DAVIDE PIANISTA VIRTUOSO AL CONTEST DI LOS ANGELES: Competizione Piano III Edizione Pacific Stars International 2025, SUPPLEMENTI GIOVANI ALLA STORIA INTERNAZIONALE DELLA CANZONE ITALIANA ISBN 9788872976999

In offerta!

22,00 16,00


Copertina posteriore

IL DONO DI DAVIDE CON IL NONNO

Davide è arrivato nella mia vita come una melodia dolce, attesa e misteriosa. Ricordo ancora il suo primo pianto: era un suono forte, deciso, pieno di presenza. Forse è strano dirlo, ma in quel pianto c’era già un ritmo, un respiro. Qualcosa dentro di me ha subito pensato: ha la musica nel cuore.
Da piccolo mostrava una sensibilità fuori dal comune. Insieme a nonno Bruno (papà di mia moglie Daniela) ha sviluppato ritmo e sonorità. Bastava che il nonno si mettesse a suonare la fisarmonica o accendesse la radio per vederlo fermarsi, in ascolto, come rapito.
Non era solo curiosità: era come se le note lo chiamassero per nome.
A volte lo osservavo di nascosto, quando le sue mani giocavano con i tasti del vecchio pianoforte di casa. Non suonava davvero, ma cercava suoni, combinazioni, armonie.
Era un gioco, sì, ma anche un linguaggio. E io capii presto che non potevo ignorare quella voce che lo attraversava. Decisi allora di affidarlo alle mani esperte del Maestro Emilia Serino. Ricordo il nostro primo incontro: il Maestro lo guardò, poi guardò me, e disse con un sorriso:
— «Ha uno sguardo che ascolta.»
Fu in quel momento che compresi di aver fatto la scelta giusta.

Con Bruno Marano – (Il nonno)
Le prime lezioni

Le prime lezioni furono un piccolo viaggio.
Davide tornava a casa con gli occhi che brillavano e le mani impazienti di toccare i tasti.
Ogni settimana imparava qualcosa di nuovo: non solo una nota o un accordo, ma un modo diverso di esprimersi. Io lo osservavo da lontano, lasciandogli il suo spazio, ma dentro di me sentivo un’emozione che cresceva. Era come veder sbocciare un fiore che avevo solo sognato. C’erano giorni in cui le dita non volevano obbedire, in cui la stanchezza prendeva il sopravvento, ma Davide non mollava mai.
Era serio, concentrato, e anche quando sbagliava rideva, come se gli errori fossero parte del gioco.
Il Maestro Emilia diceva sempre:
— «Non sono le dita che suonano, è il cuore.»
E lui sembrava capirlo davvero.

Il primo saggio

Ricordo il primo saggio di Davide come se fosse ieri. Io tremavo più di lui.
Quando toccò a Davide, il silenzio riempì la sala.
Si sedette, sistemò lo sgabello, respirò piano — poi posò le mani sui tasti.
La prima nota uscì limpida, sicura. Io trattenni il fiato. Suonò con un’intensità che non mi aspettavo da un bambino. Non c’era paura, solo musica. E in quel momento capii che quel palco sarebbe stato, per lui, una casa. Alla fine, la gente applaudì, e io mi asciugai le lacrime senza riuscire a smettere di sorridere.

Il Conservatorio Cimarosa

Entrare al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino fu per Davide un traguardo e un nuovo inizio.
I corridoi pieni di echi, le aule con i pianoforti, i maestri esigenti e gentili: tutto parlava di musica.
All’inizio aveva un po’ di timore, ma presto imparò a sentirsi parte di quel mondo.
Ogni lezione era una sfida, ogni esercizio un passo avanti. Io lo vedevo crescere, non solo come musicista, ma come persona: più disciplinato, più profondo, più attento alla bellezza.
A volte tornava a casa stanco, ma felice.
Diceva: «Papà, oggi ho capito una cosa nuova.»
E io sorridevo, perché sapevo che quella frase racchiudeva molto più di una lezione di musica.

Le sfide del talento

La musica è un dono, ma anche una responsabilità.
Ci sono giorni in cui le note scorrono leggere come un fiume, e altri in cui sembrano pesare come pietre.
Davide ha imparato presto che il talento da solo non basta: serve dedizione, costanza, amore vero per ciò che si fa.
Eppure, nonostante la fatica, non l’ho mai sentito lamentarsi.
Quando suona, entra in un mondo tutto suo, dove il tempo si ferma.
Come padre, a volte lo guardo e mi chiedo se comprenda davvero quanto sia speciale.
Ma poi lo vedo sorridere, e capisco che sì — lo sa, anche se non lo dice.

