1. STORIA INTERNAZIONALE DELLA CANZONE ITALIANA: GIUSEPPE CIOFFI E LE AUDIZIONI DI PIEDIGROTTA (1940 – 1960) isbn 9788872973394 ed.lancio scontata

In offerta!

55,00 49,00


Copertina posteriore

DECINE DI TABELLE CON LE CASE MUSICALI STORICHE DELLA CANZONE

Il libro racconta nei dettagli la storia di tutte le edizioni delle Audizioni di Piedigrotta organizzate dalla casa editrice Cioffi a partire dal 1940, anno in cui il popolare musicista inaugurò l’edizione musicale, e diventa rappresentativo di tutte le audizioni (a partire da quella organizzata dalla casa editrice Santojanni nel 1900) che hanno seguito lo stesso schema organizzativo.
Giuseppe Cioffi (Napoli, 3 novembre 1901 – 20 maggio 1976) fu meritatamente noto come uno dei migliori musicisti di Piedigrotta, e non poche le canzoni conosciute in tutto il mondo furono da lui firmate. Egli riuscì nell’intento di infondere nuovo sangue al corpo un po’ senescente e anemico della canzone napoletana, soprattutto a partire dagli anni ’40 del Novecento, quando la melodia era dirottata sul viale del tramonto. Così, l’ultima e vera canzone di Napoli, figlia dell’epoca d’oro, è stata sicuramente quella di Giuseppe Cioffi: una canzone abile, perfetta di costruzione, congegnata con sicuro senso drammatico, o gaio, sentimentale, comico, grottesco, della quale egli solo intuì la formula giusta, precisa, infallibile.
Probabilmente Giuseppe Cioffi è stato l’unico compositore che fino alla fine dei suoi giorni è riuscito a musicare canzoni di successo, senza subire declini, grazie alla sua vena creativa che mai si esaurì col tempo.
Furono venti le Audizioni di Piedigrotta Cioffi tenute dal 1940 al 1959. Ogni edizione ospitò artisti di fama, quali Nilla Pizzi, Luciano Virgili, Nunzio Gallo, Gino Latilla, Carla Boni, Nino Taranto, Carlo Buti, Franco Ricci, Maria Paris, Sergio Bruni, Beniamino Maggio, Vittorio Parisi, Salvatore Papaccio e altri.
Tutte le kermesse furono inquadrate in colorite ed esplosive riviste e, per questo motivo, arricchirono il cast dell’Audizione di Piedigrotta attori di cinema e di teatro, fantasisti, chansonnier e ballerini di grande popolarità, quali Erma Chigi, Lola Montenegro, Dolores Palumbo, Mita Ferroli, Ettore Carloni, Salvatore Cafiero, Enzo Turco, Nyta Jessoli, Rino Marcelli, Mario Zigavo, Franco Sportelli, Gennarino Palumbo e altri.
In venti edizioni, furono oltre 350 le canzoni presentate da Giuseppe Cioffi e molte di queste, oltre al successo dell’epoca, sono oggi delle meravigliose evergreen (Scalinatella, BBona furtuna, Giuvanne cu’ a chitarra, Tutt’’e ssere, Dove sta Zazà, ‘A luciana, ‘A rossa, Aummo… aummo…., Carcerato, Pusilleco ‘nsentimento, Nennella, Fatte fa ‘a foto), ancora cantate negli spettacoli teatrali e televisivi dedicati al revival.
Il libro Storia dell’Audizione di Piedigrotta è diviso in due parti. Nella prima parte sono illustrate, dal 1940 al 1959, le cronistorie di tutte le venti edizioni delle audizioni di Piedigrotta Cioffi, con le relative tabelle discografiche in allegato.
Nella seconda parte, intitolata Istantanee, sono riportate le schede biografiche di 80 cantanti che hanno preso parte alla rassegna piedigrottesca. Nonostante si parli di quasi tre quarti di secolo fa, è interessante scoprire che ci sono ancora artisti in vita a tutto il 2025.
Il libro completa il trittico, dopo la pubblicazione dei volumi Storia della Piedigrottissima e Storia del Festival di Piedigrotta, e vuole evidenziare che tutte le manifestazioni musicali napoletane in Italia (Festival, Audizioni, Concorsi, Mattinate) non hanno mai avuto nessun legame diretto con la Festa di Piedigrotta, se non per qualche caso eccezionale, come quello del 1895 quando la municipalità istituì il Piedigrotta-Festival proprio nell’ambito della popolare festa partenopea.
Infatti, le più importanti e internazionali canzoni napoletane (‘O sole mio, I’ te vurria vasà, Santa Lucia luntana, Reginella, Torna a Surriento, ‘A tazza ‘e cafè, Voce ‘e notte, Tu ca nun chiagne, ecc.) hanno avuto, per il loro lancio, un contesto teatrale ben preciso e non, come si vuole commentare, il carro allegorico di Piedigrotta. È strano che questa leggenda sia stata tramandata negli anni diventando oggi una intoccabile verità. Fa sorridere pensare che il tenore del teatro San Carlo Giuseppe Godono abbia potuto presentare per la prima volta Tu ca nun chiagne non al teatro Politeama (dove si tenne la kermesse canora) ma su un carro carnevalesco e che Gennaro Pasquariello abbia cantato per la prima volta Zappatore non al teatro Alhambra, bensì tra le bancarelle di torrone e noccioline.
Questo libro non avrebbe potuto avere vita se non ci fosse stato uno studio approfondito, una raccolta negli anni di testimonianze dirette e una meticolosa ricerca elaborata esclusivamente su documenti di prima mano. Buona lettura.

