve ne sono anche tanti altri.
Bisogna continuare a narrare cose vere ed importanti che hanno contribuito alla storia nazionale e
che, magari, in molti non conoscono, soprattutto tra le nuove generazioni. La voce che si è finora
alzata localmente, forse, non è stata troppo flebile, forse è stata troppo flebile la politica che l’ha
rappresentata, o è stata altra cosa da essa. Altrimenti non si comprende come un territorio, con tante
tradizioni nobili alle spalle, inserito in un contesto ambientale che è uno dei più pregiati della
Campania, compreso tra due Parchi Naturali Regionali, Partenio e Taburno, di cui uno riconosciuto
di dignità nazionale dalla Legge Quadro sui Parchi (Partenio), posto in un contesto storico di
rilievo internazionale , finora non abbia avuto miglior fortuna. Se, in Italia e nel mondo, dire
“Caporetto” significa umiliazione e sconfitta, dire “Forche Caudine” significa tutt’altro, ma forse,
localmente, non ne abbiamo contezza, e per questo bisogna insistere. Abbiamo bisogno di crederci e
lavorarci. Forse, probabilmente, sicuramente la Città Caudina di natura politica non ha avuto gran
fortuna, o forse, ma sicuramente non è mai esistita, se non in una denominazione che gli stessi attori
politici hanno reso vuota. Abbiamo, non solo la speranza, ma la forza di costruire una Città Caudina
della Cultura, non per le grandi candidature, ma per le Genti? Di far rinascere una civiltà del
Partenio? E dai… Avrebbe detto Salvatore “Sursum cord