La musica come specchio

Osservando Davide, ho capito che la musica non parla solo a chi ascolta, ma anche a chi la vive.
È uno specchio che riflette ciò che siamo.
A volte, nei suoi suoni riconosco la mia stessa malinconia, o la mia speranza.
È come se, attraverso di lui, potessi rivedere la parte di me che da bambino sognavo tra i tasti del pianoforte.
La musica ci educa al silenzio, ci insegna ad aspettare, ad ascoltare davvero.
E forse, più di ogni altra cosa, ci insegna ad amare.

Ogni nota è una storia

Ogni brano che Davide studia ha una storia.
C’è quello che gli fa sorridere, quello che lo fa arrabbiare, quello che lo fa sognare.
E dietro ogni nota, io vedo la sua crescita.
Un giorno mi ha detto:
— «Papà, non so spiegare cosa sento quando suono. È come se fossi dentro la musica.»
E io ho pensato che non serve spiegare: certe emozioni si vivono e basta.
Ogni volta che lo ascolto, so che sta raccontando qualcosa di sé, anche quando tace.

Il futuro che suona

Il futuro di Davide è una melodia ancora da scrivere.
Forse lo porterà lontano, forse lo terrà vicino.
Non importa dove andrà: la musica sarà sempre la sua bussola.
Come padre, so che dovrò imparare a lasciarlo andare, come si lascia andare un brano dopo l’ultima nota.
Ma so anche che ogni volta che suonerà, una parte di me sarà lì, con lui.

Il pianoforte che ci unisce ancora

Il vecchio pianoforte di mia madre è ancora nella nostra casa.
Ha qualche segno del tempo, i tasti un po’ consumati, ma quando Davide lo suona sembra rinascere.
Le note riempiono l’aria come una carezza che attraversa le generazioni.
A volte, mentre lo ascolto, chiudo gli occhi e penso a mia madre, a mia sorella, a me bambino.
Tutti lì, in quelle note.
E allora capisco che la musica è molto più di un’arte: è una memoria viva, un legame che non si spezza.
Il pianoforte è ancora con noi, come un cuore che batte.
E finché Davide continuerà a suonare, so che la nostra storia non smetterà mai di cantare.

UNA PASSIONE FIN DA PICCOLO

Davide Casalino inizia a suonare il pianoforte all’età di 5 anni sotto la guida del Maestro Emilia Serino, mostrando sin da subito il suo talento. All’età di 9 anni, nel 2018, supera l’esame di ammissione al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino con il massimo dei voti, confermando le sue capacità artistiche, venendo affidato al Maestro Lucio Grimaldi.
All’età di 13 anni, nel 2022, vince la I edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Mater con il titolo di Primo Premio Assoluto.
All’età di 14 anni vince il 1^ premio alla V edizione del Concorso Internazionale “Città di Baronissi”. Sempre nel 2023 partecipa alla Festa della Musica al Duomo di Avellino; al Concerto per due pianoforti tenuto dai Maestri Lucio Grimaldi e Giuseppe di Capua nell’Auditorium Vincenzo Vitale del Conservatorio Domenico Cimarosa eseguendo Il volo del calabrone e al concerto “La Reciprocità nel Pianoforte a 4 mani” dei Maestri Michela Chiara Borghese e Maestro Sabrina De Carlo. Si esibisce per due anni di fila presso l’Hotel Mediterraneo di Vieste.
Nel 2024 vince il 1^ premio alla IV edizione del Premio Conservatorio Cimarosa e fa parte del Coro del Conservatorio nella rappresentazione della Messa di Gloria di Giacomo Puccini diretta dal Maestro Luciano Branno.
pARTECIPAZIONI E PREMI
PER un giovane di 16 anni