Antonio Sciotti

INDICE

Introduzione dell’Autore: Storia dell’Audizione di Piedigrotta

Giuseppe Cioffi: Oscar Mondiale della Canzone

Audizione Strenna 1940/1941: Sentite anche questa

Audizione di Primavera 1941: Viole, Farfalle e Canzoni

Audizione 1941: Nasce la Casa Editrice “La Canzone”

Audizione La Canzone 1942: N’ora ‘e Felicita’

Audizione Cioffi 1943: Tra le macerie della Guerra nasce la Casa Editrice Cioffi

Audizione Cioffi 1944: Dove sta Zaza’?

Audizione Cioffi 1945: Tutt’’e ssere

Audizione Cioffi 1946: Bbona Furtuna

Audizione 1947: Fatte fa ‘a Foto

Audizione Cioffi 1948: Scalinatella

Audizione Cioffi 1949: Carcerato

Audizione Cioffi 1950: Bammenella d’’o Mercato

Audizione Cioffi 1951: Pezzullo ‘e Paraviso

Audizione Cioffi 1952: ‘A Rossa

Audizione Cioffi 1953: ‘A Luciana

Audizione Cioffi 1954: Aummo… Aummo…

Audizione Cioffi 1955: Giuvanne cu’ a Chitarra

Audizione Cioffi 1956: È arrivato Pachialone

Audizione Cioffi 1957: Tu ce l’hai la mamma

Audizione Cioffi 1958: ‘O Pallucino

Audizione Cioffi 1959: Pe’ Sempe

Tabella: Le Canzoni del 1940/1941

Tabella: Le Canzoni del 1941

Tabella: Le Canzoni del 1941

Tabella: Le Canzoni del 1942

Tabella: Le Canzoni del 1943

Tabella: Le Canzoni del 1944

Tabella: Le Canzoni del 1945

Tabella: Le Canzoni del 1946

Tabella: Le Canzoni del 1947

Tabella: Le Canzoni del 1948

Tabella: Le Canzoni del 1949

Tabella: Le Canzoni del 1950

Tabella: Le Canzoni del 1951

Tabella: Le Canzoni del 1952

Tabella: Le Canzoni del 1953

Tabella: Le Canzoni del 1954

Tabella: Le Canzoni del 1955

Tabella: Le Canzoni del 1956

Tabella: Le Canzoni del 1957

Tabella: Le Canzoni del 1958

Tabella: Le Canzoni del 1959

ISTANTANEE

Alberto Amato
Lucio Ardenzi
Antonio Basurto
Alberto Berri
Rita Berti
Carla Boni
Leo Brandi
Sergio Bruni
Aldo Bruno
Carlo Buti
Carmencita
Tina Castigliana
Lino Crispo
Pino Cuomo
Anna D’Acunzo
Anna D’Andria
Gino D’Oro
Wanda D’Oro
Virginia Da Brescia
Tina De Paolis
Dolores De Silva
Noris De Stefani
Luciana Dolliver
Silvia Dolliver
Mita Ferroli
Fregolino
Nunzio Gallo
Dino Giacca
Isa Landi
Gino Latilla
Dante Lauri
Liliana
Mario Lima
Maria Longo
Bianca Lubisco
Gianni Lupoli
Beniamino Maggio
Silvana Manco
Mario Mari
Annamaria Maringola
Isa Marlene
Lino Mattera
Liana Montalbo
Gianni Montesi
Lia Monti
Carlo Moreno
Vera Nandi
Nandi Neri
Nino Nipote
Eva Nova
Rino Palombo
Gennarino Palumbo
Salvatore Papaccio
Amedeo Pariante
Maria Paris
Vittorio Parisi
Mario Pasqualillo
Tatiana Petrowna
Pina Prima (1^)
Maria Luisa Pisan
Gigi Pisano
Nilla Pizzi
Franca Resal
Pina Resal
Franco Ricci
Enzo Romagnoli
Wanda Romanelli
Mario Ronga
Tina Ruggiero
Rino Salviati
Laura Sandri
Alfredo Sivoli
Paola Tani
Aldo Tarantino
Nino Taranto
Alma Veda
Emilia Veldes
Bob Vinci
Luciano Virgili
Laura Visconti