Description

LA STORIA COMPLETA SU PANNARANO E LA VALLE CAUDINA

INDICE
Prefazione…………………………………………………………………………..………..…….pag. 5
Capitolo Primo: Il Partenio, le civiltà preistoriche che vi fiorirono e ne popolarono le
vallate – Il nome “Partenio” dato dai Greci – gli Opici od Osci- Raffronti ecologici con civiltà
americane precolombiane – Gli Opici e Silla- Da zappatori ad Ausoni: Coraggiosi……………pag. 7
Capitolo Secondo: Pannarano, il suo territoprio, la sua popolazione attraverso i secoli, la sua
nascita, le origini del suo nome –Formichelli e la leggenda delle Are – Il Pugno Chiuso tra le
montagne, simbolo del paese -Le sue frazioni…………………………………………………….pag. 11
..
Capitolo Terzo: Il clima, l’orografia, l’orogenesi – La situazione del territorio rispetto ai
fenomeni sismici – Il Terremoto dei Monti di Avella Fauna rara ancora presente – Il Serpente
con le corna………………………………………………………………………….………..….pag. 17
Capitolo Quarto: Pannarano e la zona del Partenio che gravita nel suo territorio.Itinerario
storico-turistico – Fra Diavolo. “Sant’Agliana” e l’impronta dell’animale preistorico –
Niccolò Amenta ed il “Capitolo XI” su Pannarano – I Briganti Alessandro Pace e Gioconda
Marini – L’Orto di Virgilio – Il Dragone Normanno…………………………………..…………pag. 19
Capitolo Quinto: Il Feudalesimo. Vicissitudini particolari sofferte dal paese – Il paese
“perso” ad una partita di scacchi – Pannarano “contribuisce” alla costruzione del
Fatebenefratelli di Benevento – La “Guerra delle Acque”, le vicende del loro uso
tra le diverse università di Pannarano e Pietrastornina e Pannarano e San Martino V. C.
Il Faggio Secolare e l’incuria umana …………………………………………………….………pag. 25
Capitolo Sesto: Il periodo napoleonico e quello risorgimentale – Le Farmacie -La
Guardia Nazionale – Oro per ottone – Moti Liberali e Società Segrete. Setta degli
Unitari Italiani – Rito di Associazione alla Carboneria- I Cavalieri Eustachio Abate e
Carlo Cocozza Campanile – La novella Provincia di Benevento ………………………………..pag. 29
Capitolo Settimo: La Reazione borbonica post-unitaria e il brigantaggio a Pannarano,
sul Partenio, nella Valle Caudina e nella Provincia di Benevento – Silvestro Lombardi
e Carlo Poerio…………………………………………………………………….………..……..pag. 39
Capitolo Ottavo: Componenti storiche dinamizzanti del processo di sviluppo nel corso
dei tempi – Uomini illustri e famiglie locali la cui attività ha stimolato moti di idee e
trasformazioni della mentalità comune…………………………………………………………..pag. 43
Capitolo Nono: L’Agricoltura ed il vino – Il Palmento e la “Caccavella” e la
distillazione clandestina- Vicende della Seconda Guerra Mondiale – La Fillossera della
vite e il Cancro del Castagno – Il Contrabbando per la sopravvivenza – Domenica
Capocelata – Maria Carmela Russo – Menichini Mario e la Quatttro giornate di Napoli –
Il deportato Carlo Eremita e la sua testimonianza da Mauthausen – Il bombardiere
statunitense B-24 Liberator caduto sui Monti di Avella – Il Referendum Istituzionale –
Fuori i Savoia – Virginia Lombardi……………………………………………………………….pag. 47
Capitolo Decimo: Vita Contadina : Le Terrate e i tradizionali attrezzi agricoli. – La prima
Trebbiatrice e l’epica prima trebbiatura – La linea ferroviaria Benevento-Cancello e