Nel corso del 2025 Davide ha tenuto un concerto pianistico all’evento Play Your Love al Vulcano Buono di Nola (16/02). Si è poi dedicato a “Pomeriggi in Concerto” alla “Sala Fryderyk Chopin” presso la Ditta Alberto Napolitano Pianoforti in Piazza Carità a Napoli (26/03); e al “Piano Day”: rappresentazione del Conservatorio D. Cimarosa a Napoli nella rassegna pianistica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella (NA) (29/03).
Ha anche partecipato a “Choco Classic Concerts”: concerto alla “Sala delle Arti” con l’Associazione Musicale Igor Stravinsky a Manocalzati (29/03); nonché a “Talenti Irpini”: concerto alla “Sala Stravinsky” al Castello di Gesualdo (11/05); “PNRR – DIARY”: concerti al Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce e alla sede di Ceglie Messapica (LE) (15-16/05).
Grazie al suo talen to Davide, proprio nel 2025, ha vince il 1^ premio alla V edizione del Premio Conservatorio Cimarosa (24/05); perfezionamento con il M° Francesco Nicolosi (masterclass) e concerto finale (31/05); e ha tenuto il “grande concerto Pianistico” al Castello Marchionale di Taurasi (02/06). Ha anche vinto il Concorso Internazionale Musicale Nocera ottenendo il 1^ Premio Assoluto (100/100) nella categoria G (senza limiti di età), distinguendosi per la tecnica e il virtuosismo senza eguali mostrati in brani come “Petrushka” di Stravinsky (eseguito anche al concerto di premiazione). Vince il Premio Maria Russo Spena Casoria (8-9/06); “Piano Incanto”: Festa della Musica 2025 presso il Conservatorio D. Cimarosa (19/06).
Sempre nel corso del 2025 Davide vince il “2025 Pacific Stars International Piano Competition” | Professional Young Artist B (Third Prize) con successivo concerto di premiazione presso il Lake Forest Performing Arts Center (California, USA).
Ecco una lista di tutti gli eventi passati, festival, concorsi e concerti, eseguiti da Davide Casalino.

Eventi del 2026:
– Masterclass con il M° Pasquale Iannone (04/10)
– Ravel Festival – “Reflets d’un rêve” (Miroirs No. 4) presso il Conservatorio D. Cimarosa (02/10)
– Vince il “2025 Pacific Stars International Piano Competition” | Professional Young Artist B (Third Prize) con successivo concerto di premiazione presso il Lake Forest Performing Arts Center (California, USA) (31/08)
“Piano Incanto”: Festa della Musica 2025 presso il Conservatorio D. Cimarosa (19/06);
– Vince il CIMN – Concorso Internazionale Musicale Nocera ottenendo il 1^ Premio Assoluto (100/100) nella categoria G (senza limiti di età), distinguendosi per tecnica e virtuosismo senza eguali mostrati in brani come “Petrushka” di Stravinsky (eseguito anche al concerto di premiazione).
Vince il Premio Maria Russo Spena Casoria (8-9/06);
– “GRANDE concerto Pianistico” al Castello Marchionale di Taurasi (02/06).
– Masterclass con il M° Francesco Nicolosi e concerto finale (31/05);
– Vince il 1^ premio alla V edizione del Premio Conservatorio Cimarosam (24/05);
– “PNRR – DIARY”: concerti al Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce e di Ceglie Messapica (LE) (15-16/05);
– “Talenti Irpini”: concerto alla “Sala Stravinsky” al Castello di Gesualdo (11/05);
– “Virtuoso”: “Mloda Scena Wroclaw”, concerto pianistico al Klub Muzyki i Literatury di Breslavia (02/04)
– “Virtuoso”: “Mloda Scena Kraków”, concerto pianistico al Centrum Kultury Podgórza di Cracovia (01/04)
– “Choco Classic Concerts”: concerto alla “Sala delle Arti” con l’Associazione Musicale Igor Stravinsky a Manocalzati (29/03);
– “Piano Day”: rappresentazione del Conservatorio D. Cimarosa a Napoli nella rassegna pianistica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella (NA) (29/03);
– “Pomeriggi in Concerto” alla “Sala Fryderyk Chopin” presso la Ditta Alberto Napolitano Pianoforti in Piazza Carità a Napoli (26/03);
– Concerto pianistico all’evento Play Your Love al Vulcano Buono di Nola (16/02); ?

Eventi del 2024:
– Vince il1^ premio alla IV edizione del Premio Conservatorio Cimarosa.
– Concerto pianistico presso l’Hotel Mediterraneo a Vieste.

Eventi del 2023:
– Partecipazione a “La Reciprocità nel Pianoforte a 4 mani” dei Maestri Michela Chiara Borghese e Maestro Sabrina De Carlo.
– Concerto pianistico presso l’Hotel Mediterraneo a Vieste.
– Partecipazione al “Concerto per due pianoforti” tenuto dai Maestri Lucio Grimaldi e Giuseppe di Capua nell’Auditorium Vincenzo Vitale del Conservatorio Domenico Cimarosa (eseguendo Il volo del calabrone).
– Festa della Musica 2023 al Duomo di Avellino.
– Vince il 1^ premio alla V edizione del Concorso Internazionale “Città di Baronissi”

Eventidel 2022:
– Vince il 1^ premio assoluto alla I edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Mater.

la trasferta iN POLONIA del pianista

‘Davide Casalino si esibisce all’estero per la prima volta nel 2025, a 16 anni.
in un tour di due concerti nominato “Virtuoso” è giunto a Cracovia e a Breslavia (Polonia) nel ciclo di concerti “Mloda Scena”, diretto dal Maestro Francesco Bottigliero con l’associazione “Avanti Arte” e l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia come partner presso il Centrum Kultury Podgórza e presso il Klub Muzyki i Literatury.
Il programma a tema virtuosistico (da cui deriva il nome) è contraddistinto da brani di elevatissima difficoltà tecnica, che caratterizzano da sempre questo pianista.