Ringraziamenti

Note sull’autore

Bibliografia

Description

AUTORI, CANTANTI, SCENEGGIATORI: TUTTI I PROTAGONISTI DELLE AUDIZIONI – 1940-1960

La storia dello spettacolo Audizione di Piedigrotta affonda le sue radici nel meccanismo di promozione originatosi con l’insorgenza dell’industrializzazione della canzone napoletana di fine Ottocento.
L’officina della musica partenopea favorì a livello internazionale il processo di espansione della nuova canzone piedigrottesca e gli spettacoli furono i principali veicoli pubblicitari. Ad esclusione delle parate dei carri allegorici di Piedigrotta, nelle quali l’esecuzione delle nuove canzoni napoletane ebbe solo un carattere divulgativo, l’industria della musica si realizzò materialmente nelle rassegne musicali dove l’investimento economico faceva la sua parte. In ordine cronologico le kermesse musicali impegnate nel lancio delle nuove canzoni napoletane furono: il Concorso o Festival di Piedigrotta, la Mattinata di Piedigrotta, la Piedigrottissima e l’Audizione di Piedigrotta. Tutti e quattro gli spettacoli avevano dei tratti distintivi in termini di organizzazione, e gli organizzatori operavano la scelta delle rassegne in ragione esclusivo del profitto.
Il Concorso o Festival di Piedigrotta ospitava una competizione canora a premi sulla base dei voti di una giuria di qualità o popolare che assegnava il riconoscimento alle canzoni che si posizionavano nei primi tre posti della classifica. Alla manifestazione si accedeva mediante bando di concorso e le canzoni venivano presentate da diverse case editrici, proprietarie del copyright, ovvero della gestione economica della canzone.
Il Concorso o Festival di Piedigrotta veniva organizzato nell’ambito di teatri, birrerie, caffetterie o di stabilimenti balneari e la manifestazione assolveva al ruolo di promozione della location. Gli organizzatori, infatti, erano proiettati esclusivamente sul beneficio derivante dal pubblico che accorreva allo spettacolo, una garanzia di visibilità dei luoghi della quale giovarono soprattutto alcuni teatri come il Circo delle Varietà e i teatri Eden ed Eldorado.
Al contempo si svolse il Concorso di Piedigrotta a porte chiuse, ovvero un concorso organizzato da una casa editrice che, soltanto in forma privata, premiava all’interno dell’azienda la canzone piedigrottesca (senza alcuna esecuzione pubblica). Di seguito la casa editrice si incaricava di pubblicizzare gli esiti della gara sui periodici. Il tutto avveniva totalmente in sordina e dal momento che per le canzoni premiate non veniva prevista alcuna esecuzione pubblica, il concorso fu presto abbandonato.
La Mattinata di Piedigrotta era uno spettacolo nel quale venivano presentate nuove canzoni (non in gara tra loro) firmate da un unico autore o da un unico musicista. Soltanto eccezionalmente il numero degli autori era più di uno.
L’interesse economico dell’autore o musicista era quello di promuovere tutta la sua nuova produzione e, per questo motivo, spesso si addossava il costo e le responsabilità dell’intera organizzazione dello spettacolo.