la stazione di Pannarano – Alcuni Proverbi – Religione, feste e riti – La Madonna di
Cannavile ed il suo miracolo – Le Scapillate -il Pellegrinaggio a Montevergine –
Mamma Schiavona protettrice delle diversità – Le Chiese -L’ esperienza evangelica…………pag. 61
APPENDICE……………………………………………………….……….…………..……..…pag. 73
Documento 1: Inventario delle chiese di Pannarano tratto dai documenti conservati .
nell’archivio parrocchiale fine 1600 ed inizio 1700………………………….………….… ……pag. 75
Documento 2: Origine del nome “ Santa Maria a Staggio” e la vita sotto Ascanio III….…….pag. 82
Documento 3: La Madonna del Pianto di Pannarano…………………………………….….…..pag. 89
Documento 4: Breve vicenda amministrativa di Pannarano dal 1200 al 1900: i Signori di
Pannarano………………………………………………………………………………………..…pag. 90
Documento 5: L’annosa vicenda dell’Acqua delle Vene……………………………………..….pag. 93
Documento 6: Tassa sui fuochi e riforma fiscale-famiglie di pannarano – dinamiche
demografiche tra 1500 e 1743…………………………………………………………………..…pag. 98
Documento 7: La terra di Ponderano – Niccolò Amenta ed il suo Capitolo XI su
Pannarano…………………………………………………………………………………….. …..pag 100
Documento 8: Inno alla Vergine di Antonino Siano…………….……………..…………. . …pag.105
Bibliografia…………………………………………….…………….……………………….…pag. 107

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BIBLIOGRAFIA
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N. Amenta – I Capitoli di Niccolò Amenta – Avvocato napoletano – Firenze 1721 – Biblioteca
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Neapolitani – Antonio Cervoni – Napoli 1772
G. A. Rizzi Zannone – Atlante Geografico del Regno di Napoli – Officio Topografico del Regno di
Napoli 1789 – Consultabile presso la Biblioteca Nazionale centrale Firenze e la Biblioteca Nazionale
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Pasquale Liberatore ( trattato ) – Della feudalità , Suoi diritti ed abusi nel Regno delle due Sicilie, della
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Letterario Largo Trinità Maggiore – Napoli 1834 ( Il volume è conservato all’Archivio di Stato di
Benevento – Biblioteca – Numero cronologico 63).
Annali Civili nel Regno delle Due Sicilie -Volume XX, Maggio, Giugno, Luglio e Agosto 1839-
Tipografia del Real Ministero degli Affari Interni Nel Reale Albergo Dé Poveri – Napoli – 1839.
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Matilde Serao – Leggende Napoletane – Edoardo Perino editore – Roma 1895.
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1907 -Ristampa Tip. De Martini – Benevento – 1970.
A. Mellusi – L’origine della Provincia di Benevento- Ed. Tip. G. De Martini – Benevento – 1911.
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Rivista Storica del Sannio – Anno III , n. III – Benevento – 1917.
Rivista Storica del Sannio – Anno III , n. IV – Benevento – 1917.
Gennaro Maria Monti – Ricerche su papa Paolo IV Carafa – Cooperativa Tipografi Chiostro Santa
Sofia – Benevento – 1923
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-1927.
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Università di Roma, Biblioteca di Storia, Culture e Religioni.