IL PREMIO ALLA III EDIZIONE
DEL PACIFIC STARS INTERNAZIONAL
PIANO COMPETITION 2025

Dear Davide Casalino,

È con immenso piacere che ti porgo le mie più sentite congratulazioni per il tuo terzo premio al Pacific Stars International Piano Competition 2025 , nella categoria B per giovani artisti professionisti.
Con oltre 500 candidature da 30 paesi , il concorso di quest’anno è stato straordinariamente competitivo. La vostra performance si è distinta per la straordinaria abilità artistica e l’eccellenza tecnica, lasciando un segno indelebile nella nostra giuria internazionale.
Il Recital dei vincitori si terrà Domenica 7 dicembre, presso il Lake Forest Performing Arts Center di Los Angeles.

Questo è l’invito più atteso dell’anno.

Description

DAVIDE PIANISTA INTERNAZIONALE CON LA DIRETTRICE DEL CONSERVATORIO CIMAROSA

Davide Casalino Partecipa a numerosi concorsi musicali nazionali e internazionali, distinguendosi anche in categorie “senza limiti d’età” con il titolo di “Primo Premio Assoluto”.
La sua dedizione e passione per la musica lo portano a esibirsi in molteplici concerti e manifestazioni, riscuotendo sempre ampi consensi da parte del pubblico e della critica.
Nonostante la giovane età, si contraddistingue per la sua tecnica e il suo virtuosismo, garantendo prestazioni ottimali in tutti i brani che esegue.
Attualmente, dopo aver frequentato i corsi di base e propedeutici dal vecchio ordinamento, frequenta il terzo anno del Primo Livello presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino. «Siamo lieti di congratularci con l’alunno Davide Casalino della classe del M° Lucio Grimaldi per il terzo premio ottenuto al Pacific Stars International Piano Competition 2025, categoria B per giovani artisti professionisti», scrivono dal Cimarosa, «Un risultato di grande prestigio, considerando le oltre 500 candidature provenienti da 30 Paesi.
Il prossimo 7 dicembre, Davide rappresenterà il Conservatorio Cimarosa al Recital dei Vincitori presso il Lake Forest Performing Arts Center in California (USA)».
Tuttavia Davide non è nuovo a ricevere riconoscimenti. Lo stesso Cimarosa, infatti, parla di orgoglio e talento in musica, quando scrivono che «con grande emozione celebriamo il prestigioso risultato ottenuto dal nostro allievo al CIMN – Concorso Internazionale Musicale Nocera, dove ha conquistato il 1° Premio Assoluto nella Categoria G (senza limiti d’età) con il punteggio massimo di 100/100. Un traguardo che premia anni di studio, tecnica e ricerca espressiva, culminati in un programma d’alto livello chiuso dalla travolgente “Danse Russe” da Petrushka di Stravinsky».
E ancora: «Dopo i successi internazionali in Polonia (Cracovia e Breslavia) e i recenti concerti in Puglia, questo nuovo riconoscimento segna una tappa fondamentale nella crescita di un giovane pianista già proiettato su palcoscenici importanti. Un plauso va anche al M° Lucio Grimaldi, guida instancabile e appassionata, capace di trasmettere non solo rigore tecnico, ma anche una profonda visione musicale. Ogni premio è il frutto di un dialogo vivo tra maestro e allievo, e questa vittoria ne è un esempio brillante. Complimenti vivissimi da tutta la comunità musicale».
Da che ricordo, nella mia casa c’è sempre stato un pianoforte.
Non era solo un mobile, ma una presenza viva. Le sue corde hanno vibrato con noi in ogni stagione della vita, riempiendo le stanze di suoni, di sogni e di silenzi.
Fu mia madre, Rita, a comprarlo per mia sorella Elena. Io ero poco più che un bambino, ma ricordo ancora l’emozione di quel giorno: il profumo del legno nuovo, i tasti bianchi e neri che scintillavano come promesse.
Da allora, la musica ha accompagnato ogni momento, come un filo invisibile che tiene insieme le generazioni.
Crescendo, ho sempre sentito di avere un legame speciale con la musica, come se fosse una lingua che capivo anche senza averla mai studiata davvero. E quando nacque Davide, dentro di me nacque anche un pensiero: chissà se anche lui sentirà la musica come la sento io.
Così, quando fu il momento, decisi di fargli prendere lezioni private con il M° Emilia Serino. Ricordo ancora il primo giorno: le sue mani piccole che sfioravano i tasti, la sua curiosità, la luce nei suoi occhi.