La Mattinata di Piedigrotta, che veniva organizzata da autori o musicisti di grande popolarità, quali Salvatore Gambardella, Eduardo Di Capua o Aniello Califano, era slegata dai giochi editoriali, a meno che l’autore o il musicista non avesse un particolare contratto di esclusiva con un unico editore. Così, la maggior parte delle nuove canzoni che venivano presentate nella rassegna avevano il copyright di più case editrici e, per alcune canzoni, non c’era alcuna copertura editoriale.
Contrariamente al titolo La Mattinata di Piedigrotta non si svolgeva durante la mattina, ma in orari piuttosto insoliti per uno spettacolo, coprendo un arco temporale che partiva dalle 12.00 e fino alle 17.00.
L’Audizione di Piedigrotta era una rassegna di nuove canzoni di diversi autori e musicisti, organizzata da un’unica casa editrice che ne possedeva i copyright.
L’interesse economico degli editori, in questo caso, era congeniale ai loro interessi di utilizzare l’Audizione di Piedigrotta come vetrina per i loro prodotti. L’editore, oltre ad addossarsi il costo e l’intera organizzazione dello spettacolo, aggiungeva contratti di esclusiva con le case discografiche per fare in modo che, al termine della tournée dell’Audizione di Piedigrotta, la diffusione delle canzoni presentate continuasse il percorso promozionale sul mercato del disco. Quest’ultima forma di spettacolo è stata quella più longeva.
Nel corso degli anni, soprattutto a partire dalla prima metà degli anni ’10 del Novecento, le Mattinate di Piedigrotta e i Concorsi o Festival di Piedigrotta, non sopravvissero ai tempi, lasciando indisturbata la tenuta delle rassegne de l’Audizione di Piedigrotta. La kermesse nello specifico vantava un seguito notevole non esclusivamente partenopeo, diventando trampolino di lancio di grandi successi napoletani a carattere nazionale ed anche internazionale.
L’annata 1930 spiega in maniera incisiva il calibro di questa manifestazione che vide la presentazione delle monumentali Dicitencello vuie, Torna, Nun me scetà o Tutta pe’ mme (oggi delle evergreen). Nel solo 1930 si tennero oltre due dozzine di Audizione di Piedigrotta organizzate da storiche e anche improvvisate case editrici: l’audizione della Gennarelli si teneva ai Giardini Reali, quella della Epifani al teatro Trianon. La Canzonetta al teatro Augusteo, l’Azzurra al teatro Santa Lucia, la Bixio ai Giardini Reali, la Viviani al teatro Eldorado, la Santojanni, al teatro Politeama, la E. A. Mario al teatro del Dopolavoro, la Napoli Canta al teatro Reale, la Muzio al teatro Tarsia, l’Alba Musicale al teatro Olympia, ecc. ecc.
L’Audizione di Piedigrotta, col passare degli anni, si rinnovò e si adeguò alle nuove correnti musicali e, soprattutto, alle mutazioni delle esigenze teatrali. Così, da una semplice carrellata di nuove canzoni, si trasformò negli anni ’20 in una singolare forma di varietà per l’inserimento del “Preambolo Piedigrottesco”, ovvero di una scenetta, idillio, sketch, fantasia o bizzarria teatrale, spesso recitata da attori importanti quali Eduardo e Peppino De Filippo, Nino Taranto, Raffaele Viviani, Tina Pica, Anna Fougez e Vincenzo Scarpetta, ai quali veniva affidata l’introduzione delle nuove canzoni.
