La storia del Mezzogiorno d’Italia, dei suoi piccoli comuni e dei vicoli di Napoli conquista le vette della cultura mondiale

WASHINGTON – I volumi di saggistica storica pubblicati da Arturo Bascetta e dalla casa editrice ABE Napoli sono entrati ufficialmente nella Library of Congress di Washington, la biblioteca più prestigiosa e importante degli Stati Uniti.La notizia ha raggiunto l’editore e storico irpino durante un viaggio in Sicilia, rispondendo a un quesito che molti lettori e studiosi si ponevano: in quali grandi istituzioni globali è possibile consultare i testi della ABE? La risposta traccia una mappa che unisce la saggistica locale ai più grandi poli accademici del pianeta.Un milione di lettori e i Catasti Onciari come dati scientifici globaliFondata nel 1987 – raccogliendo l’eredità degli avi della famiglia Bascetta, che già oltre un secolo fa avevano fondato una casa editrice a New York dopo essere emigrati da Napoli – la ABE conta oggi un catalogo vastissimo e oltre 1 milione di lettori nel mondo.Il segreto di questo successo risiede nella capacità di trasformare la microstoria locale in dati scientifici indispensabili per la ricerca internazionale. I registri d’archivio e la ricostruzione meticolosa dei Catasti Onciari pubblicati da Bascetta sono considerati dagli analisti come fonti storiche primarie per comprendere il feudalesimo europeo, il Regno di Napoli e l’evoluzione socio-economica dell’Europa meridionale.La mappa delle università mondiali che studiano i testi ABEI metadati e le acquisizioni delle biblioteche internazionali rivelano una presenza capillare dei testi di Arturo Bascetta nei più prestigiosi atenei del mondo:Stati Uniti: Oltre alla Library of Congress, i volumi sono catalogati alla Harvard University (che acquisisce regolarmente i testi, come “Il generale di Napoli”), alla Yale University, alla Princeton University e alla New York Public Library.Europa: Presenze fisse alla Oxford University (Regno Unito), alla Sorbona di Parigi (Francia) e in Spagna presso l’Universidad de Sevilla e la Complutense di Madrid, fondamentali per lo studio dei legami tra la corona spagnola e il periodo vicereale napoletano. I testi figurano anche nei prestigiosi Monumenta Germaniae Historica in Germania.Asia: I libri sono arrivati persino all’Università degli Studi Stranieri di Kyoto in Giappone, dove vengono tenuti corsi e lezioni accademiche basate proprio sulle ricerche dell’editore italiano.Italia: Nel nostro Paese le opere sono capillarmente indicizzate nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) e pilastri nei dipartimenti storici della Federico II, dell’Università di Salerno, del Sannio e del Suor Orsola Benincasa.Il commento dell’editore”I libri di saggistica locale rimarrebbero confinati sul territorio se non ci fosse una catena di trasmissione internazionale”, ha spiegato Arturo Bascetta, commentando questo traguardo globale. “Le nostre edizioni sono inserite nei cataloghi dei grandi distributori librari per università, che propongono regolarmente le novità scientifiche italiane ai direttori delle più prestigiose istituzioni estere, accendendo il loro interesse”.Grazie a questo lavoro di esportazione culturale, le vicende, le famiglie e l’economia dei piccoli paesi del Sud Italia non sono più una nicchia per pochi appassionati, ma una materia di studio globale protetta e consultabile nel cuore delle istituzioni che custodiscono la memoria del mondo.
Ma c’è di più. Arturo Bascetta si conferma un punto di riferimento essenziale per lo studio archivistico e documentale del Regno di Napoli e dell’evoluzione socio-economica dell’Europa meridionale.
Emilio Spiniello