Non era solo un bambino che imparava uno strumento — era come se stesse ritrovando qualcosa che aveva sempre saputo. Davide mostrò subito una naturale inclinazione, una passione vera. Ogni giorno ci lasciava senza parole, come se il pianoforte fosse diventato la sua voce. E col tempo, quella voce si è fatta più matura, più consapevole. Ora che frequenta il terzo anno del primo livello al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, guardandolo suonare sento una gratitudine profonda: per la musica, per la vita, e per quel filo invisibile che, ancora una volta, unisce le generazioni. Forse tutto è iniziato da quel pianoforte che mia madre comprò tanti anni fa.
O forse — come accade con le passioni più vere — era scritto da sempre.
Ci sono suoni che non ci abbandonano mai. Anche quando il tempo passa e la vita cambia direzione, restano lì, in fondo al cuore, pronti ad affiorare con la stessa nitidezza di un ricordo d’infanzia.
Per me, quel suono è sempre stato il pianoforte.
Lo ricordo nella casa di mia madre, in un angolo del salone dove la luce entrava gentile dalle tende. Era un pianoforte imponente, marrone, con le superfici lucide che riflettevano le nostre immagini distorte, come in un sogno.
Mia madre, Rita, l’aveva comprato per mia sorella Elena, convinta che la musica potesse essere una compagna di vita, un’educatrice silenziosa. E aveva ragione.
Io non ero il destinatario di quello strumento, ma ne ero attratto come da una calamita invisibile. Ricordo che, quando la casa si svuotava, mi avvicinavo piano, quasi in punta di piedi, e sfioravo qualche tasto, cercando di non farmi scoprire.
E ogni volta, da quel semplice gesto, nasceva una piccola magia: una nota che si diffondeva nell’aria e rimaneva sospesa, come se aspettasse di essere seguita da un’altra.
A volte mi chiedo se tutto sia cominciato lì — in quei momenti rubati, in quel desiderio di ascoltare e capire. Forse la musica si era già messa in cammino dentro di me, senza che me ne rendessi conto.
Il pianoforte era come un testimone silenzioso della nostra famiglia. Lo trovavi lì, uguale a se stesso, nei giorni allegri e in quelli più difficili.
A volte mi sembrava che ascoltasse, come una presenza viva, capace di raccogliere i nostri pensieri senza giudicarli.
Ogni casa dovrebbe avere un suono che la abita: per noi, quel suono era il pianoforte.
Quando sono diventato padre, ho spesso pensato a quella musica che mi aveva accompagnato da bambino. Dentro di me è nata una speranza silenziosa: che anche mio figlio potesse sentire la vita attraverso le note.
Non sapevo ancora che quel desiderio si sarebbe avverato in modo così naturale, quasi predestinato.
Oggi, ogni volta che ascolto Davide suonare, mi sembra di sentire un’eco lontana di quei giorni. Come se le sue mani, toccando i tasti, risvegliassero anche i miei ricordi.
Forse la musica è proprio questo: un filo invisibile che unisce ciò che eravamo a ciò che siamo, e ci ricorda che certe melodie non finiscono mai davvero.

Recensioni

Recensioni

Non ci sono ancora recensioni.

Only logged in customers who have purchased this product may leave a review.

Editorial Review

Il dono di Davide

<img src="https://abenapoli.it/wp-content/uploads/2025/11/5-LUCIO-GRIMALDI.jpg" alt="" width="1440" height="1440" class="alignleft size-full wp-image-11042" />

 

Davide è arrivato nella mia vita come una melodia dolce, attesa e misteriosa. Ricordo ancora il suo primo pianto: era un suono forte, deciso, pieno di presenza. Forse è strano dirlo, ma in quel pianto c’era già un ritmo, un respiro. Qualcosa dentro di me ha subito pensato: ha la musica nel cuore.
Da piccolo mostrava una sensibilità fuori dal comune. Insieme a nonno Bruno (papà di mia moglie Daniela) ha sviluppato ritmo e sonorità. Bastava che il nonno si mettesse a suonare la fisarmonica o accendesse la radio per vederlo fermarsi, in ascolto, come rapito.
Non era solo curiosità: era come se le note lo chiamassero per nome.
A volte lo osservavo di nascosto, quando le sue mani giocavano con i tasti del vecchio pianoforte di casa. Non suonava davvero, ma cercava suoni, combinazioni, armonie.
Era un gioco, sì, ma anche un linguaggio. E io capii presto che non potevo ignorare quella voce che lo attraversava. Decisi allora di affidarlo alle mani esperte del Maestro Emilia Serino. Ricordo il nostro primo incontro: il Maestro lo guardò, poi guardò me, e disse con un sorriso:
— «Ha uno sguardo che ascolta.»
Fu in quel momento che compresi di aver fatto la scelta giusta.