Nicola Valdimiro Testa – Gli Irpini nei moti politici e nella reazione del 1848/49 –Tipografia Editrice
Raffaele Contessa e f.lli – Napoli MCMXXXII – (volume conservato presso l’Archivio di StatoBenevento-Biblioteca- n. cron. 38).
Basilio De Camillis – Leonardo Bianchi – V. Idelson – Napoli – 1934.
Sofia Kossak- La Divina Avventura – A Mondatori -1942.
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Giacomo Devoto – Gli Antichi Italici – Vallecchi – Firenze 1951.
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Napoli – 1963.
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Enzo Biagi – Storia del fascismo – Sadea-Della Volpe Editori – Firenze -1964.
Franco Molfese – Storia del brigantaggio dopo l’Unità – Feltrinelli – 1966.
Aldo De Iaco ( a cura di ) – Il brigantaggio meridionale – Cronaca inedita dell’Unità d’Italia -Editori
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Giacomo Devoto – Preistoria e storia delle regioni d’Italia – Sansoni Università – Firenze – 1974.
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Gianni Raviele – San Martino Valle Caudina. Gli anni della “Politica Redenzione” (1860-1864) –
Edizione Pro Loco San Martino V. C. – 1975.
Publio Virgilio Marone – Bucoliche –Rizzoli – Milano – 1978.
Gianni Raviele – Le Ore Nere 1943-1946 cronistoria di una speranza in un paese del sud: San Martino
Valle Caudina – Edizioni Scientifiche Italiane – 1979.
Roberto De Simone – Canti e tradizioni della Campania – Lato Side – Roma 1979
Oria Gargano – Storia di Brigantesse, Drude e Manutengole -Effe Rivista Femminista – Marzo 1982.
Hans D. Disselhoff – Le civiltà precolombiane – Bompiani – Milano – 1983.
Augusto Alighieri – Storia della Ferrovia Benevento/Napoli via Valle Caudina – Il Nostro Cammino –
Benevento – 1983.
Elio Galasso ( a cura di ) – Brigantaggio sul Matese, 1860/1880 ( catalogo Mostra ) – Edizioni Museo
del Sannio – Benevento – 1983.
TRIANGOLO ROSSO IT, (mensile) A cura dell’Associazione Nazionale ex deportati politici- Anno
IX- n. 2 aprile/maggio – 1984.
Gianni Vergineo – Storia di Benevento e dintorni – Gennaro Ricolo Editore -1985.
Enrico Campanile ( a cura di ) -Lingua e Cultura degli Oschi – Giardini Editori – Pisa – 1985.
Mario d’Agostino – La reazione borbonica in provincia di Benevento – Fratelli Conte Ed. – Napoli
1987.
Annuario 87/88 – Roccabascerana nella Valle Caudina – Comune di Roccabascerana.
A. Bascetta – I Misteri dell’Incoronata- Centro Culturale Santangiolese – Dicembre 1988.
E. Lepore – Origini e strutture della Campania antica – Il Mulino – Bologna, 1989.
Giovanni Castagnetti – La capitale del Principato Ultra ( Fulsulae ) – Poligrafica Irpina – Lioni AV –
1990.
Andrés Ciudad Ruiz – L’America di Colombo. Le civiltà precolombiane – Edizioni San Paolo –
Cinisello Balsamo – 1992.
Francesco Bove a cura di – Partenio Storia di un Territorio – Giuseppe Laterza e figli – Bari – 1993.
Matteo Mazziotti -La restaurazione borbonica nel Regno di Napoli – (Episodi dal 1849 al 1860)-
Galzerano Editore – Casalvelino Scalo – Dicembre 1993.
Pino Eremita – Parrtenio Natura Flora e Fauna Appenninica – Poligrafica Ruggiero – Avellino – 1994.
Rivista Storica del Sannio – Descrizione della Provincia di Principato Ultra – Volume Primo – Società
Editrice Murgantia – Anno 1994.
Sac. Palmerino Savoia – MONTEFUSCO già capoluogo del Principato Ultra – Poligrafica Irpina –
Lioni – Ristampa Tip. La Nuovissima – Acerra -1996.
Pino Eremita – Flora Officinale Spontanea dell’Appennino Le erbe del Parco del Partenio – Alfredo
Guida – Napoli – 1996.
Gianluca Tagliamonti – I SANNITI , Caudini, Irpini, Carricini, Frentani – Longanesi – Milano – 1997.
Sossio Capasso – Gli Osci nella Campania Antica – Istituto di studi Atellani – Tip. Bianco Aversa
Caserta -1997.
Andrea Jelardi – Giuseppe Moscati e la scuola medica sannita – Realtà Sannita – Benevento – 2004.
Ennio Di Nolfo – Storia delle relazioni internazionali 1918-1999 – Laterza – Bari 2005.
Primo De Lazzari – La rivolta di Napoli, in ragazzi della Resistenza – N. Teti Ed. – Milano -2008.
Nadia Ciampaglia ( a cura di ) – Gaspare Fuscolillo Croniche Edizione critica e studio linguistico – In
«Testis temporum» Collana di Fonti e Studi sul Medioevo dell’Italia Centrale e Meridionalediretta da
Fulvio Delle Donne – Editore Nuovi Segnali – Arce – 2008.
Giuseppe Aragno – La Quattro Giornate di Napoli – Storie di Antifascisti – Ed. Intra Moenia -Napoli –
2010.
Samantha Kelly – The Cronaca di Partenope – Brill ed. – Edizione inglese – 2011
Giampiero Brunelli – Il Sacro Consiglio di Paolo IV – Viella – Roma – 2011.
S. Scarpino – La guerra “cafona”. Il brigantaggio meridionale contro lo Stato Unitario – Boroli- Milano
– 2011.
Aldo De Gioia, Anna Aita – La Lunga notte. Le Quattro Giornate di Napoli – Rogiosi Ed. – Napoli –
2012.
Alfredo Falcone – La ferrovia della Valle Caudina – Scuderi Editrice – Avellino – 2013.
Alberto Aubert – Paolo IV, Papa – in Dizionario biografico degli italiani, vol. 81 – Roma – Istituto
dell’Enciclopedia Italiana – 2014.
Fiorentino Stornajuolo – Paolo IV Carafa. Il papa tremendo – Scripta Manent – Morcone – 2019.
M. Vigna – Brigantaggio italiano. Considerazioni e studi nell’Italia unita – Interlinea – Novara -2020.
John Julius Norwich – Il regno nel sole. 1130/1194 ( I Normanni del Sud ) – Traduzione dall’inglese di
Elena Lante Rospigliosi – Sellerio – Palermo 2022.
Archivi Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Donne e uomini della Resistenza – via degli
Scipioni 271 Roma.
Archivi Presidenza della Repubblica- quirinale.it .
Notizie su fam.Testa Piccolomini -Archivio Storico Capitolino https://www.archiviocapitolino.it › files
› archivio.
Notizie su Capocelata Domenica – Archivio di Stato di Benevento, Questura, Gabinetto, Casellario
politico b. 5, fasc. 158