A partire dagli anni ’40, l’Audizione di Piedigrotta si rinnovò ulteriormente: venne inquadrata nella rivista, cosicché tra l’esecuzione di una canzone e l’altra s’inserivano fantasisti, soubrette, corpi di ballo, attori comici, presentatori e altri artisti che rendevano lo spettacolo allegro, vivace, colorato e affascinante. In questo modo, si superava l’ostacolo della pesantezza che avvolgeva la lunga carrellata delle esecuzioni delle nuove canzoni.
L’Audizione di Piedigrotta subì il tracollo dal 1952, quando la Rai istituì il Festival della Canzone Napoletana. Da quel momento, iniziò il declino, in parte dovuto agli altissimi costi di produzione che dovevano sostenere le case editrici per il fenomeno del divismo che si diffuse tra i cantanti e tra gli autori. Costituiva un’impresa formare un cast con cinque o sei cantanti noti provenienti dal Festival della Canzone Napoletana, per cui le case editrici dovevano ripiegare sull’ingaggio di un solo divo (al massimo due artisti popolari di sesso diverso); il completamento del cast avveniva con gli ingaggi di artisti in erba. Stesso discorso per gli autori delle nuove canzoni.
La mancanza di nomi tra i cantanti e tra gli autori comportava, come risultato finale, un bilancio in passivo al termine della tournée dell’Audizione di Piedigrotta.
In virtù di questa crisi, per salvare la storica forma musicale, la Rai e l’Ente della Canzone Napoletana istituirono la Piedigrottissima, ovvero uno spettacolo televisivo che presentasse il meglio della produzione canora annuale pubblicata dalle maggiori case editrici.
La Piedigrottissima offriva una notevole visibilità perché lo spettacolo veniva trasmesso in diretta televisiva sul canale nazionale e sul secondo programma radiofonico. Inoltre, le canzoni che vi partecipavano erano inserite in quindici programmi radiofonici dedicati alla Piedigrotta, trasmesse con cadenza bisettimanale sia sul primo che sul secondo programma radiofonico.
Così, con un progetto salvavita, gli editori continuarono anche per tutta la seconda metà degli anni ’50 a tenere l’Audizione di Piedigrotta, condizione necessaria per poter partecipare alla Piedigrottissima.
Nel 1960, la cancellazione della Piedigrottissima dal palinsesto televisivo fece calare definitivamente il sipario sulla storica Audizione di Piedigrotta.
Negli anni ci furono vari tentativi per far risorgere la storica manifestazione; si possono annoverare sicuramente quelli realizzati negli anni ’60 da Aldo Scoppa, proprietario della casa discografica Vis Radio e della casa editrice Everest.
Considerando che il Festival/Concorso di Piedigrotta e la Mattinata di Piedigrotta ebbero vita abbastanza breve, la maggior parte delle più importanti canzoni napoletane furono presentate nell’ambito dell’Audizione di Piedigrotta.

Recensioni

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.