Con Bruno Marano – (Il nonno)
Le prime lezioni

Le prime lezioni furono un piccolo viaggio.
Davide tornava a casa con gli occhi che brillavano e le mani impazienti di toccare i tasti.
Ogni settimana imparava qualcosa di nuovo: non solo una nota o un accordo, ma un modo diverso di esprimersi. Io lo osservavo da lontano, lasciandogli il suo spazio, ma dentro di me sentivo un’emozione che cresceva. Era come veder sbocciare un fiore che avevo solo sognato. C’erano giorni in cui le dita non volevano obbedire, in cui la stanchezza prendeva il sopravvento, ma Davide non mollava mai.
Era serio, concentrato, e anche quando sbagliava rideva, come se gli errori fossero parte del gioco.
Il Maestro Emilia diceva sempre:
— «Non sono le dita che suonano, è il cuore.»
E lui sembrava capirlo davvero.

Il primo saggio

Ricordo il primo saggio di Davide come se fosse ieri. Io tremavo più di lui.
Quando toccò a Davide, il silenzio riempì la sala.
Si sedette, sistemò lo sgabello, respirò piano — poi posò le mani sui tasti.
La prima nota uscì limpida, sicura. Io trattenni il fiato. Suonò con un’intensità che non mi aspettavo da un bambino. Non c’era paura, solo musica. E in quel momento capii che quel palco sarebbe stato, per lui, una casa. Alla fine, la gente applaudì, e io mi asciugai le lacrime senza riuscire a smettere di sorridere.

Il Conservatorio Cimarosa

Entrare al Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino fu per Davide un traguardo e un nuovo inizio.
I corridoi pieni di echi, le aule con i pianoforti, i maestri esigenti e gentili: tutto parlava di musica.
All’inizio aveva un po’ di timore, ma presto imparò a sentirsi parte di quel mondo.
Ogni lezione era una sfida, ogni esercizio un passo avanti. Io lo vedevo crescere, non solo come musicista, ma come persona: più disciplinato, più profondo, più attento alla bellezza.
A volte tornava a casa stanco, ma felice.
Diceva: «Papà, oggi ho capito una cosa nuova.»
E io sorridevo, perché sapevo che quella frase racchiudeva molto più di una lezione di musica.

Le sfide del talento

La musica è un dono, ma anche una responsabilità.
Ci sono giorni in cui le note scorrono leggere come un fiume, e altri in cui sembrano pesare come pietre.
Davide ha imparato presto che il talento da solo non basta: serve dedizione, costanza, amore vero per ciò che si fa.
Eppure, nonostante la fatica, non l’ho mai sentito lamentarsi.
Quando suona, entra in un mondo tutto suo, dove il tempo si ferma.
Come padre, a volte lo guardo e mi chiedo se comprenda davvero quanto sia speciale.
Ma poi lo vedo sorridere, e capisco che sì — lo sa, anche se non lo dice.

La musica come specchio

Osservando Davide, ho capito che la musica non parla solo a chi ascolta, ma anche a chi la vive.
È uno specchio che riflette ciò che siamo.
A volte, nei suoi suoni riconosco la mia stessa malinconia, o la mia speranza.
È come se, attraverso di lui, potessi rivedere la parte di me che da bambino sognavo tra i tasti del pianoforte.
La musica ci educa al silenzio, ci insegna ad aspettare, ad ascoltare davvero.
E forse, più di ogni altra cosa, ci insegna ad amare.

Ogni nota è una storia

Ogni brano che Davide studia ha una storia.
C’è quello che gli fa sorridere, quello che lo fa arrabbiare, quello che lo fa sognare.
E dietro ogni nota, io vedo la sua crescita.
Un giorno mi ha detto:
— «Papà, non so spiegare cosa sento quando suono. È come se fossi dentro la musica.»
E io ho pensato che non serve spiegare: certe emozioni si vivono e basta.
Ogni volta che lo ascolto, so che sta raccontando qualcosa di sé, anche quando tace.

Il futuro che suona

Il futuro di Davide è una melodia ancora da scrivere.
Forse lo porterà lontano, forse lo terrà vicino.
Non importa dove andrà: la musica sarà sempre la sua bussola.
Come padre, so che dovrò imparare a lasciarlo andare, come si lascia andare un brano dopo l’ultima nota.
Ma so anche che ogni volta che suonerà, una parte di me sarà lì, con lui.