Dettagli

EAN

9788872970416

ISBN

8872970415

Pagine

112

Autore

Salvatore EREMITA

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Editorial Review

IL NUTRITO INDICE DEL LIBRO SU PANNARANO (BENEVENTO)

 

 

 

INDICE
Prefazione…………………………………………………………………………..………..…….pag. 5
Capitolo Primo: Il Partenio, le civiltà preistoriche che vi fiorirono e ne popolarono le
vallate - Il nome “Partenio” dato dai Greci - gli Opici od Osci- Raffronti ecologici con civiltà
americane precolombiane - Gli Opici e Silla- Da zappatori ad Ausoni: Coraggiosi……………pag. 7
Capitolo Secondo: Pannarano, il suo territoprio, la sua popolazione attraverso i secoli, la sua
nascita, le origini del suo nome –Formichelli e la leggenda delle Are - Il Pugno Chiuso tra le
montagne, simbolo del paese -Le sue frazioni…………………………………………………....pag. 11
..
Capitolo Terzo: Il clima, l’orografia, l’orogenesi – La situazione del territorio rispetto ai
fenomeni sismici – Il Terremoto dei Monti di Avella Fauna rara ancora presente – Il Serpente
con le corna………………………………………………………………………….………..….pag. 17
Capitolo Quarto: Pannarano e la zona del Partenio che gravita nel suo territorio.Itinerario
storico-turistico - Fra Diavolo. “Sant’Agliana” e l’impronta dell’animale preistorico -
Niccolò Amenta ed il “Capitolo XI” su Pannarano - I Briganti Alessandro Pace e Gioconda
Marini - L’Orto di Virgilio - Il Dragone Normanno…………………………………..………...pag. 19
Capitolo Quinto: Il Feudalesimo. Vicissitudini particolari sofferte dal paese – Il paese
“perso” ad una partita di scacchi – Pannarano “contribuisce” alla costruzione del
Fatebenefratelli di Benevento - La “Guerra delle Acque”, le vicende del loro uso
tra le diverse università di Pannarano e Pietrastornina e Pannarano e San Martino V. C.
Il Faggio Secolare e l’incuria umana …………………………………………………….…...…pag. 25
Capitolo Sesto: Il periodo napoleonico e quello risorgimentale - Le Farmacie -La
Guardia Nazionale – Oro per ottone – Moti Liberali e Società Segrete. Setta degli
Unitari Italiani – Rito di Associazione alla Carboneria- I Cavalieri Eustachio Abate e
Carlo Cocozza Campanile – La novella Provincia di Benevento …………………………….....pag. 29
Capitolo Settimo: La Reazione borbonica post-unitaria e il brigantaggio a Pannarano,
sul Partenio, nella Valle Caudina e nella Provincia di Benevento – Silvestro Lombardi
e Carlo Poerio…………………………………………………………………….………..….....pag. 39
Capitolo Ottavo: Componenti storiche dinamizzanti del processo di sviluppo nel corso
dei tempi - Uomini illustri e famiglie locali la cui attività ha stimolato moti di idee e
trasformazioni della mentalità comune…………………………………………………………..pag. 43
Capitolo Nono: L’Agricoltura ed il vino - Il Palmento e la “Caccavella” e la
distillazione clandestina- Vicende della Seconda Guerra Mondiale - La Fillossera della
vite e il Cancro del Castagno - Il Contrabbando per la sopravvivenza - Domenica
Capocelata - Maria Carmela Russo - Menichini Mario e la Quatttro giornate di Napoli -
Il deportato Carlo Eremita e la sua testimonianza da Mauthausen - Il bombardiere
statunitense B-24 Liberator caduto sui Monti di Avella - Il Referendum Istituzionale –
Fuori i Savoia - Virginia Lombardi……...……………………………………………………….pag. 47
Capitolo Decimo: Vita Contadina : Le Terrate e i tradizionali attrezzi agricoli. - La prima
Trebbiatrice e l’epica prima trebbiatura - La linea ferroviaria Benevento-Cancello e
la stazione di Pannarano - Alcuni Proverbi - Religione, feste e riti - La Madonna di