Il pianoforte che ci unisce ancora

Il vecchio pianoforte di mia madre è ancora nella nostra casa.
Ha qualche segno del tempo, i tasti un po’ consumati, ma quando Davide lo suona sembra rinascere.
Le note riempiono l’aria come una carezza che attraversa le generazioni.
A volte, mentre lo ascolto, chiudo gli occhi e penso a mia madre, a mia sorella, a me bambino.
Tutti lì, in quelle note.
E allora capisco che la musica è molto più di un’arte: è una memoria viva, un legame che non si spezza.
Il pianoforte è ancora con noi, come un cuore che batte.
E finché Davide continuerà a suonare, so che la nostra storia non smetterà mai di cantare.

UNA PASSIONE FIN DA PICCOLO

Davide Casalino inizia a suonare il pianoforte all'età di 5 anni sotto la guida del Maestro Emilia Serino, mostrando sin da subito il suo talento. All'età di 9 anni, nel 2018, supera l'esame di ammissione al Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino con il massimo dei voti, confermando le sue capacità artistiche, venendo affidato al Maestro Lucio Grimaldi.
All'età di 13 anni, nel 2022, vince la I edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Mater con il titolo di Primo Premio Assoluto.
All'età di 14 anni vince il 1^ premio alla V edizione del Concorso Internazionale "Città di Baronissi". Sempre nel 2023 partecipa alla Festa della Musica al Duomo di Avellino; al Concerto per due pianoforti tenuto dai Maestri Lucio Grimaldi e Giuseppe di Capua nell'Auditorium Vincenzo Vitale del Conservatorio Domenico Cimarosa eseguendo Il volo del calabrone e al concerto "La Reciprocità nel Pianoforte a 4 mani" dei Maestri Michela Chiara Borghese e Maestro Sabrina De Carlo. Si esibisce per due anni di fila presso l'Hotel Mediterraneo di Vieste.
Nel 2024 vince il 1^ premio alla IV edizione del Premio Conservatorio Cimarosa e fa parte del Coro del Conservatorio nella rappresentazione della Messa di Gloria di Giacomo Puccini diretta dal Maestro Luciano Branno.
pARTECIPAZIONI E PREMI
PER un giovane di 16 anni

Nel corso del 2025 Davide ha tenuto un concerto pianistico all'evento Play Your Love al Vulcano Buono di Nola (16/02). Si è poi dedicato a "Pomeriggi in Concerto" alla "Sala Fryderyk Chopin" presso la Ditta Alberto Napolitano Pianoforti in Piazza Carità a Napoli (26/03); e al "Piano Day": rappresentazione del Conservatorio D. Cimarosa a Napoli nella rassegna pianistica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella (NA) (29/03).
Ha anche partecipato a "Choco Classic Concerts": concerto alla "Sala delle Arti" con l'Associazione Musicale Igor Stravinsky a Manocalzati (29/03); nonché a "Talenti Irpini": concerto alla "Sala Stravinsky" al Castello di Gesualdo (11/05); "PNRR - DIARY": concerti al Conservatorio di musica "Tito Schipa" di Lecce e alla sede di Ceglie Messapica (LE) (15-16/05).
Grazie al suo talen to Davide, proprio nel 2025, ha vince il 1^ premio alla V edizione del Premio Conservatorio Cimarosa (24/05); perfezionamento con il M° Francesco Nicolosi (masterclass) e concerto finale (31/05); e ha tenuto il "grande concerto Pianistico" al Castello Marchionale di Taurasi (02/06). Ha anche vinto il Concorso Internazionale Musicale Nocera ottenendo il 1^ Premio Assoluto (100/100) nella categoria G (senza limiti di età), distinguendosi per la tecnica e il virtuosismo senza eguali mostrati in brani come "Petrushka" di Stravinsky (eseguito anche al concerto di premiazione). Vince il Premio Maria Russo Spena Casoria (8-9/06); "Piano Incanto": Festa della Musica 2025 presso il Conservatorio D. Cimarosa (19/06).
Sempre nel corso del 2025 Davide vince il "2025 Pacific Stars International Piano Competition" | Professional Young Artist B (Third Prize) con successivo concerto di premiazione presso il Lake Forest Performing Arts Center (California, USA).
Ecco una lista di tutti gli eventi passati, festival, concorsi e concerti, eseguiti da Davide Casalino.

Eventi del 2026:
- Masterclass con il M° Pasquale Iannone (04/10)
- Ravel Festival - “Reflets d’un rêve” (Miroirs No. 4) presso il Conservatorio D. Cimarosa (02/10)
- Vince il "2025 Pacific Stars International Piano Competition" | Professional Young Artist B (Third Prize) con successivo concerto di premiazione presso il Lake Forest Performing Arts Center (California, USA) (31/08)
"Piano Incanto": Festa della Musica 2025 presso il Conservatorio D. Cimarosa (19/06);
- Vince il CIMN - Concorso Internazionale Musicale Nocera ottenendo il 1^ Premio Assoluto (100/100) nella categoria G (senza limiti di età), distinguendosi per tecnica e virtuosismo senza eguali mostrati in brani come "Petrushka" di Stravinsky (eseguito anche al concerto di premiazione).
Vince il Premio Maria Russo Spena Casoria (8-9/06);
- "GRANDE concerto Pianistico" al Castello Marchionale di Taurasi (02/06).
- Masterclass con il M° Francesco Nicolosi e concerto finale (31/05);
- Vince il 1^ premio alla V edizione del Premio Conservatorio Cimarosam (24/05);
- "PNRR - DIARY": concerti al Conservatorio di musica "Tito Schipa" di Lecce e di Ceglie Messapica (LE) (15-16/05);
- "Talenti Irpini": concerto alla "Sala Stravinsky" al Castello di Gesualdo (11/05);
- "Virtuoso": "Mloda Scena Wroclaw", concerto pianistico al Klub Muzyki i Literatury di Breslavia (02/04)
- "Virtuoso": "Mloda Scena Kraków", concerto pianistico al Centrum Kultury Podgórza di Cracovia (01/04)
- "Choco Classic Concerts": concerto alla "Sala delle Arti" con l'Associazione Musicale Igor Stravinsky a Manocalzati (29/03);
- "Piano Day": rappresentazione del Conservatorio D. Cimarosa a Napoli nella rassegna pianistica presso il Conservatorio S. Pietro a Majella (NA) (29/03);
- "Pomeriggi in Concerto" alla "Sala Fryderyk Chopin" presso la Ditta Alberto Napolitano Pianoforti in Piazza Carità a Napoli (26/03);
- Concerto pianistico all'evento Play Your Love al Vulcano Buono di Nola (16/02); ?

Eventi del 2024:
- Vince il1^ premio alla IV edizione del Premio Conservatorio Cimarosa.
- Concerto pianistico presso l'Hotel Mediterraneo a Vieste.

Eventi del 2023:
- Partecipazione a "La Reciprocità nel Pianoforte a 4 mani" dei Maestri Michela Chiara Borghese e Maestro Sabrina De Carlo.
- Concerto pianistico presso l'Hotel Mediterraneo a Vieste.
- Partecipazione al "Concerto per due pianoforti" tenuto dai Maestri Lucio Grimaldi e Giuseppe di Capua nell'Auditorium Vincenzo Vitale del Conservatorio Domenico Cimarosa (eseguendo Il volo del calabrone).
- Festa della Musica 2023 al Duomo di Avellino.
- Vince il 1^ premio alla V edizione del Concorso Internazionale "Città di Baronissi"

Eventidel 2022:
- Vince il 1^ premio assoluto alla I edizione del Concorso Pianistico Nazionale Premio Mater.

la trasferta iN POLONIA del pianista

'Davide Casalino si esibisce all'estero per la prima volta nel 2025, a 16 anni.
in un tour di due concerti nominato "Virtuoso" è giunto a Cracovia e a Breslavia (Polonia) nel ciclo di concerti "Mloda Scena", diretto dal Maestro Francesco Bottigliero con l'associazione "Avanti Arte" e l'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia come partner presso il Centrum Kultury Podgórza e presso il Klub Muzyki i Literatury.
Il programma a tema virtuosistico (da cui deriva il nome) è contraddistinto da brani di elevatissima difficoltà tecnica, che caratterizzano da sempre questo pianista.

IL PREMIO ALLA III EDIZIONE
DEL PACIFIC STARS INTERNAZIONAL
PIANO COMPETITION 2025

Dear Davide Casalino,

È con immenso piacere che ti porgo le mie più sentite congratulazioni per il tuo terzo premio al Pacific Stars International Piano Competition 2025 , nella categoria B per giovani artisti professionisti.
Con oltre 500 candidature da 30 paesi , il concorso di quest'anno è stato straordinariamente competitivo. La vostra performance si è distinta per la straordinaria abilità artistica e l'eccellenza tecnica, lasciando un segno indelebile nella nostra giuria internazionale.
Il Recital dei vincitori si terrà Domenica 7 dicembre, presso il Lake Forest Performing Arts Center di Los Angeles.

Questo è l’invito più atteso dell’anno.